VALTERI Inviato 10 Settembre, 2023 #1 Inviato 10 Settembre, 2023 Un sempre interessante "Rare !" esemplare di statere incuso da Crotone ( c. 500-480 a.C. / ? g / 25 mm ) con al diritto tripode con ai lati etnico ed al rovescio incuso, aquila un volo . Classificato H.N.Italy 2095, sarà il 4 Ottobre in vendita Frank S. Robinson 122 al n. 43 . 2 Cita
Brennos2 Inviato 10 Settembre, 2023 #2 Inviato 10 Settembre, 2023 (modificato) le monete Tripod / aquila incusa della fase a tondello "largo" (diam. superiore a mm. 25) sono molto rare. Ne ho una di 28 mm di diametro. Sono più comuni nella fase a tondello "medio" (21-25 mm). questo è da 23 mm Modificato 10 Settembre, 2023 da Brennos2 4 Cita
mylae Inviato 22 Ottobre, 2025 #3 Inviato 22 Ottobre, 2025 Quello che mi "sorprende" è come la tipologia dell'aquila incusa, diversa dal parasemon del tripode, e quindi simbolo non ufficiale di Kroton, venga proposta in tutte le fasi della monetazione crotoniate, dal tondello largo a quello medio, infine a quello stretto di 19-18 mm. Cita
Brennos2 Inviato 24 Ottobre, 2025 #4 Inviato 24 Ottobre, 2025 (modificato) Per quanto ne sappia, non esiste uno studio recente e approfondito sulla monetazione di Crotone, e l’articolo di Attilio Stazio, “Problemi della monetazione di Crotone” (in ACSMG Crotone 1983), rimane ancora oggi il punto di riferimento. Stazio sottolinea che l’aquila diventa un tipo caratteristico della monetazione a doppio rilievo di Crotone ed è quindi ben radicata nell’iconografia propria della città. La sua presenza nelle serie incuse non indica un’influenza esterna, ma piuttosto un’innovazione interna, legata all’attività di una specifica officina. Secondo Stazio, il motivo dell’aquila rimanda a Zeus e sarebbe stato introdotto dopo la vittoria su Sibari, in un momento di particolare contatto con il santuario di Olimpia e di fortuna del culto di Zeus nella città (si basa su un passo di Erodoto). Va però notato che esiste una incoerenza cronologica in questa ipotesi, poiché, dopo la pubblicazione del suo articolo, sono emerse monete con aquila su tondello largo, e quindi appartenenti alle prime fasi della monetazione crotoniate (circa 530 BC). Modificato 24 Ottobre, 2025 da Brennos2 2 Cita
mylae Inviato 24 Ottobre, 2025 #5 Inviato 24 Ottobre, 2025 Grazie davvero della risposta. Sì, sono a conoscenza dello studio dello Stazio, pensavo ci fossero stati degli aggiornamenti. Il fatto che Lei mi conferma che non ci sono stati ulteriori studi a riguardo da un lato mi conforta, dall'altro mi suscita questa domanda: dal momento che si conosce un certo numero di stateri con tripode incuso, riconiati su monete siceliote (e non solo), sono note riconiazioni crotoniati con aquila incusa? Grazie dell'attenzione. Cita
dracma Inviato 26 Ottobre, 2025 #6 Inviato 26 Ottobre, 2025 Vi fornisco degli aggiornamenti bibliografici. Per quanto il corpus della monetazione crotoniate sia a tutt'oggi assente, benché annunciato, sono stati pubblicati in anni recenti due studi sulla monetazione incusa di Crotone: 1) E. Spagnoli, Da Crotone a Terina, in Gli Altri Achei: Kaulonia e Terina. Contesti e Nuovi Apporti (Atti del LVII Convegno di Studi sulla Magna Grecia - Taranto 2017), Taranto 2021, pp. 247-258. 2) E. Spagnoli, Mobilità e consolidamento territoriale in Magna Grecia in età tardo arcaica nella prospettiva della moneta incusa di Crotone, in Mobility and settlement consolidation from Southern Italy to the Black Sea (8th-6th Century BC), Proceedings of the International Conference, Rome 2018, C. Colombi – V. Parisi – O. Dally – M. Guggisberg – G. Piras (eds.), Berlin 2022, pp. 175-202. Premetto che, per motivi che sarebbe troppo lungo elencare, condivido solo in parte le riflessioni della Spagnoli. Ovviamente si tratta di un parere personale, condivisibile o meno. In ogni caso a breve saranno pubblicati alcuni articoli a mia firma che offrono un'interpretazione molto diversa di alcuni aspetti dell'iconografia della monetazione di Crotone. Vi aggiornerò appena usciranno. Riguardo alle riconiazioni degli esemplari con tripode/aquila incusa, Garraffo elenca reimpressioni su Selinunte e Agrigento. 2 Cita
mylae Inviato 26 Ottobre, 2025 #7 Inviato 26 Ottobre, 2025 Grazie Dracma delle informazioni. Non possedendo il testo del Garraffo (me lo sono fatto "soffiare" in asta), gli incusi con Aquila riconiati sono di flan stretto, medio o largo? Suppongo che per Selinunte il flan sia medio o largo. Cita
dracma Inviato 26 Ottobre, 2025 #8 Inviato 26 Ottobre, 2025 28 minuti fa, mylae dice: Grazie Dracma delle informazioni. Non possedendo il testo del Garraffo (me lo sono fatto "soffiare" in asta), gli incusi con Aquila riconiati sono di flan stretto, medio o largo? Suppongo che per Selinunte il flan sia medio o largo. Per Selinunte medio (24 mm), Agrigento verifico ma se non erro anche stretto. 1 Cita
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