eliodoro Inviato 2 Agosto, 2021 #1 Inviato 2 Agosto, 2021 Ciao a tutti, oggi mi sono arrivate le monete prese da Nomisma. Dopo la moneta angioina, vi posto questo denaro intrigante, classificato come falso d'epoca (?). Intanto posto le foto... Gli amici e collezionisti abruzzesi che ne pensano? Sicuramente la legenda è pro falso d'epoca, ma c'è anche altro : simbolo dei Camponeschi? 9 Cita
fedafa Inviato 3 Agosto, 2021 #4 Inviato 3 Agosto, 2021 Complimenti @eliodoro. Ennesimo pezzo particolare per la tua collezione. Più osservo il denaro e più il simbolo in legenda sembra effettivamente essere "la firma" dei Camponeschi. Il problema è cercare di determinarne la legenda... credo sia stata quella che ha portato i curatori dell'asta ad ipotizzare che si trattasse di un falso d'epoca anche se in maniera dubitativa con quel punto interrogativo. Dubbio che è condivisibile considerando che, pur riportando una legenda non chiara la moneta, a partire già dalla forma del tondello, appare ben coniata e, sinceramente, si presenta molto meglio di esemplari (napoletani) di certo genuini. Credo però che la particolarità di questa moneta stia in quel simbolo (o presunto tale) posto proprio dove doveva stare il simbolo Camponeschi. Posizione e somiglianza che non possono essere a mio avviso casuali. Purtroppo non è nemmeno possibile fare confronti con gli esemplari noti. Moneta rarissima, se non erro pubblicata in solo due esemplari, entrambi non in conservazione eccelsa ma sicuramente con una legenda chiara al D/. Che altro aggiungere... sono curioso di vederla dal vivo. 1 Cita
dareios it Inviato 3 Agosto, 2021 Supporter #5 Inviato 3 Agosto, 2021 Ottimo acchiappo Elio. Ci vediamo a Capua. 1 Cita
odjob Inviato 4 Agosto, 2021 #6 Inviato 4 Agosto, 2021 Anni fa,quando seguivo le aste di Artemide, un Denaro di Alfonso d'Aragona fu aggiudicato ad una cifra che ritenni"spaventosa"e non capii il perchè,forse chi se lo contese vi aveva visto il simbolo dei Camponeschi impresso. Per quanto concerne questo Denaro potrebbe essere autentico e,proprio perchè battuto con il simbolo dei Camponeschi ,quindi con maestranze diverse da quelle esperte di Zecca e soprattutto in altro luogo da quello usuale, potrebbe avere le scritte in legenda "pasticciate". odjob 1 Cita
eliodoro Inviato 4 Agosto, 2021 Autore #7 Inviato 4 Agosto, 2021 Vi riporto quanto affermato da Sambon: " Ludovico di Camponesco, Conte di Montorio, aveva grande possanza negli Abruzzi, e contribuì molto a che la città di Aquila fosse ridotta all’ubbidienza dell’Aragonese. Alfonso, tra i capitoli che concesse alla città, annoverò il privilegio della zecca, ed il Conte di Montorio si affrettò a chiedere al sovrano che gliene cedesse la prerogativa. Alfonso, che molto doveva al Montorio, accondiscese; e, nell’ottobre del 1442 furono redatte le condizioni, cui il Conte doveva attenersi, nell’esercizio di quel dritto. Gli si dava, cioè, facoltà di coniare carlini, mezzi carlini, trentini e bajocchi della stessa lega di quelli coniati nella zecca di Napoli; ed il Camponesco, con questa concessione, coniò di fatti i carlini (pubblicati dal Fusco e dal Lazari) ed i trentini ossia celle che descriveremo più giù. Però, nell’aprile del 1443, Alfonso modificò le condizioni del primo privilegio, e diè al Camponesco ordine formale di fondere le celle, e di smettere il conio di qualsiasi moneta straniera al reame ( [p.pecunia externa). Nello stesso tempo dava facoltà al Camponesco di coniare, ad Aquila, qualsiasi specie monetale della zecca di Napoli, e segnatamente i carlini o gigliati ed i nuovi aragonesi. Più giù descrivo due diversi esemplari di questo reale o aragonese, della zecca Aquilana. Finalmente, come già abbiamo detto, nel 1451, Alfonso, pensando fosse assai meglio rivendicasse a se ogni diritto sulla zecca Aquilana, se ne fece fare rinuncia dal Conte di Montorio, facendogli assegno vitale d’annui ducati 400. Premesse queste notizie, esaminiamo ora le nuove monete aquilane da noi rinvenute. E prima diremo della cella, o trentino, così detta perchè pari a 30 denari, che fu coniata come già abbiamo dimostrato, tra il 6 ottobre 1442 ed il 6 aprile 1443. Il breve periodo in cui furono coniate queste celle, e l’ordine emanato da Alfonso per la loro fusi(me, ne spiegano sufficientemente la rarità. Ciò nonostante ve ne sono due nella collezione di mio padre, e due nel Medagliere del Museo Nazionale di Napoli. Esaminando attentamente; i diversi esemplari di questa moneta, ho trovato che l’epigrafe del diritto era divisa a mezzo da un piccolo emblema, in forma di montagna, con cinque rialzi; e questo emblema è appunto l’arme de’ Camponeschi, che hanno in campo d’argento cinque monti azzurri Per maggior chiarezza do qui il disegno di questo stemma. Il Camponesco, adunque, non si contentò dei vantaggi pecuniarii del dritto concessogli da Alfonso, ma volle altresì, con ambizioso pensiero, che la moneta aquilana recasse manifesto segno della sua possanza, fosse fregiata del suo stemma. Fu questo il primo esempio di uno stemma di feudatario, sulla moneta napoletana; e conosciamo soltanto altri due esempi simili durante il dominio aragonese; amendue su moneta di Atri; il primo, pur troppo naturale, è fornito dai bolognini del ribelle Giosia d’Acquaviva, il secondo ha invece maggior simiglianza col caso nostro, essendo quello dei doppi bolognini di Matteo di Capua, coniati tra il 1462 ed il 1464." 7 Cita
Fidelio Inviato 22 Ottobre, 2024 #8 Inviato 22 Ottobre, 2024 (modificato) Documentazione sù citata da Sambon di @eliodoro Modificato 22 Ottobre, 2024 da Fidelio addenda Cita
Fidelio Inviato 22 Ottobre, 2024 #9 Inviato 22 Ottobre, 2024 (modificato) Sto facendo alcuni ragionamenti. Il documento di Alfonso I ci dice che concede a Loise Camponeschi la licenza di coniare a L'Aquila. Questo Loise è la mutazione in spagnolo di Luigi II (Ludovico II) Conte di Montorio morto nel 1457, ossia il padre di Pietro Lalle Camponeschi. Di lui è possibile apprezzare il monumento equestre scolpito dalla mano umbra di Gualtiero d'Alemagna sito nella chiesa di San Giuseppe a L'Aquila dove è possibile ammirare il ritratto equestre e lo stemma di famiglia Camponeschi/Gaglioffi. È giusto inserire nel range temporale dal 1442 al 1451 il simbolo sul denaro, sulla cella e sul Reale? Modificato 22 Ottobre, 2024 da Fidelio errata corrige Cita
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