Vietmimin Inviato 25 Ottobre, 2021 #1 Inviato 25 Ottobre, 2021 Sposto qui la domanda che facevo sul post di Oronzo per maggior visibilità e perchè ho gran bisogno dei vostri pareri. Vi prego di scusarmi se i termini tecnici sono approssimativi, spero comunque che voi mi capirete. Si tratta di due medaglioni di Commodo, che potrebbero (è la mia domanda) farne uno solo. Raffigurano al rovescio Ercole conducendo due buoi che tracciano un solco nell’atto fondatore di una città, con la legenda HERC ROM CONDITORI (Ad Ercole romano fondatore) e senza dubbio dagli stessi conii. Il TR P XVIII (10 dicembre 192) dovrebbe permettere una datazione verosimile a novembre/dicembre 192, ma è probabile che questi medaglioni erano coniati in anticipo di qualche mese. Commodo è stato assassinato il 31 dicembre 192, e se le monete TR P XVIII sono rarissime, numerosi medaglioni esistono per questa 18a potestà tribunizia. Il primo medaglione è stato proposto da Lanz nel 2006, piuttosto messo male e apparentemente rimasto invenduto. https://www.acsearch.info/search.html?id=301637 I dati ponderali: 96,3g, 43 mm La didascalia indica per questo medaglione bimetallico una vendita precedente nel 1931 (Helbing) e su acsearch si vede che era già stato messo all’asta nel 1908 (Jakob Hirsch, catalogo 22) e 1925 (Naville, catalogo 11). Ha dunque un pedigree interessante che risale al 1908. Il secondo, 95,4g, 42 mm, messo all’asta nel 2013 dalla NAC, (invenduto o ritirato?), è finalmente venduto nel 2016 per 19 000 $ dalla CNG. Prezzo piuttosto ragionevole, non ha interamente convinto, forse per il suo aspetto truccato, forse perché le case d’aste non danno nessuna provenienza , cosa un po’ strana per un medaglione rarissimo in questo stato. https://www.acsearch.info/search.html?id=1825531 Quello che colpisce immediatamente è l’aspetto molto artificiale sia della patina che dell’incisione, e la menzione « un pò lisciato » pare un eufemismo lontano dalla realtà. Ci siamo ormai abituati. La caratteristica bimetallica è sparita della didascalia. Il ritratto, bello in assoluto, non assomiglia più tanto ai tratti del volto di Commodo. Potrebbe essere uno schizzo di qualsiasi imperatore del II sec… Se paragoniamo i due esemplari (premesso che non sono affermazioni ma solo un giudizio su foto che deve essere discusso): Le zone possibilmente non rilavorate sul bordo mostrano dei piccoli difetti che corrispondono bene a quelle del medaglione di Lanz (freccie), certe mancanze di metallo s’indovinano ancora dopo il restauro (cerchi), ad esempio sul fianco del bue. 2 Cita
Vietmimin Inviato 25 Ottobre, 2021 Autore #2 Inviato 25 Ottobre, 2021 (modificato) Stesso rilievo del bordo (dalle ore 10 alle 13 al rovescio), stesso centraggio, non solo del tondello ma anche del cerchio tra i due metalli, almeno dove la scanalatura è ancora identificabile. Ad esempio questo cerchio taglia la legenda al rovescio (alla base della H del HERC), poi si ritrova al di sopra della M di ROM), e lascia un’impronta sulle due II del POT XVIII. Idem al dritto, la scanalatura è ben visibile nel basso allo stesso posto, lascia un piccolo taglio su alcune lettere (la I di AVRELIVS, la C di COMMODVS), e la D viene addirittura troncata dal solco del cerchio. Le foto delle vendite Naville (in alto) e Hirsch: Modificato 25 Ottobre, 2021 da Vietmimin Cita
Pxacaesar Inviato 25 Ottobre, 2021 #3 Inviato 25 Ottobre, 2021 Ciao, come da me già detto nell'altra discussione avendo visionato ed analizzato i dettagli come anche tu hai fatto in maniera molto attenta, penso possa trattarsi anche dello stesso medaglione dopo un più che 'ottimo' lavoro di "ripataccamento''. Che dire, aspettiamo altri pareri. ANTONIO 1 Cita
Vietmimin Inviato 25 Ottobre, 2021 Autore #4 Inviato 25 Ottobre, 2021 (modificato) Inoltre, mi sembra che la versione Lanz, se la paragoniamo con le foto del 1925, non è neanche priva di ritocchi, almeno al rovescio sulla raffigurazione di Ercole, che appare più svelto e maldestro, identico a l’Ercole dimagrito della vendita NAC, ma con qualche addominale in più e una gamba sinistra ricostituita. Basta paragonare con l’esemplare Lanz del 1999, meglio conservato, (stessi conii) dove la pelle del leone e la coda del bue hanno anche un aspetto molto più naturale. Lanz: NAC/ CNG Lanz 1999 http://www.fredericweber.com/COMMODE/commode_medaillion2.htm Se è veramente lo stesso medaglione, una cosa mi stupisce, la maestria del operaio nella ricostruzione quasi completa della perlinatura. Aspetto i vostri pareri per chiarire i miei dubbi. Modificato 25 Ottobre, 2021 da Vietmimin 1 Cita
gpittini Inviato 25 Ottobre, 2021 #5 Inviato 25 Ottobre, 2021 DE GREGE EPICURI Anch'io penso che possa trattarsi della stessa moneta. Ma che fine ha fatto il bimetallismo? Non se ne parla più? E' vero che il "gradino" è quasi scomparso, ma qua e là una qualche traccia rimane. Non parlo della differenza di colore, che penso sia invisibile o quasi nella maggior parte di questi medaglioni. Anch'io sono stupito dalla ricostruzione del cerchio di punti. 1 Cita
Vietmimin Inviato 26 Ottobre, 2021 Autore #6 Inviato 26 Ottobre, 2021 Per te @gpittini Solo per il piacere, un medaglione bimetallico del B.M « dans son jus ». Nessun ritocco, nessuna patina artificiale, che ritratto, che meraviglia. 3 1 Cita
Vietmimin Inviato 30 Ottobre, 2021 Autore #7 Inviato 30 Ottobre, 2021 La cosa più preoccupante è forse la rassegnazione rispetto a tali pratiche. Perché se si tratta dello stesso bronzo (speravo più pareri ma credo proprio di sì), un inganno di quel genere (due delle più prestigiose case d’aste internazionali che propongono un medaglione totalmente rifatto senza indicare un qualsiasi « restauro » o un pedigree che consentirebbe di risalire al medaglione nel suo stato originale) sembra ormai che non commuovesse più nessuno. 3 Cita
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