ACERBONI GABRIELLA Inviato 21 Gennaio, 2023 #1 Inviato 21 Gennaio, 2023 Buon giorno. Durante una cena con amici, alcuni giorni fa, è sorta una questione circa il quantitativo massimo di pezzi di moneta metallica utilizzabile per i pagamenti. Esprimendo la mia opinione ho affermato che mi sembrava, in alcuni decreti di emissione per le monete del regno, essere previsto un numero massimo di pezzi che il creditore doveva obbligatoriamente accettare per i pagamenti. Vorrei chiedervi se sono una visionaria oppure se ho ragione e, se in questo caso, il limite esiste ancora e la normativa dove è specificata? Cordiali saluti. Gabriella Cita
nikita_ Inviato 21 Gennaio, 2023 Supporter #2 Inviato 21 Gennaio, 2023 Ciao, fonte Banca d'Italia https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/monete/index.html In relazione al limite posto al potere liberatorio, l'art. 11 del Regolamento (CE) N. 974-98 stabilisce che, a eccezione dell'autorità emittente, nessuno è obbligato ad accettare più di 50 monete metalliche in un singolo pagamento, a prescindere dal taglio. In Italia le monete sono coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che, in qualità di ente emittente, provvede alla loro distribuzione sul territorio nazionale avvalendosi delle Filiali della Banca d'Italia. Cita Awards
ACERBONI GABRIELLA Inviato 21 Gennaio, 2023 Autore #3 Inviato 21 Gennaio, 2023 Grazie mille nikita, per la risposta. Più in dettaglio desideravo sapere, se quello che ho detto sul decreto di emissione (monete del regno) risponde a verità. Cita
nikita_ Inviato 21 Gennaio, 2023 Supporter #4 Inviato 21 Gennaio, 2023 (modificato) Disattenzione... pensavo si parlasse del circolante attuale In ogni caso, anche se non so nello specifico cosa si prevedeva per le monete del regno, ci sarà stata senza ombra di dubbio una normativa di legge per contenere il potere liberatorio delle monete, in qualche modo si doveva escludere la possibilità di poter pagare beni o servizi con una vagonata di spiccioli Riguardo le £ire repubblicane Sono citati i quantitativi massimi che si potevano utilizzare al tempo delle £ire. Gli articoli continuano, ma riguardano solo l'abolizione delle limitazioni per consentire la conversione lira/euro presso gli sportelli bancari. Modificato 21 Gennaio, 2023 da nikita_ Cita Awards
ACERBONI GABRIELLA Inviato 21 Gennaio, 2023 Autore #5 Inviato 21 Gennaio, 2023 Nessuna disattenzione nikita, hai correttamente interpretato il contesto, il tutto era nato sull'ipotesi di pagare il conto in moneta. Questioni di lana caprina che poi, ogni tanto, per responsabilità(o merito) anche dei fumi dell'alcol si trasformano in puntigli. A risentirci Cita
nikita_ Inviato 21 Gennaio, 2023 Supporter #6 Inviato 21 Gennaio, 2023 (modificato) Questa nota si trova su wikipedia ma penso che lo sapevi già. Nel regno d'Italia le monete d'oro e lo scudo (5 lire) d'argento avevano capacità liberatoria senza limite. Per le altre monete d'argento il potere liberatorio era invece limitato a 50 lire verso i privati mentre rimaneva illimitato per il pagamento dei debiti verso lo Stato. Il potere liberatorio della moneta di bronzo, infine, aveva il massimo di una lira*. * In buona sostanza per un singolo pagamento si potevano usare anche 100 pezzi da un centesimo. Modificato 21 Gennaio, 2023 da nikita_ Cita Awards
Meleto Inviato 21 Gennaio, 2023 #7 Inviato 21 Gennaio, 2023 (modificato) Diverso il discorso per il Regno Lombardo Veneto dove il corso forzoso delle monete in rame da 1, 3 e 5 centesimi era fissato a 25 centesimi da che ricordo Modificato 21 Gennaio, 2023 da Meleto Cita
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