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La demonizzazione del collezionismo


ggpp The Top

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Stavo leggendo questo articolo su un piacevole ritorno in patria di una statua cinquecentesca. 

https://www.vivienna.it/2023/11/11/madonna-del-soccorso-allasta-tornera-a-nicosia/?fbclid=IwAR0gFan6mgFqYuALiV_vtM5Ck8H4qUpa7LRLu4_Y7ME_np_GZmvuVqvA8t8

 

Mi ha colpito una frase: "è stato scongiurato il pericolo che l’opera (...) potesse finire nelle mani di qualche collezionista".

Il collezionista, questa incredibile piaga del paese. 

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Contro i collezionisti si scrive di tutto,   ...perché vogliono che tu non possieda NULLA, anche se legittimamente acquistato.  Ricordo inoltre il disegno di legge 882 che poi non so come sia finito in parlamento.

Leggi qui.....

https://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/12_Dicembre/20/collezionismo.shtml

 

Edited by PostOffice
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Supporter
23 minuti fa, PostOffice dice:

Contro i collezionisti si scrive di tutto,   ...perché vogliono che tu non possieda NULLA, anche se legittimamente acquistato.  Ricordo inoltre il disegno di legge 882 che poi non so come sia finito in parlamento.

Leggi qui.....

https://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/12_Dicembre/20/collezionismo.shtml

Non ero al corrente di questo articolo del Corriere ma lo ritengo francamente sciocco ed anche offensivo. Non capisco come si possa confondere il collezionismo con la tendenza ad accumulare compulsivamente del ciarpame.

Se poi considerassimo come affetti da traumi psicologici tutti quelli che comprano cose inutili, allora si potrebbe dire che viviamo in una società malata, essendo basata sul consumismo. Anche una donna che si diletta ad acquistare scarpe, vestiti e borsette può essere considerata una "malata" dato che compra più cose di quelle che realmente le servono e lo fa solo per una questione di carattere estetico. 

Si tratta, dunque, di un argomento estremamente scivoloso che andrebbe trattato con grande serietà e professionalità, cosa che in quell'articolo non è stato fatto. 

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Madonna del Soccorso all’asta, tornerà a Nicosia

Nicosia - 11/11/2023

La Madonna del Soccorso, scultura del 1500, dell’artista Gabriele di Battista Bregno ritornerà presto a Nicosia. Lo ha annunciato il parlamentare regionale del Pd, Fabio Venezia, per cui è stato scongiurato il pericolo che l’opera, tra le più significative testimonianze della scultura siciliana del XV secolo, messa all’asta a Firenze, potesse finire nelle mani di qualche collezionista.

Contributo da 50 mila euro

Il deputato del Pd Venezia ed altri due parlamentari regionali, Luisa Lantieri di FI, e Giuseppe Lombardo del Mpa, hanno presentato un emendamento di 50 mila euro, poi passato, che finirà nella disponibilità del Comune di Nicosia, a cui spetterà di pagare l’opera. “La Soprintendenza di Enna – spiega il parlamentare regionale del Pd, Fabio Venezia – ha bloccato l’opera, impendendo di fatto che potesse essere messa all’asta”.

 

https://www.vivienna.it/2023/11/11/madonna-del-soccorso-allasta-tornera-a-nicosia/?fbclid=IwAR0gFan6mgFqYuALiV_vtM5Ck8H4qUpa7LRLu4_Y7ME_np_GZmvuVqvA8t8

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Gli psichiatri: è un disordine «ossessivo-compulsivo»
Il collezionismo nasce da un trauma cerebrale
Ricercatori americani hanno localizzato l'«anomalia» del cervello che causa l'istinto ad accumulare cose inutili
IOWA (USA) - Secondo i ricercatori americani dell'Università dell'Iowa, i collezionisti non hanno tutte le rotelle a posto. La tendenza ad accumulare oggetti, considerata fino a oggi un tipico esempio di comportamento ossessivo-compulsivo (OCD), potrebbe invece avere una sua specifica e diversa origine neuro-biologica. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista «Brain», l'istinto ad accumulare oggetti inutili, sarebbe causato da un'alterazione del lobo frontale del cervello (soprattutto la parte destra), che i ricercatori statunitensi hanno localizzato con precisione. Questa passione, definita «fine a sé stessa», farebbe parte di quella serie di «comportamenti e pensieri che denotano un disordine dovuto ad ansietà e di solito conseguente a un trauma».
 
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ESPERIMENTI - L'equipe ha studiato 13 persone che, come reazione emotiva conseguente a un trauma subito, avevano cominciato a collezionare oggetti, sviluppando una vera mania. Alcuni avevano accumulato enormi quantitá di cartoline o elettrodomestici rotti, di cui non volevano assolutamente sbarazzarsi. Il loro cervello è stato confrontato, tramite risonanza magnetica, con quello di altri 73 pazienti che avevano riportato un trauma cerebrale senza però sviluppare quel tipo di conseguenze. «Alterazioni in un'area del lobo frontale della corteccia, in particolare sul lato destro - spiega Steven Anderson - sono risultate evidenti in tutti i maniaci dell'accumulo». La ricerca «potrebbe avere profonde implicazioni per la cura delle manie» ha confermato il Dr Naomi Fineberg, esperto di malattie mentali presso l'ospedale Regina Elisabetta di Welwin. Ma gli risponde lo psichiatra Paul Salkovskis del «King's College» di Londra che è convinto che «conoscere l'esatta localizzazione del trauma nel cervello, in realtà non aiuta i pazienti a risolvere i loro problemi quotidiani. Dal punto di vista della terapia il collezionismo viene considerato un tipico comportamento ossessivo-compulsivo». Vi compiacete della vostra collezione di conchiglie o portachiavi? Tenetevelo per voi: potreste finire sotto i ferri dei neurobiologi o dritti dritti in terapia.

https://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/12_Dicembre/20/collezionismo.shtml

Edited by ARES III
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Si sta facendo una ‘gigantesca’ confusione tra l’accumulazione seriale che e’ una vera e propria patologia cui l’espressione ‘accumulazione di cose inutili’ si attaglia molto bene e invece la passione d la pratica ‘collezionistica’ che ha ben altra origine storia sviluppo e soprattutto rilevanza culturale.

 

la differenza e’ la stessa - parlando di cibo - di chi intendesse accomunare chi soffre di disturbi bulimici (non a caso anch’essi disturbi ossessivi-compulsivi) a gourmet e intenditori per i quali il mangiare bene e’ un’arte raffinata ( coltivata non a caso da sovrani, artisti, e celebri gastronomi che con la bulimia non hanno nulla a che fare..).

il collezionismo - inteso come raccolta e studio - di cose di valore storico o artistico o documentale - e’ al contrario uno  strumento potente di legame dell’uomo con il proprio passato. E’ un bisogno primario dell’uomo che ha creato appositamente contenitori -  per questi oggetti del passato o testimonianze artistiche - che sono i musei. Prima nati come luoghi orivati e poi come entità pubbliche per ka Comunita’ .

altro che disturbi ossessivi-compulsivi - e’ chi  ignora la natura e l’origine di queste passioni che dovrebbe comprendere meglio che il Collezionismo ha avutk un contributo fondamentale per la nostra cultura approfondendola d preservandola attraverso raccolta ragionate - senza le quali - non avremmo oggi in pratica quasi nessun museo 

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Ciao, io in tutta franchezza non ci vedo nulla di demoniaco da quanto scritto sul giornale, anzi. C'è un articolo che parla di un'importante ritrovamento ed il suo ritorno a casa di un'opera d'arte recuperata ed infine si parla di collezionismo in generale che può scadere anche in una vera e propria dipendenza o malattia, cosa che non si può negare. Vedi recente esempio di chi a Roma trafugava dalle lapidi del cimitero foto di giovani donne e che sono state ritrovate a casa sua o il piu' famoso "collezionista di ossa " del celeberrimo film. Che ci sia anche in noi collezionisti di monete un piccolo grado di "malattia mentale" , che io definirei più passione, non possiamo certamente negarlo 🙂. Ovviamente, parlo a titolo personale, niente a che vedere con i due esempi da me citati, meglio specificarlo. Mia opinione in proposito.

ANTONIO 

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Supporter
3 minuti fa, numa numa dice:

la differenza e’ la stessa - parlando di cibo - di chi intendesse accomunare chi soffre di disturbi bulimici (non a caso anch’essi disturbi ossessivi-compulsivi) a gourmet e intenditori per i quali il mangiare bene e’ un’arte raffinata ( coltivata non a caso da sovrani, artisti, e celebri gastronomi che con la bulimia non hanno nulla a che fare..).

Non avrei saputo trovare un paragone più calzante di questo. 
Mi trovo assolutamente d’accordo nel non mescolare il collezionismo (che spesso viene portato avanti in maniera tutt’altro che irrazionale, ponderando bene ciò che si va ad acquistare) con disturbi di carattere psichiatrico, di gente che accumula indiscriminatamente della robaccia senza alcun valore.

Ricordo che qualche anno fa andava in onda un programma televisivo intitolato “Malati di pulito”, in cui delle persone ossessionate dall’ordine e dalla pulizia andavano a sistemare le case di gente che viveva, invece, nel più completo disordine. Queste persone, spesso, sviluppavano un attaccamento morboso per oggetti vecchi, logori e del tutto insignificanti da cui non riuscivano a staccarsi. Alla fine questi oggetti prendevano il sopravvento sulla casa stessa, costringendo chi l’abitava a vivere in spazi ridottissimi. 
Ecco che qui ha un senso andare a ricercare i traumi che una persona del genere ha vissuto. Ma non si può mettere nello stesso calderone il collezionismo con questo…

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51 minuti fa, numa numa dice:

mangiare bene e’ un’arte raffinata ( coltivata non a caso da sovrani

Sono d'accordo con il discorso, ma occhio all'esempio: tra i sovrani ci sono stati (e ci sono ?) anche anche quelli come Enrico VIII, che amava il cibo in modo patologico...

holbein---henry-viii.18241775451327009377.jpg

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1 ora fa, Pxacaesar dice:

Ciao, io in tutta franchezza non ci vedo nulla di demoniaco da quanto scritto sul giornale, anzi. C'è un articolo che parla di un'importante ritrovamento ed il suo ritorno a casa di un'opera d'arte recuperata

Assolutamente, questo è fantastico.

Il problema è la frase "è stato scongiurato il pericolo che l’opera (...) potesse finire nelle mani di qualche collezionista", perché si passare il messaggio che i collezionisti privati siano pericolosi per il l'arte e l'antiquariato. A sto punto vietiamolo il collezionismo... 

Il problema è che poi ciò che c'è nelle collezioni pubbliche non è sempre consultabile... anzi, quasi mai.  

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10 minuti fa, ggpp The Top dice:

Assolutamente, questo è fantastico.

Il problema è la frase "è stato scongiurato il pericolo che l’opera (...) potesse finire nelle mani di qualche collezionista", perché si passare il messaggio che i collezionisti privati siano pericolosi per il l'arte e l'antiquariato. A sto punto vietiamolo il collezionismo... 

Il problema è che poi ciò che c'è nelle collezioni pubbliche non è sempre consultabile... anzi, quasi mai.  

 

Ciao, per me non c'è nessun attacco al collezionismo sano dei privati. È chiaro che se questa opera fosse andata in vendita sarebbe stata quasi certamente acquistata da un collezionista o amante di tali raffigurazioni. Purtroppo ci sono tantissimi casi di opere d'arte (quadri, sculture...) o reperti archeologici che sono stati recuperati anche dalle collezioni private di numerose persone che pur di possederle e sapendo la provenienza illecita non si sono fatte scrupoli o troppe domande e le hanno acquistate. Questi, e sono tanti, non fanno certo il bene del collezionismo ripeto sano ( fatto con passione, studio, rispetto delle regole ed anche perché no di sacrificio economico e di tempo da dedicare ad esso). L'articolo, e per me è chiaro, è indirizzato a "qualche collezionista " 🙂

ANTONIO 

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16 ore fa, ggpp The Top dice:

Il problema è che poi ciò che c'è nelle collezioni pubbliche non è sempre consultabile... anzi, quasi mai.  

Le collezioni pubbliche sono state costruite sui nuclei delle collezioni private donate o acquisite dallo Stato

quello che e’ esposto e’ ovviamente ben visibile  nelle collezioni pubbliche 

quello d’importante che non fosse esposte gli studiosi sanno in quale deposito ( di museo pubblico) si trova e possono richiedere di vederlo/studiarlo

normalmente cio’ e’ quasi sempre possibile se si motiva correttamente la richiesta

Edited by numa numa
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4 ore fa, ARES III dice:
Ricercatori americani hanno localizzato l'«anomalia» del cervello che causa l'istinto ad accumulare cose inutili
IOWA (USA) - Secondo i ricercatori americani dell'Università dell'Iowa, i collezionisti non hanno tutte le rotelle a posto. La tendenza ad accumulare oggetti, considerata fino a oggi un tipico esempio di comportamento ossessivo-compulsivo (OCD), potrebbe invece avere una sua specifica e diversa origine neuro-biologica. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista «Brain», l'istinto ad accumulare oggetti inutili, sarebbe causato da un'alterazione del lobo frontale del cervello (soprattutto la parte destra), che i ricercatori statunitensi hanno localizzato con precisione. Questa passione, definita «fine a sé stessa», farebbe parte di quella serie di «comportamenti e pensieri che denotano un disordine dovuto ad ansietà e di solito conseguente a un trauma».
 

Mamma mia ! sono un "fuori di testa" traumatizzato e non lo sapevo ! :crazy: :cray:

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29 minuti fa, Cremuzio dice:

Mamma mia ! sono un "fuori di testa" traumatizzato e non lo sapevo ! :crazy: :cray:

 

Mi diceva uno psichiatria: "non esistono persone totalmente ed inconfutabilmente sane di testa".

Quindi non mi preoccuperei troppo... basta non sentire le voci o credere che tutti ti vogliono uccidere...

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Adesso finalmente capisco perchè quei pezzi di metallo rotondi con tante scritte e tante immagini mi piacciono così tanto. No, non parlo dei tappi di bottiglia.

Edited by ART
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42 minuti fa, ART dice:

Adesso finalmente capisco perchè quei pezzi di metallo rotondi con tante scritte e tante immagini mi piacciono così tanto. No, non parlo dei tappi di bottiglia.

 

Benvenuto nel club ...:drinks:

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20 ore fa, ARES III dice:

Sono d'accordo con il discorso, ma occhio all'esempio: tra i sovrani ci sono stati (e ci sono ?) anche anche quelli come Enrico VIII, che amava il cibo in modo patologico...

holbein---henry-viii.18241775451327009377.jpg

 

Ares 

enrico VIII piu’ che bulimici era uno che voleva godere: cibo, donne , potere

del bulimici a parte la stazza non aveva certo i problemi ☺️

Edited by numa numa
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15 ore fa, numa numa dice:

Le collezioni pubbliche sono state costruite sui nuclei delle collezioni private donate o acquisite dallo Stato

quello che e’ esposto e’ ovviamente ben visibile  nelle collezioni pubbliche 

quello d’importante che non fosse esposte gli studiosi sanno in quale deposito ( di museo pubblico) si trova e possono richiedere di vederlo/studiarlo

normalmente cio’ e’ quasi sempre possibile se si motiva correttamente la richiesta

 

Sono totalmente d’accordo con quanto hai detto, l’unica cosa che mi sento di aggiungere e che sarebbe bello che le cose importanti fossero sempre esposte, senza doverle andare a cercare nei depositi. Io esporrei sempre tutte le cose importanti al pubblico per farle ammirare a tutti.

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https://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/12_Dicembre/20/collezionismo.shtml

Circa questo articolo non gli darei tanto peso, questi sono gli stessi geni che scrissero che la dieta mediterranea non era salutare, senza accorgersi che molti dei propri concittadini pesano 150kg.   Non è che siccome viene dallo Iowa deve essere il Vangelo,  ..anzi. 

Qualcuno è a conoscenza di come sia finita in Parlamento con la legge 882 sul collezionismo .. ?

Edited by PostOffice
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2 ore fa, numa numa dice:

voleva gidere: cibo, donne , potere

Ma dal momento che noi collezionisti  (a detta di certi geni della medicina) dovremmo essere "dei soggetti patologici" , allora dovrebbero esserlo anche tutti coloro che hanno una o più passioni...

Mi domando chi non vorrebbe vivere in una reggia, assieme a delle bellissime donne , mangiando bene (magari pure rimanendo fisicamente in forma  e perché no, non invecchiando, un po' come Dorian Gray) ?  E questo sarebbe da pazzi?

Forse se le donne sono troppe e litigiose magari sì, ma per il resto non mi sembra proprio una cosa così  preoccupante e patologica....

Come diceva Don Giovanni:

"Viva le femmine, viva il buon vino

sostegno e gloria d'umanità".

 

Edited by ARES III
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Il 13/11/2023 alle 15:53, ggpp The Top dice:

Il problema è la frase "è stato scongiurato il pericolo che l’opera (...) potesse finire nelle mani di qualche collezionista", perché si passare il messaggio che i collezionisti privati siano pericolosi per il l'arte e l'antiquariato. A sto punto vietiamolo il collezionismo... 

Però continuiamo secondo me a non capirci. @PxacaesarPxacaesar mi ha fatto riflettere.

L'articolista, pur se magari ignaro di pratiche collezionistiche sane - è già questo potrebbe comunque essere un problema - ha lodato l'azione delle istituzioni le quali hanno scongiurato il fatto che un manufatto esemplare, di significativa importanza, finisse nelle mani di un privato senza possibilità di godimento pubblico. E fin qui gioisco onestamente anch'io. Altre questioni sono che spesso i collezionisti sono (vivaddio) ben disposti a condividere e che (purtroppo) la gestione dei beni culturali non riesce a star dietro alla ricchezza del nostro patrimonio culturale.

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Il 16/11/2023 alle 14:50, sdy82 dice:

Però continuiamo secondo me a non capirci. @PxacaesarPxacaesar mi ha fatto riflettere.

L'articolista, pur se magari ignaro di pratiche collezionistiche sane - è già questo potrebbe comunque essere un problema - ha lodato l'azione delle istituzioni le quali hanno scongiurato il fatto che un manufatto esemplare, di significativa importanza, finisse nelle mani di un privato senza possibilità di godimento pubblico. E fin qui gioisco onestamente anch'io. Altre questioni sono che spesso i collezionisti sono (vivaddio) ben disposti a condividere e che (purtroppo) la gestione dei beni culturali non riesce a star dietro alla ricchezza del nostro patrimonio culturale.

 

E allora che facciamo? Aboliamo il collezionismo ?
Nazionalizziamo le collezioni ? cosi avremmo il solo godimento pubblico proibendo quello privato? 
Da’ cosi  fastidio che un privato possa raccogliere testimonianze del passato ? 

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Il godimento pubblico e‘ molto limitato. Nei musei sono poche le monete esposte e poche le persone che le guardano.

le altre monete pubbliche non sono accessibili al pubblico.

se per legge venisse abolito il collezionismo privato accadrebbe che

- o il collezionismo continua come attivita‘ illegale come la vendita di droghe che e‘ illegale

- o se non continua come attivita‘ illegale succedera‘ che vengono trovate pochissime monete nuove in futuro perche‘ non potendole vendere chi le cerca smette di cercarle.

inutile illudersi che ci saranno molte persone che si mettono a cercare monete per poi consegnarle alle autorita‘ statali delle varie nazioni.

Suppongo che anche oggi e non solo in passato le collezioni numismatiche dei musei vengono ampliate principalmente da doni da parte dei collezionisti e non in altro modo.

Edited by coinzh
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2 ore fa, numa numa dice:

E allora che facciamo? Aboliamo il collezionismo ?
Nazionalizziamo le collezioni ? cosi avremmo il solo godimento pubblico proibendo quello privato? 
Da’ cosi  fastidio che un privato possa raccogliere testimonianze del passato ? 

 

Ciao Numa Numa, non capisco il nesso tra ciò che ho scritto io e le domande che poni tu.

Ho scritto che nell'articolo si parla, a ragione o a torto non saprei, di un bene esemplare, significativo. Pertanto, e qui è il mio pensiero, sarebbe opportuno tenerlo nella sfera pubblica. Opportuno non vuol dire obbligatorio, coercitivo. Siccome quella precisa statua ha, sempre secondo il redattore, carattere di esemplarità e non di serialità come invece tante monete, allora trovo opportuno (non necessario) tenerlo nella sfera pubblica.

Non abbiamo bisogno di generalizzazioni oppositive e manichee, di aporie insolubili (Stato vs Collezionismo, Pubblico vs Privato) ma di valutazioni contingenti.

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5 ore fa, numa numa dice:

allora che facciamo? Aboliamo il collezionismo ?
Nazionalizziamo le collezioni ? cosi avremmo il solo godimento pubblico proibendo quello privato? 
Da’ cosi  fastidio che un privato possa raccogliere testimonianze del passato ? 

Questo a casa mia (senza offendere nessuno politicamente) si chiama comunismo...

Ma non credo che i colleghi collezionisti intendano seriamente l'annullamento totale del privato. Forse cercavano di dire che in certi casi e per certi beni una musealizzazione pubblica sia preferibile in virtù dell'importanza del bene e per la sua fruibilità.

Anche perché il pubblico non è in grado di tutelare, mantenere e preservare l'intero patrimonio storico-artistico-culturale per ovvie ragioni di materiali (economiche e logistiche).

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21 minuti fa, ARES III dice:

Ma non credo che i colleghi collezionisti intendano seriamente l'annullamento totale del privato. Forse cercavano di dire che in certi casi e per certi beni una musealizzazione pubblica sia preferibile in virtù dell'importanza del bene e per la sua fruibilità.

🔝

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