virgilio Inviato 27 Maggio, 2007 #1 Inviato 27 Maggio, 2007 cari amici esperti del forum, oggi mia suocera mi ha scodellato alcune monete di sua proprietà, quindi preparatevi alle numerose identificazioni che vi chiederò gentilmente di fare. questa sera ne posterò 3 . gradirei per piacere sapere nel limite del possibile grado di rarità e valore grazie. la prima moneta in argento , peso di 30 grammi abbondanti, diametro 40mm e spessore 2mm . la moneta è avvolta in un foglio di carta e c'è scritto: coniati 100 esemplari (dubito) per eritrea 1780 maria teresa. vi allego scansioni. Cita
simone Inviato 27 Maggio, 2007 #2 Inviato 27 Maggio, 2007 (modificato) Ciao, non riesco a capire se è quella per l'Eritrea o no (servirebbero foto più grandi). Comunque la tiratura è mooolto più di 100 :D Modificato 27 Maggio, 2007 da simone Cita
rigo Inviato 27 Maggio, 2007 #3 Inviato 27 Maggio, 2007 Quello che hai postato non mi sembra l'emissione per l'Eritrea, ma un tallero SF del 1780. :unsure: Cita
virgilio Inviato 27 Maggio, 2007 Autore #4 Inviato 27 Maggio, 2007 il mio " dubito" fra parentesi ... il dubbio l'ho anche io. penso sia per l'eritrea sul foglio c'è scritto così. comunque per certezza dove devo guardare ? cosa devo scannerizzare più grande , quale lato? Cita
ADMIN incuso Inviato 27 Maggio, 2007 Staff ADMIN #5 Inviato 27 Maggio, 2007 Dal diametro potrebbe essere effettivamente il tallero di convenzione coniato a Roma. Sicuramente risolutivo controllare il dettaglio delle due piume della coda (a me sembra di vederle ma con una foto così piccola è facile avere delle allucinazioni): che spesso si vedono poco in quanto "tagliate" come nell'esemplare che segue: Il peso però non torna! Siamo sopra di 2 grammi, troppi. Cita
simone Inviato 27 Maggio, 2007 #6 Inviato 27 Maggio, 2007 Il conio italiano presenta due penne nella parte finale esterna della coda dell'aquila invece che una come gli esemplari coniati tuttora a Vienna. Cita
simone Inviato 27 Maggio, 2007 #7 Inviato 27 Maggio, 2007 Ops, risposta in contemporanea :rolleyes: Cita
virgilio Inviato 27 Maggio, 2007 Autore #9 Inviato 27 Maggio, 2007 la peso col bilancino da polvere da sparo, e scannerizzo la parte interessata molto più ingrandita.arrivooooo Cita
fedafa Inviato 27 Maggio, 2007 #10 Inviato 27 Maggio, 2007 non si finisce mai di imparare, non è il mio campo, ma non ero a conoscenza di questi particolari. Ora scopro che anche quella di mio possesso è di conio italiano. Cita
virgilio Inviato 27 Maggio, 2007 Autore #11 Inviato 27 Maggio, 2007 il peso è effettivamente 28 grammi . allego scansione Cita
ADMIN incuso Inviato 27 Maggio, 2007 Staff ADMIN #12 Inviato 27 Maggio, 2007 Sì le due piume ci sono. Conio romano dunque. Cita
simone Inviato 27 Maggio, 2007 #13 Inviato 27 Maggio, 2007 (modificato) Sì le due piume ci sono. Conio romano dunque. 232371[/snapback] Pare proprio così :) Modificato 27 Maggio, 2007 da simone Cita
virgilio Inviato 27 Maggio, 2007 Autore #14 Inviato 27 Maggio, 2007 e quindi ?? parlatemi di questa moneta, grado di rarità , valore etc . grazie Cita
simone Inviato 27 Maggio, 2007 #16 Inviato 27 Maggio, 2007 e quindi ?? parlatemi di questa moneta, grado di rarità , valore etc . grazie 232373[/snapback] http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-ERV/1 Cita
avgvstvs Inviato 27 Maggio, 2007 #17 Inviato 27 Maggio, 2007 Il terreno del tallero di convenzione non e' per niente agevole ... Moneta riprodotta innumerevoli volte nella storia, ci sono varianti minime (a mio avviso certe volte neanche quelle!) per distinguere un'emissione da un'altra. Quello postato in questa discussione e' molto probabilmente il tallero italiano, ma ci sono emissioni molto simili, ad esempio questa: http://www.theresia.name/cgi-bin/Token.cgi?Item=H58 E' utile vedere la tabella riportata nel lavoro di Gionata: http://manuali.lamoneta.it/ManualeTallero/Tallero.htm purtroppo pero' nel sito originale ( http://www.theresia.name/en/ ) non sono riportati peso e diametro, fondamentali per avere la certezza della classificazione. Cita
Horben Tumblebelly Inviato 27 Maggio, 2007 #18 Inviato 27 Maggio, 2007 Se hai pazienza nella lettura: http://manuali.lamoneta.it/ManualeTallero/Tallero.htm Cita
karnescim Inviato 27 Maggio, 2007 #20 Inviato 27 Maggio, 2007 (modificato) effettivamente anche a me sembra un conio italiano, mi sbilancerei anche a dire che mi sembra particolarmente ben tenuta dato che ad esempio i particolari della coroncina si vedono bene anche nelle foto piccole o il "famoso bottone" che dagli indigeni del corno d'africa era ritenuto un indice abbastanza affidabile per valutarne il calo di peso dovuto alla consunzione della moneta, direi almeno uno SPL+ giudicandola solo da quelle foto; si tratta comunque di una moneta molto comune tenendo conto solo degli esemplari coniati dall'Italia che ne acquistò i diritti di coniazione dall'Austria per 25 anni a partire dal 1935, il numero di 19.446.729 di esemplari coniati riportato dai cataloghi si riferisce solo però al periodo che và dal 1935 al 1939, numero però bugiardo dato che l'effettiva coniazione di questa moneta termino solo nel 1950 o giù di lì. Oltre alle già citate differenze tra il tallero austriaco e quello romano mi pare giusto ricordare che quello austriaco aveva un diametro di 42,5 mm e un titolo d'argento di 833/1000 mentre quello italico un diametro di 40 mm e un titolo di 835/1000. Questo tipo di tallero fu coniato in un grandissimo numero di esemplari da o per conto di varie nazioni, se ne trovano facilmente in tutta l'africa e in buona parte dell'asia magari con segni apposti dai vari governi, come le contromarche, per distinguerli come propri. del valore di mercato attuale non saprei dire però ritengo questa una moneta moooooolto bella e affascinante che non dovrebbe mancare in nessuna collezione, complimenti quindi alla suocera che l'ha tenuta per te e ben arrivato Modificato 27 Maggio, 2007 da karnescim Cita
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