antvwaIa Inviato 22 Aprile, 2025 #1 Inviato 22 Aprile, 2025 Poiché ne ho già trovato due esemplari, uno della prima Officina e uno della quinta, entrambi con il numerale d'Officina sotto la M, come corrisponde, l'esistenza di un esergo CONΘ sembra voluto e non un errore nell'indicazione dell'Officina. Come spiegare quella lettera Θ aggiunta? Entrambi sono dell'anno XXX. I due follis misurano rispettivamente 21 mm, 5,58 g e 26 mm, 5,45 g ed entrambi sono stati esitati da Savoca. Cita
le90 Inviato 2 Gennaio #2 Inviato 2 Gennaio Ciao @antvwaIa, il Sear ipotizza che il Θ in esergo di questi follis di Costante II (di cui allego immagine), ad esempio, indichi che la produzione sia avvenuta a Tessalonica o che queste monete fossero destinate alla circolazione nell'area di quella città, dato che la zecca sembra aver cessato la sua attività nell'anno 20 del regno di Eraclio (629-630). Quindi potrebbe valere un discorso simile anche per queste. Dico "sembra" aver chiuso poiché esistono alcuni esemplari enigmatici, meritevoli di approfondimento, con esergo ΘEC e con i tre augusti (Eraclio, Eraclio Costantino ed Eracleona) datati all'anno XXXI (640-641). Tuttavia resto scettico su questa interpretazione, riferita ad entrambe le emissioni. Cita
antvwaIa Inviato 5 Gennaio Autore #3 Inviato 5 Gennaio Dovrei studiare la monetazione di Costanzo II che è molto complessa, non meno di quella di Eraclio, e non so cosa risponderti... Cita
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