apollonia Inviato 19 ore fa Supporter Autore #1701 Inviato 19 ore fa Zeus Numismatics, Auction 3, 11 Jan 2020, lot 390 Lot 390. Starting price: 20 GBP. Price realized: 85 GBP CILICIA, Tarsos. Caracalla (AD 198-217). AE Bronze. Condition: Very Fine. Weight: 16.0 gr. Diameter: 31 mm. Manca la descrizione. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 19 ore fa Supporter Autore #1702 Inviato 19 ore fa Esemplare con la descrizione della Rex Numismatics, Rex Budget 6, lot 532, 01.03.2024 ROMAN PROVINCIAL COINS CILICIA. Tarsus. Caracalla (198-217 AD). Ae. Obv: Laureate bust left. Rev: Sandan of Tarsus standing atop horned lion right, holding wreath. SNG Levante 1054. Rare. 17,77 g - 33,39 mm Obverse inscription: ΑΥΤ ΚΑΙ Μ ΑΥΡ ϹΕΥΗΡΟϹ ΑΝΤΩΝΕΙΝΟϹ ϹΕΒ, Π Π (Imperatore Marco Aurelio Severo Antonino Augusto, Padre della Patria) Obverse design: laureate head of Caracalla, left, seen from rear; below, star Reverse inscription: ΑΝΤΩΝΙΝΙΑΝΗϹ ϹΕΥΗ ΑΔΡ ΜΗΤΡ, ΤΑΡϹΟΥ, Α Μ Κ Γ Β (della metropoli antonina, severiana e adrianea di Tarso, la prima, la più grande, la più bella delle 3 (eparchie), due volte (neocorato)) Reverse design: Sandan standing right, on horned lion, quiver over shoulder, raising hand and holding crown apollonia Cita
gpittini Inviato 14 ore fa #1703 Inviato 14 ore fa DE GREGE EPICURI @apollonia, ci racconti qualcosa di Sandan? Cita
apollonia Inviato 1 ora fa Supporter Autore #1704 Inviato 1 ora fa Buona domenica Prendo spunto dal mio bronzo proveniente dalla Gorny & Mosch 259 già presentato sul forum, che raffigura la testa turrita di Tyche sul dritto e al rovescio la pira di Sandan, la divinità ittita considerata la figura centrale del mondo religioso dell'antica Tarso di cui era il dio protettore. KILIKIEN. TARSOS. AE (6,39 g). 2. Jh. v. Chr. Vs.: Drapierte Büste der Stadttyche mit über den Hinterkopf gezogenem Schleier n. r. Rs.: ΤΑΡΣΕΩΝ, Pyramidales Sandanmonument, l. im Feld Monogramme. SNG BN 1331. Grüne Patina, ss Nello schema iconografico del rovescio, Sandan è all'interno di una struttura a forma di piramide, la sua pira funeraria di legno eretta per bruciarlo in forma di idolo. Questa pira è diventata il simbolo della montagna del mondo con l'aquila dell'apoteosi in cima e affiancata dai due pilastri del mondo personificati che rappresentano la montagna del mondo divisa. Sulle monete dell'epoca ellenistica (v. particolare sottostante) Sandan è raffigurato nudo, in piedi sul dorso di un leone perché, come gli altri dei degli Etizi (i conquistatori della Cilicia nel XVII secolo a.C. che lo veneravano), i suoi piedi non hanno mai toccato la terra in quanto cavalcava sulle spalle di animali mitologici, era portato sulle spalle delle divinità inferiori o camminava sulle cime delle montagne. Altri elementi iconografici caratteristici di Sandan sono un altare in fiamme alle spalle, il leone alato e cornuto, un fiore mistico e un'ascia doppia in mano al dio con il polos sul capo dal possibile significato che lui è la colonna del mondo che tiene separati il cielo e la terra. A Roma il culto di Sandan divenne il modello per la consacrazione delle celebrità dell'apoteosi dell'imperatore. Come Eracle e il dio di Tiro Melqart, Sandan fu innalzato al cielo dal fuoco. Questo simbolismo ha forti legami con l'uccello del sole fenicio: la Fenice, dopo morta nel fuoco, rinasce eternamente nel fuoco. apollonia Cita
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