Oppiano Inviato 13 Marzo, 2022 #1 Inviato 13 Marzo, 2022 (modificato) Buonasera, sulla Lira Tron esistono molte discussioni avviate nel Forum e che coinvolgono vari aspetti. Posto un esemplare apparso oggi in asta VL Nummus (lotto 2428). Non sono un esperto ma semplicemente un curioso pseudo collezionista. Rispetto al Papadopoli, rilevo: R\: assenza dei triangolini di interpunzione sostituiti da puntini. Il Papadopoli riporta la presenza dei puntini solo nel dritto della varietà 13. R\: presenza all’interno dell’occhiello posto a nord di un puntino (come se fosse da interpretare quale chiodino su cui si regge la ghirlanda o corona legata dai due nastri che si stringono a sud). D\: lettera LA di Nicolaus incredibilmente unite da un tratto continuo lineare in basso. Non esiste neanche un millimetro di separazione differentemente da tutte le altre lettere sia del D che del R. Cosa voluta? D\R\: lettera A forse volutamente scritta senza la stanghetta orizzontale centrale esattamente quasi uguale (o uguale) alla lettera V rovesciata. D\: triangolini di interpunzione con la punta rivolta verso il centro della moneta e non verso l’esterno. Domenico Modificato 16 Maggio, 2023 da Oppiano 1 Cita
417sonia Inviato 13 Marzo, 2022 Supporter #2 Inviato 13 Marzo, 2022 Ciao! Credo che le varietà siano più di quelle censite dal Papadopoli; giusto un giro superficiale in rete ed ho trovato subito questo tra i primi rappresentati, che ha aspetti simili a quello che hai postato tu. https://www.numismaticaranieri.it/archivioscheda/11113-venezia-nicolo-tron-doge-lxviii-1471-1474-lira-da-20-soldi-con-ritratto.aspx con una ricerca sistematica credo che verrebbero fuori delle sorprese! Magari il punto all'interno dell'occhiello doveva servire come riferimento e non è stato appiattito in fase di coniazione!? 1 Cita
Oppiano Inviato 24 Luglio, 2022 Autore #3 Inviato 24 Luglio, 2022 Variante senza interpunzione al /D. 1 Cita
Oppiano Inviato 16 Maggio, 2023 Autore #4 Inviato 16 Maggio, 2023 (modificato) Buonasera, ulteriore esemplare entrato in collezione da asta Artemide LIX del 6-7/5/2023 ex Lotto 1056 così descritto in Catalogo con relative foto: Venezia. Nicolò Tron (1471-1473). Lira da 20 soldi o lira tron. D/ Busto a sinistra con mantello e corno dogale. R/ Il Leone di San Marco in soldo. CNI tav. V, 22; Paol. 2. AG. 6.48 g. 29.00 mm. R. Patina con iridescenze. Bel BB/qSPL. Il 27 Maggio 1472 il Consiglio dei Dieci attuò la riforma monetaria che portò alla coniazione della lira da 20 soldi, detta successivamente lira Tron per l'effigie del doge in calce, unico ad essere raffigurato nelle monete di Venezia. Il conio è opera di Antonello Grifo di Pietro. Vi segnalo anche il relativo link in quanto vi è la possibilità di visionare il video dell’esemplare posto in asta: https://www.deamoneta.com/auctions/view/872/1056 Un cordiale saluto. Modificato 16 Maggio, 2023 da Oppiano 1 Cita
numa numa Inviato 17 Maggio, 2023 Supporter #5 Inviato 17 Maggio, 2023 8 ore fa, Oppiano dice: unico ad essere raffigurato nelle monete di Venezia. In realtà Esiste un bagattino fatto coniare da Cristoforo Moro che riporta il suo ritratto. Non solo precede l’emissione, assai cospicua, della lira Tron mentre il bagattino in questione e’ super raro, ma antecede di qualche mese ( luglio verso settembre 1462) quella che viene considerata la prima emissione con ritratto fisionomico della monetazione rinascimentale italiana, ovvero il ducato di Francesco Sforza per Milano per una trattazione specifica del tema: The earliest Coin Portraits of the Italian Renaissance, in “Rivista Italiana di Numismatica”, 103, 2002, pp. 385-393; 4 1 Cita
ottone Inviato 17 Maggio, 2023 #6 Inviato 17 Maggio, 2023 14 ore fa, Oppiano dice: Buonasera, ulteriore esemplare entrato in collezione da asta Artemide LIX del 6-7/5/2023 ex Lotto 1056 così descritto in Catalogo con relative foto: Venezia. Nicolò Tron (1471-1473). Lira da 20 soldi o lira tron. D/ Busto a sinistra con mantello e corno dogale. R/ Il Leone di San Marco in soldo. CNI tav. V, 22; Paol. 2. AG. 6.48 g. 29.00 mm. R. Patina con iridescenze. Bel BB/qSPL. Il 27 Maggio 1472 il Consiglio dei Dieci attuò la riforma monetaria che portò alla coniazione della lira da 20 soldi, detta successivamente lira Tron per l'effigie del doge in calce, unico ad essere raffigurato nelle monete di Venezia. Il conio è opera di Antonello Grifo di Pietro. Vi segnalo anche il relativo link in quanto vi è la possibilità di visionare il video dell’esemplare posto in asta: https://www.deamoneta.com/auctions/view/872/1056 Un cordiale saluto. Bellissima moneta. Non capisco perche' quasi tutte hanno una debolezza di conio sulla testa del leone. Complimentoni per l'acquisto 1 Cita
417sonia Inviato 17 Maggio, 2023 Supporter #7 Inviato 17 Maggio, 2023 Ciao! Ulteriore approfondimento https://numismaticamente.it/collezionismo-numismatico/i-signori-tiranni-si-mettono-in-medalia-e-non-i-cavi-de-repubblica saluti luciano 1 1 Cita
Oppiano Inviato 2 Giugno, 2023 Autore #8 Inviato 2 Giugno, 2023 Ulteriore esemplare acquisito: Repubblica di Venezia, NICOLO' TRON, 1471-1474, LIRA da 20 SOLDI o TRON, Emissione: 1472, D/ NICOLAVS TRONVS DVX, busto del Doge a s., con il corno dogale; sotto il busto, ramo d’edera con tre foglie, R/ SANCTVS MARCVS, il leone in soldo entro corona laurea, Zecca di Venezia, Rif. bibl. Paolucci, 2/R; Metallo: AR, gr. 6,42, Diam.: mm. 28,33, mBB, (R) Ex Numismatica Paolucci. Cita
Oppiano Inviato 6 Marzo, 2024 Autore #9 Inviato 6 Marzo, 2024 ITALY, Venezia (Venice). Nicolò Tron. 1471-1473. AR Trono – Lira (26mm, 6.48 g, 8h). Struck 1472-1473. Draped bust left, wearing ducal biretta; three leaves below / Winged lion of St. Mark facing, holding gospel; all within wreath. Paolucci 2. Toned, minor porosity. Good VF. From the J. Eric Engstrom Collection, purchased from C. Subak, March 1985. 2 Cita
numa numa Inviato 8 Marzo, 2024 Supporter #10 Inviato 8 Marzo, 2024 Esistono due diversi coni di questa discussa emissione ( discussa da ‘lo Maggior Consiglio’…☺️) Cita
Arka Inviato 8 Marzo, 2024 #11 Inviato 8 Marzo, 2024 4 ore fa, numa numa dice: Esistono due diversi coni di questa discussa emissione Due varianti, perchè i coni, vista la gran quantità coniata, sono decine... Arka Diligite iustitiam Cita
numa numa Inviato 8 Marzo, 2024 Supporter #12 Inviato 8 Marzo, 2024 3 ore fa, Arka dice: Due varianti, perchè i coni, vista la gran quantità coniata, sono decine... Arka Diligite iustitiam giusto: due varianti - i coni sono molti di piu' Cita
Oppiano Inviato 25 Aprile, 2024 Autore #13 Inviato 25 Aprile, 2024 (modificato) Ulteriore esemplare di recente acquisizione. Lotto 263 Asta Ranieri 17 24.04.2024 così descritto in Catalogo: VENEZIA Nicolò Tron Doge LXVIII, 1471-1474. Lira da 20 soldi di II tipo detta “Lira Tron” o “Trono”, con ramo d’edera. Ag gr. 6,11 Dr. (Foglia d'edera)▾NICOLAVS - (ramo con foglie d'edera) - ▾TRONVS▾DVX. Busto con corno ducale a s. Rv.◂SANCTVS▾ - ▾MARCVS◂. Leone in soldo entro corona. CNI 28; Paolucci 2. Rara varietà. Grading/Stato: Bel BB Note Provenienza: Ex Astarte S. A. Asta XIII del 13 settembre 2003, lotto 1308. Opera dell’orafo e incisore Antonello di Pietro , detto Antonello della Moneta che creò la prima lira italiana, su iniziativa del 68esimo Doge di Venezia Niccolò Tron. Un doge che rimase in carica due soli anni, dal 1471 al 1473 ma che ha lasciato il segno. D’argento, del diametro di 28 millimetri ed equivalente a 240 denari veneziani, fu una grande innovazione verso un percorso di adeguamento dei sistemi monetari in un’Italia divisa in tanti Stati e domini, ciascuno con una propria moneta corrente. Dapprima fu utilizzata solo come pura unità di conto in preventivi e bilanci ma presto il Consiglio dei Dieci decise di farla diventare una moneta a tutti gli effetti con corso legale. Successivamente ebbe una larga diffusione diventando di fatto una sorta di anticipazione dell’euro, circolando anche negli scali commerciali fino in oriente. Modificato 25 Aprile, 2024 da Oppiano 4 Cita
DOGE82 Inviato 25 Aprile, 2024 #14 Inviato 25 Aprile, 2024 Gran bella moneta . Bella conservazione e ottima patina. Complimenti per l'acquisto. 1 Cita
Liutprand Inviato 26 Aprile, 2024 #15 Inviato 26 Aprile, 2024 Aggiungiamo anche che la lira tron fece da apripista nel coniare una moneta dal valore di una lira, fino ad allora soltanto moneta di conto. Dopo poco tempo anche Milano conierà la sua lira: lira o testone di Galeazzo Maria Sforza nel 1474. 3 Cita
ottone Inviato 26 Aprile, 2024 #16 Inviato 26 Aprile, 2024 Complimenti per l'acquisto. Io non faccio Venezia, ma non ho resistito all'acquisizione della lira Tron. Moneta molto affascinante. Cita
Oppiano Inviato 28 Aprile, 2024 Autore #17 Inviato 28 Aprile, 2024 Condivido volentieri questo ulteriore esemplare entrato in raccolta. Lotto 209 Asta Ranieri 16 09.04.2024 così descritto in Catalogo: VENEZIA Nicolò Tron Doge LXVIII, 1471-1474. Lira da 20 soldi di II tipo detta “Lira Tron” o “Trono”, con ramo d’edera. Aggr. 4,62 Dr. NICOLAVS - TRONVS DVX. Busto a s., con il corno dogale; sotto il busto, ramo d’edera con tre foglie.Rv. SANCTVS - MARCVS. Leone in soldo entro corona.CNI 28; Paolucci 2.Rara varietà. Grading/Stato: Tosata. BB 2 Cita
ottone Inviato 28 Aprile, 2024 #18 Inviato 28 Aprile, 2024 anche se tosata e' comunque una bella moneta 1 Cita
Oppiano Inviato 12 Maggio, 2024 Autore #19 Inviato 12 Maggio, 2024 Lotto 324 Asta Varesi 83 9-10/5/2024 VENEZIA NICOLO' TRON (1471-1473) Lira tron D/ Busto del Doge R/ Leone di S. Marco con libro Paolucci 2 Ag g 6,48 mm 27 RRR • Rarissima variante senza le foglie di edera sotto al busto q.BB 2 Cita
numa numa Inviato 12 Maggio, 2024 Supporter #20 Inviato 12 Maggio, 2024 Il 26/4/2024 alle 07:56, Liutprand dice: Aggiungiamo anche che la lira tron fece da apripista nel coniare una moneta dal valore di una lira, fino ad allora soltanto moneta di conto. Dopo poco tempo anche Milano conierà la sua lira: lira o testone di Galeazzo Maria Sforza nel 1474. si ma con piede del tutto differente - quello milanese prenderà poi il sopravvento per i cosiddetti 'testoni' o Grossone da venti soldi - in tutta europa. Il testone segna il passaggio dalla monetazione medioevale a quella moderna. Cita
Arka Inviato 12 Maggio, 2024 #21 Inviato 12 Maggio, 2024 1 ora fa, numa numa dice: Il testone segna il passaggio dalla monetazione medioevale a quella moderna. È inutile che voi milanesi vi arrampichiate sugli specchi. Secondi siete e secondi rimanete. 😉 Arka 😁 Diligite iustitiam Cita
numa numa Inviato 12 Maggio, 2024 Supporter #22 Inviato 12 Maggio, 2024 Ah ah non sono milanese ma espongo quanto sopra per dovere di verità ☺️ la lira Tron si fermo’ li , quella degli Sforza fece la storia. Quando Luigi XII conio’ la prima moneta regale francese con il ritratto del sovrano lo fece a Parigi e Lione con una moneta del peso di 9.30 gr. Cita
Arka Inviato 13 Maggio, 2024 #23 Inviato 13 Maggio, 2024 La lira Tron si fermò per volere del Maggior Consiglio, ma continuò per un secolo con il nome di Mocenigo. I francesi presero il piede di Milano, perchè avevano preso anche Milano... Con Venezia gli andò male e dovettero aspettare il 1797 per prenderla. Arka Diligite iustitiam Cita
numa numa Inviato 13 Maggio, 2024 Supporter #24 Inviato 13 Maggio, 2024 Caschi male con me Arka 😆 scherzo ☺️ ho studiato bene cosa successe - monetariamente parlando - nelle regioni limitrofe e negli altri reami europei: i testoni da 9+ gr. furono in uso nel 1500 presso: piemonte Liguria Ferrara Firenze Mantova Papato testoni da 9 gr. ma solo dopo il primi quarto del ‘500) Area Germanica : dicken da 9+ gr. Francia - non solo il regno ma anche feudali come Nancy: 9.+ gr. inghilterra : Henry VII ed Henry VIII : testoon ( con peso - anche lega - pero’ leggermente inferiore 7 gr.) Navarra ( Jeanne d’Albret) # Eccetto Aragona e Castilla e Napoli e Sicilia ( con il carlino ancorato alla metrologia spagnola dove imperava il coronato e il croat catalano) e l’area austriaca legata al viertelguldiner da 7 gr. La maggior parte delle aree monetarie si rifacevano al testone da 9 gr. 2 Cita
numa numa Inviato 14 Maggio, 2024 Supporter #25 Inviato 14 Maggio, 2024 un esemplare della Lira nella rara variante senza le foglie di edera - in migliore conservazione Inoltre una bolla del doge Cristoforo Moro a Domenico Mauroceno (Morosini): Istruzioni, o codice di comportamento, del doge Cristoforo Moro (doge dal 1462) a Domenico Morosini, incaricato di recarsi a Brescia in qualità di Camerario della Serenissima. Brescia, dal 1426, era sotto il controllo della Serenissima, e la Repubblica per esercitare il controllo inviò in città due Rettori: il Podestà, con potere politico a nome del Doge e del Senato, e il Capitano di Giustizia, giudice e comandante della Polizia e della guarnigione. Ogni Rettore, recandosi nella sede da gestire, portava con sé la Commissio, o codice di comportamento (ne è un esempio il documento qui presentato), che serviva per normare le varie incombenze. 3 1 Cita
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