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Procopio, tra storia e monete


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Nervoso
Stilicho
Supporter

In questo periodo sto leggendo un interessante volume sull’imperatore Valente e sono giunto al momento dell’usurpazione di Procopio. Ho quindi deciso di fermarmi un attimo e di approfondire l’argomento per condividere con voi l’avvenimento storico e le sue ricadute sulla monetazione del periodo.

Di Procopio  si e’ già parlato nel forum in alcune interessanti discussioni che troverete in calce. Ho comunque deciso di riprendere l’argomento per dare una rinfrescata alla nostra memoria,  ponendo  una particolare attenzione alla interazione tra la storia e le monete. Per me, ovviamente, e’ stata una bella occasione per studiare.

La rivolta di Procopio (settembre 365-maggio 366 d.C.) fu piuttosto anomala. Vediamo il perché.

Innanzi tutto,  partì da Oriente e ciò e’ piuttosto strano in quanto le usurpazioni, di solito, avvenivano ad Occidente, dove vi erano grandi unità mobili dell’esercito lontane dal potere imperiale.

Inoltre, non ebbe origine (come la maggior parte delle usurpazioni) dai i ranghi militari e Procopio stesso non aveva un comando militare ufficiale a quell’epoca.

Procopio era cugino di Giuliano II in quanto era figlio della sorella di Basilina, madre dell’Apostata:  

InkedImmagine1_LI.jpg

Questo lo legava alla famiglia dei Costantinidi  in quanto Giuliano II, a sua volta, era figlio di Giulio Costanzo, fratellastro di Costantino I. Per questo Procopio dichiarava la sua parentela costantiniana, facendone la pietra angolare dell’edificio della sua rivolta. Inoltre, a differenza di Valente, era nato da una famiglia illustre ed era stato “educato in maniera corrispondente” come dice Ammiano. Parlava correntemente sia il greco che il latino, mentre Valente parlava poco il greco (un grosso svantaggio per un sovrano d’oriente). Sempre secondo Ammiano, per dare una patina di legittimazione alla sua rivolta,  fece anche circolare la voce che Giuliano II, prima della partenza per la spedizione persiana, lo avesse investito della futura successione imperiale consegnandogli un mantello di porpora. Sappiamo però che, alla morte di Giuliano II, i militari elessero a imperatore Gioviano. Pare che Procopio (forse in quel momento privo di appoggi politici, ma in particolare  dell’appoggio dell’esercito) abbia riconosciuto Gioviano, preferendo però, per sua sicurezza, fuggire. Alla morte di Gioviano, Procopio rimase nascosto probabilmente a Costantinopoli per sfuggire alla caccia di Valente che, evidentemente, lo cercava temendone l’ascendente sulla popolazione orientale, vedendo in lui (alla luce dei suoi legami familiari) un pericolo alla sicurezza del suo regno.  E’ proprio a Costantinopoli che lo troviamo all’inizio della sua rivolta. Qui cavalcò il profondo malumore della popolazione causato dalla forte pressione fiscale operata da Petronio (il suocero di Valente) che stava accumulando ricchezze facendo ricorso anche alla violenza. Il Senato ed alcune unità dissidenti dell’esercito, stanche della situazione, videro in Procopio un ottimo portavoce delle loro istanze e lo nominarono  imperatore  senza colpo ferire (settembre 365). Naturalmente, per Procopio  la prima cosa da fare fu quella di procurarsi il denaro per finanziare l’impresa e soprattutto pagare (e corrompere) i soldati. Saggiamente capì che, per far funzionare la rivolta,  sarebbero stati necessari ingenti capitali. Quindi, corrotte con i primi denari alcune truppe di stanza in Costantinopoli, occupò la tesoreria e la zecca della città e cominciò a battere moneta a suo nome. Con questa pagò il reclutamento delle truppe dalle masse urbane, la corruzione degli ufficiali,  la cooptazione di altre unità dell’esercito e l'appoggio dei Goti che non perdevano occasione per  inserirsi nelle questioni interne dell'impero a loro esclusivo vantaggio. Si impossessò poi delle tesorerie e delle  zecche di Eraclea, Nicomedia e Cizico battendo anche qui moneta propria. Ricorse anche alle confische ed alla richiesta di pagamenti in cambio di incarichi. Perfettamente consapevole dei vantaggi della sua educazione e del suo lignaggio, Procopio mise in opera una vera e propria guerra di propaganda contro Valente. La prova si ha nella sua monetazione : egli, infatti, era consapevole del fatto che le monete fornivano il modo più rapido per raggiungere il pubblico più ampio. Su di esse Procopio si fa ritrarre con una barba da filosofo. Questo e’ un dettaglio non casuale perché  ci riporta al cugino Giuliano II che pubblicizzò le sue ambizioni filosofiche con una bella barba. E’ tuttavia un po’ tutta l’effigie che, nel suo complesso,  ci ricorda Giuliano II: 

image.png

In questo bel solido trovo interessante la legenda del rovescio, ovvero SECVRITAS REIPVB, un chiaro riferimento al fatto che Procopio si ergeva a paladino dello stato oppresso e messo in pericolo dalla politica di Valente. In questa moneta vediamo l’imperatore con un globo nella mano destra e uno scettro nella sinistra.

Securitas.png

 

Tuttavia, su alcuni bronzi di Costantinopoli, questa legenda si associa anche ad un'altra  effigie di rovescio con l’imperatore che tiene un labaro o una lancia nella mano destra e che si appoggia su uno scudo sulla mano sinistra:

Senza titolo.png

image.png

Questa effigie confluirà poi nelle REPARATIO FEL TEMP: 

image.png

Essendosi impadronito della maggior parte delle zecche orientali (Costantinopoli, Cizico, Nicomedia ed Heraclea) Procopio mandò addirittura suoi uomini di fiducia nell’Illirico (non casualmente, essendo zona di confine tra pars orientis e pars occidentis) a distribuire monete con la sua effigie,  come ci riferisce Ammiano. Si tratta di  monete con al rovescio proprio REPARATIO FEL TEMP…

Costantinopoli:

image.png

Cizico: 

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Heraclea:

image.png

Nicomedia:

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Le REPARATIO FEL TEMP (sicuramente la tipologia più comune per Procopio) rappresentano un richiamo esplicito alle FEL TEMP REPARATIO di Costanzo II in particolare. Infatti Procopio,  per garantirsi la lealtà delle truppe, tenne come ostaggi Fausta e Costanza (rispettivamente moglie e figlia di Costanzo II) quali emblemi viventi della sua rivendicazione dinastica e che soleva esibire in ogni cerimonia ufficiale.  Il significato e ‘ chiaro: ritornano i tempi felici dopo il regno oppressivo di Valente. Il dritto lo ritrae ancora con la barba, un attributo che intendeva (come già detto) evocare allo stesso tempo le ambizioni filosofiche di Procopio e i suoi legami dinastici con L’Apostata. A differenza di Giuliano II pare, però, che Procopio fosse cristiano, cosa pubblicizzata dalla presenza del labaro con il Chi-rho sul rovescio. Attraverso la giustapposizione di questi simboli in apparenza contraddittori , Procopio sfruttava tutti gli aspetti possibili della politica dinastica, rappresentandosi simultaneamente  come il legittimo erede del cristiano Costanzo II  e dell’imperatore-filosofo Giuliano II.

Reparatio.png

 

Ma torniamo alla storia.

All’inizio Valente si mostrò impreparato ad affrontare la rivolta. E dovette farlo da solo perché Valentiniano, bloccata la via dell’Illirico, non intervenne in aiuto del fratello perché impegnato con gli Alamanni che minacciavano il fronte renano, ma anche perché correvano voci di una possibile  usurpazione anche nella pars occidentis.

Tuttavia Valente, grazie all’azione di abili consiglieri ed al sostegno di validi generali, cominciò ad agire con decisione. Ci furono una serie di scontri non decisivi finchè ci fu lo scontro finale a Tiatira dove Procopio fu sconfitto definitivamente. Fuggì, ma fu catturato a Nacolia e giustiziato (maggio 366 d.C,)

A soli otto mesi dall’inizio, la rivolta era giunta alla fine. Ben altro tempo rispetto ai cinque anni di regno auspicato dai VOTA V sulle sue silique d’argento:

image.png

image.png

image.png

 

Ciao da Stilicho

 

Fonti: 

- Lenski: Il fallimento dell'impero. 21 Editore

Procopius. - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo

Procopio, che era costui? - Monete Romane Imperiali - Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo

 

 

 

 

Edited by Stilicho
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Vietmimin

Grazie Stilicho per questo interessante riassunto del episodio Procopio.

Mi permetto qui di accennare ad alcune particolarità della sua monetazione:

La legenda SECVRITAS REIPVB è anche un probabile richiamo a quella delle doppie maiorinae di Giuliano. 

È possibile in effetti che questo rovescio, conosciuto soltanto per Constantinopoli e per dei rari bronzi tutti assenti dal RIC, sia stato il primo coniato, prima del rovescio più comune REPARATIO FEL TEMP che troviamo nelle diverse zecche orientali.

Non so se siete d’accordo, ma trovo ad esempio che il ritratto di questo esemplare con il labaro assomiglia ancora a Valente:

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I busti corazzati con diadema poco comuni sotto i Costantinidi vengono ripresi da Procopio dopo la loro completa scomparsa sotto Valentiniano e Valente. 

E non si può non parlare dell’oggetto mai identificato ai piedi di Procopio, che appare ogni tanto sul rovescio REPARATIO FEL TEMP.

Cohen lo descriveva come un prigioniero seduto, poi si è ipotizzato che possa essere un elmo, l’embone di uno scudo di profilo, un palladio, un fungo (« boletus »), così via... Vorrei risparmiarvi le numerose teorie esoteriche sull’argomento.

E voi, cosa vedete? 

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Edited by Vietmimin
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Arka

Direi che sembra proprio un elmo. Anche perchè i paraorecchie, giustamente, sono un po' spostati all'indietro, come si vede nella moneta. Il fungo avrebbe il fusto al centro. Infine l'embone da solo non l'ho mai visto e non so che significato potrebbe avere.

Arka

Diligite iustitiam

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Vietmimin

Questo dettaglio del oggetto talvolta un pò inchinato non ti è sfuggito. Come spesso accade, la spiegazione più prosaica è la più verosimile. 

Peccato, mi piaceva di pensare a Valente come un fungo ai piedi di Procopio, spuntato dal nulla nello spazio di una notte. 

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Nervoso
Stilicho
Supporter

@Vietmimin

Questo particolare che hai messo in evidenza non lo avevo notato. In effetti, anche a me fa pensare ad un elmo con le paragnatidi, che farebbe buona coppia con lo scudo poggiato a terra. Il riposo del guerriero, insomma.

Quanto alle SECVRITAS REIPVB con effigie simile alle REPARATIO FEL TEMP,  anche a me verrebbe da pensare che siano state emesse nella fase di passaggio da un rovescio all'altro.  E il fatto che ciò riguardi proprio i bronzi di Costantinopoli non e' casuale in quanto la sua fu la prima zecca ad essere occupata da Procopio.

17 ore fa, Vietmimin dice:

Non so se siete d’accordo, ma trovo ad esempio che il ritratto di questo esemplare con il labaro assomiglia ancora a Valente:

Interessante. In effetti,  sembra il profilo di Valente e per di più non mi pare di vedere la barba (ma magari c'e' e non si apprezza). 

Ti risulta che esistano esemplari di Procopio senza barba? 

Infine, il richiamo alla monetazione di Giuliano II non e' solo formale, come ho letto nel RIC. Eccone  uno stralcio:

InkedSenza titolo_LI.jpg

Grazie il tuo contributo che ha offerto interessanti spunti di discussione e a me personalmente di approfondimento.

Ciao da Stilicho

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grigioviola
9 ore fa, Vietmimin dice:

Questo dettaglio del oggetto talvolta un pò inchinato non ti è sfuggito. Come spesso accade, la spiegazione più prosaica è la più verosimile. 

Peccato, mi piaceva di pensare a Valente come un fungo ai piedi di Procopio, spuntato dal nulla nello spazio di una notte. 

Chiaramente un elmo, anche se la somiglianza con il porcino è impressionante! :D

Complimenti a @Stilicho per questa nuova discussione su Procopio e per i molti spunti trattati e da trattare.

 

Quando leggo di usurpatori la mia attenzione viene sempre catturata e questa ennesima analisi di Procopio la trovo molto accurata e con un taglio differente dalle precedenti. Mi piace la ripresa di tipi e soggetti monetali fatta da questo imperatore che, se vogliamo, trova molti paralleli  con quanto fatto da altri suoi "colleghi" (penso ad esempio a Postumo o a Carausio): la ripresa di legende e iconografie usate dai predecessori o dai coevi sovrani legittimi ha sempre il preciso scopo di garantire una solida base di legittimità per confermare l'ascesa al potere.

Complimenti ancora!

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Nervoso
Stilicho
Supporter

In effetti,  guardando la monetazione degli usurpatori, questa tendenza che hai segnalato si ripete nonostante il trascorre dei secoli. 

Trovo interessante (e a volte sorprendente),  dal mio punto di vista di appassionato, come siano spesso le monete a chiarire alcuni avvenimenti, a spiegare alcuni comportamenti, a costituire il filo conduttore di fatti storici articolati e complessi, come lo sono spesso quelli legati alle vicende delle usurpazioni. E' una cosa che mi ha sempre affascinato. 

Ti ringrazio molto per il tuo riscontro positivo, uno stimolo in più a continuare a studiare

Ciao da Stilicho

@grigioviola

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Vietmimin
On 4/26/2021 at 6:52 PM, Stilicho said:

@Vietmimin

Questo particolare che hai messo in evidenza non lo avevo notato. In effetti, anche a me fa pensare ad un elmo con le paragnatidi, che farebbe buona coppia con lo scudo poggiato a terra. Il riposo del guerriero, insomma.

Quanto alle SECVRITAS REIPVB con effigie simile alle REPARATIO FEL TEMP,  anche a me verrebbe da pensare che siano state emesse nella fase di passaggio da un rovescio all'altro.  E il fatto che ciò riguardi proprio i bronzi di Costantinopoli non e' casuale in quanto la sua fu la prima zecca ad essere occupata da Procopio.

Interessante. In effetti,  sembra il profilo di Valente e per di più non mi pare di vedere la barba (ma magari c'e' e non si apprezza). 

Ti risulta che esistano esemplari di Procopio senza barba? 

 

Non ho mai visto un busto imberbe per Procopio, tranne qualche esemplario dubbioso, segnatamente per il rovescio SECVRITAS REIPVB.

Un altro esempio SECVRITAS REIPVB che anch’esso assomiglia molto al ritratto di Valente e Valentiniano:

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Ma non credo che la barba di Procopio abbia lo stesso significato della barba lunga ed incolta dei filosofi che valse a Giuliano tanti scherni da parte degli Antiocheni.

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Disorientato
Illyricum65

E poco dopo la presente discussione girovagando qua e là... venditore professionale tedesco... TAAAC... prezzo molto buono...

Immagine 1 - Roma Teodosio FOLLIS BRONZO 19 mm 2,7 G ORIGINALE #sas124Immagine 2 - Roma Teodosio FOLLIS BRONZO 19 mm 2,7 G ORIGINALE #sas124

sostituirà quello già in vassoio molto più consunto.

Tra l'altro ha pure il "funghetto" in campo sinistro... pardon... elmo.

Ciao

Illyricum

PS: devo dire che trovo molto interessante l'interpretazione dell'iconografia tipo "la pace del guerriero".

La figura è senza copricapo e l'elmo è a terra. REPARATIO FEL TEMP ... i tenoi felici sono tornati... il condottiero ha deposto l'elmo, non è più pugnans...

 

 

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Nervoso
Stilicho
Supporter
Posted (edited)

@Illyricum65

Innanzi tutto,  complimenti per questo bell'esemplare di Procopio, da Costantinopoli! 

Notavo la presenza del Chi/Rho sul lato destro del rovescio, in alto (assai ben visibile sulla tua moneta).

Rientra tra i simboli che si possono notare sulle monete di Procopio tipo REPARATIO FEL TEMP:

Senza titolo.png

Notare come venga rappresentato il simbolo in basso a sinistra di cui abbiamo parlato.

PS: Sulla scia di quanto fatto dal nostro Illyricum65, invito i lettori a condividere le monete di Procopio che hanno in collezione. Io purtroppo non ne ho....per ora almeno😉

Ciao da Stilicho


 

Edited by Stilicho
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Massenzio
16 ore fa, Stilicho dice:

PS: Sulla scia di quanto fatto dal nostro Illyricum65, invito i lettori a condividere le monete di Procopio che hanno in collezione. Io purtroppo non ne ho....per ora almeno😉

Ciao @Stilicho, questa è una delle mie con la palma nel campo sinistro e il Chi-ro in alto nel campo destro.

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Nervoso
Stilicho
Supporter

@Massenzio

Innanzi tutto grazie per aver aderito all'invito.

Proprio una bella moneta, complimenti. Ha le effigi ben nette e,  se non sbaglio, si notano anche i dettagli dello scudo (decorazione?). Interessante...

Ciao da Stilicho

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joannes carolus

 

Il 28/4/2021 alle 21:55, Stilicho dice:

@Illyricum65

Innanzi tutto,  complimenti per questo bell'esemplare di Procopio, da Costantinopoli! 

Notavo la presenza del Chi/Rho sul lato destro del rovescio, in alto (assai ben visibile sulla tua moneta).

Rientra tra i simboli che si possono notare sulle monete di Procopio tipo REPARATIO FEL TEMP:

Senza titolo.png

Notare come venga rappresentato il simbolo in basso a sinistra di cui abbiamo parlato.

PS: Sulla scia di quanto fatto dal nostro Illyricum65, invito i lettori a condividere le monete di Procopio che hanno in collezione. Io purtroppo non ne ho....per ora almeno😉

Ciao da Stilicho


 

Grazie a Stilicho per l'interessantissima discussione, allego l'unica mia "PROCOPIO" con annesso "funghetto".... un cordiale saluto

 

SAM_2305 (4).JPG

SAM_2307 (3).JPG

Edited by joannes carolus
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Vietmimin
16 hours ago, Stilicho said:

@Massenzio

Innanzi tutto grazie per aver aderito all'invito.

Proprio una bella moneta, complimenti. Ha le effigi ben nette e,  se non sbaglio, si notano anche i dettagli dello scudo (decorazione?). Interessante...

Ciao da Stilicho

Due belle monete, e quella di Massenzio è anche assente dal RIC per la sesta officina (cf RIC 17b) mi sembra?

Ma @Stilicho,  è vero, abbiamo dimenticato di parlare dello scudo di Procopio.

Si è ipotizzato che questo scudo « macedone » sia stato adottato da Costantino in riferimento ad Alessandro ma anche per il suo simbolo solare (e poi cristico, forse assimilato al monogramma iota chi) e che divenne per quello appannaggio dei soldati delle Scholae Palatinae, al diretto commando dell’imperatore. Costantino, seguito da Costanzo II, avrebbe dato a questo scudo, assieme al diadema ellenistico e al labaro, un valore di regalia.

Questo spiegherebbe la sua raffigurazione ad esempio sui solidi di Costanzo Gallo o Giuliano ancora cesari ma ostentatamente reintegrati nella famigli costantiniana e destinati a regnare.

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Questo scudo che s’incontra su tante monete di Procopio sarebbe quindi un’altro esempio di simboli presi in prestito per affermare la sua appartenenza alla dinastia costantiniana, e da cui attingeva la sua legittimità.

Un articoli su’ll argomento da Fernando Lopez Sanchez, in francese:

https://www.academia.edu/18113857/Procope_et_le_bouclier_macédonien

Non colleziono, ma vorrei mostrarvi il rarissimo tipo per i bronzi, figurando l’imperatore poggiando il piede su una prora, sempre con la legenda REPARATIO FEL TEMP,  con un bel esempio dello scudo « macedone » di Procopio. RIC IX, 6, Cyzicus. L’esemplare conservato al Kunst Historisches Museum di Vienna:

 

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Edited by Vietmimin
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Nervoso
Stilicho
Supporter
Il 29/4/2021 alle 13:26, Claudio I dice:

Bellissima discussione

Felice che ti sia piaciuta!

Buona serata da Stilicho

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Nervoso
Stilicho
Supporter
Posted (edited)
17 ore fa, joannes carolus dice:

 

Grazie a Stilicho per l'interessantissima discussione, allego l'unica mia "PROCOPIO" con annesso "funghetto".... un cordiale saluto

 

SAM_2305 (4).JPG

SAM_2307 (3).JPG

Anche questa una bella moneta, con lo sguardo fiero ed austero di Procopio ed una barba assai ben apprezzabile.

Grazie per il tuo contributo e per l'apprezzamento.

Buona serata da Stilicho

Edited by Stilicho
integrazione
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Nervoso
Stilicho
Supporter

@Vietmimin

Ti ringrazio, hai dato un prezioso contributo ad arricchire la discussione. In effetti, lo scudo non lo avevo proprio considerato....😉 E invece, guarda cosa salta fuori. Una novità (almeno per me) anche l'effigie della moneta  di Vienna con l'imperatore che poggia il piede sulla prora di una galea. E un bellissimo scudo visibile nei dettagli, davvero esplicativo.

Buona serata da Stilicho

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