malawi Inviato 4 Settembre, 2024 #1 Inviato 4 Settembre, 2024 Salve Un mio parente , che risiede in Inghilterra , vorrebbe inviarmi una moneta di mio interesse. Ovviamente , la normale corrispondenza non viene controllata alla dogana e non è soggetta a dazi. Volevo quindi sapere , in base a quali parametri alla dogana stabiliscono se una raccomandata contiene beni venduti e quindi soggetti a dazi , oppure è una normale raccomandata ?? dal peso ?? Essendo una singola moneta , il peso è minimo , inoltre la farei inserire fra due cartoncini e quindi non sarebbe rivelabile al tatto Grazie dei consigli Cita
PostOffice Inviato 4 Settembre, 2024 #2 Inviato 4 Settembre, 2024 (modificato) Sarebbe rilevabile attraverso lo scanner (come quello degli aereoporti) dove passa tutta la posta, ancor di piu' se raccomandata. La posta viene controllata anche dai cani antidroga in questo passaggio. La dogana (Custom) inglese puo' aprire la raccomandata in qualsiasi momento e controllare o trattenere la busta affinché non sono soddisfatti del contenuto. Per quanto riguarda tasse o dazi non so dirti nulla, ma ripeto possono trattenerla fino al pagamento di queste duty. La Custom in GB ha piu' poteri della metropolitan Police soprattutto ora con la brexit. Modificato 4 Settembre, 2024 da PostOffice 1 Cita
ART Inviato 4 Settembre, 2024 #3 Inviato 4 Settembre, 2024 Le procedure sono le stesse che per questo caso: Cita
rickkk Inviato 4 Settembre, 2024 #4 Inviato 4 Settembre, 2024 @malawi agli inglesi della raccomandata in uscita verso paese terzo lato tasse non gliene frega niente Ma quando la raccomandata entrerà in Italia potrebbe essere fermata e venire chiesto formalmente al destinatario informazioni sul contenuto e valore. Una volta fornite le informazioni è dovuta IVA e dazio (la % dipende dalla merce) e spese di sdoganamento. L'unica eccezione sono le monete in oro da investimento che sono esenti IVA e dazio Cita
Oppiano Inviato 4 Settembre, 2024 #5 Inviato 4 Settembre, 2024 (modificato) Questo quanto oggi ricevuto a fronte della partecipazione ad un’asta in Inghilterra. Adesso sono in attesa. Modificato 4 Settembre, 2024 da Oppiano 1 Cita
Rufilius Inviato 5 Settembre, 2024 Supporter #6 Inviato 5 Settembre, 2024 (modificato) Le risposte degli altri sono state più che esaurienti ritengo, metto questo mio modesto contributo dovuto alla mia esperienza sugli acquisti extra UE di oggetti vari, di base devi sempre considerare quanto segue come minimo: 1) Compilare una massa di fogli, spesso e volentieri cartacei da scansionare/fotografare ma alcune dogane sono più tecnologiche e ti mandano il formato word (vedi post sopra questo); 2) Dimostrare sempre l'acquisto con documentazione relativa come fatture o simili; 3) Considerare che ti chiederanno l'IVA; 4) Loro hanno sempre ragione quindi assecondali in tutto nei limiti del possibile (lo dico con nessun intento critico è solo un fatto). L'ultimo acquisto estero che ho fatto, anche se non numismatico ma comunque di oggetti antichi, è stato di alcuni libri giapponesi del 1700 direttamente dal Giappone, la cosa è andata a buon fine con tutte le cose di cui sopra (l'iva per i libri più vecchi di 100 anni è al 10% o almeno lo era quando ho preso quelli), la cosa "divertente" è che mi hanno mandato una mail con i documenti dal Giappone (fortunatamente in inglese) dicendomi che avevo 1h per compilarli...cioè voglio dire...se non la vedevo per caso chissà quando me li mandavano quei libri 😄 Perdonate se ho divagato eh, nel caso non riteniate pertinente il mio commento potete anche cancellarlo ci mancherebbe 😃 Modificato 5 Settembre, 2024 da Rufilius 1 Cita
malawi Inviato 7 Settembre, 2024 Autore #7 Inviato 7 Settembre, 2024 Grazie a tutti per i consigli e le esperienze riportate. Credevo non ci fossero così tanti problemi ! 1 Cita
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