417sonia Inviato 18 Marzo, 2025 Supporter #26 Inviato 18 Marzo, 2025 Ciao Marco Brancolo nel buio e una tessera come quella da te postata non l'ho mai vista! La mia sensazione è che si tratti di una tessera, se non altro per la presenza al dx di tutti quei bisanti che fanno da contorno, tipica delle tessere in genere (bisanti o rosette). Il Cristo è piuttosto raffazzonato e poi ..... benedicente con la sinistra?! Mai visto in una rappresentazione cattolica. Nel verso c'è la croce a quattro bracci, detta croce di Lorena o Patriarcale; le rappresentazioni sono le più disparate, perché a volte i bracci sono di uguale lunghezza, a volte sono difformi (più corta la superiore e più lunga quella inferiore, ma anche il contrario). Quello che fa specie è che quella croce non è esclusiva della regione francese della Lorena, ma è comune anche nell'araldica di alcune nazioni dell'est, come ad esempio l'Ungheria, della Slovacchia, della Polonia, della Lituania. Allora siamo sicuri che ci troviamo ad analizzare un oggetto che è italiano? La presenza di SAN MARC non mi conforta più di tanto che si tratti di una tessera veneziana. Magari ripercorrendo le tante discussioni presenti in Exonumia si trova qualche cosa .... ma non è cosa da poco! saluti luciano 1 Cita
AndreaPD Inviato 19 Marzo, 2025 #27 Inviato 19 Marzo, 2025 Le lettere e la fattura raffazzonata me la fanno ricondurre più facilmente alle monete inventate dal Meneghetti. 1 1 Cita
marchiomadone Inviato 19 Marzo, 2025 #28 Inviato 19 Marzo, 2025 Grazie mille Luciano e Andrea! Sapere cosa non può essere è già un buon inizio 🙂 In effetti è probabile che si tratti di una tessera, o forse l'imitazione di una. Trovavo molto interessante la contromarca incusa, che controbilancia le atipicità del dritto dando un certo senso di autorevolezza al pezzo... Non saprei proprio a cosa far ricondurre la croce patriarcale, però. Come dice giustamente @417sonia, questo simbolo viene usato nella simbologia di molti paesi dell'Europa nord-orientale. Ma avrebbe avuto senso contromarcare una tessera? Forse sì, se si fosse inteso con ciò legittimare la validità dell'oggetto con un simbolo dello stato o della famiglia mercantile. Ma chi si sarebbe fatto rappresentare da San Marco, quando i "rivali" Giorgio, Nicola, Cirillo, Metodio, Stefano, Vladimiro, ecc. erano molto più in voga in quest'area geografica? Effettivamente un Cristo così raffazzonato e benedicente con la sinistra sembra quasi una burla, il che darebbe molto credito all'ipotesi delle monete inventate dal Meneghetti, come suggeriva @AndreaPD. Magari! Sarebbe una storia bellissima 🙂 Data la mia ignoranza in materia, ho cercato di leggere quanto già pubblicato nel Forum al riguardo di questo beffardo falsario, e mi sono imbattuto nell'articolo del prof. Saccocci "I falsi medievali della collezione della Società Numismatica Italiana", Comunicazione SNI n. 46 del 15-17 ottobre 2004, pagina 8. Nello scritto, il prof. Saccocci si riferisce però a "placchette in piombo con legende varie, per lo più riferibili alla storia veneziana, spacciate come monete" e ancora "spesso venivano prese per buone (anche perché venivano offerte agli incauti acquirenti appena 'pescate' dalle acque lagunari)". Ora, la tessera che ho proposto senz'altro potrebbe denotare corrispondenze con il secondo punto (la pesca fortunata in laguna), ma certo non con la prima, dato che, a parte il metallo (non mi pare si tratti di piombo), sarebbe difficile spacciare per una moneta una placchetta impressa solamente da un lato e lisca dall'altro. Resta il mistero della contromarca. Si sa se il Meneghetti avesse falsificato anche tessere o pesi monetali? Ad ogni modo grazie ancora! Saluti, Marco P.S.: Luciano, potresti cortesemente dirmi qualcosa in più su cosa cercare in Exonumia? Cita
chievolan Inviato 19 Marzo, 2025 #29 Inviato 19 Marzo, 2025 Forse la figura è più complessa di quanto appare a prima vista. Io ci vedo un busto con testa con nimbo crucifero, benedicente con la sinistra e che tiene un libro con la destra. Al centro del busto mi par di vedere una figura più piccola, col capo circondato da un bimbo punteggiato, con le mani sollevate in atteggiamento orante. Vedo bene o ho delle visioni? 1 Cita
chievolan Inviato 19 Marzo, 2025 #30 Inviato 19 Marzo, 2025 Il 18/03/2025 alle 13:49, marchiomadone dice: Qui non ci vedo una croce patriarcale. Che si tratti di un timone di carro??? 5 ore fa, AndreaPD dice: Le lettere e la fattura raffazzonata me la fanno ricondurre più facilmente alle monete inventate dal Meneghetti. Effettivamente le ricorda. 1 Cita
AndreaPD Inviato 19 Marzo, 2025 #31 Inviato 19 Marzo, 2025 Dalla posizione sembra più una Madonna orante di tipo bizantino, che io sappia Meneghetti ha creato monete non solo in piombo ma anche in rame e in cuoio (redonde o un nome del genere). Forse qualcuno ha fatto un catalogo recentemente ma non ne sono sicuro. Ma questa presunta tessera in che metallo sarebbe? 1 Cita
417sonia Inviato 19 Marzo, 2025 Supporter #32 Inviato 19 Marzo, 2025 4 ore fa, marchiomadone dice: Grazie mille Luciano e Andrea! Sapere cosa non può essere è già un buon inizio 🙂 In effetti è probabile che si tratti di una tessera, o forse l'imitazione di una. Trovavo molto interessante la contromarca incusa, che controbilancia le atipicità del dritto dando un certo senso di autorevolezza al pezzo... Non saprei proprio a cosa far ricondurre la croce patriarcale, però. Come dice giustamente @417sonia, questo simbolo viene usato nella simbologia di molti paesi dell'Europa nord-orientale. Ma avrebbe avuto senso contromarcare una tessera? Forse sì, se si fosse inteso con ciò legittimare la validità dell'oggetto con un simbolo dello stato o della famiglia mercantile. Ma chi si sarebbe fatto rappresentare da San Marco, quando i "rivali" Giorgio, Nicola, Cirillo, Metodio, Stefano, Vladimiro, ecc. erano molto più in voga in quest'area geografica? Effettivamente un Cristo così raffazzonato e benedicente con la sinistra sembra quasi una burla, il che darebbe molto credito all'ipotesi delle monete inventate dal Meneghetti, come suggeriva @AndreaPD. Magari! Sarebbe una storia bellissima 🙂 Data la mia ignoranza in materia, ho cercato di leggere quanto già pubblicato nel Forum al riguardo di questo beffardo falsario, e mi sono imbattuto nell'articolo del prof. Saccocci "I falsi medievali della collezione della Società Numismatica Italiana", Comunicazione SNI n. 46 del 15-17 ottobre 2004, pagina 8. Nello scritto, il prof. Saccocci si riferisce però a "placchette in piombo con legende varie, per lo più riferibili alla storia veneziana, spacciate come monete" e ancora "spesso venivano prese per buone (anche perché venivano offerte agli incauti acquirenti appena 'pescate' dalle acque lagunari)". Ora, la tessera che ho proposto senz'altro potrebbe denotare corrispondenze con il secondo punto (la pesca fortunata in laguna), ma certo non con la prima, dato che, a parte il metallo (non mi pare si tratti di piombo), sarebbe difficile spacciare per una moneta una placchetta impressa solamente da un lato e lisca dall'altro. Resta il mistero della contromarca. Si sa se il Meneghetti avesse falsificato anche tessere o pesi monetali? Ad ogni modo grazie ancora! Saluti, Marco P.S.: Luciano, potresti cortesemente dirmi qualcosa in più su cosa cercare in Exonumia? Ciao In Exonumia ci sono parecchie decine di discussioni che riguardano tessere mercantili, daziarie, di conto, ecc. E' un "mare magnum", difficile indicarne una, perché non è una sola! Se dovesse trattarsi di manufatto del Meneghetti, c'è @teofrasto che è un esperto ... proviamo a richiamare la sua attenzione! saluti luciano 2 Cita
marchiomadone Inviato 20 Marzo, 2025 #33 Inviato 20 Marzo, 2025 Buongiorno! Mi fa davvero piacere leggere tutti questi commenti. Aspettando speranzoso un intervento di @teofrasto mi unisco agli sforzi di attirare la sua attenzione cercando di compilare tutte le osservazioni fatte finora, con qualche aggiunta qua e là. Metallo Il tondello presenta una colorazione argentea e, dubitando che si possa trattare del metallo nobile, sarei propenso a considerarlo biglione/mistura. Le note verde chiaro non sembrano derivare dall'ossidazione di rame (avrebbero toni più bluastri) o bronzo (avrebbero toni più scuri) ma piuttosto dal residuo di alghe seguente l'immersione prolungata in acqua. Da notare che basta muovere lievemente il tondello su un foglio per causare il rilascio di tracce verdi, cosa che probabilmente non accadrebbe se si trattasse di ossidazione. Mentre le superfici sono caratterizzate da questa patina verde chiaro (soprattutto il fondo dell'immagine incusa al R/), non pare ve ne sia alcuna traccia lungo il bordo. Mentre la la corona di bisanti che delimita il campo al D/ sembra riflettere una forma circolare del tondello, quest'ultimo presenta delle chiare e piuttosto regolari spigolature che farebbero propendere invece per una forma ennagonale o decagonale. Rappresentazione Al D/, al primo sguardo, rappresentazione di un Cristo o San Marco (busto con testa con nimbo crucifero) benedicente con la mano sinistra e tenente un libro con la destra. L'analisi del busto ha sollevato l'ipotesi di @chievolan che vi sia al centro una figura più piccola, col capo circondato da un nimbo punteggiato, con le mani sollevate in atteggiamento orante. Il semicerchio (inferiore) formato dalle braccia , sarebbe complementare al semicerchio di perline superiore, rappresentante il nimbo. Questo potrebbe sostenere l'ipotesi di @AndreaPD che si possa trattare di una Madonna orante di tipo bizantino. D'istinto, io avevo considerato il semicerchio perlato e le lineette sopra la testa della figura più piccola come i tratti che formavano l'insieme di barba e baffi del Cristo, e che il resto della figura fosse un ornamento della veste. Più guardo l'immagine però più si fa strada in me la convinzione che si tratti in effetti di una seconda figura nimbata. Ai lati della figura principale le scritte SAN e MARC, senza alcuna punteggiatura. Contorno di bisanti che, come faceva notare @417sonia, sono tipici delle tessere in genere. Al R/, possibile contromarca incusa piuttosto profondamente, che richiama la forma di una croce patriarcale (o di Lorena), o comunque una croce a quattro bracci o doppia croce. Le forme trapezoidali (piuttosto che rettangolari) dei vari segmenti che la formano, ma soprattutto quella quasi triangolare dell'asse principale/verticale, sosterrebbero l'ipotesi della croce patriarcale, che così viene spesso rappresentata. La croce patriarcale è stata adottata da molte casate e paesi dell'Europa nord orientale, a simboleggiare la conversione al cristianesimo, il che non aiuta nell'identificazione della possibile provenienza. @chievolan faceva anche notare che, invece di una croce patriarcale, si potrebbe trattare di un timone di carro. Letteratura Partendo dalle considerazioni che lo stile raffazzonato del disegno e la percezione che la tessa possa essere stata ripescata da un rio potrebbero far pensare all'opera del Meneghetti, provo "avvocatodeldiavolamente" a compilare i punti che andrebbero contro tale ipotesi, in base a quanto ho potuto desumere dagli articoli di G. Gorini, I. Mirnik, E. Chino (I falsi del Meneghetti, estratto dal Bollettino del Museo Civico di Padova, Annata XXX-1991, Società Cooperativa Tipografica, Padova, 1993, pp 321-357) e A. Saccocci (I falsi medievali della collezione della Società Numismatica Italiana, in Comunicazione n. 46, Società Numismatica Italiana, 15-17 ottobre 2004, pp 8-11). Se si trattasse effettivamente di biglione/mistura, non sarebbe uno dei materiali tipicamente usati (piombo, rame, cuoio) Non ho trovato riscontri della produzione di tessere mercantili di fantasia, ma solo di monete di fantasia Non ho trovato riscontri di lavori del Meneghetti che riportassero contromarche Solitamente le raffigurazioni si riferiscono a personaggi o eventi del passato di notevole importanza per la storia di Venezia. In questo caso si tratterebbe di ua raffigurazione piuttosto "tipica" nella monetazione veneziana, con nessun evidente riferimento ad un personaggio o a un evento particolare. Le legende e scritte nei campi solitamente sono estese, spiegano l'evento ritratto e presentano errori grammaticali in latino. In questo caso la scritta, su un lato solo, e' molto semplice SAN MARC Considerando le evidenti conoscenze paleografiche del Meneghetti, resterebbe da spiegare l'uso di caratteri tutto sommato semplici e apparentemente non riconducibili a uno specifico periodo storico Come suggerito da Luciano, proverò a fare un tuffo nel "mare magnum" di Exonumia... sperando di saper nuotare 🙂 Spero che nuove idee continuino ad arrivare! Grazie e cari saluti, Marco 1 Cita
Arka Inviato 20 Marzo, 2025 #34 Inviato 20 Marzo, 2025 20 ore fa, 417sonia dice: Se dovesse trattarsi di manufatto del Meneghetti, c'è @teofrasto che è un esperto ... proviamo a richiamare la sua attenzione! Non si collega da Febbraio 2018 e quindi credo che sarà difficile un suo intervento. Arka # slow numismatics 1 1 Cita
dareios it Inviato 20 Marzo, 2025 Supporter #35 Inviato 20 Marzo, 2025 Solo qualche considerazione. A me non sembra una tessera mercantile, se questo tondello fosse privo della contromarca voi come lo classifichereste? La contromarca solitamente viene apposta in periodo successivo a quello di coniazione della moneta che la riceve. Quindi potremmo pensare a un peso monetale? Non credo, visto l'oggetto in questione. Riguardo la contromarca escluderei il carro, visto le differenze degli assi, più facile la croce già ipotizzata. Sul lato dove c'è il Cristo benedicente, non mi convince l'immagine troppo poco precisa per non parlare dei caratteri molto sottili e non confacenti per il periodo, Anche i bisanti sono inperfetti. Il colore e la patina del metallo farebbe pensare che sia stato a contatto con acqua per molto tempo, cosa tra l'altro già evidenziato. Per me l'ipotesi che più mi convince è che questo tondello è stato prodotto in tempi non molto antichi, a imitazione di qualcosa di somigliante o proprio come falso d'epoca. Sono solo ipotesi, prendetele come tali 1 Cita
chievolan Inviato 20 Marzo, 2025 #36 Inviato 20 Marzo, 2025 2 ore fa, dareios it dice: Per me l'ipotesi che più mi convince è che questo tondello è stato prodotto in tempi non molto antichi, a imitazione di qualcosa di somigliante o proprio come falso d'epoca. Sono solo ipotesi, prendetele come tali Escluderei questa ipotesi per il semplice fatto che non conosciamo l'eventuale esemplare "genuino" e perché, anche se esistesse, ci farebbe sorgere le stesse domande sulla figura e sulla leggenda. @marchiomadone, ci puoi aiutare dandoci informazioni sulla provenienza. Se proviene da una "antica collezione" , l' ipotesi Meneghetti è concreta, ... le sue creazioni servivano a quello. 1 Cita
chievolan Inviato 20 Marzo, 2025 #37 Inviato 20 Marzo, 2025 Ma che ⚾🥎 le "risposte unite" ... Così non si possono isolare argomenti diversi 🥸 1 Cita
marchiomadone Inviato 24 Marzo, 2025 #38 Inviato 24 Marzo, 2025 On 3/20/2025 at 8:55 PM, dareios it said: Solo qualche considerazione. A me non sembra una tessera mercantile, se questo tondello fosse privo della contromarca voi come lo classifichereste? La contromarca solitamente viene apposta in periodo successivo a quello di coniazione della moneta che la riceve. Quindi potremmo pensare a un peso monetale? Non credo, visto l'oggetto in questione. Riguardo la contromarca escluderei il carro, visto le differenze degli assi, più facile la croce già ipotizzata. Sul lato dove c'è il Cristo benedicente, non mi convince l'immagine troppo poco precisa per non parlare dei caratteri molto sottili e non confacenti per il periodo, Anche i bisanti sono inperfetti. Il colore e la patina del metallo farebbe pensare che sia stato a contatto con acqua per molto tempo, cosa tra l'altro già evidenziato. Per me l'ipotesi che più mi convince è che questo tondello è stato prodotto in tempi non molto antichi, a imitazione di qualcosa di somigliante o proprio come falso d'epoca. Sono solo ipotesi, prendetele come tali Grazie @dareios it, in effetti, ciò che mi ha spiazzato (e pertanto incuriosito) è stata la presenza di elementi almeno in apparenza "contraddittori". Il disegno raffazzonato (soprattutto la mano benedicente) e la presenza di una contromarca, i non tipici caratteri sottili ma una legenda familiare, le spigolature del contorno e il conio di un solo lato, i segni dell'immersione prolungata, etc. Capirne la funzione sarebbe un grande aiuto, in effetti. Certo non è una moneta; l'abbiamo sinora considerata una tessera perché molti degli indizi vanno in quella direzione e su questo sarei tendenzialmente d'accordo con @417sonia. Ma se si trattasse di una tessera o di un gettone, perché apporvi la contromarca? Tanto più che quest'ultima non presenta simbologia tradizionale o che la possa far immediatamente ricondurre a una specifica compagnia, a una famiglia, o alla Serenissima stessa, come giustamente notava sempre Luciano. Guardando il metallo e le scritte, devo confessare che anch'io non avevo escluso che si trattasse di qualcosa di più recente e "anticato" ad arte oppure genuinamente caduto in acqua e rinvenuto. Ma resta il busillis della contromarca, che a me francamente sembra genuina! A meno che non si tratti di un tondello destinato ad altro uso e contromarcato in precedenza, sui cui è poi stato ribattuto un D/ diverso... però la questione diventa piuttosto convoluta. Cita
marchiomadone Inviato 24 Marzo, 2025 #39 Inviato 24 Marzo, 2025 On 3/20/2025 at 11:40 PM, chievolan said: Escluderei questa ipotesi per il semplice fatto che non conosciamo l'eventuale esemplare "genuino" e perché, anche se esistesse, ci farebbe sorgere le stesse domande sulla figura e sulla leggenda. @marchiomadone, ci puoi aiutare dandoci informazioni sulla provenienza. Se proviene da una "antica collezione" , l' ipotesi Meneghetti è concreta, ... le sue creazioni servivano a quello. Grazie @chievolan, purtroppo nessun pedigree... comprata per una cifra quasi irrisoria e, soprattutto, perché rappresentava un dilemma (quel Cristo benedicente con la sinistra, se intenzionale, è una beffa quasi poetica)! Confesso inoltre che sono irrimediabilmente affascinato dalle contromarche... So che per alcuni rappresentano una deturpazione delle monete, tessere, ecc, e questo è ovviamente un punto di vista pienamente rispettabile! Ma a me delle monete piace innanzitutto la storia, e le contromarche inevitabilmente la arricchiscono. Ammetto volentieri che, visto quanto sono riuscito ad imparare da questo scambio (grazie a voi) e dalle letture a riguardo, che altrimenti non avrei affrontato, sono stato più che ampiamente ripagato della spesa 🙂 In primis, mi ha fatto scoprire la genialità beffarda del Meneghetti! E infatti, come scrivi, lo stile potrebbe proprio essere quello... C'è qualche nuovo passo che mi potreste consigliare per cercare di capirne di più? Ho iniziato a guardare le varie conversazioni su Exonumia, ma è davvero come cercare un ago nel pagliaio... Cita
Arka Inviato 24 Marzo, 2025 #40 Inviato 24 Marzo, 2025 Il fatto che la mano benedicente del Redentore sia quella sinistra e il libro tenuto con la destra potrebbe essere dovuto all'errore di chi ha preparato il conio, incidendo come lo vedeva sul modello. Per rendere l'idea posto un quattrino falso di Foscari dove il leone è rivolto a destra, anzichè a sinistra, proprio per questo motivo. Anche la legenda risulta al contrario. Arka # slow numismatics 2 Cita
417sonia Inviato 24 Marzo, 2025 Supporter #41 Inviato 24 Marzo, 2025 2 ore fa, Arka dice: Il fatto che la mano benedicente del Redentore sia quella sinistra e il libro tenuto con la destra potrebbe essere dovuto all'errore di chi ha preparato il conio, incidendo come lo vedeva sul modello. Per rendere l'idea posto un quattrino falso di Foscari dove il leone è rivolto a destra, anzichè a sinistra, proprio per questo motivo. Anche la legenda risulta al contrario. Arka # slow numismatics Ciao Artur Potrebbe essere il risultato di un conio generato dalla "battuta" di una moneta buona sul conio liscio e non ancora indurito? luciano Ciao Marco Potrebbe essere che anche il Cristo sulla tua tessera/gettone sia stato creato in negativo adottando la medesima procedura. Un Cristo conforme che usato come matrice, genera una iconografia in negativo!? saluti luciano 1 Cita
Arka Inviato 24 Marzo, 2025 #42 Inviato 24 Marzo, 2025 5 minuti fa, 417sonia dice: Potrebbe essere il risultato di un conio generato dalla "battuta" di una moneta buona sul conio liscio e non ancora indurito? In questo caso al contrario sarebbe l'impronta sul conio e quindi l'oggetto monetiforme sarebbe ''giusto''. Arka # slow numismatics 1 Cita
417sonia Inviato 24 Marzo, 2025 Supporter #43 Inviato 24 Marzo, 2025 10 minuti fa, Arka dice: In questo caso al contrario sarebbe l'impronta sul conio e quindi l'oggetto monetiforme sarebbe ''giusto''. Arka # slow numismatics Giusto! Cita
marchiomadone Inviato 25 Marzo, 2025 #44 Inviato 25 Marzo, 2025 On 3/24/2025 at 2:57 PM, Arka said: Il fatto che la mano benedicente del Redentore sia quella sinistra e il libro tenuto con la destra potrebbe essere dovuto all'errore di chi ha preparato il conio, incidendo come lo vedeva sul modello. Grazie @Arka! In effetti è assolutamente possibile che sia un errore di chi ha preparato il conio, che tuttavia aveva azzeccato la legenda. A meno che questa non fosse una prova, però, dovremmo conoscere altre monete o tessere con simile fattura oppure ritenerlo un falso, come il quattrino del Foscari che hai condiviso (bellissimo). Se fosse così, si ritornerebbe all'obiezione mossa da @chievolan: quale sarebbe l'esemplare "genuino" che si stava falsificando? Cita
marchiomadone Inviato 14 Aprile, 2025 #45 Inviato 14 Aprile, 2025 Buongiorno! Aggirandomi nei meandri del forum, ho trovato uno scambio dell'Agosto 2018 iniziato da @ak72 a cui avevano partecipato molti di quelli che hanno già contribuito a questa coversazione, e anche l'oggi latitante @teofrasto Ora, questo breve scambio è molto interessante, perché fornisce elementi utili a commentare alcuni dei punti sollevati nei post precedenti. Innanzitutto, vi sono chiare somiglianze con l'esemplare che ho pubblicato, per quanto riguarda la patina (medesima patina verde, corroborando la tesi dell'emulato ripescaggio dall'acqua), il metallo (non sembra essere bronzo o rame dato il colore argenteo ma, probabilmente, nemmeno argento, come osservava Teofrasto), le spigolature lungo il bordo e il tipo di carattere usato per le scritte nella legenda e nel campo. Comune è anche il fatto che, contrariamente alla maggior parte degli esemplari più noti attribuibili al Meneghetti, qui non si tratta della rievocazione di particolari episodi leggendari del passato, ma della rappresentazione raffazzonata di elementi iconografici cristiani. Interessante a questo proposito l'utilizzo della mano sinistra per tenere la croce, che in qualche modo rimanda al Cristo benedicente con la sinistra nell'esemplare che ho pubblicato. Se questi elementi possono in effetti ricondurre i vari esemplari alla stessa mano, sia essa quella del Meneghetti o di altro abile falsario, rimane ancora da spiegare l'incisione su un singolo lato e la presenza di una contromarca a forma di croce di Lorena (o carro) al retro del mio tondello. Tanto dovevo alla luce del rinvenimento di questa datata conversazione. Cari saluti, Marco 1 Cita
Oppiano Inviato 14 Aprile, 2025 #46 Inviato 14 Aprile, 2025 Ci vogliono foto migliori di entrambi i lati e gli esatti dati ponderali. 1 Cita
marchiomadone Inviato 15 Aprile, 2025 #47 Inviato 15 Aprile, 2025 13 hours ago, Oppiano said: Ci vogliono foto migliori di entrambi i lati e gli esatti dati ponderali. Giusto! Se ti riferisci all'esemplare che ho pubblicato io (post numero 25), sulle foto sto ancora lavorando... i primi tentativi col microscopio non sono poi così male credo, ma non hanno reso i risultati sperati (sto ancora imparando) e devo dire che la patina verde rende il processo più complicato che con altre monete. Forse devo utilizzare uno sfondo blu o rosso, come ha fatto a suo tempo @ak72 per gli altri esemplari. Quando rientrerò in patria proverò a fare qualche altro tentativo. Quanto ai dati: peso 7.12 gr, spessore 2 mm e diametro 20 mm. Grazie, Marco Cita
marchiomadone Inviato 15 Aprile, 2025 #48 Inviato 15 Aprile, 2025 Nel frattempo, per capire un po' meglio chi fosse l'uomo, ho avuto modo di trovare e leggere la bellissima memoria (e panegirico) che scrisse il Prof. D. Gio. Prosdocimo Zabeo proprio sul "Veneto artista Alvise Meneghetti, detto l'antiquario, perché d'ogni maniera d'anticaglie era conoscitore e mercante" e di come "Egli volle, che i suoi ingegnosi inganni traessero in errore anche l'età future". Sperando di fare cosa gradita, pubblico il frontespizio di un bel volume del nipote Bonaventura sulla rarità delle medaglie antiche, che ho recentemente acquisito e che, alla luce di questa nostra discussione, mi era sembrata un'affascinante ironia 🙂 Cari saluti, Marco 2 Cita
417sonia Inviato 17 Aprile, 2025 Supporter #49 Inviato 17 Aprile, 2025 Il 15/4/2025 alle 11:35, marchiomadone dice: Nel frattempo, per capire un po' meglio chi fosse l'uomo, ho avuto modo di trovare e leggere la bellissima memoria (e panegirico) che scrisse il Prof. D. Gio. Prosdocimo Zabeo proprio sul "Veneto artista Alvise Meneghetti, detto l'antiquario, perché d'ogni maniera d'anticaglie era conoscitore e mercante" e di come "Egli volle, che i suoi ingegnosi inganni traessero in errore anche l'età future". Sperando di fare cosa gradita, pubblico il frontespizio di un bel volume del nipote Bonaventura sulla rarità delle medaglie antiche, che ho recentemente acquisito e che, alla luce di questa nostra discussione, mi era sembrata un'affascinante ironia 🙂 Cari saluti, Marco Ciao Marco In occasione della riunione annuale della SNI, ho avuto modo di incontrare @teofrasto al quale ho poi fatto avere, via email copia della tua tessera e dei dubbi riguardo all'eventuale mano del Meneghetti ... ti allego la sua risposta: Buongiorno Luciano, ho visto le immagini e ho anche cercato sul forum - e alla fine trovato - la discussione su questo pezzo. Venendo al pezzo in questione, personalmente non credo che possa appartenere alla produzione del Meneghetti, o quantomeno NON al Meneghetti che conosciamo. La sua produzione, benché estremamente vasta e variegata, aveva alcune caratteristiche che io ritrovo praticamente in tutti i pezzi che conosco. Si tratta di caratteristiche che non riscontro nell'esemplare in oggetto, in primis l'utilizzo del contorno perlinato, sempre assente nei pezzi di Meneghetti. Ancora meno, per il modus operandi del "nostro" falsario, non mi convince quella specie di contromarca sul lato liscio dell'esemplare. Posso ovviamente sbagliarmi. Quindi, Marco, dobbiamo rivolgere altrove la nostra attenzione. Bellissimo il libro, complimenti. saluti luciano Il 15/4/2025 alle 11:35, marchiomadone dice: Nel frattempo, per capire un po' meglio chi fosse l'uomo, ho avuto modo di trovare e leggere la bellissima memoria (e panegirico) che scrisse il Prof. D. Gio. Prosdocimo Zabeo proprio sul "Veneto artista Alvise Meneghetti, detto l'antiquario, perché d'ogni maniera d'anticaglie era conoscitore e mercante" e di come "Egli volle, che i suoi ingegnosi inganni traessero in errore anche l'età future". Sperando di fare cosa gradita, pubblico il frontespizio di un bel volume del nipote Bonaventura sulla rarità delle medaglie antiche, che ho recentemente acquisito e che, alla luce di questa nostra discussione, mi era sembrata un'affascinante ironia 🙂 Cari saluti, Marco Marco, quante pagine ha? 1 Cita
marchiomadone Inviato 17 Aprile, 2025 #50 Inviato 17 Aprile, 2025 Caro Luciano, grazie davvero per aver sottoposto questo quesito a @teofrasto di persona e, quando lo rivedrai, ti prego di volerlo ringraziare da parte mia per la sua risposta. Gli argomenti che adduce sono infatti molto solidi e confermano, espandendoli in precisione e autorevolezza, alcuni dei dubbi che ci erano sorti. Come dici tu, dobbiamo rivolgere altrove la nostra attenzione e il mistero continua... A questo pro, mi chiedo se le evidenti somiglianze con uno degli esemplari della conversazione del 2018 siano comunque una strada da seguire per conoscere il possibile operato di uno sconosciuto rivale coevo al Meneghetti, oppure altro abile burlone contemporaneo, oppure l'opera di un'autorità legittima (ma un po' superficiale nell'esecuzione). Comunque sia... si parla di aghi e di pagliai 🙂 Cita
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