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AKRAGAS - 2 tetradrammi con simboli inediti


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odisseo

Buon pomeriggio a tutti,

stavo sfogliando alcuni cataloghi nella mia biblioteca per alcune ricerche, tra i quali la vendita Jacob Hirsch XXVI del 1910.

E' un'asta particolare perchè è l'unica (della serie delle Hirsch) che presenta due collezioni diverse in serie a seguire di greche (la prima di doppioni del Museo di Berlino ex coll. Lobbecke) e la seconda di amatore ignoto.

Premetto che le "classiche" Jacob Hirsch, Naville Ars Classica, Egger etc....sono aste che avrò visto, rivisto e strarivisto decine e decine di volta la singola asta.....

Nella seconda collezione mi accorgo di due tetradrammi di Akragas, sui quali confesso, forse per distrazione o sbadataggine, non avevo mai buttato seriamente l'occhio prima di oggi.....

Presentano due simboli MAI VISTI.....uno con CONCHIGLIA TRA LE CHELE DEL GRANCHIO E LEPRE SOTTO, l'altro con TRE GLOBETTI A INTERVALLO TRA IL GRANCHIO E TESTA ARCAICA SENZA COLLO SOTTO..

Il GRANDE JACOB HIRSCH LI DESCRIVE ENTRAMBI COME INEDITI....e ci credo bene!!!!!!!

Ho verificato sul Corpus di Akragas e la prof. Ulla Westermark non ne fa mai menzione, neppure tra i falsi/falsificazioni.....

La difficoltà di trarre un giudizio sulla loro bontà sta nel fatto che sono foto tratte da calchi in gesso però, se osserviamo attentamente i particolari, bannarli come falsi non me la sento....anzi!

Le rotture di conio sull'aquila del 369, la bellezza dei simboli, la naturalezza del modellato, i contorni dei moduli mi porterebbero a ritenerle buone......

Possiedo le principali pubblicazioni sui falsi (anche datati): Svoronos sul falsario Christodoulos, Becker, Caprara etc.....e non risultano censiti questi falsi per Akragas......

Sono curioso di vedere le opinioni dei Forumisti.

Io sono appassionato da oltre 20 anni di monete greche e non mai visto esemplari analoghi ma mi chiedo al tempo stesso: possibile che ad oggi, 13 febbraio 2021, in una monetazione poderosa e voluminosa come Akragas abbiamo ancora degli unicum risalenti al 1910 e mai più apparsi? Come mai la Prof. Westermark (scuola Jenkins e quindi con una certa tradizione di impostazione delle opere) non li ha presi in considerazione neanche per citarli tra i dubbiosi o i falsi?

Mi è sfuggito qualcosa?

Saluti

Odisseo

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numa numa

bella domanda Odisseo, come mai in uno studio cosi dettagliato e comprensivo quale quello della Westermark non si fa menzione di queste due emissioni?

se quelli segnati sono i prezzi di realizzo come presumo sono state vendute anche molto bene

Non saprei dire, peccato che a Ulla non le si possa piu' chiedere...  Non saprei indicarti un altro esperto in particolare di Akragas - la Sylvia Hurter purtroppo anche lei non c'è piu'. 

 

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skubydu

Molto preparato ritengo sia Fischer-Bossert.

Poi, che dire, la dimenticanza ci puo stare, pensare di scandagliare cataloghi e opere dal '600 ad oggi è un opera immane. 

Diverso è il discorso se ritenute dubbie (le hirsch come le altre non erano immuni da falsi)..

 

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vitellio

Buonasera a tutti, 

 non ho modo di dimostrare più di tanto, ma la mia impressione al momento della prima visione di detti esemplari è che ci sia una forte  "slegatura" tra rilievi, nel senso che le parti  formante la "variante" hanno volumi e impressione ( rilievi alti ) molto differenti rispetto al resto delle figure e rilievi ( bassi )... insomma qualcosa di profondamente e liminarmente incongruo.

Il come e il perchè tutto da dimostrare... ma...

Rimane una mia personale visione che, come sempre, potrebbe cambiare "de visu" . ....purtroppo evento improbabile

Un cordialissimo saluto,

Enrico

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Archestrato

Buonasera,

Un doveroso ringraziamento a @odisseo per l’interessantissima segnalazione innanzitutto.

Al netto di mie sviste: l’esemplare ex Hirsch XXVI lotto 369 è una versione “modificata” del Westermark 364 (O11-R45) ma i conii parrebbero corrispondere. Il lotto 370 invece dovrebbe corrispondere al Westermark 351 (O10-R36) anche esso con “aggiunte”.

Se ho individuato correttamente i conii degli esemplari di base credo che siano stati esclusi dal Corpus su Akragas per validi motivi. Probabilmente gli esemplari non potendo essere valutati direttamente in mano sono scivolati nel limbo delle monete quantomeno dubbie.

Secondo voi le modifiche potrebbero essere state messe in opera in antico? Io in merito ho i miei dubbi, una lepre ed una conchiglia che ricordano emissioni di Messana ed i globetti tipici della monetazione bronzea della zecca di Akragas paiono difficilmente giustificabili, almeno ai miei occhi.

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Edited by Archestrato
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numa numa

Concordo con i dubbi espressi da Archestrato e Vitellio e questo probabilmente anche il motivo dell’esclusione dal corpus da parte della Westermark, che difficilmente avrebbe ignorato l’evidenza del catalogo Hirsch 

I simboli, propri di altre zecche, appaiono assolutamente incongrui sulle due monete akragantine

strano comunque che non siano comparsi altri esemplari nel tempo dato che i falsari raramente lavorano su esemplari unici 

Edited by numa numa
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Ho l’impressione che la zecca di Akragas sia quella più affetta da “inediti” rispetto a tutte le altre siciliane. Possibile che gli inediti siano tutti falsi? E, ancora, possibile che i falsari si siano dedicati con tanto “amore” alla sola Akragas? Forse le zecche più appetibili per i falsari potrebbero essere altre... Il mio è solo un ragionamento statistico/probabilistico (non sono un tecnico, utilizzo il metodo “conti della serva”).

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numa numa

I falsari non si sono dedicati con tanto amore alla sola Akragas

anzi un esame del materiale ‘dubbio’ evidenzierebbe per akragas un’incidenza forse minore che per altre zecche siceliote quali Leontini , Katane, Siracusa, Gela etc che sfortunatamente pullulano di falsi. Basta rileggersi in po’ di discussioni di questo thread 

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gionnysicily
Il 13/2/2021 alle 19:05, odisseo dice:

Il GRANDE JACOB HIRSCH LI DESCRIVE ENTRAMBI COME INEDITI.

Ciao @odisseo, Pensare che il grande Jacob Hirsch descrive questi due tetradrammi "inediti", mi fa pensare che lui, come tanti del suo tempo, non erano grandi competenti.

E inimmaginabile associare una lepre corrente, quando la lepre sulle monete di Akragas è sempre una preda. La conchiglia (Pecten) non ha nessuna rassomiglianza su tutte le Pecten che sono rappresentate su tutte le monete coniate a Akragantion.

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Sull'altro tetradramma, la testa del giovinetto, sembra più un indigeno, che le testine rappresentate sui Didrammi. I globetti, non hanno nessun precedente su tetradrammi Siciliani.

 

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Evidentemente, in quei periodi di fine 800 e i primi del novecento, c'era la caccia alle monete "inedite". La fantasia di qualche falsario dell'epoca, avrà pensato a far contento qualche collezionista, che con il tempo, riconoscendole, non li hanno mai tirate fuori.

Aggiungere dei simboli su un conio ottenuto da monete genuine ( come ha postato il bravo @Archestrato) e abbastanza facile per un modesto falsario, il difficile è stare dentro ai canoni, che sono determinanti a riconoscerli, come l'esempio sotto.

 

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acraf

Personalmente non so come giustificare la mancanza di citazione dei due esemplari ex Hirsch 26/1910, ma la mia prima impressione è nettamente sfavorevole. Nono solo, come evidenziato da Vitellio, ci sono incongruenze sui rilievi, ma gli stessi simboli presentano stili semplicemente ridicoli.

La testina del secondo esemplare sembra una invenzione e non ha nessuna attinenza con le varie testine già note per Akragas.

Poi la lepre.... le sue zampe sono semplicemente ridicole. Quelle posteriori sembrano di Paperino e quelle anteriori sono dei moncherini...

Resta il fatto che la Westermark non li abbia degnato di menzione, nemmeno tra i falsi. Non li ha presi in considerazione forse perché non li ha potuti vedere in mano....

 

 

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odisseo

Grazie per i vari interventi....

Però riflettendoci, è davvero "ingiustificabile" la presa di posizione di un autore come la Westermark che ha curato la redazione del Corpus su Akragas.

Mi rifiuto di pensare che non si sia accorta di questi due esemplari in un'asta importante qual è quella della serie delle Jacob Hirsch di Monaco.

Faccio un parallelo su un'altra zecca siceliota, allegando l'immagine di un falso CON SIMBOLO RICREATO PER MESSANA. Nel suo magistrale Corpus la prof. Caltabiano è risoluta e maniacale nel curare la sezione dei falsi.

SE PENSIAMO CHE SENZA MEZZE MISURE INSERISCE GIUSTAMENTE TRA I FALSI IL PEZZO DEL GULBENKIAN CON IL DIO PAN SULLA ROCCIA..... (per la serie che nessuna importante collezione è esente da falsi!)

Se i due pezzi Hirsch con "Testa arcaica senza collo" e "lepre" devono considerarsi falsi, è probabile siano mano dello stesso "falsario" del messana con il polipo.....

Odisseo

messana_polipo.jpg

Edited by odisseo
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odisseo
16 minuti fa, odisseo dice:

Grazie per i vari interventi....

Però riflettendoci, è davvero "ingiustificabile" la presa di posizione di un autore come la Westermark che ha curato la redazione del Corpus su Akragas.

Mi rifiuto di pensare che non si sia accorta di questi due esemplari in un'asta importante qual è quella della serie delle Jacob Hirsch di Monaco.

Faccio un parallelo su un'altra zecca siceliota, allegando l'immagine di un falso CON SIMBOLO RICREATO PER MESSANA. Nel suo magistrale Corpus la prof. Caltabiano è risoluta e maniacale nel curare la sezione dei falsi.

SE PENSIAMO CHE SENZA MEZZE MISURE INSERISCE GIUSTAMENTE TRA I FALSI IL PEZZO DEL GULBENKIAN CON IL DIO PAN SULLA ROCCIA..... (per la serie che nessuna importante collezione è esente da falsi!)

Se i due pezzi Hirsch con "Testa arcaica senza collo" e "lepre" devono considerarsi falsi, è probabile siano mano dello stesso "falsario" del messana con il polipo.....

Odisseo

messana_polipo.jpg

per la precisione....polpo o seppia.....

Odisseo

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vitellio
6 minuti fa, gionnysicily dice:

Il polipo ha 8 tentacoli e la seppia meno,  sembra seppia. 

Buona la seppia  ! Ma.... hanno dieci tentacoli  due lunghi e 8 corti e che non si arricciano molto , la "testa" piuttosto attaccata ai tentacoli..... propendo per un polipo... rappresentato un po' così.....   Mi è venuta fame.........  😄                       Risultato immagini per seppia tentacoli  =      image.jpeg.7fba75c2db15d0e716a144531fd9824b.jpeg

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gionnysicily
31 minuti fa, vitellio dice:

Buona la seppia  ! Ma.... hanno dieci tentacoli  due lunghi e 8 corti e che non si arricciano molto , la "testa" piuttosto attaccata ai tentacoli..... propendo per un polipo... rappresentato un po' così.....   Mi è venuta fame.........  😄                       Risultato immagini per seppia tentacoli  =      image.jpeg.7fba75c2db15d0e716a144531fd9824b.jpeg

 

Hai ragione è un polipo stilizzato, la testa e diversa dalle seppie. Che strana invenzione........

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numa numa
16 ore fa, odisseo dice:

Grazie per i vari interventi....

Però riflettendoci, è davvero "ingiustificabile" la presa di posizione di un autore come la Westermark che ha curato la redazione del Corpus su Akragas.

Mi rifiuto di pensare che non si sia accorta di questi due esemplari in un'asta importante qual è quella della serie delle Jacob Hirsch di Monaco.

Faccio un parallelo su un'altra zecca siceliota, allegando l'immagine di un falso CON SIMBOLO RICREATO PER MESSANA. Nel suo magistrale Corpus la prof. Caltabiano è risoluta e maniacale nel curare la sezione dei falsi.

SE PENSIAMO CHE SENZA MEZZE MISURE INSERISCE GIUSTAMENTE TRA I FALSI IL PEZZO DEL GULBENKIAN CON IL DIO PAN SULLA ROCCIA..... (per la serie che nessuna importante collezione è esente da falsi!)

Se i due pezzi Hirsch con "Testa arcaica senza collo" e "lepre" devono considerarsi falsi, è probabile siano mano dello stesso "falsario" del messana con il polipo.....

Odisseo

messana_polipo.jpg

Odisseo

tutto da dimostrare  che i ‘presunti’ falsi Hirsch possano essere della stessa mano che il messana

sul corpus della Westermark non sarei cosi critico, e’ uno studio straordinario per analisi e completezza, gestito per almeno 30 anni che ha colmato un vuoto quasi assoluto per questa zecca . 

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odisseo
2 ore fa, numa numa dice:

Odisseo

tutto da dimostrare  che i ‘presunti’ falsi Hirsch possano essere della stessa mano che il messana

sul corpus della Westermark non sarei cosi critico, e’ uno studio straordinario per analisi e completezza, gestito per almeno 30 anni che ha colmato un vuoto quasi assoluto per questa zecca . 

Certo #numa numa lavoro ECCEZIONALE.

Non vorrei essere frainteso, dico solo che per ZECCHE come Gela e Agrigento, notoriamente le più falsificate e le più pericolose tra le siciliane, per l'alto livello raggiunto dai falsari (sulle didramme in primis), mi sarei aspettato maggiore attenzione con un'apposita appendice relativa ai FALSI. Vedi anche tutto il lavoro dei Bulletin oin Counterfeits di Silvia Hurter etc......

Ad esempio su tale aspetto (dei falsi) il Corpus della Caltabiano su Messana è davvero encomiabile.

Per il resto tanto di cappello alla Westermark, anche se la linea era già stata ben tracciata da Jenkins, il quale nel suo corpus su Gela aveva già tracciato i MACRO GRUPPO di suddivisione delle didramme di Akragas..... I tetra sono relativamente più facili.....

Ricordiamo che lui fu l'unico ad avere la "fortuna", a distanza di pochi anni (mi pare il 1958 o 1959), di vedere interamente il GELA HOARD 1956......con i vari Gela, Akragas, Atene, Akanthos.....

Sulla riconducibilità del messana ai 2 tetra per il medesimo falsario, la mia era più una ipotesi/provocazione....

Odisseo

Edited by odisseo
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