skubydu Inviato 13 Giugno, 2023 #26 Inviato 13 Giugno, 2023 Vero. Ed anche in questo caso, nessun accenno al riconio nella descrizione del pezzo. Cita
Archestrato Inviato 15 Giugno, 2023 Autore #27 Inviato 15 Giugno, 2023 Il 13/6/2023 alle 12:21, dracma dice: Sarebbe di grande utilità trasformare "Cosa c'è sotto?" in una vera e propria rubrica in cui raccogliere tutti gli esemplari che presentano tracce di riconiazione. É una bella idea, il fenomeno in se ricorre dalle origini della moneta fino al XX secolo del resto. Cita
dracma Inviato 5 Luglio, 2023 #28 Inviato 5 Luglio, 2023 https://www.acsearch.info/search.html?id=11151130 LUCANIA, Metapontion. Circa 330-290 BC. AR Nomos (22mm, 7.75 g, 10h). Wreathed head of Demeter right; ΔAI below chin / Barley ear with leaf to right; plow above leaf, MA[X] below. Johnston Class C, 1.58 (same dies); HN Italy 1581; SNG ANS 479 (same dies). Lightly toned, flan flaws, struck with worn obverse die. VF. "Struck with worn obverse die": non sarà piuttosto riconiata? 1 Cita
dracma Inviato 30 Ottobre, 2023 #29 Inviato 30 Ottobre, 2023 Sul finire dell'estate è apparso sul mercato antiquario (Heritage A., 232335, 30.8.2023, lot 65014) uno statere di Poseidonia appartenente alle serie iniziali a doppio rilievo (gruppo A Kraay: ca. 475/70-440 a.C.) con evidenti tracce al D/ di tipi sottostanti che gli editori del catalogo tuttavia non riescono ad identificare, pur segnalando che si tratta di una moneta riconiata. L'esemplare è di grande interesse in quanto le riconiazioni note a Garraffo in questa fase della monetazione poseidoniate sono esigue (5 ess.) e circoscritte ad esemplari di Taranto (forse gruppi 2 o 3 Fischer-Bossert), Metaponto (incuso del tipo Noe I, 233), Messana, Cuma (Rutter, per. II, gruppo 2, 21), Corinto (Ravel, periodo II). Osservando l'esemplare, con tutti i limiti che una foto comporta, mi sembra di intravedere al D/ il contorno di un delfino. Si tratta forse di uno statere di Taranto? Cosa ne pensate? https://coins.ha.com/itm/1/1/1/a/232335-65014.s?type=acsearch232335 Cita
skubydu Inviato 1 Novembre, 2023 #30 Inviato 1 Novembre, 2023 Il 30/10/2023 alle 23:01, dracma dice: Sul finire dell'estate è apparso sul mercato antiquario (Heritage A., 232335, 30.8.2023, lot 65014) uno statere di Poseidonia appartenente alle serie iniziali a doppio rilievo (gruppo A Kraay: ca. 475/70-440 a.C.) con evidenti tracce al D/ di tipi sottostanti che gli editori del catalogo tuttavia non riescono ad identificare, pur segnalando che si tratta di una moneta riconiata. L'esemplare è di grande interesse in quanto le riconiazioni note a Garraffo in questa fase della monetazione poseidoniate sono esigue (5 ess.) e circoscritte ad esemplari di Taranto (forse gruppi 2 o 3 Fischer-Bossert), Metaponto (incuso del tipo Noe I, 233), Messana, Cuma (Rutter, per. II, gruppo 2, 21), Corinto (Ravel, periodo II). Osservando l'esemplare, con tutti i limiti che una foto comporta, mi sembra di intravedere al D/ il contorno di un delfino. Si tratta forse di uno statere di Taranto? Cosa ne pensate? https://coins.ha.com/itm/1/1/1/a/232335-65014.s?type=acsearch232335 Bravo dracma, ottima intuizione. Potrebbe essere un delfino Cita
dracma Inviato 13 Novembre, 2023 #31 Inviato 13 Novembre, 2023 MDC Monaco, Auction 11, 21.4.2023, 3 GRÈCE ANTIQUE Calabre, Tarente. Didrachme ND (490-425 av. J.-C.), Tarente.NGC Ch XF 3/5 3/5 overstruck (6635784-005). Av. TAPA (rétrograde). Taras chevauchant un dauphin à droite, tenant une patère de la main gauche levée et un poulpe de la main droite. Rv. TAPAS. Hippocampe à droite ; au-dessous une coquille. Vlasto cf. 102 ou 121 - Fischer-Bossert 62-64 (même droit) ; Argent - 8,09 g - 18,5 mm - 12 h De la collection du Docteur Benoît Odaert. Provient de la vente Tauler & Fau 70, 24 novembre 2020, n° 5. NGC Ch XF 3/5 3/5 overstruck (6635784-005). Petit choc sur le listel à 7h au revers. De bon centrage notamment au droit. Patine presque noire d'ancienne collection. TTB à Superbe. Secondo voi è possibile che le tracce visibili sulla coda del delfino siano quelle della chela del granchio e che, quindi, la riconiazione sia stata effettuata su un didramma di Agrigento? Cita
Vel Saties Inviato 13 Novembre, 2023 #32 Inviato 13 Novembre, 2023 Complimenti a tutti. Un post strepitoso! Cita
Archestrato Inviato 1 Gennaio Autore #33 Inviato 1 Gennaio Buon Anno a tutti, Le peculiarità di alcuni conii (disposizione dell’etnico, presenza di simboli, particolari morfologici delle raffigurazioni) consentono la loro identificazione nel sottotipo di monete riconiate anche partendo dai piccoli particolari leggibili. Di qui, per comparazione con esemplari noti, non è troppo difficile giungere ad una corretta individuazione dell’accoppiamento di conii corrispondente al sottotipo, sempre se le rimanenti tracce lo consentono naturalmente. É questo il caso di un esemplare di nomos di Metaponto passato in vendita nell’asta Rauch 121 al lotto 390 (datazione 470-440 a.C., Noe 260, peso 7.89 grammi) riconiato su un didrammo akragantino in origine battuto dall’accoppiamento di conii 220 del corpus della professoressa Westermark per questa zecca (O77-R146, datazione 488/485-480/478 a.C.). L’esemplare Rauch121/390: Nomos di Metaponto Noe 260, ex CNG Triton XXII/26: L’esemplare Westermark 220 in The Coinage of Akragas: Il particolare a confronto del dritto O77 nel distammo di Akragas Westermark 220.40, presso la collezione della American Numismatic Society dal 1941: Il particolare dell’esemplare Rauch a confronto con il rovescio O146 nel didrammo Westermark 220 nella vendita Jacquier 55/1018: Non è una novità che monete di Metaponto di questo periodo venissero riconiate su emissioni di Akragas del gruppo III, come si evince dall’esemplare CNG 114/8, Noe 223 riconiato su un didrammo akragantino della tipologia Westermark 234: 2 Cita
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