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Repubblica Napoletana 1648 '' Attraverso le nostre monete''


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Buongiorno a tutti e buona domenica,
Inizio la mia giornata Numismatica, proponendo questa discussione sulle monete della repubblica Napoletana del 1648, (ovviamente chiedo scusa in anticipo nel caso già ci fosse una discussione analoga chiedendo al @cdc di chiudere la presente in tal caso). Mi farebbe piacere se anche altri partecipassero postando le proprie monete inerenti questo accadimento, sono 5 le  tipologie, due del 15 grana, poi la Pubblica, il Grano e il Tornese. 5 Tipologie per mettere insieme una interessante Collezione. 😊

Io ho iniziato con il Grano che oggi vi presento  Grano della Repubblica Napoletana anno 1648.
Inasta Asta 94 ora Collezione Litra68
Al diritto HEN.DE.LOR.DVX.REIP.N  scudo coronato con all'interno la scritta SPQN.
Rovescio :^HINC^ET^VBERTAS^1648; Frutta e spighe in un canestro decorato, a sinistra le sigle GA/C e a destra la X (mi sembra di leggere nel mio esemplare) come contrassegno.
Catalogato al n'4 pag. 258 del Manuale '' La Moneta Napoletana dei Re di Spagna nel periodo 1503 - 1680'' di Pietro Magliocca.
Alcuni cenni Storici sulla Repubblica Napoletana del 1648.
Fonte Wikipedia.
La prima Repubblica napoletana fu una breve entità politica seicentesca, creata a Napoli dopo la fine della rivolta popolare, animata da Masaniello e Giulio Genoino, contro il regime vicereale spagnolo.
Nonostante le forti specificità delle vicende napoletane di quel periodo, la sua storia deve comunque essere inquadrata all'interno delle vicende europee legate alla guerra dei trent'anni e alla rivalità tra Francia e Spagna.

Fu guidata da Enrico II di Lorena, duca di Guisa, discendente di Renato d'Angiò. La repubblica sopravvisse dal 22 ottobre del 1647, quando fu dichiarata da Gennaro Annese, fino al 5 aprile 1648, data della caduta del forte di Nisida e del rientro in città delle truppe spagnole.

Ma chi era Enrico di Lorena?
Fonte Enciclopedia Treccani
Guisa, Enrico II duca di. - Quinto duca di G. (Blois 1614 - Parigi 1664); figlio cadetto del duca Carlo, destinato alla vita ecclesiastica e arcivescovo di Reims a quindici anni, per la morte del fratello maggiore e del padre (1639-40) divenne capo della casa. Sostenitore del conte di Soissons nella sua ribellione, fu (1641) condannato a morte in contumacia dal parlamento di Parigi, ma ottenne il perdono (1643) e anche il ducato, che era stato confiscato (1632) al padre. Dopo la rivolta di Masaniello si recò a Napoli, incoraggiato da Mazzarino, per sostenervi le pretese della casa di Lorena alla corona di Napoli. Proclamato capo della Repubblica napoletana, fu (1648-52) prigioniero degli Spagnoli; ritentò l'impresa (1654), ma anche questa volta non mantenne a lungo il possesso della città.
Spero di avervi fatto cosa gradita.
Saluti
Alberto

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AA.VV. - Quaderno di Studi VI-2011 dell'Associazione Culturale Italia Numismatica.

AA.VV. (a cura dell'Associazione Culturale Italia Numismatica)
Quaderno di Studi. VI-2011.
Edito in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Dedicato a Mario Traina

Ed. 2011, f.to 17x24cm., pp. 172, ill. b/n

Indice:
R. Ganganelli - Ricordando un Amico e un Maestro (Mario Traina).
G. Graziosi - Emblemi estensi nella monetazione del periodo ducale di Modena e Reggio.
P. Gabriele - L'insurrezione di Masaniello e la storia di un popolo nelle monete della Repubblica Napoletana (luglio 1647 - aprile 1648).
E. Concetti - Su una medaglia-moneta della zecca di Napoli del valore di mezzo grano.
B. Ingrao - Un falso d'epoca da due denari sabaudo.
K. Pontone - Una medaglia mai coniata celebrativa per l'abolizione della feudalità da un disegno di Costanzo Angelini.
A. Giaccardi - La falsa moneta nel codice penale murattiano.
A. Morello (a cura di) - Proposta per una moneta da battersi a perpetuo monumento della regale amnestia publicata dal nostro augusto sovrano Ferdinando IV, da una memoria epistolare di Michele Arditi.
D. Maucieri - Leggi e decreti monetari e medaglistici del Regno di Napoli alla vigilia dell'unificazione borbonica (1815-1816).
R. Iula - La valuta borbonica sotto Ferdinando I: le monete come testimonianza storica di un'epoca.
E. Concetti - Una medaglia per la visita a Londra del Re Vittorio Emanuele II.
E. Concetti - Un immaginario gemellaggio tra due progetti di monete.

€     15

Salutoni
 
odjob
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Accolgo con piacere il tuo invito @Litra68 postando il mio Grano, con simbolo del coniatore F

Peso grammi 5,30

Diametro 24 millimetri

 

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  • 2 weeks later...

Buongiorno a tutti, ringrazio  @odjob e @Rocco68 per il loro gradito  intervento, riprendo la discussione riportando alcune note sulla figura di Tommaso Aniello prese da Wikipedia e posto nuove foto fatte dopo un bagnetto rigenerante al mio Grano. Sono venuti fuori dei segni che credo possano essere attribuiti a ribattitura. Approfitto per riportare correttamente il motto del rovescio che è HINC LIBERTAS. 

Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello[1] (Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647), è stato il protagonista della rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo. Nella vita di questo personaggio non è sempre facile distinguere gli avvenimenti realmente accaduti da quelli elaborati dal mito.
Quella di Masaniello, finché lui fu in vita, non si configurò come una rivolta antispagnola e repubblicana, come avrebbe voluto la storiografia dell'Ottocento che, profondamente influenzata dai valori risorgimentali, vedeva in lui un patriota ribellatosi alla dominazione straniera. Le cause degli eventi del luglio 1647 risiedono esclusivamente nella specificità politica, economica e sociale della Napoli spagnola nella prima metà del Seicento. Dopo la sua morte, tuttavia, la rivolta assunse connotazioni politiche e sociali dal carattere antifeudale e antispagnolo e, secondo taluni, anche secessionista, al pari di quanto era accaduto alcuni anni prima, in Portogallo e Catalogna.

La rivolta fu scatenata dall'esasperazione delle classi più umili verso le gabelle imposte dai governanti sugli alimenti di necessario consumo. Il grido con cui Masaniello sollevò il popolo il 7 luglio fu: «Viva 'o Re 'e Spagna, mora 'o malgoverno», secondo la consuetudine popolare tipica dell'Ancien régime di cercare nel sovrano la difesa dalle prevaricazioni dei suoi sottoposti. Dopo dieci giorni di rivolta che costrinsero gli spagnoli ad accettare le rivendicazioni popolari, a causa di un comportamento stravagante, frutto di una strategia mirata, volta a fargli appunto 'fare pazzie', Masaniello fu accusato ufficialmente di pazzia ed ucciso per volere del viceré, di alcuni capi popolari e di una piccola parte della plebe.

Nonostante la breve durata, la ribellione da lui guidata indebolì il secolare dominio spagnolo sulla città, aprendo la strada per la proclamazione dell'effimera e filofrancese Real Repubblica Napoletana, avvenuta cinque mesi dopo la sua morte. Questi eventi, visti in un'ottica europea, vanno comunque inquadrati all'interno della cornice della guerra dei trent'anni e la tradizionale rivalità tra Spagna e Francia, anche per il possesso della corona di Napoli.

Sarebbe bello vedere anche  i vostri esemplari. 

Saluti 

Alberto 

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Ciao Alberto,di questa serie monetale è difficile trovare il tornese...

Appena mi sarà possibile aggiungerò qualche esemplare...

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Posted (edited)
51 minuti fa, gennydbmoney dice:

Ciao Alberto,di questa serie monetale è difficile trovare il tornese...

Appena mi sarà possibile aggiungerò qualche esemplare...

Ciao, me ne sto rendendo conto, difficile, soprattutto con un ottimo rapporto conservazione e prezzo, ma anche i quindici grana non scherzano. 

Saluti 

Alberto 

Edited by Litra68
Avevo scritto grani invece di grana
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55 minuti fa, Litra68 dice:

Mi chiedevo il perché nella Pubblica e nel Tornese la data sia posta sopra mentre nel Grano e 15 Grana sotto. 

Vuoi proprio andare ad impelagarti in situazioni di lana caprina...😂

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