Xenon97 Inviato 26 Giugno, 2024 #1 Inviato 26 Giugno, 2024 Buonasera a tutti, in questi ultimi mesi ho avviato una collezione sulle monete preunitarie in argento di grosso modulo, portafoglio permettendo. 😅 Oggi mi è arrivato questo scudo di Pio VI. Girando nel catalogo Lamoneta ho scoperto che si tratta di una variante rara, in particolare per la tiara non radiante e per la stella nella legenda. Chiedo agli esperti se effettivamente si tratta di una rarità , giusto per curiosità . 🙂 Vi ringrazio in anticipo! Xenon97 2 Cita
rcamil Inviato 26 Giugno, 2024 #2 Inviato 26 Giugno, 2024 Ciao @Xenon97, della miriade di scudi di Pio VI questo è forse il più "particolare" tra le emissioni romane; oltre alle citate stella al rovescio (secondo il MIR caratteristica delle prime emissioni A.VI-1780) e tiara non radiante, la caratteristica meno nota e appariscente è la mancanza delle bacche (talvolta descritte come "olive") nei rami sotto lo stemma al diritto. Si tratta di una tipologia in effetti molto rara, mancante sia nel Muntoni che nel CNI, ma classificata dal Serafini al n°98. I pochi esemplari che ho visto con queste particolarità , provengono tutti dalla stessa coppia di conii; qui il tuo esemplare a confronto con uno simile passato all'asta Num. Picena 5 del 2018: A giudicare dalle foto temo che il tuo esemplare sia stato in qualche modo "tosato", venendo a mancare parte del bordo rigato. Prova a verificarne il peso, ma se così fosse anche il contorno ornato sarebbe alterato/lisciato. Ciao, RCAMIL.  1 1 Cita
Xenon97 Inviato 26 Giugno, 2024 Autore #3 Inviato 26 Giugno, 2024 Ciao 24 minuti fa, rcamil dice: Ciao @Xenon97, della miriade di scudi di Pio VI questo è forse il più "particolare" tra le emissioni romane; oltre alle citate stella al rovescio (secondo il MIR caratteristica delle prime emissioni A.VI-1780) e tiara non radiante, la caratteristica meno nota e appariscente è la mancanza delle bacche (talvolta descritte come "olive") nei rami sotto lo stemma al diritto. Si tratta di una tipologia in effetti molto rara, mancante sia nel Muntoni che nel CNI, ma classificata dal Serafini al n°98. I pochi esemplari che ho visto con queste particolarità , provengono tutti dalla stessa coppia di conii; qui il tuo esemplare a confronto con uno simile passato all'asta Num. Picena 5 del 2018: A giudicare dalle foto temo che il tuo esemplare sia stato in qualche modo "tosato", venendo a mancare parte del bordo rigato. Prova a verificarne il peso, ma se così fosse anche il contorno ornato sarebbe alterato/lisciato. Ciao, RCAMIL.   Ciao Rcamil, ti ringrazio per le preziose info! Addirittura molto rara? Rimango stupito! Il peso oscilla tra i 23,23 g - 23,28 g, mentre il contorno è principalmente liscio tranne una piccola parte a destra. Ho pensato a una traccia di montatura, ma forse potrei sbagliare. Quanto potrebbe valere? L'ho pagata 50 euro e mi piacerebbe segnare il mio secondo colpo nella lista delle monete fortunate. 🤣 Ti ringrazio in anticipo! Xenon97  Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..