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Rosanna Martini - Miss Italia 1946


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Oppiano

Nomisma Lotto 1151 Asta 18 del 10/5/2017
Buono da 10 lire 1947 per Profumo e cosmetici, Miss Italia 1946 - AE (g 6,13) Una interessante curiosità

Grading/Stato: FDC
 
https://it.wikipedia.org/wiki/Rossana_Martini
Rossana Martino fu la prima Miss eletta dopo la Seconda Guerra Mondiale.
 

La Seconda Guerra Mondiale lasciò profonde ferite alla bell’Italia. Era necessario ripartire, rialzarsi. Quando nel 1946 il suo nome risuonò nel salone delle feste del Grand Hotel Borromées di Stresa, Rossana Martini aveva appena 20 anni. Il Concorso di Miss Italia è ormai alle battute conclusive. Due sole ragazze rimaste, da una parte Rossana Martini, empolese, la più semplice, la meno appariscente e l’esuberante Silvana Pampanini, romana. Nella giuria nomi d’eccellenza quali il giornalista Arrigo Benedetti, i registi Vittorio De Sica e Luchino Visconti, il pittore Carlo Carrà, gli attori Isa Miranda e Macario, esponenti locali, in tutto una quindicina di persone. A loro spettò il compito arduo di scegliere la più bella d’Italia 1946. La giuria scelse la semplicità di Rossana che arrivò a Stresa accompagnata da uno zio.

Per la giovane empolese si aprirono immediatamente le porte di Cinecittà. il primo film in cui apparve è del 1948, «I contrabbandieri del mare» di Roberto Bianchi Montero con Rossano Brazzi e Nino Crisman (attore e produttore, all’anagrafe Krisman, che poi Rossana sposerà). Nella sua carriera di attrice recitò in molti film, tra i quali «La vita agra» del 1964, diretti da Carlo Lizzani, di cui era amica. Il film in cui emersero le sue capacità di interprete fu«Le bellissime gambe di Sabrina» girato nel 1958 da Camillo Mastrocinque. Ebbe una parte anche in «Brevi amori a Palma di Majorca» del 1959 di Giorgio Bianchi. Con lei c’era Alberto Sordi, già popolarissimo. La pellicola rientrava nella serie che faceva sognare gli italiani raccontando vacanze fuori portata per i comuni mortali, con alberghi da sogno e belle donne. Il suo ultimo film fu «Barbagia», del 1969.
La giovane Rossana tornava spesso ad Empoli dai suoi. Dopo il matrimonio con Crisman decise di abbandonare la sua carriera da attrice. Il marito, infatti, la preferiva casalinga. A Empoli la ricordavano come la Miss Italia elegante, eccentrica, “con l’ombrello a spicchi colorati”. Rossana fu convinta dai genitori a farsi riprendere dal fotografo Lumachi, a Firenze. Dotata di una bellezza discreta, non folgorante, carattere dolcissimo, una bellezza che ricordava vagamente quella della Gioconda. Quando fu eletta si racconta che il pubblico esplose in tumulto. Ci furono contestazioni, insulti alla giuria, parolacce per la vincitrice. Indossava un abito da sera considerato elegante e aveva anche qualche gioiello. Qualcuno, crudelmente, insinuò una calunnia: chissà di chi sarà l’ amica, quella lì. E invece quel vestito e quei gioielli Rossana se li era fatti prestare dalla figlia di un industriale di Gallarate. Dino Villani raccontò che aveva un corpo magnifico. Un male incurabile la portò via all’età di 61 anni il 2 febbraio 1988.

 

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Disorientato
favaldar

Questo è l'altro lato. Somigliano ai 20 cent libertà librata.

Per la rarità non saprei non mi sembra ce ne siano cosi tanti in confronto alla richiesta,è un gettone che ha preso parecchio negli ultimi anni.

Almeno un NC lo darei per il valore economico sono d'accordo.

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Edited by favaldar
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Oppiano

Da: https://archiviodelverbanocusioossola.com/tag/toto-al-giro-ditalia/

Forse non tutti sanno che la prima edizione del più famoso concorso di bellezza nazionale, Miss Italia, si svolse a Stresa nel 1946. La cittadina lacustre, non danneggiata dalla guerra, era il luogo perfetto per una manifestazione che avrebbe divertito gli italiani, stremati dal lungo conflitto mondiale. Antesignano di Miss Italia era il premio Cinquemila lire per un sorriso, creato nel 1939 da Dino Villani e Cesare Zavattini. Si trattava di un concorso fotografico, sponsorizzato dal dentifricio Gi.Vi.Emme, in cui le concorrenti si limitavano a inviare una foto. Grazie alla radio, che diffuse ovunque il jingle, l’iniziativa diventò un caso. Le foto vennero pubblicate sui settimanali “Il Milione” e “Il Tempo” e una giuria di personaggi del mondo del cinema e della cultura scelse Isabella Vernay, una quattordicenne torinese dalla dentatura smagliante. L’anno dopo l’Italia entrò in guerra.

Il concorso riprese nel 1946, con il nuovo nome di Miss Italia, in coincidenza con la nascita della Repubblica. Era prevista una sfilata delle ragazze. Per quattro anni si tenne a Stresa. Lo scenario era lo storico Grand Hotel Regina Palace, sul lungo lago, ma diverse “location” furono utilizzate per i servizi fotografici: il vicino Hotel Des Iles Borromées e l’Isola Bella. Venne selezionato un gruppo di 40 aspiranti Miss, in rappresentanza di tutte le regioni. In giuria c’erano, tra gli altri, Arrigo Benedetti, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Carlo Carrà e Macario. A Stresa arrivarono, oltre alle signorine in gara e alle loro famiglie, organizzatori, giornalisti e curiosi. Federico Patellani, fotogiornalista milanese della rivista “Il Tempo”, scattò straordinarie immagini, oggi conservate al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, dove è custodito l’intero archivio del fotografo.

La quiete e riservata atmosfera di Stresa fu sconvolta. Si racconta che il proprietario di un ristorante dell’Isola dei Pescatori, durante un pranzo, chiese la collaborazione delle stesse concorrenti per servire gli invitati: si prestarono a fare da cameriere ai tavoli la romana Silvana Pampanini e la toscana Rossana Martini, proprio le due miss che, insieme a Lilia Landi, erano le favorite.

Fu scelta Rossana Martini, secondo Villani era infatti il “tipo di ragazza da dare in moglie a nostro figlio”, ma il pubblico, che aveva partecipato a una sorta di referendum indetto dal Coumune, si ribellò: volarono le sedie e ci fu una rissa tra i sostenitori della Martini e quelli che preferivano la procace Silvana Pampanini, vincitrice del voto popolare e che, da allora, ebbe una fortunatissima carriera nel cinema. La Martini sposò pochi mesi dopo il produttore Nino Crisman e si dedicò alla famiglia. Eppure sognava di fare l’attrice e infatti recitò alcuni film, ma il marito la preferiva casalinga. Come arrivò a Stresa? I genitori, Maria e Renato, la convinsero a farsi riprendere dal fotografo Lumachi, a Firenze, che inviò i ritratti agli organizzatori. Era di una bellezza discreta, 170cm di altezza, busto 84 e vita 56, capelli neri e occhi castani. Fu sostenuta dal pittore Carlo Carrà, in virtù di una vaga somiglianza con la Gioconda. Arrivò alla selezione priva di una mise adatta, certa che non avrebbe mai vinto. Fortunatamente un’industriale di Gallarate, il signor Bellora, che soggiornava da anni a Stresa, trovò un vestito e dei gioielli, che valorizzarono la Martini. Conquistato il titolo, ebbe l’abito in regalo.

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Oppiano
Posted (edited)

Già presente una discussione piena di interessi.

https://www.lamoneta.it/topic/36514-miss-italia-1946/

Per chi volesse documentarsi sulla Lorioli consiglierei la lettura del seguente libro (pagg. 100 circa) dal titolo:

MEDAGLIE E MONETE

L'ARTE DEL CONIO

di Vittorio Lorioli

Editrice Cesare Ferrari - Aprile 1982

Allego foto dell'Indice.

Libro ricco anche di fotografie in bianco e nero.

🙂

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Edited by Oppiano
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