Teo500 Posted October 21, 2023 #1 Posted October 21, 2023 Ciao a tutti. Volevo chiedervi aiuto per sapere qualcosa in più su questa moneta che mi pare di Costantino. Pesa 1,5 grammi e ha un diametro di 15mm Ringrazio tutti in anticipo Quote
Arka Posted October 21, 2023 #2 Posted October 21, 2023 Sì, è dell'epoca di Costantino I. Follis anonimo con VRBS ROMA coniato tra gli anni 330-337 (non ho il RIC sottomano) nella zecca di Antiochia. Arka Diligite iustitiam 1 1 Quote
Vel Saties Posted October 21, 2023 #4 Posted October 21, 2023 (edited) @Teo500 come già detto con esattezza da @Arka si tratta di una bellissima "lupetta" (come la chiamo io) delle serie commemorative, dedicata alla città di Roma, battuta nella settima officina della zecca di Antiochia (secondo il RIC ma nel non in RIC sono state segnalate anche le officine delta ed epsilon il che fa della theta la nona officina) battuta da Costantino I e familiari. Moneta comune ma affascinante. oltre al simbolo di officina Θ all'esergo bisogna osservare sulla spalla della lupa un ulteriore simbolo - di cui non è dato sapere ne' lo scopo ne' il significato - e cioè "un fiore a 5 petali" o composizione a cinque globetti radunati attorno a globetto centrale. Proprio la ricchezza di simboli sparsi nel campo del verso (tra le due stelle nella parte superiore o sulla spalla della lupa) rende queste particolare tipologia monetale estremamente varia, differenziata ed interessante. Per il tipo: RIC VII Antioch 91 e/o 113 e ti invito ad andare a vedere la pagina https://www.wildwinds.com/coins/ric/city_commemoratives/i.html#urbsroma qui una moneta simile alla tua ma col simbolo del fiore a 6 petali sulla spalla https://www.forumancientcoins.com/notInRic/cv7.html#d3d4 Edited October 21, 2023 by Vel Saties 1 Quote
Teo500 Posted October 21, 2023 Author #5 Posted October 21, 2023 1 ora fa, Vel Saties dice: @Teo500 come già detto con esattezza da @Arka si tratta di una bellissima "lupetta" (come la chiamo io) delle serie commemorative, dedicata alla città di Roma, battuta nella settima officina della zecca di Antiochia (secondo il RIC ma nel non in RIC sono state segnalate anche le officine delta ed epsilon il che fa della theta la nona officina) battuta da Costantino I e familiari. Moneta comune ma affascinante. oltre al simbolo di officina Θ all'esergo bisogna osservare sulla spalla della lupa un ulteriore simbolo - di cui non è dato sapere ne' lo scopo ne' il significato - e cioè "un fiore a 5 petali" o composizione a cinque globetti radunati attorno a globetto centrale. Proprio la ricchezza di simboli sparsi nel campo del verso (tra le due stelle nella parte superiore o sulla spalla della lupa) rende queste particolare tipologia monetale estremamente varia, differenziata ed interessante. Per il tipo: RIC VII Antioch 91 e/o 113 e ti invito ad andare a vedere la pagina https://www.wildwinds.com/coins/ric/city_commemoratives/i.html#urbsroma qui una moneta simile alla tua ma col simbolo del fiore a 6 petali sulla spalla https://www.forumancientcoins.com/notInRic/cv7.html#d3d4 Wow, grazie mille per tutte queste info 1 Quote
Vietmimin Posted October 24, 2023 #7 Posted October 24, 2023 (edited) C’è un altro simbolo ancora inspiegato sulla tua moneta, un «mantello » sulle spalle del gemello di sinistra. Quando è unico, si vede sempre sul bambino di sinistra. Più raramente s’incontra per i due gemelli. Esiste a Antiochia, Costantinopoli e più spesso ancora a Siscia. Personalmente non ho mai trovato risposta soddisfacente. Rimando alla discussione seguente: https://www.lamoneta.it/topic/183348-i-segni-particolari-del-bronzetto-urbs-roma/#comment-2045722 E non so se le convenzioni di rappresentazione furono sempre rispettate, ma su questo mosaico del tardo impero (Siria), il gemello di sinistra è Remo. Quote come già detto con esattezza da @Arka si tratta di una bellissima "lupetta" (come la chiamo io) delle serie commemorative, dedicata alla città di Roma, battuta nella settima officina della zecca di Antiochia (secondo il RIC ma nel non in RIC sono state segnalate anche le officine delta ed epsilon il che fa della theta la nona officina) @Vel Saties Non ho capito, l’officina Θ è sempre la nona, e il simbolo dell’officina corrisponde alla numerazione greca. Da uno a dieci: A B Γ Δ Ε S (Stigma Ϛ )Z H Θ I , e poi AI, BI (11, 12…) Durante le due emissioni con esergo SMANA del RIC 91 (330-335) e del RIC 113 (335-337) , la zecca funzionava con 10 officine che hanno coniato per le tipologie GLORIA EXERCITVS e/o per le commemorative VRBS ROMA e CONSTANTINOPOLIS. Edited October 24, 2023 by Vietmimin La nona e non la nonna, sorry! 3 Quote
Vel Saties Posted October 26, 2023 #8 Posted October 26, 2023 (edited) Il 24/10/2023 alle 19:55, Vietmimin dice: l’officina Θ è sempre la nona Hai ragione ho scritto una ca**ta. Ci ho pensato dopo. Ragionavo sul fatto dei rinvenimenti di monete con attestazioni di altre officine nel not in ric ed ho perso di vista la cosa più semplice. Grazie per avermelo fatto notare. Il 24/10/2023 alle 19:55, Vietmimin dice: un «mantello » sulle spalle del gemello di sinistra Ci sono anche casi con il mantello su tutti e due i gemelli. Proprio dalla discussione da te citata: Nella collezione di mio nonno è presente un BSIS in condizioni perfette con il "mantello" bilaterale dal rilievo estremamente basso. Purtroppo non è in mani mie e non ho un accesso facile alla stessa per presentare una foto. Edited October 26, 2023 by Vel Saties Quote
Vel Saties Posted October 26, 2023 #9 Posted October 26, 2023 (edited) (errore da eliminare) Edited October 26, 2023 by Vel Saties Quote
Vietmimin Posted October 26, 2023 #10 Posted October 26, 2023 @Vel Saties Non so cosa ne pensi, ma c’è un’altro particolare interessante al rovescio, che potrebbe essere il risultato di una battitura dei conii a vuoto (« clashed dies », ma di solito l’immagine del conio di incudine viene meglio centrata) o di un « brockage » seguito da ribattitura. In blu: la corrispondenza tra i rilievi del dritto e l’impronta negativa riconoscibile sul rovescio, anche se il mio disegno è poco chiaro. 🙃 1 Quote
Vel Saties Posted October 26, 2023 #11 Posted October 26, 2023 2 ore fa, Vietmimin dice: @Vel Saties Non so cosa ne pensi, ma c’è un’altro particolare interessante al rovescio, che potrebbe essere il risultato di una battitura dei conii a vuoto (« clashed dies », ma di solito l’immagine del conio di incudine viene meglio centrata) o di un « brockage » seguito da ribattitura. In blu: la corrispondenza tra i rilievi del dritto e l’impronta negativa riconoscibile sul rovescio, anche se il mio disegno è poco chiaro. 🙃 Cavoli! Sai che hai ragione???? Ho già visto pezzi con simili "sbavature". Andrò a vedere quelli che ho in mente che hanno dei segni che erano stati indicati come surplus di metallo! Quote
Vietmimin Posted October 28, 2023 #12 Posted October 28, 2023 È vero, queste immagini vengono talvolta mal interpretate. Curtis Clay ha ribadito che la maggior parte delle cosiddette monete incuse con ribattitura sono infatti dei « clashed dies », ossia une battitura a vuoto con il tondello dimenticato dallo suppostor. Il danneggiamento subito sarà in leggero rilievo sul conio (s’incontra più spesso sul conio di martello) e si ritroverà identico (in negativo) su tutte le monete coniate con questo conio. Di solito, solo la linea del contorno dell’immagine è visibile, e altera poco i rilievi della moneta, per fortuna per la Venere tutta curve del rovescio di questo antoniniano: (Forum FAC) un altro esemplare: Quote
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