Giulio158 Inviato 21 Agosto, 2007 #1 Inviato 21 Agosto, 2007 Dalle discussioni con mia nonna (anni 96) si ricorda la presenza della presenza della moneta in oggetto nei primi anni della sua vita. Mi potete fornire dei chiarimenti? aspetto le vostre risposte Giulio Cita
simone Inviato 21 Agosto, 2007 #2 Inviato 21 Agosto, 2007 Anche mio nonno si riferisce al 5 centesimi del Regno come al "soldo". Dunque una lira è composta da 20 soldi :) Cita
simone Inviato 21 Agosto, 2007 #3 Inviato 21 Agosto, 2007 (modificato) Preciso che la cosa non aveva nessun riscontro ufficiale, ma era un retaggio cuilturale del '7-'800, quando in molti stati la moneta da 5 centesimi si chiamava ufficialmente "soldo". Qualche esempio a caso: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-GOG2/1 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-ERC/1 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/mo...php/W-OMN1799/0 :) Modificato 21 Agosto, 2007 da simone Cita
LUCIO Inviato 22 Agosto, 2007 #4 Inviato 22 Agosto, 2007 Innanzi tutto non un "nominale" in senso ufficiale, direi. Poi una denominazione che già negli anni '20 del XX secolo doveva essere decisamente antiquata, in quanto riferita a questioni monetarie di oltre sessanta o settanta anni prima, ma che in buona sostanza credo vada letta come "Lira Italiana", in distinzione rispetto a altre Lire in uso in contesti preunitari. I tempi potrebbero essere un pochettino differenti e più ravvicinati se l'area geografica alla quale ci si riferisce fosse riconducibile ai territori di Trento, Trieste, Alto Adige e Dalmazia, dove forse (bisognerebbe controllare meglio) ancora subito dopo la fine della I Guerra Mondiale poteva esserci la necessità di distinguere la Lira Italiana dalla moneta austriaca. Interessante :) . Cita
simone Inviato 22 Agosto, 2007 #5 Inviato 22 Agosto, 2007 Lucio, tieni presente che mio nonno è abruzzese ed usa il termine "soldo" per riferirsi ai prezzi degli anni '30 e '40. Ad esempio, "il pane costava 8 soldi" ovvero 40 centesimi. Cita
LUCIO Inviato 22 Agosto, 2007 #6 Inviato 22 Agosto, 2007 (modificato) Sì, naturalmente. E' un modo di esprimersi che era decisamente diffuso in Italia all'epoca dell'Unità e che spesso è rimasto radicato nel parlare comune, ma in certe zone è durato meno che in altre: in un altro thread raccontavo che mio nonno, lombardo, già negli anni Trenta non usava più quell'espressione, la monetina con la spiga tanto -per intenderci- per lui non era il "soldo", ma il "cinq ghei", tuttavia sono convinto che una generazione o due prima in famiglia si dicesse "soldo" per indicare il 5 centesimi di VEII e quindi dieci centesimi si dicesse "due soldi" e così via. Ma intanto il sistema decimale su base lira si stava gradualmente imponendo anche nel parlare comune. In certi territori più rapidamente che in altri, di questo ho sentore anche io. :) Ad ogni modo -per fare un altro esempio- ancora una decina di anni fa in Emilia non era difficile nei bar dei paesi sentire qualche persona anziana dire "zant scud" (cento scudi) per indicare le cinquecento lire :o . Modificato 22 Agosto, 2007 da LUCIO Cita
rob Inviato 22 Agosto, 2007 #7 Inviato 22 Agosto, 2007 Un mio conoscente di origine siciliana ed emigrato nel Canada negli anni '80 parla ancora oggi di "soldi" in contesto simile. Dovò approfondire Cita
savoiardo Inviato 22 Agosto, 2007 Supporter #8 Inviato 22 Agosto, 2007 mia nonna (buonanima) di origine piemontese... ha sempre parlato di soldi, era nell'uso comune del dialetto, "vint sold" ha sempre voluto dire "una lira", penso che sia un retaggio dei tempi andati, anche considerando che 20 soldi sono una lira,lo erano di conto ancora prima di coniarle, poi come sempre se vogliamo scendere a parlare di vari modi di dire o di vecchi strascichi che le vecchie monetazioni ci hanno lasciato parliamo di patacconi, di oboli, ecc. ecc. ma pensiamo solo ad oggi che siamo nell'euro e si continua a dire "non gli darei una lira" o contiamo in lire...... quanti anni o decenni ce lo porteremo dietro?????? Cita
niko Inviato 22 Agosto, 2007 #9 Inviato 22 Agosto, 2007 anche mio nonno, lombardo, usa l'espressione "ghei"... ed ha 80 anni :D Cita
Leo1083 Inviato 22 Agosto, 2007 #10 Inviato 22 Agosto, 2007 Anche dalle mie parti (Ciociaria) le persone anziane parlando delle monete usate in gioventù usano parlare di soldo per il 5 cent di Vem III, 2 soldi per i 10 e 4 soldi per i 20; è interessante notare che dopo i 20 centesimi tutti gli altri tagli ritornano alla dizione normale, ad esempio il 50 centesimi non viene detto 10 soldi ma per l'appunto 50 centesimi. Ciao Leo Cita
iacchetti Inviato 22 Agosto, 2007 #11 Inviato 22 Agosto, 2007 Comunque se torniamo un attimino più indietro intorno al 1700, esistevano diverse monete da 20 soldi comunemente dette lira, una di queste è quella che ho io: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=22186 Cita
piergi00 Inviato 22 Agosto, 2007 #12 Inviato 22 Agosto, 2007 Anche in Alta Valle di Susa gli anziani utilizzano il termine venti soldi per riferirsi alla Lira Cita
savoiardo Inviato 22 Agosto, 2007 Supporter #13 Inviato 22 Agosto, 2007 pier ti ricordi la vecchia canzone alpina che diceva.. .......... trànta sold son pàs due lire e due lire son pàs trànta sold........ è solo del periodo del primo conflitto mondiale....... nella seconda metà del '700 i soldati piemontesi avevano come paga giornaliera 20 soldi (correggetemi se mi sbaglio....) equivalenti a una lira di piemonte...... praticamente questa..... http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta.php/W-VA3/9 mi sembra comunque di non sbagliare....... Cita
RTrovato Inviato 25 Agosto, 2007 #14 Inviato 25 Agosto, 2007 Confermo che anche in Sicilia i 5 centesimi erano definiti "soldo" Le mie prozie si ricordano che 1 kg di pane costava 4 soldi ovvero 20 centesimi ciao Cita
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