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Ritrovate monete romane d'oro in Spagna


ARES III
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Archaeology breakthrough as divers find hoard of perfectly-preserved Roman gold coins

AMATEUR divers have made a breakthrough discovery after stumbling across one of Europe's largest hoards of Roman gold coins off the coast of Spain.

The coins are thought to have been hidden from barbarian invaders about 1,500 years ago. They were found by two brothers-in-law who were cleaning rubbish from the seabed in Alicante. The pair unearthed 53 intact gold coins reportedly in "a perfect state of conservation," after laying untouched since the fourth century.

Experts from the University of Alicante have identified three coins that show Roman Emperor Valentinian I, seven coins showing Valentinian II, 15 of Theodosius I, another 17 of Arcadio and 10 of Honorius.”

https://www.express.co.uk/news/science/1495988/archaeology-breakthrough-roman-coins-hoard-found-divers-xabia-alicante-spain

Amateur freedivers discover 53 perfectly-preserved Roman gold coins off the coast of Alicante

Amateur freedivers discover 53 perfectly-preserved Roman gold coins on the seabed off the coast of Alicante – one of Europe’s greatest hoards yet

Brother-in-laws Luis Lens and César Gimeno came across the haul while diving

The 53 intact gold coins are said to be in ‘a perfect state of conservation’ 

Experts believe they may have been hidden from invaders 1,500 years ago 

Amateur freedivers have found one of Europe’s largest hoards of gold Roman coins while on holiday off the coast of Spain.

Thought to have been hidden from barbarian invaders around 1,500 years ago, the stash was discovered by two brothers-in-law cleaning rubbish from the seabed in Alicante.

Despite lying on the seabed since the late 4th and early 5th century, the 53 intact gold coins are said to be in ‘a perfect state of conservation’ enabling researchers to read inscriptions and identify Roman emperors.

Amateur freedivers have found one of Europe’s largest hoards of gold Roman coins while on holiday off the coast of Spain

Jaime Molina from the University of 

Alicante said: ‘This is one of the largest sets of Roman gold coins found in Spain and Europe.

‘It’s an exceptional archaeological and historical find since its investigation can offer a wealth of new information to understand the final phase of the fall of the Western Roman Empire.’

Brother-in-laws Luis Lens and César Gimeno came across the extraordinary discovery seven metres deep off the coastal town of Xàbia.

Thought to have been hidden from barbarian invaders around 1,500 years ago, the stash was discovered by two brothers-in-law cleaning rubbish from the seabed in Alicante

Specialist from the University of Alicante have now identified three coins showing Roman Emperor Valentinian I (pictured left), seven coins showing Valentinian II, 15 of Theodosius I (pictured right), another 17 of Arcadio and 10 of Honorius

Lens told local media: ‘I thought I had found what looked like a 10 cent coin.

‘It was in a small hole, like a bottleneck.’

But after returning to his boat he took a closer look and discovered ‘an ancient image, like a Greek or Roman face’ and thought it was a lost gem.

The two brothers-in-law then returned to the site and using a corkscrew and Swiss Army knife spent two hours digging up the rest of the treasure.

Specialists from the University of Alicante have now identified three coins showing Roman Emperor Valentinian I, seven coins showing Valentinian II, 15 of Theodosius I, another 17 of Arcadio and 10 of Honorius. 

Molina said: ‘There are no remains of sunken ships in the area where they were found so it is probably a voluntary concealment from the arrival of the barbarians to the coast of Hispania, in this case, the Alans.’

He added: ‘This finding speaks to us of a context of fear, of a world that is ending, that of the Roman Empire.

The coins will now be cleaned up and exhibited at a local museum, the University of Alicante revealed

‘The find illustrates a historical moment of extreme insecurity with the violent arrival in Spain of the barbarian peoples and the definitive end of the Roman Empire in the Iberian peninsula from 409 AD.’

The coins will now be cleaned up and exhibited at a local museum.

The bay of Portitxol in Xàbia is an area well known for the abundance of underwater archaeological remains. 

Anchors, amphorae cargoes, ceramic remains from different periods, metallic material and elements associated with ancient navigation, have previously been rescued to date.

https://pakkikhabar.in/amateur-freedivers-discover-53-perfectly-preserved-roman-gold-coins-off-the-coast-of-alicante/

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University-of-Alicante-Spain-Roman-coins-3665497.jpeg

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Edited by ARES III
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Monete romane, scoperta storica: sub si immergono in mare e trovano una collezione rarissima vicino Valencia (msn.com)

Hoard of Roman coins discovered off Spanish coast by amateur divers | CNN Travel

Monete romane, scoperta storica: sub si immergono in mare e trovano una collezione rarissima vicino Valencia

Doveva essere una normale immersione subacquea ma si è rivelata una spedizione dal valore archeologico inestimabile. Due sub amatoriali, Luis Lens e César Gimeno, il 24 agosto scorso si stavano immergendo al largo dell'isola di Portitxol a Xàbia, sulla costa orientale della Spagna, quando hanno trovato una delle più grandi collezioni di monete romane in Europa: hanno visto brillare in acqua, infatti, 8 monete. Poi, una volta dato l'allarme, si sono immersi anche sub archeologi e ne sono state rinvenute altre 45. La notizia è stata data dall'Università di Alicante.

Monete ritrovate in mare, scoperta storica

 Gli studiosi dell'Istituto di Archeologia e Beni Storici dell'Università hanno quindi analizzato le monete, trovandole peraltro perfettamente conservate, e le ha collocate tra la fine del IV secolo e l'inizio del V secolo: le iscrizioni erano leggibili tanto che è stato possibile associarle a diversi imperatori romani. Tre risalgono a Valentiniano I, sette a Valentiniano II, 15 a Teodosio I, 17 ad Arcadio, 10 ad Onorio e c'è una moneta non identificata. Non solo vicino accanto alle monete sono stati trovati anche tre chiodi, probabilmente di rame, e i resti in piombo di quello che, probabilmente, poteva essere stato un forziere poi deteriorato dall'acqua.

Un'antica ancora romana scoperta dai sub sui fondali di Montalto

«È una scoperta molto significativa – ha spiegato alla Cnn Jaime Molina Vidalm professore di storia antica presso l'Università di Alicante – dal valore enormemente prezioso. Siamo in presenza di un fantastico documento archeologico del tempo in cui, in questo caso, arrivarono gli Alani. Chiunque ha nascosto lì quelle monete, è morto prima di poterle riprenderle».

 

Secondo una prima ricostruzione, infatti, quel tesoro nascosto poteva essere appartenuto ad un ricco proprietario terriero che voleva così proteggerlo dai barbari, che in quel momento stavano invadendo e saccheggiando l'Impero Romano d'Occidente. Alani, Svevi e Vandali invasero l'area spagnola nella fase finale della caduta dell'Impero d'Occidente, e il potere politico dei romani nella penisola iberica terminò nel 409 d.C. Quelle monete romane, rimaste nascoste per circa 1.500 anni, nonostante la loro età sono conservate benissimo: «È come se fossero state fatte ieri – ha aggiunto Molina Vidal - solo una moneta non è identificabile poiché la sua iscrizione è stata graffiata».

Circeo, ecco la grotta "segreta" di Ulisse descritta nell'Odissea: identificata dagli speleologi

Le monete saranno restaurate e poi esposte al Museo Archeologico ed Etnografico Soler Blasco di Xàbia. La baia di Portitxol non è comunque nuova a queste scoperte: in quell'area son state infatti ritrovati ancore, anfore, resti di ceramiche e altri manufatti. Ora partiranno nuove spedizioni subacquee archeologiche nell'area, finanziate dal governo locale di Valencia che ha stanziato un primo fondo da 17.800 euro. L'obiettivo degli esperti è trovare eventuali navi affondate nelle vicinanze.

 

Una bella notizia....?

 

 

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Piu’ che ‘collezione rarissima’ 

forse sarebbe il caso di parlare di ‘ ritrovamento archeologico rarobed interessante’… 

non sono amante dei toni enfatici ( spesso a sproposito) della stampa. Quello che e’ interessante davvero sara’ studiare la composizione del ripostiglio e il contesto dell’occultamento che potranno fornire informazioni ( queste si davvero) preziose … ?

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8 minuti fa, numa numa dice:

Piu’ che ‘collezione rarissima’ 

forse sarebbe il caso di parlare di ‘ ritrovamento archeologico rarobed interessante’… 

non sono amante dei toni enfatici ( spesso a sproposito) della stampa. Quello che e’ interessante davvero sara’ studiare la composizione del ripostiglio e il contesto dell’occultamento che potranno fornire informazioni ( queste si davvero) preziose … ?

La stampa è la stampa…!! La conosciamo tutti. Quel che conta -penso- è il ritrovamento.

Spettera’ a chi di dovere approfondire ed avere/offrire una visione professionale della vicenda.

?

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Neanche rara e interessante. Le monete di questi imperatori sono comuni in tutti i metalli. Non mi piace che i lettori siano presi in giro.

Arka

Diligite iustitiam

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Il professore di storia antica Jaime Molina, dell'Università di Alicante, ha affermato: “Questo ritrovamento rappresenta uno dei più grandi set di monete d'oro romane trovate in Spagna e in Europa. Si tratta di un ritrovamento archeologico e storico eccezionale, poiché può offrire una moltitudine di nuove informazioni per comprendere la fase finale della caduta dell'Impero Romano d'Occidente”.

?

https://dprha.ua.es/en/personal/jaime-molina-vidal.html

Edited by Oppiano
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5 ore fa, Oppiano dice:

Il professore di storia antica Jaime Molina, dell'Università di Alicante, ha affermato: “Questo ritrovamento rappresenta uno dei più grandi set di monete d'oro romane trovate in Spagna e in Europa. Si tratta di un ritrovamento archeologico e storico eccezionale, poiché può offrire una moltitudine di nuove informazioni per comprendere la fase finale della caduta dell'Impero Romano d'Occidente”.

?

https://dprha.ua.es/en/personal/jaime-molina-vidal.html

Forse al prof. Jaime Molina e’ sfuggito il ritrovamento ( quello si veramente importante) fatto s Como nel 2019 che consisteva in ben 1000 monete d’oro della fase finale dell’impero:

 

il ripostiglio è composto esattamente da 1000 solidi, monete d’oro del peso teorico di circa 4,5 grammi. "Si può confermare la datazione delle ultime emissioni al 472-474 d.C. e la presenza di pezzi a nome di Onorio, Arcadio, Teodosio, Valentiniano III, Maggioriano, Libio Severo, Antemio e Leone I. Oltre alle monete erano stati inseriti nel vaso alcuni oggetti in oro: un frammento di barretta, tre orecchini e tre anelli con castone - fanno sapere gli esperti che si stanno occupando del tesoretto - L’ingente quantitativo di monete e l’entità della somma sembrano confermare l’interpretazione già proposta come cassa pubblica nonostante la presenza dei monili".

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Grazie @numa numa @aemilianus253,

l’aspetto importante, ritengo, è il ritrovamento in se stesso di questi oggetti, indipendentemente poi da un loro inserimento in una scala ideale di importanza.

Ai margini restano le varie considerazioni circa i meccanismi di divulgazione.

Buona giornata,

Domenico

 

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2 ore fa, aemilianus253 dice:

Anche quello di Sovana, se per questo, è molto più importante. Peccato che sia poi stato in parte depredato. 

Si e proprio per questo è fondamentale un'azione immediata di schedatura del materiale. Il dato scientifico è quello che piu' conta in assoluto. Bene o male la quasi totalità delle monete ritrovate sono già presenti in collezioni pubbliche mentre il dato del contesto di ritrovamento e soprattutto della composizione del ripostiglio sono importantissimi ai fini di ricostruire la circolazione del periodo. 

Prima si pubblica e meglio è. Gli inglesi poi appena preso il dato scientifico permettono di rilasciare  il ripostiglio sul mercato, trattenendo solo eventuali pezzi (rarissimi - perche al BM hanno già tutto e di piu') che eventualmente mancassero nelle loro collezioni.

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15 ore fa, numa numa dice:

Forse al prof. Jaime Molina e’ sfuggito il ritrovamento ( quello si veramente importante) fatto s Como nel 2019 che consisteva in ben 1000 monete d’oro della fase finale dell’impero:

 

il ripostiglio è composto esattamente da 1000 solidi, monete d’oro del peso teorico di circa 4,5 grammi. "Si può confermare la datazione delle ultime emissioni al 472-474 d.C. e la presenza di pezzi a nome di Onorio, Arcadio, Teodosio, Valentiniano III, Maggioriano, Libio Severo, Antemio e Leone I. Oltre alle monete erano stati inseriti nel vaso alcuni oggetti in oro: un frammento di barretta, tre orecchini e tre anelli con castone - fanno sapere gli esperti che si stanno occupando del tesoretto - L’ingente quantitativo di monete e l’entità della somma sembrano confermare l’interpretazione già proposta come cassa pubblica nonostante la presenza dei monili".

Peccato, che come al solito, per vederle (sono già passati 3 anni, nei quali dovevano decidere.... si, perché si deve vivere con eterne decisioni..), si dovrà aspettare almeno alla primavera del 2022 (Numa,  non scommetto una pizza sul vederle in questa data.....la perderei sicuramente..). Pare vogliano esporle all interno di una chiesetta nel museo civico. Ovviamente, devono ristrutturate chiesetta ed ambienti .....siamo a ottobre ...   mah ...

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29 minuti fa, skubydu dice:

Peccato, che come al solito, per vederle (sono già passati 3 anni, nei quali dovevano decidere.... si, perché si deve vivere con eterne decisioni..), si dovrà aspettare almeno alla primavera del 2022 (Numa,  non scommetto una pizza sul vederle in questa data.....la perderei sicuramente..). Pare vogliano esporle all interno di una chiesetta nel museo civico. Ovviamente, devono ristrutturate chiesetta ed ambienti .....siamo a ottobre ...   mah ...

Eh no .. io la pizza la voglio vincere ?..

piuttosto farebbero bene a:

- pubblicare al piu’ presto perche’ e’ la migliore garanzia contro eventusli sottrazioni di materiale

- mettere il tesoro in sicurezza ( chiesina ok ma con tutti gli apparati  che servono altrimenti meglio museo perche queste monete fanno goña..

Sovana ( purtroppo) docet… 

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1 ora fa, ARES III dice:

Avrei già aperto venerdì una discussione su questo ritrovamento.

Le discussioni sono state unite, ma non con quella che avevi detto tu, che parla di tutt'altra cosa... stai perdendo colpi vecchio mio? :D

Ho lasciato il titolo della tua discussione (diritto di anzianità), ma ho spostato tutto in Piazzetta, dove l'altra ha avuto maggiore visibilità.

Segnalo la cosa anche a @Oppiano

petronius :)

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Non saprei, però... a me l'idea che decine di monete d'oro sul fondo del mare, senza contenitore, siano rimaste vicine per 1500 anni non mi convince del tutto. Capirei un ritrovamento sporadico, ma insomma, non erano sottoterra ma in balia di mille avventi che le avrebbero sicuramente perlomeno distanziate. Al solito queste notizie mancano di dati scientifici, inequivocabili. Aspettiamo allora almeno una pubblicazione seria e circostanziata.

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1 ora fa, petronius arbiter dice:

stai perdendo colpi vecchio mio? :D

Hai ragione, e me ne vergogno, ma mi hanno rotto ieri gli occhiali (e non solo quelli) quindi ho letto fischi per fiaschi. Potresti anche eliminare a questo punto il mio intervento precedente? Grazie.

Chiedo scusa a tutti, per il disagio.

PS: per scrivere questo ci ho badato 15 Min. senza occhiali quindi abbiate pazienza, e quando un amico sbaglia va aiutato....

 

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Una curiosità @Rapax: ridi per l'errore, o per gli occhiali rotti, o per 15 minuti di fatica, o piuttosto per la "dotta citazione" modaiola?

PS: adesso ho dei nuovi occhiali, quindi occhio :pleasantry:

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Staff

Il post scriptum mi ha davvero strappato una piacevole risata. Quando traspare un clima sereno è molto bello, dovrebbe essere sempre così :)

Edited by Rapax
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