gpittini Inviato 21 Febbraio, 2024 #1 Inviato 21 Febbraio, 2024 DE GREGE EPICURI Questo tetradrammo pesa 7,44 g e misura 20 mm. Al D, busto laureato, corazzato e paludato a destra, e la scritta: ...VA DIOKLETIANOC CEB Al R, figura femminile (che non ho individuato) volta a sinistra, che sacrifica su altare. LE nel campo. Dovrebbe essere il Dattari/Savio 10654/283. Secondo voi, al R di che figura si tratta? 2 Cita
gpittini Inviato 21 Febbraio, 2024 Autore #3 Inviato 21 Febbraio, 2024 DE GREGE EPICURI @Flavio_boHai ragione, dovrebbe essere lei; sul Savio (Tetradrammi alessandrini) c'è una foto molto simile, fig. 328. Cita
cipa Inviato 22 Febbraio, 2024 Supporter #4 Inviato 22 Febbraio, 2024 Buongiorno, al seguente link https://www.wildwinds.com/coins/ric/diocletian/i.html ci sono un paio di esemplari come il suo (Milne 4896-4897) Cita Awards
apollonia Inviato 22 Febbraio, 2024 Supporter #5 Inviato 22 Febbraio, 2024 Eusebeia Eusebeia è una parola molto usata nella filosofia greca, dal significato di pietà interiore e maturità spirituale, o di devozione nei confronti degli dei. Il termine fu usato nella Grecia Classica dove significava "personale pietà nello svolgimento dei rapporti umani". Fu anche espresso concretamente ed esternamente l'adempimento agli atti di venerazione agli dei (doni, sacrifici, devozione pubblica) e con l'estensione di onorare gli dei mostrando il proprio rispetto agli anziani, ai maestri, ai governanti e a tutto ciò che era sotto la loro protezione. L'Eusebeia e la Saggezza rappresentavano gli ideali dell'antica Sparta. Per i Platonisti l'Eusebeia rappresentava la giusta condotta nei confronti degli dei e per gli Stoici la conoscenza di come le Divinità debbano essere venerate. Progressivamente, nel più ampio mondo ellenistico della koinè, Eusebeia venne a designare "pietà interiore" o spiritualità, un dovere interiormente dovuto agli dei. Nella mitologia greca, il concetto di Eusebeia è antropomorfizzato con il Demone (Ευσέβεια) della pietà, della lealtà, del dovere e del rispetto filiale. Secondo una fonte, suo marito è Nomos (Legge) e la loro figlia è Dike, la dea della giustizia e dell'equo giudizio. In altre narrazioni, Dike è la figlia del dio Zeus e/o la dea Temi (Legge Divina). Nella mitologia greca Ευσέβεια (Eusebeia) è una dea, la personificazione della Pietà stessa. Gli Inni Orfici chiamano Ευσέβεια (Eusebeia) «μέγα όνειαρ» (= grande beneficio). Il filosofo Empedocle domanda alla Musa di inviargli un carro di Pietà. Il Tempio della Divinità era a Plovdiv in Bulgaria. Su delle monete di rame di Alessandria è rappresentata la Pietà romana sotto forma di una donna che porta un velo. Da https://it.wikipedia.org/wiki/Eusebeia apollonia 3 Cita
apollonia Inviato 22 Febbraio, 2024 Supporter #6 Inviato 22 Febbraio, 2024 Eusebeia è anche il nome con cui fu ribattezzata la città di Tyana, nella Cappadocia, in onore del re Ariarate IV Eusebio. Tyana (anche scritto Tiana) è stata una delle principali città del periodo ittita, importante per la sua posizione strategica. Situata su una fertile pianura, oltre a poter diventare una città ricca attraverso l’agricoltura, controllava la rotta dall’Anatolia centrale alle Porte Cilicie che erano il passaggio tra l’Oriente e l’Occidente / tra Europa e Asia. Tyana diventò una città ellenizzata quando l’Impero achemenide cadde in mano ad Alessandro Magno. Dopo la morte del re macedone, Tyana sarebbe stata prima parte del regno di Antigono il Monoftalmo per cadere in mano ai Seleucidi dopo la Battaglia di Ipso nel 301 a. C. Infine Tyana divenne parte dell’Impero romano che ha lasciato la sua impronta con la costruzione dell’acquedotto della città. Da https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Goti_268-270_invasioni_png.png apollonia 1 Cita
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