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Inviato

Tra le "Eccellenze del sistema produttivo italiano" ce n'è uno dedicato alle Officine Brugola... sarà questo? :lol:

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petronius oo)

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Inviato

Se guardiamo bene alle emissioni 2026, quasi 30 francobolli saranno dedicati ad aziende. 

Evidentemente è un business remunerativo, ma dal punto di vista della scelta filatelica mi sembra assai discutibile.

Già sono tante le emissioni, se poi si fanno così non ci si può lamentare che i collezionisti delle novità sono in calo.


Inviato
28 minuti fa, marco1972 dice:

Se guardiamo bene alle emissioni 2026, quasi 30 francobolli saranno dedicati ad aziende. 

Evidentemente è un business remunerativo, ma dal punto di vista della scelta filatelica mi sembra assai discutibile.

Beh, ...   ma queste sono le scelte filateliche dei nostri tempi,..  dove viene accantonato cio' che eleva come la religione, l' etica, l' arte, il bello in generale..    ...  a favore del "business".  

Quando i pensieri vengono dal basso si rimane in basso,  d'altronde cosa vogliamo pretendere da una  società che considera i ladri dei furbi da imitare, senza rendersi conto che la furbizia non è mai stata sinonimo di intelligenza.  

La Filatelia rispecchia i tempi, e' quella grande enciclopedia che noi tutti amiamo sfogliare in vecchi album dove vi e' la storia di chi siamo stati. ...     e di chi siamo, .. ahimè !

 

 


Inviato

Buonasera, riporto il risultato di vendita di francobolli Italiani pro profughi di guerra in Ucraina , forse trattandosi di soprapprezzo ne sono stati venduti anche più di quelli che normalmente sono i numeri del servizio novità delle nuove emissioni, quindi una domanda viene lecita; ma come mai se ne stampato a milioni durante l'anno?

Stanno terminando i filatelici ( percentuale sicuramente alta) , non vengono più acquistati perchè troppe emissioni e troppo onerose fine anno ( anche questa è un alta percentuale) TROPPO BRUTTI E MOLTI INUTILI 

chi come me è immerso nella filatelia da olte 45 anni non vuole capirlo, preferisco pensare ancora a quelle belle file davanti agli sportelli filatelici (anni 80/90) per acquistare le novità, porto un esempio poi non vi annoio più,  nel 1990 come Associazione Filatelica acquistavo 300 serie, all'ufficio postale ne arrivavano 1000 e per qualche emissione andavano richiesti perchè non bastavano, offi arrivano tre fogli e si avanzano ( mancando i codici a barre) 

purtroppo siamo arrivati a questi numeri, 

un caro saluto

 

Per i francobolli italiani "Pro Ucraina" del 2023, sono stati venduti circa

178.300 esemplari su una tiratura totale di oltre 1,6 milioni, generando circa 660.000 euro per il sovrapprezzo destinato all'assistenza dei profughi ucraini in Italia, sebbene la tiratura fosse inizialmente prevista più alta per ciascuno dei quattro soggetti, secondodati da filateliadabbene.it. 


Inviato (modificato)

Anche io sono affezionato alle novità e per ora vado avanti anche perché andare  all'ufficio filatelico è rimasto comunque un piacere.

A completamento di quanto scritto da @fapetri2001 vi riporto parte di un articolo di Vaccari news di approfondimento sui francobolli oro Ucraina dove emerge che il numero di collezionisti di novità potrebbe essere sceso sotto i 30.000.

 

Meno di 27mila i collezionisti d’Italia contemporanea

Tali somme, comunque, consentono un’altra valutazione: grossolanamente, i filatelisti che seguono l’Italia contemporanea (ovvero, mettono in collezione tutti i francobolli emessi) sarebbero meno di 27mila. Detraendo coloro che hanno acquistato dette cartevalori solo per spirito solidale, i commercianti che magari si sono fatti una minima riserva, quanti preferiscono le quartine, i blocchi ancora più ampi o che aggiungono le buste del primo giorno.

Aggiornamento del 25 dicembre 2025: la prima cifra è 383.002,50 euro (non 383.003,50 come indicato dal Mimit), ovvero 102.134 francobolli, circa 25.533 serie. La donazione è stata consegnata già al destinatario.

Modificato da marco1972

Inviato (modificato)

C'è un fattore che secondo me ha influito non poco: io (e non penso di essere l'unico) non riesco proprio a mandar giù il francobollo autoadesivo, un oggetto che per consistenza e aspetto mi fa venire in mente le figurine Panini o le vignette dell'autostrada che si appiccicano sul lato interno del parabrezza. Mi manca troppo il francobollo classico coi dentelli che non erano solo questione di estetica, nonchè la gomma, la consistenza e il "profumo" che avevano. 

Modificato da ART
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Inviato

L' essenza della Filatelia sta proprio nelle dentellature differenti, filigrane, tipi carta, tipi di stampa, colori, varianti nell' immagine..   i francobolli auto adesivi non hanno nulla di tutto questo,   sono difficilissimi da staccare da supporto senza rovinarli ed andrebbero collezionati su busta.  

Proprio chi crea la Filatelia ha distrutto o sta distruggendo la Filatelia, gli Stati, .. e' un controsenso me ne rendo conto, .. ma ovviamente la storia non finisce qui.  😒

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Inviato

HD_BRERA.jpg

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 22 gennaio 2026, emette un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano dedicato all’Accademia di Belle Arti di “Brera” Milano, nel 250° anniversario della fondazione.

Tiratura: duecentomila-venticinque carte-valori postali.

Indicazione tariffaria: B zona 1.

Descrizione del francobollo

La vignetta raffigura una composizione grafica che unisce un particolare della medaglia raffigurante “Minerva con il gruppo delle Tre Grazie in mano”, incisa da Luigi Manfredini, con il disegno preparatorio della stessa medaglia realizzato agli inizi dell'Ottocento da Giuseppe Bossi, che ebbe un ruolo molto attivo nella scena artistica, politica ed educativa del suo tempo, dando un grande impulso all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e contribuendo a renderla una delle istituzioni più prestigiose d’Europa. In alto a sinistra è riprodotto il logo ufficiale dell’Accademia. Completano il francobollo le legende “MILANO” e “DAL 1776”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B ZONA 1”.

Bozzetto: Emanuela L’Abate.

I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quadricromia; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: 30 x 40 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; i fogli contengono quarantacinque carte-valori postali più, sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.

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Inviato

Per il mio personale gusto lo trovo un bel Francobollo.  


Inviato

Assolutamente si, anche la medaglia non è niente male...

 

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