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Binis Immota Manebo - Tipologia di nave.


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Oppiano

Nell’Osella del 1765 (anno III) del Doge Alvise IV Mocenigo è raffigurata una nave da guerra veneziana ancorata al molo.

Si conosce la tipologia di questa nave?

Aggiungo un link molto interessante http://www.veneziamuseo.it/ARSENAL/schede_arsenal/vascelli.htm

Non ho ancora consultato dei testi descrittivi dell’Osella.

Grazie.

FBDA85E1-9D87-419A-8832-C4EFAA97F740.jpeg

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Soddisfatto
fabry61
1 ora fa, Oppiano dice:

Nell’Osella del 1765 (anno III) del Doge Alvise IV Mocenigo è raffigurata una nave da guerra veneziana ancorata al molo.

Si conosce la tipologia di questa nave?

Aggiungo un link molto interessante http://www.veneziamuseo.it/ARSENAL/schede_arsenal/vascelli.htm

Non ho ancora consultato dei testi descrittivi dell’Osella.

Grazie.

FBDA85E1-9D87-419A-8832-C4EFAA97F740.jpeg

Nel 1765 nelle marinerie atlantiche  erano già in uso i vascelli, navi con più file di cannoni (master e commander). Quello disegnato invece è un galeone con una sola fila di fuoco. L'arsenale durante la guerra di Morea ne aveva costruito parecchi in modo da avere la supremazia nel Mediterraneo contro i turchi

 

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417sonia
Supporter

Ciao!

Particolareggiato ed esaustivo quanto riportato nel sito di cui al link che hai postato (ce n'è più d'uno in rete ed anche validi) e confermo la veridicità della premessa riguardo alla diffidenza dei veneziani nei confronti della costruzione delle grandi navi di rango o di fila, quelle che costituivano l'Armata grossa.

Come dice Fabrizio, potrebbe essere rappresentato un "Galeone", una nave appartenente all'Armata sottile, cioè quelle navi più piccole e maneggevoli (con pochi cannoni) che erano indicate per la navigazione tra le tante isole della Dalmazia, poste vicinissime tra loro e separate da canali poco profondi; potrebbe però essere anche una rappresentazione idealizzata e non particolarmente conforme ad una reale imbarcazione.

saluti

luciano

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Oppiano

Grazie a tutti!

Ho appena letto che il Manin descrive la nave raffigurata come una nave di primo rango su due ancore, mentre il solo Gamberini di Scarfea la descrive come grande nave da guerra che porta a poppa la bandiera del Leone. Il resto della bibliografia che ho consultato, non si sbilancia, salvo errori, limitandosi solo al riferimento della "nave".

Quindi, probabilmente, non ci troviamo di fronte ad una piccola nave, ma doveva - per l'obiettivo prefissato- rappresentare per lo straniero un vero e proprio ostacolo o impedimento per l'entrata in porto.

Da una visita in Internet, ho visto peraltro che le navi di primo rango erano quelle di dimensioni maggiori con più armi da fuoco.

Altro discorso sarebbe quello di valutare se effettivamente la nave è solo il frutto di una "realizzazione idealizzata" che non troverebbe riscontro pratico, ovvero si tratta della raffigurazione di una vera e propria nave del tempo, quale forse un vascello all'epoca in essere ed operativo o un galeone. 

Buona giornata.

Domenico 

 

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417sonia
Supporter
12 minuti fa, Oppiano dice:

Grazie a tutti!

Ho appena letto che il Manin descrive la nave raffigurata come una nave di primo rango su due ancore, mentre il solo Gamberini di Scarfea la descrive come grande nave da guerra che porta a poppa la bandiera del Leone. Il resto della bibliografia che ho consultato, non si sbilancia, salvo errori, limitandosi solo al riferimento della "nave".

Quindi, probabilmente, non ci troviamo di fronte ad una piccola nave, ma doveva - per l'obiettivo prefissato- rappresentare per lo straniero un vero e proprio ostacolo o impedimento per l'entrata in porto.

Da una visita in Internet, ho visto peraltro che le navi di primo rango erano quelle di dimensioni maggiori con più armi da fuoco.

Altro discorso sarebbe quello di valutare se effettivamente la nave è solo il frutto di una "realizzazione idealizzata" che non troverebbe riscontro pratico, ovvero si tratta della raffigurazione di una vera e propria nave del tempo, quale forse un vascello all'epoca in essere ed operativo o un galeone. 

Buona giornata.

Domenico 

 

Non può essere una nave di primo rango; quelle avevano almeno due file sovrapposte di cannoni per un numero di 60/70 unità, metà per murata (una fila sotto coperta e una sul ponte di coperta) quando non arrivavano a tre file di cannoni.

Nell'osella se ne vedono 7 per parte, pari a 14 .... anche se ne avesse altrettanti sul ponte di coperta, arriveremmo a 28; poca roba!

Io propendo per l'idealizzazione.

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fabry61
Il 10/5/2021 alle 10:20, 417sonia dice:

Non può essere una nave di primo rango; quelle avevano almeno due file sovrapposte di cannoni per un numero di 60/70 unità, metà per murata (una fila sotto coperta e una sul ponte di coperta) quando non arrivavano a tre file di cannoni.

Nell'osella se ne vedono 7 per parte, pari a 14 .... anche se ne avesse altrettanti sul ponte di coperta, arriveremmo a 28; poca roba!

Io propendo per l'idealizzazione.

Concordo. Le navi di primo rango avevano più file da fuoco. Se è descritta così allora è stilizzata.

Su academia esiste un bel saggio sulla marineria veneziana.

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Oppiano

Si ho visto. Ripeto, il Manin così la descriveva come ho riportato. Quello che mi incuriosisce è che nessuno poi si è posta la domanda circa la tipologia o altro,  nonostante la particolare attenzione verso la “Marina”. 

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417sonia
Supporter

Ciao Domenico!

E' un aspetto che mi sono chiesto molte volte (e l'ho anche scritto in qualche discussione qui nel forum) ... possibile che Venezia, nella monetazione ordinaria, abbia pochissime volte rappresentato le sue navi che, in fondo, sono state lo strumento della sua grandezza? Troviamo solamente la fatidica e rarissima "Galeazza" (e relative frazioni) emessa per il Levante e qualche galea posta sullo sfondo in talune "Giustine" .... qualche rappresentazione in più nelle oselle, ma sono veramente pochi esemplari.

Forse per Venezia le sue navi ed imbarcazioni erano solo uno strumento come tanti altri; anche l'arsenale, del quale pure Dante ne ha scritto come cosa cospicua e degna di risalto, non viene rappresentato (solo la sua porta trova spazio in un'osella). Questi soggetti non meritavano particolari attenzioni; la sua marineria famosa e temuta era, dopo tutto, una cosa per loro scontata.

saluti

luciano

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