ARES III Inviato 24 Novembre, 2023 #1 Inviato 24 Novembre, 2023 Scavi in un giardino. Scoperto un tesoretto di circa 150 monete bratteate del Medioevo. Creavano inflazione e tassazione da tutto Nel corso di recenti scavi in un terreno di Szprotawa, in Polonia, un team di archeologi ha fatto una scoperta straordinaria: un tesoro di circa 150 monete bratteate della Slesia, un deposito medievale che getta nuova luce sulla storia e sull’economia della regione. Le monete bratteate sono sbalzate, da un lato, su una sottile lastra di metallo. Il sostantivo brattea indica una foglia, anche nei fiori. Nell’arte antica le brattee erano sottili lamina d’oro, d’argento o di elettro, assottigliate grazie a colpi di a martello e usata per rivestimento di sculture, mobili e stoffe, o per realizzare gioielli. Questa sottile brattea poteva essere messa su un punzone dov’era un’immagine. Comprimendo le due parti si otteneva un altorilievo o un bassorilievo. Il sito degli scavi rivela un burgage, una tipica proprietà cittadina con un edificio che si affacciava su una strada stretta. Era, di fatto, ciò che noi, oggi, definiremmo come casa a schiera di un borgo, costituita una porzione autonoma di edificio e da un giardino lungo e stretto. Durante il Medioevo qualcuno sotterrò una borsa di stoffa – della quale sono rimaste inequivocabili tracce – contenente le monete a brattea, ordinatamente disposte in pile cilindriche. Un esame più dettagliato ha rivelato che le monete sono principalmente bratteate coniate tra il 1250 e il 1300. Queste monete, caratterizzate da una piastra sottile. Le monete provenivano dai laboratori di zecca della Slesia, ma il loro utilizzo era di breve durata, poiché, quasi annualmente, esse erano dichiarate fuori corso. I cittadini dovevano così portare le monete a un punto di raccolta autorizzato dalla zecca di Stato. Per ogni quattro monete vecchie consegnate ne ricevevano, in cambio, 3 nuove, con immagini diverse dalla prima. Ufficialmente si diceva che ciò servisse per pagare il lavoro del maestro della zecca. In realtà era una forma per la diminuzione di valore del denaro, una diffusa tassazione indiretta, pari – quando le monete venivano richiamate – al 25 per cento. Tale è la percentuale di erosione creata dalla consegna di quattro brattee dai cittadini per ottenerne tre di nuove. La quarta moneta, che veniva trattenuta veniva definita “moneta di esercizio”. Lo Stato guadagnava molto, anche grazie alle monete che i cittadini avevano perso o alle monete sepolte come tesoretto e dimenticate – spesso per la morte del proprietario – e comunque o andate fuori corso senza che fossero portate al cambio. Radosław Kuźbik, uno degli esperti coinvolti nella scoperta, riflette sulla possibile provenienza del deposito in contanti, suggerendo che il tesoretto potesse appartenere a una persona piuttosto ricca. Gli archeologi e gli storici si impegnano ora a rispondere a domande fondamentali: chi ha nascosto questo tesoro, quando e per quale motivo? Questa eccezionale scoperta non riguarda soltanto un tesoro numismatico. In quest’area sono stati trovati i resti di un ponte risalente al XV-XVI secolo e delle mura originarie della città costruite nel XIV secolo. Gli archeologi stanno scavando non solo nel terreno, ma anche nella storia di Szprotawa, offrendo uno sguardo senza precedenti sulla vita e sulle transizioni economiche di quell’epoca. Meccanismi che consentono anche di capire il rapporto tra tassazione e inflazione. https://stilearte.it/scavi-in-un-giardino-scoperto-un-tesoretto-di-circa-150-monete-bratteate-del-medioevo-creavano-inflazione-e-tassazione-da-furto/ Treasure hoard of Silesian bracteates found in Szprotawa Image Credit : Lubuski Wojewódzki Konserwator Zabytków Archaeologists conducting excavations in the area of a former burgage plot in Szprotawa, Poland, have uncovered a treasure hoard of around 100 to 150 Silesian bracteate coins. A burgage was a town rental property “burgage tenement”, consisting of a house on a long and narrow plot of land with a narrow street frontage. Excavations unearthed the remains of a textile bag containing neatly arranged coins in cylinder piles. A closer examination has identified that the coins are mainly Silesian bracteates (Latin: “bractea” – plate) minted between 1250 to 1300. The coins are minted on one side from a thin plate on a soft base, which were introduced in Silesia after 1250 and phased out by thicker coins (the quarterly) during the early 14th century. They originate from the mint workshops of Silesia, although their use was relatively short as the coins were usually called back regularly (about once or twice a year) to be exchanged for new coins. Image Credit : Lubuski Wojewódzki Konserwator Zabytków Cita
ARES III Inviato 24 Novembre, 2023 Autore #2 Inviato 24 Novembre, 2023 In receiving three new coins for four old coins, the withheld 4th coin was called strike money and was often the only tax revenue of the coin mint-master. This system worked like a demurrage, with people often hoarding their coins because they lost their value. According to Radosław Kuźbik: “In the case of cash deposits, the inevitable question is who concealed it, when and why. Specialists will want to answer this question in the near future. We can assume that it was so-called petty cash belonging to a rather wealthy person.” The coins have been described as one of the most significant discoveries in the region, as very few coins of this type survive from the period as they were melted down on an ongoing basis. Excavations also discovered evidence of a bridge from the 15th to 16th century and the remains of the original city walls built during the 14th century. https://www.heritagedaily.com/2023/11/treasure-hoard-of-silesian-bracteates-found-in-szprotawa/149682/amp Cita
ARES III Inviato 24 Novembre, 2023 Autore #3 Inviato 24 Novembre, 2023 (modificato) @Arka ho trovato il sito polacco della National Geographic in cui si parla della scoperta https://www.national-geographic.pl/artykul/w-zachodniej-polsce-odnaleziono-sredniowieczny-skarb-pochodzi-z-xiii-wieku-231122024653 Se gentilmente potessi dargli un'occhiata per vedere se c'è qualcosa in più che manca nei primi due articoli. Grazie mille. Modificato 24 Novembre, 2023 da ARES III Cita
Arka Inviato 24 Novembre, 2023 #4 Inviato 24 Novembre, 2023 Non capisco perchè si parli di ''very few coins of this type survive'' quando in ogni asta polacca ci sono decine di bratteate slesiani con centinaia di immagini... In effetti la Slesia era all'epoca la regione più ricca della zona, quindi è normale che ci abbia lasciato molte testimonianze numismatiche. L'articolo in polacco ripete quello che era scritto in inglese. La zona era famosa per la produzione di tessuti ed era dal 1330 sotto giurisdizione boema. Arka Diligite iustitiam 1 Cita
ARES III Inviato 24 Novembre, 2023 Autore #5 Inviato 24 Novembre, 2023 23 minuti fa, Arka dice: Non capisco perchè si parli di ''very few coins of this type survive'' quando in ogni asta polacca ci sono decine di bratteate slesiani con centinaia di immagini... In effetti la Slesia era all'epoca la regione più ricca della zona, quindi è normale che ci abbia lasciato molte testimonianze numismatiche. L'articolo in polacco ripete quello che era scritto in inglese. La zona era famosa per la produzione di tessuti ed era dal 1330 sotto giurisdizione boema. Arka Diligite iustitiam La Slesia (per le sue miniere e per la sua industria manifatturiera) è stata oggetto di mire di molti: nel Quattrocento pure Mattia Corvino re d'Ungheria ci aveva fatto un pensierino annettendone una buona parte! Mi scordavo: grazie @Arka! Cita
Arka Inviato 24 Novembre, 2023 #6 Inviato 24 Novembre, 2023 Conosco bene la Slesia... ci sono nato... Arka Diligite iustitiam 1 Cita
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