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IGNORED

Sponsiano


ARES III
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La storia delle monete d’oro con l’effigie dell’imperatore «fantasma» Sponsiano. La conferma degli esperti dopo tre secoli: «Sono vere»

 

Il professor Paul Pearson: «L’analisi scientifica di queste monete ultra rare salva l’imperatore dall’anonimato»

Sono autentiche le monete d’oro che riportano l’effigie di una delle figure più controverse e misteriose dell’Impero romano, il comandante  Sponsiano che, nel 260 d.C circa, prese il potere illegalmente nella provincia romana della Dacia. Il territorio comprendeva le attuali regioni della Transilvania, dell’Oltenia e del Banato, in Romania e Ungheria. È quanto è emerso dalle analisi condotte dai ricercatori dell’University College di Londra e dall’Università di Glasgow, guidati dal professore Paul Pearson. Una ricerca durata oltre un anno e mezzo e i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Plos One. Le monete sono state scoperte in Transilvania nel 1713 non e, sino a oggi, sono state considerate dei falsi a causa dello stile utilizzato. Secondo gli esperti del passato, infatti, lo stile era più comparabile a quello delle monete romane realizzate nella metà del III secolo. Ma le monete con il volto di Sponsiano presentano alcune anomalie di manifattura. E così, per far luce su queste discrepanze di collocazione storico-temporale, i ricercatori hanno analizzato le monete non solo con i microscopi ottici, ma anche con raggi ultravioletti, con la tecnica della microscopia elettronica a scansione, e la spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (Ftir).

Dall’incrocio dei rilievi delle superfici sono emerse alcune micro-abrasioni caratteristiche del conio che circola per molto tempo. Dall’analisi dei depositi di terra che sono rimasti sulle monete, inoltre, è emerso che le monete sono state sepolte per un lungo periodo, prima di essere riportate alla luce. E dall’incrocio dei vari dati tecnici, unitamente all’indagine storica, è emerso che le monete risultano essere autentiche. «L’analisi scientifica di queste monete ultra rare salva l’imperatore Sponsiano dall’anonimato – ha dichiarato Person commentando i risultati dello studio -. Le nostre prove suggeriscono che governasse la Dacia romana, un isolato avamposto di estrazione dell’oro, in un momento in cui l’impero era assediato da guerre civili e le terre di confine erano invase da saccheggiatori».

 

 

https://www.open.online/2022/11/23/monete-oro-imperatore-sponsiano/

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Sponsiano (latino: Sponsianus; ... – ...) sarebbe un usurpatore ribellatosi contro l'imperatore romano Filippo l'Arabo.

220px-Aureus_Sponsianus_Bl%C3%A4tter_fue Sponsiano

La sua esistenza si basa su alcuni aurei trovati in Transilvania nel 1713, che testimonierebbero una sua rivolta contro Filippo, forse una sorta di resistenza della classe senatoriale, ma ci sono prove che tali monete siano falsi moderni.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sponsiano

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interessante! quindi bisogna anche aggiungere un nuovo imperatore alla saga.. un dramma per chi colleziona teste di imperatori 🙂

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Adesso, claudiodruso dice:

un dramma per chi colleziona teste di imperatori 🙂

Si....è un macello modificare le tabelle.

https://www.servimedia.es/noticias/una-moneda-oro-revela-sponsianus-fue-emperador-roma/3500070

Una moneda de oro revela que Esponsiano fue emperador de Roma

A1-3500070-1.jpg

Moneda de oro con el rosto de Esponsiano | Foto de la Universidad de Glasgow

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Ciao, solo due domande rivolte a tutti, che riguardano questo interessante post. Il ritrovamento di tali monete (delle quali solo una sembra di Sponsiano) datato nel 1713 è documentato e quindi certo? Sono tutte monete o come ho notato dalle foto ci sono anche pseudo medaglioni di Filippo l'Arabo? Grazie a chi risponderà 🙂

ANTONIO 

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Vale un cenno, per similitudine, ricordare il nome Silbannacus, forse imperatore, forse usurpatore, forse gallico, ignoto alle fonti e noto unicamente  per 2 antoniniani, il primo rinvenuto nel 1930 e custodito al British Museum .

Sibannacus_full.jpg

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59 minuti fa, Pxacaesar dice:

Ciao, solo due domande rivolte a tutti, che riguardano questo interessante post. Il ritrovamento di tali monete (delle quali solo una sembra di Sponsiano) datato nel 1713 è documentato e quindi certo? Sono tutte monete o come ho notato dalle foto ci sono anche pseudo medaglioni di Filippo l'Arabo? Grazie a chi risponderà 🙂

ANTONIO 

 

Dovresti leggere la discussione

https://www.cointalk.com/threads/the-legend-of-sponsianus.364019/

Ci sono informazioni abbastanza approfondite.

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Devo ammettere che io sarei stato probabilmente tra quelli che l avrebbero presa per non autentica,  per questioni stilistiche in primis, ma anche per quelle bollicine.. 

Edited by modulo_largo
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Ciao, discussione riletta. Le notizie sono "abbastanza" chiare. Molto interessante lo studio delle due equipe che sono giunte, grazie anche alla tecnologie applicate, ad una conclusione che l'aureo di Sponsiano molto probabilmente sia autentico 🙂

ANTONIO 

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Ho pensato di riportare l'intera discussione di cointalk ma ci sono due problemi:

1- di natura tecnica: è troppo lunga

2- di natura giuridica: non credo che si possa prendere tutto quel materiale senza autorizzazione.

Quindi colleghi lamonetiani dobbiamo armarci di pazienza e leggerlo là.

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Aggiungo che per me non ci sono dubbi sul fatto che sia oggetto di fusione, guardando bene la foto, e non mi risulta che altre monete di rari usurpatori, certamente autentiche , siano fuse ma tutte coniate.. 

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Ciao @modulo_largo potrebbe come tu sostieni essere anche stata prodotta per fusione tuttavia questo non esclude che sia coeva di Sponsiano. Definirlo imperatore francamente mi sembra un po' eccessivo. Era un funzionario romano che soprassedeva in un territorio dedito all'estrazione di oro da destinare sopratutto alla coniazione di monete quindi immagino avesse anche a sua disposizione un contingente militare importante. Visto che esiste un solo esemplare di tale moneta io la butto lì e dico la mia. Potrebbe essere che qualcuno al suo seguito abbia prodotto (lo stile del suo ritratto molto approssimativo fa pensare che non era un bravo incisore) dei conii o degli stampi per produrre poche monete da distribuire ai suoi fedelissimi e non certamente da utilizzare come valuta di scambio? L'alternativa, nonostante gli studi fatti, sarebbe quella di falsi moderni? Purtroppo la esiguita' degli esemplari fino ad ora conosciuti aiuta pochissimo. Resteremo in attesa magari del ritrovamento di qualche inaspettato tesoretto contenenti altri esemplari che aiuterebbero a fare più chiarezza. Tutte considerazioni personali ed opinabili queste, ovvianente 🙂

ANTONIO 

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1 minuto fa, Pxacaesar dice:

Ciao @modulo_largo potrebbe come tu sostieni essere anche stata prodotta per fusione tuttavia questo non esclude che sia coeva di Sponsiano. Definirlo imperatore francamente mi sembra un po' eccessivo. Era un funzionario romano che soprassedeva in un territorio dedito all'estrazione di oro da destinare sopratutto alla coniazione di monete quindi immagino avesse anche a sua disposizione un contingente militare importante. Visto che esiste un solo esemplare di tale moneta io la butto lì e dico la mia. Potrebbe essere che qualcuno al suo seguito abbia prodotto (lo stile del suo ritratto molto approssimativo fa pensare che non era un bravo incisore) dei conii o degli stampi per produrre poche monete da distribuire ai suoi fedelissimi e non certamente da utilizzare come valuta di scambio? L'alternativa, nonostante gli studi fatti, sarebbe quella di falsi moderni? Purtroppo la esiguita' degli esemplari fino ad ora conosciuti aiuta pochissimo. Resteremo in attesa magari del ritrovamento di qualche inaspettato tesoretto contenenti altri esemplari che aiuterebbero a fare più chiarezza. Tutte considerazioni personali ed opinabili queste, ovvianente 🙂

ANTONIO 

 

Ancora non sono arrivato a sostenere che siano falsi moderni ( che comunque per moderno si intende di 3 secoli fa), per quanto potrebbe essere un ipotesi, nel periodo in cui i collezionisti cercavano a tutti i costi esemplari rari fiorivano le falsificazioni, dico solo che non è coniata ma fusa.. potrebbe essere anche un falso barbarico coevo, chissà, ma non è coniata..

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2 minuti fa, modulo_largo dice:

Ancora non sono arrivato a sostenere che siano falsi moderni ( che comunque per moderno si intende di 3 secoli fa), per quanto potrebbe essere un ipotesi, nel periodo in cui i collezionisti cercavano a tutti i costi esemplari rari fiorivano le falsificazioni, dico solo che non è coniata ma fusa.. potrebbe essere anche un falso barbarico coevo, chissà, ma non è coniata..

 

il rovescio sembrerebbe coniato, ha anche un salto di conio.

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Ciao @modulo_largoio dubito che possa trattarsi di una imitazione barbarica coeva. Questo tipo di monete, conosciuti in tantissimi esemplari sia in oro, argento e bronzo riguardavano riproduzioni di monete di imperatori conosciuti e proprio perché giunte a noi in quantità notevoli, erano sicuramente destinate alla circolazione. Per questo tenderei ad escludere l'opzione imitazione barbarica, visto l'unico esemplare conosciuto fino ad oggi🙂

ANTONIO 

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Ciao, di sicuro per me c'è quello della foto. Poi ci sono alcuni disegni dove francamente non si capisce se si tratta dello stesso esemplare e di altri. Se qualcuno è in possesso delle foto degli altri sarebbe interessante vederli. In una foto della discussione la moneta in questione si vede insieme ad altri tre esemplari che però sembrano essere più grandi ed attribuiti (c'è scritto sopra) a Filippo l'Arabo (coevo di Sponsiano) e Gordiano lll🙂

ANTONIO 

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