lorluke Inviato 21 Novembre, 2021 Supporter #1 Inviato 21 Novembre, 2021 (modificato) Buongiorno e buona domenica a tutti gli amici del forum! Dopo alcuni mesi, torno oggi finalmente a mostrarvi un nuovo acquisto. Direttamente proveniente dall’ultima asta V.L. Nummus, ho il piacere di presentarvi una bella medaglia napoleonica in argento. Si tratta della prima medaglia di Napoleone della mia collezione. Ho cercato per lungo tempo un esemplare che potesse soddisfarmi pienamente prima di dare inizio a questo filone collezionistico e finalmente sono riuscito a trovarlo. Nello specifico, si tratta della medaglia in argento coniata in onore della battaglia di Wagram. Da appassionato di Storia prima che di numismatica, se me lo consentite, mi piacerebbe fare una descrizione degli eventi che portarono alla battaglia e, in un secondo momento, mostrare le foto della medaglia. Antefatti A seguito della cocente sconfitta subita nella campagna del 1805, culminata nella cruciale battaglia di Austerlitz, l’Austria vide notevolmente ridotta la propria influenza nello scacchiere europeo. Oltre alle ingenti perdite territoriali subite, Vienna fu costretta a riconoscere la fine del Sacro Romano Impero e, allo stesso tempo, la nascita della Confederazione del Reno, costituita da una serie di Stati vassalli fedeli alla Francia. Ciò sancì, in poche parole, la fine dell'influenza austriaca sulla Germania, ovviamente a vantaggio dell’Impero francese. Questi fatti portarono alla nascita di un profondo sentimento revanscista nel Paese, non solo fra i nobili di corte, sempre avversi alla Francia rivoluzionaria, ma anche nel ceto medio. Gli austriaci erano consapevoli che ciò che avevano perso sul campo di battaglia poteva essere recuperato soltanto sul campo di battaglia. Per prima cosa, però, bisognava occuparsi dell’esercito e adeguarlo alle nuove tattiche militari introdotte da Napoleone, soprattutto alla luce delle gravi lacune mostrate nell’ultimo conflitto. Una serie di importanti riforme volte a modernizzare le forze armate fu portata avanti dall’arciduca Carlo d’Asburgo, nominato nel 1806 comandante in capo dell’esercito. Costui era un brillante stratega e aveva capito che, per creare una macchina da guerra moderna all’altezza della potenza bellica francese e non più ancorata ai canoni del secolo precedente, bisognava prendere esempio da Napoleone e dalla sua Grande Armée. Grazie a queste riforme, nell’arco di pochi anni, l’esercito austriaco si riorganizzò completamente, diventando una seria minaccia per la Francia. Raffigurazione dell'arciduca Carlo d'Asburgo alla testa dell'esercito austriaco Nel frattempo, mentre l’Austria si stava riarmando, le truppe francesi erano occupate nella penisola iberica, in una campagna militare tanto difficile quanto sanguinosa. La Grande Armée sembrava aver trovato finalmente un ostacolo all’altezza delle sue implacabili mire espansionistiche. La Spagna divenne una vera trappola mortale per la Francia: una nazione che non si sarebbe mai piegata al volere di Napoleone, che avrebbe combattuto fino all’ultimo uomo (vedendo anche il coinvolgimento della popolazione civile) e che fino al 1814 avrebbe rappresentato una grave spina nel fianco all’Impero francese. L’invasione della penisola iberica fu, probabilmente, uno dei più gravi errori tattici commessi da Napoleone, secondo solo (a mio avviso) alla disastrosa campagna di Russia del 1812. Rivolta del 2 maggio 1808 a Madrid contro l'occupazione francese Modificato 21 Novembre, 2021 da lorluke 6 Cita
Questo è un post popolare lorluke Inviato 21 Novembre, 2021 Supporter Autore Questo è un post popolare #2 Inviato 21 Novembre, 2021 (modificato) Quinta coalizione e battaglia di Wagram Alla luce delle impreviste difficoltà avute nel tentativo di conquista del territorio spagnolo, Napoleone fu costretto a spostare una parte consistente delle proprie truppe dal fronte orientale verso Madrid. Gli austriaci videro questa mossa come un’opportunità da cogliere al volo e attaccarono il fianco lasciato scoperto, entrando in Baviera il 10 aprile 1809. L’attacco dell’Austria, alleatasi con la Gran Bretagna nella cosiddetta “quinta coalizione”, colse abbastanza di sorpresa i francesi. Ciononostante, la Grande Armée, guidata dai suoi più abili marescialli (primo fra tutti Davout), riuscì a difendersi bene e a contrattaccare rapidamente. Napoleone stesso raggiunse in breve tempo il fronte e il 13 maggio riuscì, addirittura, ad entrare a Vienna. Presa la capitale, sembrava ormai una guerra destinata a concludersi in fretta ma, in realtà, la vittoria era ancora lontana dal realizzarsi. Difatti, le forze austriache, capeggiate dall’arciduca Carlo, non erano ancora state definitivamente sconfitte sul campo di battaglia. Napoleone intercettò, quindi, gli austriaci sulle sponde del Danubio, affrontandoli nei pressi dei villaggi di Aspern ed Essling. L’arciduca Carlo aveva scelto questo luogo non a caso: i francesi dovevano attraversare il Danubio per raggiungere gli austriaci e, come potete immaginare, per spostare decine di migliaia di soldati, cavalli e cannoni, ci vuole del tempo. Perciò, mentre le prime linee dell’esercito francese si trovavano già ad Aspern ed Essling, i restanti corpi d’armata dovevano ancora attraversare il fiume. Il piano degli austriaci era tanto semplice quanto efficace: tenere divise le forze francesi, ostacolandone il più possibile l’attraversamento. Per far ciò, colpirono i fragili ponti in legno, utilizzando una serie di chiatte cariche di esplosivi. In questo modo, la retroguardia avrebbe impiegato ancora più tempo per riunirsi alle truppe che avevano già attraversato il ponte. Queste ultime, invece, si trovavano in trappola: senza rifornimenti, bloccati alle spalle e costretti ad affrontare un nemico in superiorità numerica. Battaglia di Aspern-Essling (21-22 maggio 1809) La battaglia di Aspern-Essling fu dura e costò la vita a migliaia di soldati di entrambi gli schieramenti. I francesi, pur resistendo faticosamente alle ondate austriache, furono alla fine costretti alla ritirata. La vittoria austriaca, però, non risultò decisiva: anche l’esercito dell’arciduca Carlo era esausto e non ebbe la forza necessaria per lanciarsi all’inseguimento del nemico in fuga. Ciò permise a Napoleone di riorganizzare le proprie truppe e di vendicarsi per lo smacco subito. Dopo circa sei settimane di preparativi, i francesi erano pronti per dare nuovamente battaglia. Questa volta Napoleone non voleva rischiare di commettere ulteriori passi falsi. Attraversò, quindi, il Danubio alla testa di un esercito forte di oltre 160.000 uomini, scontrandosi a Wagram contro circa 140.000 austriaci. Fu una battaglia epocale, probabilmente la più grande che si fosse mai vista in termini numerici. Napoleone alla battaglia di Wagram (5-6 luglio 1809) Dopo due giorni d’intensi combattimenti, Napoleone riuscì a sconfiggere definitivamente gli austriaci, costringendo l’arciduca Carlo prima alla fuga e poi alla resa. L’imperatore Francesco I, fratello di Carlo, fu molto contrariato da questa decisione. Il suo intento era, infatti, quello di proseguire ancora il conflitto, in attesa del supporto militare inglese. Alla fine, però, anche l’imperatore dovette riconoscere la sconfitta, arrivando a stipulare una nuova pace (Trattato di Schönbrunn), con cui fu costretto a cedere altri territori alla Francia ed ai suoi alleati… Per quel che riguarda, invece, il rapporto tra Francesco I ed il fratello Carlo d’Asburgo, i dissidi tra i due non si placarono mai e l’arciduca finì col rassegnare le proprie dimissioni da comandante in capo dell’esercito, ritirandosi a vita privata. Modificato 21 Novembre, 2021 da lorluke 10 Cita
Questo è un post popolare lorluke Inviato 21 Novembre, 2021 Supporter Autore Questo è un post popolare #3 Inviato 21 Novembre, 2021 Bene! Con ciò direi che abbiamo concluso tutta la parte relativa alla descrizione del quadro storico. Mi auguro di non avervi tediato troppo ma, personalmente, ritengo che la Storia sia un elemento fondamentale in numismatica. Senza conoscere la Storia, non credo si riesca ad apprezzare veramente le monete (o medaglie, come in questo caso) che collezioniamo. A me, comunque, ha fatto piacere scriverlo. Spero che a voi abbia fatto piacere leggerlo ? Veniamo ora, finalmente, alla tanto attesa medaglia. Al dritto troviamo la testa laureata di Napoleone rivolta verso destra. Alla base del collo notiamo la firma dell’incisore Andrieu. Al rovescio, invece, abbiamo un’elaborata rappresentazione in pieno stile neoclassico. Al centro della raffigurazione troviamo Ercole con pelle di leone e clava nella mano, colto nell’atto di sferrare il colpo fatale ad un gigante steso a terra che si ripara con uno scudo. A destra abbiamo la Vittoria alata con ramo di palma in mano e pronta ad incoronare con l’alloro il vincitore. In basso nell’esergo: Bataille de Wagram - VI Juillet MDCCCIX (6 luglio 1809), con firme di Galle e Denon. Si tratta di una medaglia discretamente rara, soprattutto in argento ed in alta conservazione. L’esemplare da me aggiudicato, che assicuro essere poco valorizzato dalle mie pessime qualità fotografiche, presenta al dritto una bella patina omogenea da vecchia collezione, mentre al rovescio ha mantenuto ancora una buona percentuale del lustro del metallo. Da apprezzare anche la quasi totale assenza di colpetti, segnetti sui campi e tacche, tutti elementi congeniti che purtroppo affliggono spesso le medaglie napoleoniche anche in alta conservazione. Credo di aver detto, bene o male, tutto quello che volevo scrivere su questa medaglia. Perciò, vi lascio ora alle foto, curioso di sentire qualche vostro commento (e sulla Storia di questo pezzo e sulla medaglia in sé). Grazie a tutti per l'attenzione. 12 Cita
lorluke Inviato 21 Novembre, 2021 Supporter Autore #4 Inviato 21 Novembre, 2021 (modificato) Siccome le mie foto non sono certamente all'altezza, per rendere il giusto merito a questo esemplare, mi permetto di aggiungere altre immagini. Foto del catalogo dell'asta: Battaglia di Wagram, 1809, Parigi opus Andrieu, Galle & Denon, AR 40,42g. Ø40,5mm. [3,6mm. NAPOLEON EMP• ET ROI• Testa laureata a d., nel troncato, ANDRIEU F•. Rv. Ercole stante al centro con clava e pelle di leone schiaccia con il piede un gigante, sdraiato al suolo che si ripara con scudo, a d. la Vittoria alata con ramo di palma e corona d'alloro; in esergo, BATAILLE DE WAGRAM/ VI JUILLET M DCCCIX; in basso, nel giro, DENON D• - GALLE F•. ↑. Bramsen 860. Julius 2107. Essling 1242. TNE 32.13. Molto rara Altre immagini scattate dalla casa d'aste: Riferimenti bibliografici di esemplari esclusivamente in argento esitati in aste passate - St. James Auctions Ltd, Asta 19, Lotto 1126 03.10.2011 - Spink, Asta 13015, Lotto 335 02.12.2013 - Monnaies d'Antan, Asta 16, Lotto 1189 22.11.2014 - NAC Numismatica SpA & Varesi, Asta 115 - Collezione medaglie napoleoniche ANPB, Lotto 1785 29.05.2019 - Fritz Rudolf Künker, Asta 350, Lotto 1817 29.06.2021 Modificato 21 Novembre, 2021 da lorluke 2 Cita
dabbene Inviato 22 Novembre, 2021 #5 Inviato 22 Novembre, 2021 Beh complimenti, sono interventi che ti fanno appassionare alla medaglistica in particolare anche per il necessario e ottimo inquadramento storico per capire il momento in cui fu emessa. Molto bello il ritratto, ricca e particolareggiata la scena classica del rovescio, direi un ottimo acquisto e complimenti anche per l’esposizione divulgativa ! 1 Cita
gpittini Inviato 22 Novembre, 2021 #6 Inviato 22 Novembre, 2021 Bella discussione e bellissima medaglia. Sulla fine del Sacro Romano Impero ho sentito almeno due spiegazioni: (1) fu Napoleone ad imporre a Francesco d' Asburgo la dissoluzione del SRI, per motivi di prestigio e perche' comunque ormai il "re di Roma" era lui. (2) la dissoluzione fu decisa dagli austriaci, per il timore che, con l' aiuto degli stati tedeschi, Napoleone potesse essere eletto lui imperatore del SRI. Voi che notizie avete? 1 Cita
lorluke Inviato 22 Novembre, 2021 Supporter Autore #7 Inviato 22 Novembre, 2021 (modificato) 48 minuti fa, gpittini dice: Bella discussione e bellissima medaglia. Ti ringrazio per i complimenti! 48 minuti fa, gpittini dice: Sulla fine del Sacro Romano Impero ho sentito almeno due spiegazioni: (1) fu Napoleone ad imporre a Francesco d' Asburgo la dissoluzione del SRI, per motivi di prestigio e perche' comunque ormai il "re di Roma" era lui. (2) la dissoluzione fu decisa dagli austriaci, per il timore che, con l' aiuto degli stati tedeschi, Napoleone potesse essere eletto lui imperatore del SRI. Voi che notizie avete? È una questione di cui anch’io avevo sentito parlare. Personalmente, ritengo sia storicamente più veritiera la prima ipotesi, anche perché nella trattativa di pace era la Francia ad avere il coltello dalla parte del manico. Napoleone poi era Imperatore di Francia. Non credo, onestamente, che mirasse al titolo di Imperatore del Sacro Romano Impero, anche se, di fatto, assumendo il ruolo di garante e protettore della Confederazione del Reno, per certi aspetti lo era diventato… In altre parole, tenendo a mente quanto Napoleone fosse un uomo pragmatico, direi che del titolo in sé non se ne faceva niente, mentre del controllo dell’area renana sì. Modificato 22 Novembre, 2021 da lorluke Cita
UmbertoI Inviato 23 Novembre, 2021 #8 Inviato 23 Novembre, 2021 Bellissima medaglia, ottime le tonalità dell'argento. Ovviamente tutta la storia permette di inquadrarla e darle il giusto peso, alla fine l'emissione serviva a celebrale e commemorare no? Questi contenuti sono di altissimo livello ci rimangono impressi e condizionano il nostro modo di collezionare, quindi grazie lorluke! E ancora complimenti per la nuova aggiunta 1 Cita Awards
sandokan Inviato 24 Novembre, 2021 Supporter #9 Inviato 24 Novembre, 2021 (modificato) Il 21/11/2021 alle 13:51, lorluke dice: Siccome le mie foto non sono certamente all'altezza, per rendere il giusto merito a questo esemplare, mi permetto di aggiungere altre immagini. Foto del catalogo dell'asta: Battaglia di Wagram, 1809, Parigi opus Andrieu, Galle & Denon, AR 40,42g. Ø40,5mm. [3,6mm. NAPOLEON EMP• ET ROI• Testa laureata a d., nel troncato, ANDRIEU F•. Rv. Ercole stante al centro con clava e pelle di leone schiaccia con il piede un gigante, sdraiato al suolo che si ripara con scudo, a d. la Vittoria alata con ramo di palma e corona d'alloro; in esergo, BATAILLE DE WAGRAM/ VI JUILLET M DCCCIX; in basso, nel giro, DENON D• - GALLE F•. ↑. Bramsen 860. Julius 2107. Essling 1242. TNE 32.13. Molto rara Altre immagini scattate dalla casa d'aste: Riferimenti bibliografici di esemplari esclusivamente in argento esitati in aste passate - St. James Auctions Ltd, Asta 19, Lotto 1126 03.10.2011 - Spink, Asta 13015, Lotto 335 02.12.2013 - Monnaies d'Antan, Asta 16, Lotto 1189 22.11.2014 - NAC Numismatica SpA & Varesi, Asta 115 - Collezione medaglie napoleoniche ANPB, Lotto 1785 29.05.2019 - Fritz Rudolf Künker, Asta 350, Lotto 1817 29.06.2021 Splendia medaglia, inquadrata nel contesto storico del tempo : da me che sono un appassionato di Storia, complimenti e saluti cordiali ! Modificato 25 Novembre, 2021 da sandokan 1 Cita
lorluke Inviato 24 Novembre, 2021 Supporter Autore #10 Inviato 24 Novembre, 2021 Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno letto ed apprezzato questo mio piccolo contributo, lasciando un commento positivo e/o un “mi piace”. Fa sempre piacere veder apprezzato un proprio lavoro, soprattutto quando per realizzarlo è stato necessario impiegare diverse ore di tempo tra scrittura, raccolta del materiale, ricerca delle immagini, ecc. Ovviamente, tutto ciò l’ho fatto esclusivamente per amore per la Storia, la numismatica e la loro divulgazione. 2 Cita
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