Cremuzio Inviato 18 Agosto, 2023 #1 Inviato 18 Agosto, 2023 Post dedicato ai collezionisti di monete antiche , dalle classiche fino al medioevo compreso . Non sapevo in quale sezione inserire per competenza questo articolo ; riflettendo e non essendo un vero e proprio articolo riguardante una specifica collocazione numismatica , ho pensato che la sezione di storia e archeologia fosse la piu’ idonea , anche per il motivo che la numismatica scientifica presuppone ritrovamenti in luoghi di scavo archeologico . L’ argomento trattato e’ generico e per quanto esposto dipende molto dalle preferenze personali di ognuno in ambito collezionistico . Non so se il termine adoperato di numismatica “scientifica” sia pertinente , per chiarezza ho usato questo termine per intendere il ritrovamento di monete che avvengono in conseguenza di scavi archeologici ufficiali ; di questo chiedo conferma o smentita a @Vel Saties Queste monete “archeologiche” o “scientifiche” sono estremamente importanti perche’ aiutano gli archeologi , insieme ad altri dati scientifici , a circoscrivere come “terminus ante o post quem” (taq-tpq) una datazione del luogo di ritrovamento (edificio , manufatto o altro) ; questa tipologia di monete e’ ben piu’ importante dei cosi' detti “tesoretti” , gruzzoli di monete che pero’ , come capsule del passato , nulla aggiungono al valore storico della scoperta . Queste preziose monete si possono trovare in qualsiasi stato di conservazione , da appena o in parte leggibili , fino , piu' raramente , al fior di conio ; molto dipende dal tipo di terreno che le hanno protette nel corso dei secoli , oppure dalla natura fisica del contenitore dentro il quale sono state interrate . Per gli archeologi non fa nessuna o poca differenza se lo stato di conservazione sia basso , appena leggibile oppure alto , questa differenza riguarda solo il mondo del collezionismo privato nel quale si tende per lo piu’ a collezionare solo monete in medio/alto stato di conservazione , forse piu’ per un piacere visivo o di investimento , piuttosto che di autentico interesse storico/scientifico . Questa naturalmente non e’ un’ accusa , anche io quando posso acquisto monete di aspetto piacevole , ma non disdegno le monete di bassa/issima conservazione se di interesse storico particolare . Concluse queste brevi premesse di introduzione al vero tema dell’ articolo , vi presento una serie di monete trovate in concomitanza ad uno scavo archeologico a Tifernum Mataurense , antico nome di Sant’ Agelo in Vado , situato su una collinetta lungo l’ argine del fiume Metauro , in provincia di Pesaro – Urbino . Qui venne trovata una Domus romana con meravigliosi mosaici e una serie di monete che partivano dal periodo repubblicano , Quadrante anonimo del II – I secolo a. C. per arrivare fino ad Arcadio , Siliqua d’ argento , coprendo un’ arco di tempo di quasi 600 anni di frequentazione ininterrotta del luogo . Come si nota dalle foto allegate poche monete trovate nella Domus sono in buone condizioni di conservazione , tale da poter essere inserite senza problemi in una collezione privata , tante altre raggiungono al massimo una conservazione determinabile come B/MB . Qui nasce l’ annoso problema , per alcuni non completamente risolto : perche’ si collezionano monete antiche ? Si collezionano per il piacere di possedere un legale reperto antico ? Per interesse storico , non avendo altra possibilita’ di alternativa se non i libri ? Per una forma di investimento ? Per altri motivi ? Indipendentemente da una di queste domande/risposte , la domanda finale sarebbe : quante delle monete sotto raffigurate entrerebbero senza problemi nelle vostre collezioni ? Seguono sotto altre foto , tutte insieme non entrano nella pagina . Cita
Vel Saties Inviato 18 Agosto, 2023 #2 Inviato 18 Agosto, 2023 Ciao. come spesso accade in italiano un unico termine può indicare diverse facce della stessa medaglia : numismatica professionale numismatica hobbistica numismatica come disciplina di studio. sono diversi aspetti del medesimo interesse. Un po’ come la cucina o la fotografia ouno sport. uno studioso “ufficiale” ha formazione storica e/o archeologica. Le monete in scavi archeologici sono reperti come altre classi di materiali tipo la ceramica, vero fossile guida, le anfore, gli oggetti in pietra etc etc. Monete singole e tesoretti così come tanti altri reperti possono fornire datazioni come dici tu ma non è sempre così semplice. pensa agli scavi di Morgantina ed al tentativo di datazione del’introduzione del denario o a quello del cast rum di Loppio dove monete altoimperiali erano ancora in circolazione in epoca goto-bizantina. non concordo sul fatto che monete singole da scavo siano più importanti di un complesso di monete come un tesoretto. forniscano informazioni in parte differenti. Come trovare un’anfora o un intero carico. 1 Cita
Vel Saties Inviato 18 Agosto, 2023 #3 Inviato 18 Agosto, 2023 Anche in archeologia si considera la qualità del ritrovamento, non perché fdc è più bello, ma perché probabilmente la moneta hacircolato pochissimo o per niente prima della sua deposizione al contrario, forse da una moneta molto consunta. una moneta dimezzata o forata, ha probabilmente un valore scientifico maggiore del valore sul mercato collezionistico. Per il collezionista son monete rovinate, per lo storico rappresentano casi di adattamento alla circolazione del numerale o al suo riutilizzo come oggetto simbolico e non più con funzione monetale 1 Cita
Vel Saties Inviato 19 Agosto, 2023 #4 Inviato 19 Agosto, 2023 Continuo solo ora il discorso sulla conservazione. L’usura e la corrosione sono state “codificate” secondo una metodologia derivante dall’esperienza e dall’ comparazione di migliaia di ritrovamenti monetali cfr FREY KUPPER, DUBUIS, BREM Usure et corrosion. Tables de réference pour la détermination de trouvailles monétaires, 1995 che,come vedrete, è un metodo comparativo che da un senso affatto differente non prettamente estetico da quello della numismatica collezionistico a with_O_F_Dubuis_and_H_Brem_Usure_et_corr.pdf Cita
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