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Dichiarazione di lecita provenienza


giampy
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Salve, ho appena acquistato alcune monete su vcoins, ho chiesto al venditore una dichiarazione di lecita provenienza, che lui si è subito impegnato a frnire, chiedendomi se avessi esigenze particolari in merito al testo.

Qualcuno potrebbe fornirmi qualche frase particolare o può anche andare bene una dicitura del tipo

"the coins are of legal provenance and can be freely sold in the USA as well as in the European Union states, in the respect of their laws"

Aspetto fiducioso consigli

grazie anticipatamente

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  • LUCIO

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Non vorrei innescare il solito vespaio...

...ma secondo me con la semplice fattura del venditore dovresti già essere in regola, alcuni la spediscono insieme alla moneta oppure, molto più spesso, la mandano via mail poco dopo il pagamento. Una bella stampata della pagina dell'inserzione poi non fa mai male.

Il problema sussiste se non emettono fattura, su vcoins mi è capitato una sola volta.

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Grazie Rapax, per la fattura tutto OK, l'ho richiesta specificatamente e dettagliata al massimo, la richiesta di dichiarazione di lecita provenienza l'ho fatta per, chamiamolo così, eccesso di prudenza. Infatti è ovvio che entro un mese dal'arrivo delle monete, come prescrive la normativa vigente, farò la denuncia in soprintendenza, essendo le monete di provenienza estera. Alla documentazione fotografica allegherò copia della fattura e dichiarazione in oggetto, tanto per essere sicuri...

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Grazie Rapax, per la fattura tutto OK, l'ho richiesta specificatamente e dettagliata al massimo, la richiesta di dichiarazione di lecita provenienza l'ho fatta per, chamiamolo così, eccesso di prudenza. Infatti è ovvio che entro un mese dal'arrivo delle monete, come prescrive la normativa vigente, farò la denuncia in soprintendenza, essendo le monete di provenienza estera. Alla documentazione fotografica allegherò copia della fattura e dichiarazione in oggetto, tanto per essere sicuri...

249242[/snapback]

Perfetto, non fa una grinza!! :)

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Grazie Romanus, di qesti tempi la prudenza non è mai troppa...

Fraquentando il forum da un po di tempo, penso di seguire tre regole fondamentali per dedicarmi alla nuova collezione:

1- Evitare il noto sito

2- Richiedere sempre ai commercianti professionisti le documentazioni di cui sopra.

3- In caso di importazione procedere con dichiarazione alla soprintendenza.

ciao

giampy

Grazie Rapax, per la fattura tutto OK, l'ho richiesta specificatamente e dettagliata al massimo, la richiesta di dichiarazione di lecita provenienza l'ho fatta per, chamiamolo così, eccesso di prudenza. Infatti è ovvio che entro un mese dal'arrivo delle monete, come prescrive la normativa vigente, farò la denuncia in soprintendenza, essendo le monete di provenienza estera. Alla documentazione fotografica allegherò copia della fattura e dichiarazione in oggetto, tanto per essere sicuri...

249242[/snapback]

Perfetto, non fa una grinza!! :)

249243[/snapback]

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  • 2 weeks later...

.......e poi finiamola con questa opera di terrorismo sul noto sito, ci sono anche noti e stimati professionisti che vendono su ebay rilasciandoti le dovute certificazioni previste dalla legge, quando un venditore ti garantisce a vita le sue monete,ti fa la fattura,ti da l'indirizzo del suo negozio.....non so cosa pretendiate di più?!?!.......non ci sono solo truffatori,tutto sta nel buon senso del collezzionista e mettersi nelle mani di venditori con centinaia di feedback,magari tutti positivi,che ti diano le dovute garanzie

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Però, cribbio, non capisco: lasciamo perdere se giuridicamente avrebbe un valore grande piccolo o piccolissimo, di certo del tutto inutile non è, perché per dimostrare la buona fede del compratore tutto può servire.

Ma se uno che compra ha il piacere di averci un pezzo di carta, magari la ricevuta stessa, dove c'è la firma del venditore con scritto "dichiaro che la moneta venduta è di legittima provenienza", perché un venditore dovrebbe rifiutarsi?

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Infatti in negozio non te la negano mai, magari sbuffano se fai troppo il pignoletto, ma se chiedi due righe "dichiaro che la moneta venduta è di legittima provenienza" con un timbro ed una firma arrivano sempre.

Sulle aste on-line invece non so.

A quel punto meglio i mercatini: documentazione non te ne danno, ma almeno tu non rimani "tracciabile" <_< .

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diventi pignoletto quando chiedi troppo, lo scontrino o la fattura sono già la tua dichiarazione di lecita provenienza , perchè certificano che hai acquistato presso un negozio autorizzato,sullo scontrino troverai sempre (almeno su quelli che rilascia il negozio di mia moglie) :

il tipo di moneta

il numero di registro di PS

la cifra spesa

alcuni ti rilasciano,insieme allo scontrino,una lettera di accompagnamento che riporta il tipo di moneta e il numero di registro di PS sul quale è caricata la medesima e le generalità del compratore,il tutto con timbro e firma del negoziante

che vuoi di più?

Acquistare senza nessuna garanzia va a tuo discapito, dovrai sempre sperare che non entrino i CC o PS o GDF a casa tua per un qualsiasi motivo, perchè allora si che passerai guai seri, non avrai nulla che potrà dimostrare la lecita provenienza

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. . . che vuoi di più?

252059[/snapback]

Due righe aggiunte su uno qualsiasi dei documenti che accompagnano la transazione: "dichiaro che la moneta venduta è di legittima provenienza".

Per farne che? Perché mi fa sentire meglio. Quello che compra e paga sono io.

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.....chiedi e sarai accontentato, ciò che desideri non dovrebbe costare niente ad un onesto venditore, comunque ,fidati,basta lo scontrino che indichi la moneta ,il prezzo e il numero di PS

:D

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In effetti non mi è mai capitato un rifiuto da un numismatico professionista, altro discorso i convegni dove i venditori ( sopratutto esteri) spesso non sanno neppure di cosa parli, uno di questi una volta , a seguito della mia richiesta mi diede un suo biglietto da visita dicendomi di scriverci sopra quello che volevo!

Comunque anche una fattura dettagliata dovrebbe esser OK, se poi il venditore ti rilascia un vero e proprio certificato in cui si attesta la lecita provenienza della moneta con foto allegata tu dimostri di aver fatto tutto il possibile per non aver fatto un incauto acquisto..

Ora, quello che mi fa pensare: perchè, sopratutto con le monete romane, i numismatici sono così penalizzati? Se compro una moneta dagli Stati Uniti, la pago e la faccio ritornare in Italia perchè devo sempre dimostrare qualcosa! Dovrebbe essere la sovraintendenza che mi ringrazia per aver fatto tornare in patria un pezzo di storia. Meglio in una collezione ed in mano a persone come noi che amano questi tondelli, che li studiano e ne parlano insieme piuttosto che negli scantinati di un museo!

lele

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In effetti non mi è mai capitato un rifiuto da un numismatico professionista, altro discorso i convegni dove i venditori ( sopratutto esteri) spesso non sanno neppure di cosa parli, uno di questi una volta , a seguito della mia richiesta mi diede un suo biglietto da visita dicendomi di scriverci sopra quello che volevo!

Comunque anche una fattura dettagliata dovrebbe esser OK, se poi il venditore ti rilascia un vero e proprio certificato in cui si attesta la lecita provenienza della moneta con foto allegata tu dimostri di aver fatto tutto il possibile per non aver fatto un incauto acquisto..

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E' quello che dico anche io. Vai in negozio e vai sicuro. Ma aggiungo: se invece non vai in un bel negozio sicuro, allora meglio il classico mercatino dove nessuno conosce nessuno piuttosto che comprare ad una asta on-line dove la transazione rimane fin troppo puntigliosamente memorizzata.

Naturalmente potrebbe anche trattarsi del medesimo venditore professionale che "espone" in una vetrina on-line, ma con le stesse garanzie e tecniche di vendita che praticherebbe in negozio . . . però anche no.

Edited by LUCIO
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diventi pignoletto quando chiedi troppo, lo scontrino o la fattura sono già la tua dichiarazione di lecita provenienza , perchè certificano che hai acquistato presso un negozio autorizzato,sullo scontrino troverai sempre (almeno su quelli che rilascia il negozio di mia moglie) :

il tipo di moneta

il numero di registro di PS

la cifra spesa

alcuni ti rilasciano,insieme allo scontrino,una lettera di accompagnamento che riporta il tipo di moneta e il numero di registro di PS sul quale è caricata la medesima e le generalità del compratore,il tutto con timbro e firma del negoziante

che vuoi di più?

Acquistare senza nessuna garanzia va a tuo discapito, dovrai sempre sperare che non entrino i CC o PS o GDF a casa tua per un qualsiasi motivo, perchè allora si che passerai guai seri, non avrai nulla che potrà dimostrare la lecita provenienza

252059[/snapback]

Non diventi pignoletto, ma difendi solo un tuo diritto di essere un collezionista in regola a scapito di eventi nefasti futuri.

Come dire prevenire è meglio... ;) ;) ;)

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non capisco questa smania di avere per forza tanta roba che non serve, il venditore è tenuto a rilasciarti lo scontrino,poi trovi qualcuno che ti da una lettera d'accompagnamento,per la legge ti è già sufficiente lo scontrino che indichi il prezzo ,il tipo di moneta e il numero di PS e hai già tutelato il TUO DIRITTO DI COLLEZZIONISTA IN REGOLA,nessun venditore vi deve altro e nessun carabiniere potrà mai contestarvi qualcosa perchè per legge dovete solo provare la LECITA PROVENIENZA,la prova é lo scontrino sopraindicato,non continuate a dire che serve altro perchè fate solo disinformazione così come avete fatto con quela storia della denuncia obbligatoria per chi detiene monete antiche, diciamo le cose come stanno

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Una bella affermazione esplicita, corta, evidente e scritta bene in vista, con la quale il venditore mi (a me) dichiara che la moneta venduta è di legittima provenienza.

E smettiamola di considerare come prima preoccupazione quello che il compratore-collezionista dovrà o non dovrà dimostrare ad altri in un eventuale momento successivo, in occasione di eventuali futuribili controlli (Carabinieri o chi per essi); quello che noi potremo eventualmente dimostrare ad altri successivamente sarà solo una conseguenza lontana nel futuro della serietà con la quale noi oggi selezioniamo i soggetti con i quali facciamo affari.

Il punto semplicemente sta secondo me nella onestà profonda del rapporto attuale fra venditore e compratore: se il venditore fa spallucce, oppure è più propenso a produrmi documenti strani con codicilli per me difficilmente controllabili, ma non a dichiararmi schiettamente che la moneta è di lecita provenienza, io devo sentirmi servito male. Venditore poco raccomandabile.

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Una bella affermazione esplicita, corta, evidente e scritta bene in vista, con la quale il venditore mi (a me) dichiara che la moneta venduta è di legittima provenienza.

E smettiamola di considerare come prima preoccupazione quello che il compratore-collezionista dovrà o non dovrà dimostrare ad altri in un eventuale momento successivo, in occasione di eventuali futuribili controlli (Carabinieri o chi per essi);  quello che noi potremo eventualmente dimostrare ad altri successivamente sarà  solo una conseguenza lontana nel futuro della serietà con la quale noi oggi  selezioniamo i soggetti con i quali facciamo affari.

Il punto semplicemente sta secondo me nella onestà profonda del rapporto attuale fra venditore e compratore: se il venditore fa spallucce, oppure è più propenso a produrmi documenti strani con codicilli per me difficilmente controllabili, ma non a dichiararmi schiettamente  che la moneta è di lecita provenienza, io devo sentirmi servito male.  Venditore poco raccomandabile.

252811[/snapback]

Il ragionamento non fà una piega!!! :) :) :)

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Sono assolutamente d'accordo. Io ho acquistato su vcoins, ho pagato anticipatamente, ed ho richiesto quanto, secondo il mio buonsenso, poteva farmi stare tranquillo e sicuro di ciò che stavo acquistando.

Se il venditore non mi avesse assicurato PRIMA di potermi fornire la documentazione che chiedevo (fattura dettagliata, dichiarazione di cui sopra ecc...) non avrei acquistato da lui.

Per i venditori professionali italiani il discorso è ovviamente diverso, ma acquistando negli stati uniti siamo noi a dovere richiedere tutto cio' che ci può fare sentire tranquilli. Per loro si tratta di "paperwork", ne più ne meno che la carta con cui imballano il pacco... per noi è fare le cose in regola, secondo la legislazione attuale.

giampy

Una bella affermazione esplicita, corta, evidente e scritta bene in vista, con la quale il venditore mi (a me) dichiara che la moneta venduta è di legittima provenienza.

E smettiamola di considerare come prima preoccupazione quello che il compratore-collezionista dovrà o non dovrà dimostrare ad altri in un eventuale momento successivo, in occasione di eventuali futuribili controlli (Carabinieri o chi per essi);  quello che noi potremo eventualmente dimostrare ad altri successivamente sarà  solo una conseguenza lontana nel futuro della serietà con la quale noi oggi  selezioniamo i soggetti con i quali facciamo affari.

Il punto semplicemente sta secondo me nella onestà profonda del rapporto attuale fra venditore e compratore: se il venditore fa spallucce, oppure è più propenso a produrmi documenti strani con codicilli per me difficilmente controllabili, ma non a dichiararmi schiettamente  che la moneta è di lecita provenienza, io devo sentirmi servito male.  Venditore poco raccomandabile.

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