Dallas Inviato 20 Giugno, 2007 #1 Inviato 20 Giugno, 2007 (modificato) ciao Modificato 23 Giugno, 2007 da Dallas Cita
Paleologo Inviato 20 Giugno, 2007 #2 Inviato 20 Giugno, 2007 gli studiosi come hanno scoperto la loro decifrazione.?? :P 240168[/snapback] Grazie alla STELE DI ROSETTA P. :) Cita
Giovenaledavetralla Inviato 20 Giugno, 2007 #3 Inviato 20 Giugno, 2007 E già un ufficiale al seguito di Napoleone ha scoperto la stele di Rosetta e ci ha permesso di conoscere questa lingua. Cita
simone Inviato 20 Giugno, 2007 #4 Inviato 20 Giugno, 2007 (modificato) gli studiosi come hanno scoperto la loro decifrazione.?? :P 240168[/snapback] Grazie alla STELE DI ROSETTA 240169[/snapback] Il cui nome deriva dal villaggio di Rashid (poi occidentalizzato in Rosetta), nei pressi del quale fu rinvenuta la stele :) Modificato 20 Giugno, 2007 da simone Cita
Ospite Inviato 20 Giugno, 2007 #5 Inviato 20 Giugno, 2007 i geroglifici sono molto complicati, non è che a ogni simbolo corrisponde una lettera, ma usavo dei disegni per indicare varie cose (come uomo, donna, acqua,...) altre univano vari simboli per formare una lettera, e altre variazioni che non ricordo... qualche mese fa avevo provato a "imparare" qualcosa sui geroglifici, ma sono veramente complicati, impossibili da imparare senza frequentare l'università o un corso specifico ;) Cita
simone Inviato 20 Giugno, 2007 #6 Inviato 20 Giugno, 2007 qualche mese fa avevo provato a "imparare" qualcosa sui geroglifici 240212[/snapback] Anch'io :rolleyes: Per una introduzione al mondo dei geroglifici consiglio il libro "Il segreto dei geroglifici" di Christian Jacq (Piemme, 1995 e successive edizioni). Cita
VERUS Inviato 21 Giugno, 2007 #7 Inviato 21 Giugno, 2007 (modificato) Ciao Dallas :) il sistema strutturale dei geroglifici è abbastanza complesso la lingua e la grammatica sono oggi ben note e la maggior parte dei testi egizi può essere letto i segni geroglifici hanno due funzioni: possono essere ideogrammi (hanno cioè il significato di ciò che rappresentano) . oppure fonemi che possono avere letture consonantiche riferite a un solo suono (unilitteri come m f r), due suoni (bilitteri come mn pr st). tre suoni (trilitteri come htp mtr nfr) o più suoni (4 o 5 ma sono molto più rari). Secondo il principi delle lingue semitiche la parola base e costituita da 3 suoni, senza indicazione della vocalizzazione -- esistono suoni come a. i. u che però sono consonanti deboli o semivocali, Queste permettono di pronunciare pur non essendo vocali, per questo in assenza di questi suoni si pongono delle e convenzionali che permettono di pronunciare, ma che non sono assolutamente certe o presenti nella parola così come era nella lingua parlata. A queste difficoltà aggiungi che nei testi le parole non sono spaziate, che alcuni segni costituiscono "complementi fonetici" utili per capire quale valore fonetico era attribuito ad un segno e segni determinativi che ci permettono di capire a quale categoria di cose appartiene una parola (un uomo dopo la parola può indirizzarci a capire che quella significa lavoratore e non lavoro o lavorare). Spero con questo di non averti scoraggiato, perché la lettura di un testo originale ci aiuta a capire un popolo e una cultura meravigliosa. Per quanto riguarda il testo di Jacq, a me non piace per alcune conclusioni tratte dall'autore, però può darti una mano per capire qualcosa in più. I testi introduttivi seri sono molti e certo ne troverai qualcuno che soddisfi le tue esigenze. Ti sconsiglio per ora le grandi grammatiche perché complesse e anche abbastanza costose Buon divertimento - P Modificato 21 Giugno, 2007 da VERUS Cita
Dallas Inviato 21 Giugno, 2007 Autore #8 Inviato 21 Giugno, 2007 ma allora non si può scrivere ad esempio il proprionome ad esempio Andrea...scritto con un FALCO-NILO-MANO-FESSURA-FALCO...LOGICAMENTE DISEGNATI. SIGNIFICHEREBBERO A-N-D-R-A.. grazie ciao. Cita
akhenaten Inviato 24 Giugno, 2007 #9 Inviato 24 Giugno, 2007 Tornando alla stele di Rosetta, essa contiene un decreto di Tolemeo V, in tre lingue e in tre scritture: geroglifico (lingua: egiziano clessico); demotico, greco. La conoscenza del greco e, nella sezione geroglifica, la presenza di ovali allungati a contenere alcuni segni in corrispondenza - nella sezione greca - dei nomi Tolemeo e Cleopatra (con alcune lettere in comune, quindi), ha permesso a J-F. Champollion, orientalista finissimo, di decifrare alcuni segni. Egli si aiutò anche con la conoscenza del copto, che è l'ultima fase linguistica dell'antica lingua egiziana, scritta n alfabeto greco + segni tratti dal demotico. Per una grammatica: ALLEN J.P. Middle Egyptian. An introduction to the language and culture of hieroglyphs, Cambridge University Press, Cambridge 2001. Per un dizionario: FAULKNER R.O. A concise dictionary of Middle Egyptian, Griffith Institute, Oxford 2002. Per i rudimenti di scrittura: BETRÒ M.C. Geroglifici. 580 segni per capire l’antico Egitto, Mondadori, Milano 2002. Nemmeno io consiglierei Jacq, assai poco stimato fra gli egittologi. Per scrivere Andrea, i segni che indichi sono corretti: ovviamente avresti una trascrizione in caratteri geroglifici del tuo nome, ma non una traduziona! E' come quando i Greci trascrivevano i nomi persiani, es. Dareios (Daraiavahush) Cita
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