Moro85000 Inviato 27 Febbraio, 2024 #1 Inviato 27 Febbraio, 2024 Altra moneta da identificare, sesterzio 32 mm 23,60g, vorrei sapere di chi si tratta e se è in rame. Grazie mille a tutti 1 Cita
Fiore151 Inviato 27 Febbraio, 2024 #2 Inviato 27 Febbraio, 2024 (modificato) Antonino Pio, al rovescio la Aequitas, con bilancia e cornucopia; la legenda al rovescio sembra combaciare con COS IIII Al diritto sembra di leggere XII, al termine della legenda (ANTONINVS AVG PIVS P P TR P XII), se così fosse la moneta sarebbe questa: Online Coins of the Roman Empire: RIC III Antoninus Pius 855 (numismatics.org) Se invece fosse un XIII, allora una di queste: Online Coins of the Roman Empire: RIC III Antoninus Pius 865 (numismatics.org) Online Coins of the Roman Empire: RIC III Antoninus Pius 866 (numismatics.org) In tutti i casi, moneta di bronzo. Modificato 27 Febbraio, 2024 da Fiore151 1 Cita
Moro85000 Inviato 27 Febbraio, 2024 Autore #3 Inviato 27 Febbraio, 2024 Grazie Fiore sai se è un pezzo raro? Cita
torpedo Inviato 27 Febbraio, 2024 #4 Inviato 27 Febbraio, 2024 56 minuti fa, Moro85000 dice: Altra moneta da identificare, sesterzio 32 mm 23,60g, vorrei sapere di chi si tratta e se è in rame. Grazie mille a tutti Buongiorno, si tratta di un comune sesterzio di Antonino Pio. I sesterzi erano monete in oricalco, una lega composta da rame e zinco, simile all'ottone. 1 Cita
Fiore151 Inviato 27 Febbraio, 2024 #5 Inviato 27 Febbraio, 2024 1 ora fa, torpedo dice: I sesterzi erano monete in oricalco, una lega composta da rame e zinco, simile all'ottone. Verissimo, aggiungiamo però che nel tempo le percentuali di rame e zinco sono mutate, per cui la distinzione esatta tra "oricalco" (90% rame e 10% zinco) ed "ottone" (più del 10% di zinco, tipicamente dal 36% al 45%, normalmente non di più) può diventare ardua. Inoltre, aggiungo che secondo altre classificazioni anche l'oricalco è in realtà considerato "ottone" (si chiama P Cu Zn 10: ottone di prima categoria con zinco al 10%). Infine, oltre a rame e zinco si possono trovare nella lega altri metalli (piombo, stagno), e sempre di ottone si parla! L'altro giorno mi sono persino imbattuto nel "similoro", che secondo Wikipedia (grazie al link fornito da un amico del forum) è 84% rame, 9% zinco e 7% stagno, mentre secondo un sito molto più tecnico è ottone al 33% (rame 67% e zinco al 33%). Per dire che la distinzione è spesso MOLTO labile. Detto tutto ciò, in barba alla chimica , parlando di monete su siti e cataloghi si trova pressoché sempre scritto "bronzo", alla voce "metallo"... anche se il bronzo è una lega di rame e stagno in proporzioni variabili (nelle monete il contenuto in stagno è normalmente inferiore al 10%), e non di rame e zinco... Addirittura su siti francesi spesso scrivono "cuivre" (rame!) per queste monete... Peraltro non posso (personalmente, eh?) escludere che una parte delle monete, romane o meno, siano state effettivamente prodotte in bronzo... la disponibilità dei metalli è cambiata, nel tempo, e anche a parità d'epoca poteva variare geograficamente. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..