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20 lire quercia


Pierg50
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Salve. Mi capita di notare che le 20 lire "quercia" presentano talvolta le cifre relative all'anno di emissione non perfettamente in asse. Per esempio, adesso ho sottomano la 20 lire 1989 e tutti gli esemplari in mio possesso (che sono parecchi) hanno il 9 sfalsato rispetto ai precedenti numeri che compogono la data. Alcune monete in misura appena accennata, altre in misura molto evidente. Questo fatto lo si può considerare un errore di conio? La cosa mi interessa, dato che colleziono monete con errori o varianti di conio. Esistono pubblicazioni che abbiano preso in esame questo aspetto delle 20 lire quercia?

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Ciao,

a mio avviso potrebbe considerarsi errore di conio se questo difetto fosse molto evidente ad occhio nudo, non negli altri casi meno evidenti Per certo è errore di conio un numero evanescente che compone la data di emissione. Per la pubblicazione non saprei aiutarti.

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Ringrazio per la risposta. Io credo però che un errore di conio non debba necesariamente essere molto visibile ad occhio nudo. Per esempio, sempre per le 20 lire quercia, un errore di conio accertato e oramai accettato da tutti é il cosiddetto "ramo grosso". Eppure si tratta di un particolare non visibile ad occhio nudo e neppure con una discreta lente di ingrandimento.

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Buon giorno.

Tutte le monete della repubblica dalle 1 lira alle 100 lire con le cifre "classiche"  hanno la caratteristica del 9  che sembra non allineato.  

In effetti è solo la gambetta del 9 più lunga che da questa sensazione.

Cordiali saluti.

Gabriella

 

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Il 23/1/2023 alle 01:21, Pierg50 dice:

Salve. Mi capita di notare che le 20 lire "quercia" presentano talvolta le cifre relative all'anno di emissione non perfettamente in asse. Per esempio, adesso ho sottomano la 20 lire 1989 e tutti gli esemplari in mio possesso (che sono parecchi) hanno il 9 sfalsato rispetto ai precedenti numeri che compogono la data. Alcune monete in misura appena accennata, altre in misura molto evidente. Questo fatto lo si può considerare un errore di conio? La cosa mi interessa, dato che colleziono monete con errori o varianti di conio. Esistono pubblicazioni che abbiano preso in esame questo aspetto delle 20 lire quercia?

 

tutto normale

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Ringrazio gli utenti che hanno risposto al mio quesito. Visionando la vastissima casistica di foto di monete da 20 lirepubblicate su internet, ho notato che alcune di esse - relative per esempio all'anno 1989 - riportano l'ultimo 9 correttamente in asse con gli altri numeri che compongono la data. Curiosamente, potrebbero mai essere queste, "varianti" apprezzabili, dato che la massa delle monete, come giustamente sostiene Gabriella, riporta il numero 9 sfalsato?

 

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Personalmente non capisco tanto questa smania di individuare errori di conio, leggerissime differenze nelle date, o magari nella firma dell’incisore, sedicenti varianti, che tali non sono proprio perché possono capitare nelle coniazioni dei disallineamenti casuali, che non solo non sono interessanti, ma non costituiscono neanche delle curiosità. Forse dipende dal desiderio di trovare qualcosa che non esiste. Le varianti riconosciute dal mercato sono poche, e selezionate, e non necessariamente ricercate, tranne alcune eccezioni, in ogni monetazione. 

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va bene: allora cerco di spiegartelo. Per uno come me che non colleziona monete per investimento ma per puro piacere estetico, la ricerca di un eventuale errore di coniazione é il frutto di una lunga osservazione effettuata sulla moneta, osservazione fatta con mezzi di fortuna, non possedendo io sofisticati microscopi. La moneta la giro e rigiro tra le mani, studiandone ogni possibile dettaglio, compresi eventuali graffi  e segni che la deturpano, dunque ne inficiano la bellezza. Dunque, la scoperta di un errore nella coniazione, pur piccola, non avviene all'insegna del valore economico che si potrebbe trarne, bensì dal solo frutto della ricompensa a così lunghe osservazioni.  

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6 ore fa, Pierg50 dice:

va bene: allora cerco di spiegartelo. Per uno come me che non colleziona monete per investimento ma per puro piacere estetico, la ricerca di un eventuale errore di coniazione é il frutto di una lunga osservazione effettuata sulla moneta, osservazione fatta con mezzi di fortuna, non possedendo io sofisticati microscopi. La moneta la giro e rigiro tra le mani, studiandone ogni possibile dettaglio, compresi eventuali graffi  e segni che la deturpano, dunque ne inficiano la bellezza. Dunque, la scoperta di un errore nella coniazione, pur piccola, non avviene all'insegna del valore economico che si potrebbe trarne, bensì dal solo frutto della ricompensa a così lunghe osservazioni.  

 

Ne prendo atto

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Grazie. Ovviamente non volevo essere scortese ma solo puntualizzare. Non so se questo é il settore più appropriato ( se non lo fosse me ne scuso) ma da tempo desideravo approfondire il discorso sugli errori di conio. Faccio un esempio: tempo fa mi sono ritrovato tra le mani una quarantina di monete 200 lire "Lavoro" o "Ingranaggi". Mi sono messo a studiarle e ho visto che tutte e 40, per un verso o per l'altro presentavano anomalie di conio. Dunque, l'anomalia di conio é un dato molto frequente, d'altronde riscontrabile nella quasi totalità delle 50 e 100 lire Micro o nelle 100 lire Italia Turrita. Sia ben detto che se andiamo a spulciare ciò che dice l'Attardi, delle anomalie da me riscontrate non ne cita neppure una, anche perché l'Attardi é un luminare delle varianti di conio, cosa ben diversa dagli errori.

Ora, so bene che il discorso sugli errori (anche se preferisco parlare di "anomalie" in quanto meno evidenti - ma non sempre - degli errori) di conio implica talvolta delle quotazioni aggiuntive della moneta stessa, non quantificabili in quanto é il mercato della domanda e dell'offerta a stabilirne il valore, e per questo sono abbastanza ricercate nel mercato secondario della numismatica; stabilito ciò, il fatto stesso che errori e anomalie di conio siano così frequenti, non dovrebbe "calmierare" questo cosiddetto mercato secondario?

Dato che alla Numismatica "seria" mi sono avvicinato grazie all'iscrizione a questo sito, sarei ben felice di poter disporre di qualche consiglio che mi possa meglio indirizzare in questa vasta tematica.

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17 minuti fa, Pierg50 dice:

Grazie. Ovviamente non volevo essere scortese ma solo puntualizzare. Non so se questo é il settore più appropriato ( se non lo fosse me ne scuso) ma da tempo desideravo approfondire il discorso sugli errori di conio. Faccio un esempio: tempo fa mi sono ritrovato tra le mani una quarantina di monete 200 lire "Lavoro" o "Ingranaggi". Mi sono messo a studiarle e ho visto che tutte e 40, per un verso o per l'altro presentavano anomalie di conio. Dunque, l'anomalia di conio é un dato molto frequente, d'altronde riscontrabile nella quasi totalità delle 50 e 100 lire Micro o nelle 100 lire Italia Turrita. Sia ben detto che se andiamo a spulciare ciò che dice l'Attardi, delle anomalie da me riscontrate non ne cita neppure una, anche perché l'Attardi é un luminare delle varianti di conio, cosa ben diversa dagli errori.

Ora, so bene che il discorso sugli errori (anche se preferisco parlare di "anomalie" in quanto meno evidenti - ma non sempre - degli errori) di conio implica talvolta delle quotazioni aggiuntive della moneta stessa, non quantificabili in quanto é il mercato della domanda e dell'offerta a stabilirne il valore, e per questo sono abbastanza ricercate nel mercato secondario della numismatica; stabilito ciò, il fatto stesso che errori e anomalie di conio siano così frequenti, non dovrebbe "calmierare" questo cosiddetto mercato secondario?

Dato che alla Numismatica "seria" mi sono avvicinato grazie all'iscrizione a questo sito, sarei ben felice di poter disporre di qualche consiglio che mi possa meglio indirizzare in questa vasta tematica.

 

Tutto condivisibile ed espresso con linguaggio educato e piacevole, cosa mai scontata. E l’interesse e lo Studio, quale che sia l’oggetto e il perimetro, sono sempre commendevoli. 

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