lucius LX Inviato 20 Giugno, 2025 Supporter #1 Inviato 20 Giugno, 2025 Buona sera, pubblico un aureliano dell'imperatore Tacito, grato come sempre di ogni osservazione, correzione e integrazione. 4,7 gr; diam. max 21,5 mm: asse conio 10h; RIC 84. Diritto: IMP C M CL TACITVS AVG (Imperator Caesar Marcus Claudius Tacitus Augustus). Busto radiato verso dx, drappeggiato sulla spalla sx (se interpreto correttamente l'incisione). Rovescio CLEME-NTIA TEMP/ -I-// XXIZ. Clementia Temporum, stante, rivolta a sx, gamba sx incrociata, gomito sx poggiante su colonna, nella dx un lungo scettro. Il venditore indica (non so in base a quali dati) la zecca di Roma. La “Z” indica la settima officina. Trovo, per l’indicazione in esergo “XXI”, interpretazioni diverse. Per alcuni indicherebbe un rapporto di lega 20:1, corrispondente a un titolo del 5% di argento. Secondo altri indicherebbe invece il rapporto con l’aureo: 20 bronzi argentati per 1 aureo (replicando il rapporto con l’aureo dell’antoniniano originale, per quanto in forma fiduciaria visto la riduzione di fino del titolo). Non so se la questione sia stata definita. Riguardo la conservazione, si nota la parziale sopravvivenza dell’argentatura nelle zone meno esposte al consumo. Navigando in internet ho avuto l’impressione (ma solo di questo si tratta, di una mera impressione) di una frequenza insolitamente alta di esemplari con tracce di conservazione dell’argentatura (?). La monetazione di Tacito segue la riforma di Aureliano, con alcune nuove coniazioni relative anche a bronzi argentati. Non ho disponibilità di fonti specialistiche sull’argomento quindi, limitandomi a testi più divulgativi, trovo ad es. in A. Forzoni (La moneta nella storia, III, p.221). una tabella riassuntiva di rapporti e riferimenti ponderali teorici (i valori reali possono ovviamente variare sensibilmente in zecche ed esemplari diversi). La più vicina ai valori di riferimento sarebbe la zecca di Roma. Comunque, il peso della moneta in discussione è superiore a quello di riferimento: gr. 4,7 rispetto al teorico 3,89. Da Forum Ancien Coins, in un PDF denominato Timeline of Roman Imperial Coinage, per l’Aureliano XXI di Tacito trovo confermato un analogo valore di riferimento, gr. 3,88. Allego qui uno screenshot tratto dal file per evidenziare l’utile (per me) organizzazione grafico-visiva dei dati in questo documento, che copre tutto il periodo imperiale.(https://www.forumancientcoins.com/historia/spread/imperial.pdf?srsltid=AfmBOop0E0kQBqTCCyMKsJwnzwe6UUGNUxpCE5RuaSJIGCB0cj1WYBb6) Il breve regno del 75nne Marco Claudio Tacito (età, se fededegna, eccezionalmente avanzata per l’epoca*), facoltoso senatore ed ex console, si colloca tra la morte di Aureliano – il cui assassinio fu seguito da un interregno di durata discussa con probabile protagonista la vedova Severina - e l’ascesa di Probo, risultato vittorioso contro il tentativo di governo di Floriano, fratellastro di Tacito. Dopo meno di due anni di regno Tacito muore a Tyana, in Cappadocia (Turchia), forse assassinato (così ad es. Zosimo, I, 63), dopo una vittoriosa campagna diplomatica e militare contro alcune popolazioni gote che gli era valsa il cognomen ex virtute di Gothicus Maximus. (Per una riflessione storiografica approfondita mi sento di rimandare ai contenuti della discussione in https://www.lamoneta.it/topic/79589-tacito/ , scusandomi per l’involontaria omissione di altri contributi. * Curioso, nell’HA, Vita Taciti, 4-5, leggere l’elenco di ragioni con le quali il Senato avrebbe esortato Tacito ad accettare la designazione dopo che questi aveva espresso perplessità a ragione della propria età avanzata. Grazie di ogni integrazione e correzione, a presto, Lucius LX 3 Cita
Rufilius Inviato 21 Giugno, 2025 Supporter #2 Inviato 21 Giugno, 2025 (modificato) Ciao, mi piace molto la tua moneta, ne ho anche io una di Tacito non molto ben conservata del tipo CLEM TEMP ma al rovescio c'è un soldato che passa un globo all'Imperatore (RIC 127). Ringrazio anche per l'approfondimento storico. Una curiosità, anche queste monete le ho sempre sentite chiamare "Antoniniani", anche se sono dopo riforma Aureliano, ora vedo che tu le chiami "Aureliano", ora mi chiedo, è indifferente come vengono chiamate, quindia discrezione di chi le perizia o c'è una indicazione precisa in campo numismatico? O, come capita spesso, ci sono correnti diverse? 😃 Segnalo due link che conoscerai ma nel caso non si sa mai: https://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/le-monete-di-Aureliano-Roma-Impero.pdf https://www.cronacanumismatica.com/alla-scoperta-di-tacito-e-le-sue-monete/ Modificato 21 Giugno, 2025 da Rufilius Cita
lucius LX Inviato 21 Giugno, 2025 Supporter Autore #3 Inviato 21 Giugno, 2025 22 minuti fa, Rufilius dice: Una curiosità, anche queste monete le ho sempre sentite chiamare "Antoniniani", anche se sono dopo riforma Aureliano, ora vedo che tu le chiami "Aureliano" Buongiorno Rufilius, intanto grazie della risposta e delle indicazioni. Per quanto riguarda il nome, lascio ovviamente la risposta agli esperti. Io ho preso l'abitudine, spero non sbagliata, di dare alla moneta post-riforma di Aureliano appunto il nome di aureliano (credo si trovi anche più raramente aurelianeo e aurelianiano). Un caro saluto 1 Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..