Desiré Fulchino Inviato 13 Maggio, 2024 #1 Inviato 13 Maggio, 2024 (modificato) Buonasera a tutti, su di una asta mi sono aggiudicata questa piccola moneta definita "giorgino modenese" senza altre indicazioni se non "con contromarca giglio". Ora, non ne so nulla di queste monete ma mi ha incuriosito appunto questo giglio perché l'ho ricollegato alla Toscana ma... Cosa dovrebbe c'entrare la Toscana con l'Emilia Romagna? Insomma,non ne sto capendo nulla, sarebbe molto gradito un aiuto.. Grazie a chi risponderà. Ps: la foto del retro è nel secondo commento Modificato 13 Maggio, 2024 da Desiré Fulchino Cita
mariov60 Inviato 14 Maggio, 2024 #2 Inviato 14 Maggio, 2024 Infatti. Il giglio di queste contromarche non c'entra nulla con la toscana. Così come la contromarca va vista nel suo insieme: giglio sul dritto e aquilette sul verso... due degli attributi tipici e originali dell'araldica estense (i gigli di Francia vennero concessi nel 1431 da Carlo VII re di Francia a Nicolò III d'Este, L'aquila bianca coronata vòlta a sinistra è l'elemento originale della famiglia). La moneta in questione è un giorgino emesso a nome di Francesco I d'Este (1630 - 1658), contromarcato durante il regno di Rinaldo I d'Este allo scopo di aumentarne il valore (a seguito dell'aumentato valore dell'argento) con delibera camerale del 1722... La validità della contromarca venne sospesa nel 1726 quando iniziarono le emissioni dei giorgini di nuovo tipo con un minor contenuto d'argento.... anche se oggi si conoscono diversi esemplari datati 1726 e 1727 ( e quindi del nuovo conio, con minor titolo in argento) con contromarca.... probabile speculazione truffaldina che cercò di sfruttare il breve lasso di tempo intercorso fra la sospensione della validità della soppravalutazione delle contromarche e la sua reale applicazione... Mario 3 1 Cita
Desiré Fulchino Inviato 14 Maggio, 2024 Autore #3 Inviato 14 Maggio, 2024 7 ore fa, mariov60 dice: Infatti. Il giglio di queste contromarche non c'entra nulla con la toscana. Così come la contromarca va vista nel suo insieme: giglio sul dritto e aquilette sul verso... due degli attributi tipici e originali dell'araldica estense (i gigli di Francia vennero concessi nel 1431 da Carlo VII re di Francia a Nicolò III d'Este, L'aquila bianca coronata vòlta a sinistra è l'elemento originale della famiglia). La moneta in questione è un giorgino emesso a nome di Francesco I d'Este (1630 - 1658), contromarcato durante il regno di Rinaldo I d'Este allo scopo di aumentarne il valore (a seguito dell'aumentato valore dell'argento) con delibera camerale del 1722... La validità della contromarca venne sospesa nel 1726 quando iniziarono le emissioni dei giorgini di nuovo tipo con un minor contenuto d'argento.... anche se oggi si conoscono diversi esemplari datati 1726 e 1727 ( e quindi del nuovo conio, con minor titolo in argento) con contromarca.... probabile speculazione truffaldina che cercò di sfruttare il breve lasso di tempo intercorso fra la sospensione della validità della soppravalutazione delle contromarche e la sua reale applicazione... Mario Ah ecco! Non sapevo nulla di tutta questa storia, non è per nulla l'ambito di mio interesse numismatico, ma siccome era la prima volta che vedevo una monetina così mi ha incuriosita e l'ho presa.. Grazie per la delucidazione Cita
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