urza1 Inviato 22 Luglio, 2025 #1 Inviato 22 Luglio, 2025 Salve a tutti, si tratta di un tallero coniato sotto VE? Grazie Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #2 Inviato 22 Luglio, 2025 Buon Pomeriggio @urza1, non credo sia Venezia perché secondo il catalogo Hafner dopo 1780 la X, per Venezia dovrebbe essere così : 1780 . X . Cita
urza1 Inviato 22 Luglio, 2025 Autore #3 Inviato 22 Luglio, 2025 Perdonatemi, intendevo se fosse identificabile come tallero coniato dal Regno D’Italia, VE Vittorio Emanuele. Cita
Carlo. Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #4 Inviato 22 Luglio, 2025 5 minuti fa, Alan Sinclair dice: Buon Pomeriggio @urza1, non credo sia Venezia perché secondo il catalogo Hafner dopo 1780 la X, per Venezia dovrebbe essere così : 1780 . X . @Alan Sinclair credo che @urza1 intendesse sotto Vittorio Emanuele (III) Cita
Meleto Inviato 22 Luglio, 2025 #5 Inviato 22 Luglio, 2025 36 minuti fa, urza1 dice: Salve a tutti, si tratta di un tallero coniato sotto VE? Grazie 3 minuti fa, Alan Sinclair dice: Buon Pomeriggio @urza1, non credo sia Venezia perché secondo il catalogo Hafner dopo 1780 la X, per Venezia dovrebbe essere così : 1780 . X . Credo intendesse Vittorio Emanuele (III). E per rispondere alla sua domanda direi proprio di sì. È un tallero di Roma coniato per l'Africa orientale italiana tra il 1935 ed il 1939/41. È abbastanza facilmente riconoscibile per via della legenda tagliata. 1 Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #6 Inviato 22 Luglio, 2025 Adesso, Meleto dice: Credo intendesse Vittorio Emanuele (III). E per rispondere alla sua domanda direi proprio di sì. È un tallero di Roma coniato per l'Africa orientale italiana tra il 1935 ed il 1939/41. È abbastanza facilmente riconoscibile per via della legenda tagliata. Ah ecco, grazie Meleto, ora mi è più chiaro. Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #8 Inviato 22 Luglio, 2025 4 minuti fa, Carlo. dice: @Alan Sinclair credo che @urza1 intendesse sotto Vittorio Emanuele (III) Infatti @Carlo., ecco perché non mi tornavano i conti 😆 Cita
Carlo. Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #9 Inviato 22 Luglio, 2025 1 minuto fa, Alan Sinclair dice: Infatti @Carlo., ecco perché non mi tornavano i conti 😆 Capita! poi si parla di una moneta coniata nelle zecche di mezzo mondo, quindi la confusione è totale! Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Luglio, 2025 Supporter #10 Inviato 22 Luglio, 2025 2 minuti fa, Carlo. dice: Capita! poi si parla di una moneta coniata nelle zecche di mezzo mondo, quindi la confusione è totale! Infatti la zecca di Venezia esiste per i talleri ed anche con le sue varianti. 1 Cita
urza1 Inviato 23 Luglio, 2025 Autore #11 Inviato 23 Luglio, 2025 (modificato) 14 ore fa, Meleto dice: Credo intendesse Vittorio Emanuele (III). E per rispondere alla sua domanda direi proprio di sì. È un tallero di Roma coniato per l'Africa orientale italiana tra il 1935 ed il 1939/41. È abbastanza facilmente riconoscibile per via della legenda tagliata. Una domanda da neo appassionato, ho capito come si puo’ riconoscere un tallero “romano”, dalla legenda tagliata, ma ho letto (non ricordo dove ma ultimamente ho letto cento pagine a riguardo)che i coni che furono dati all’Italia erano probabilmente quelli in uso all’Inghilterra, e che quindi i due coni sono indistinguibili. E’ vero o si intende che sono identici eccetto il suddetto taglio sulla legenda? Poi se ho capito bene i talleri emessi dall’Italia per soppiantare quello di MT furono tre; quello di umberto, quello del 1918 “Italicum” ed infine nuovamente quello di MT ma coniato a Roma. Corretto? grazie e scusate la domanda per voi banale. Modificato 23 Luglio, 2025 da urza1 Cita
Kriper0204 Inviato 23 Luglio, 2025 #12 Inviato 23 Luglio, 2025 Non son esperto di talleri di Maria Teresa, ma se non ricordo male ci sono degli elementi che distinguono i talleri di Roma da quelli di Londra. Un particolare che mi viene in mente è la disposizione delle piume della coda, 1-3-1 in quelli di Roma 1-2-1 in quelli di Londra. Ma potrei anche sbagliarmi, di talleri c’è ne sono un infinità ciascuno con piccoli particolari che anche i più esperti faticano a classificarli. Alla fine questo è il bello della numismatica, c’è sempre da imparare. Cita
exiles Inviato 23 Luglio, 2025 #13 Inviato 23 Luglio, 2025 16 ore fa, urza1 dice: Salve a tutti, si tratta di un tallero coniato sotto VE? Grazie Qui gioco e vinco È un Tallero di Maria Teresa, con data fissa 1780, coniato dall’Impero Asburgico. Cita
Meleto Inviato 23 Luglio, 2025 #14 Inviato 23 Luglio, 2025 2 ore fa, urza1 dice: Una domanda da neo appassionato, ho capito come si puo’ riconoscere un tallero “romano”, dalla legenda tagliata, ma ho letto (non ricordo dove ma ultimamente ho letto cento pagine a riguardo)che i coni che furono dati all’Italia erano probabilmente quelli in uso all’Inghilterra, e che quindi i due coni sono indistinguibili. E’ vero o si intende che sono identici eccetto il suddetto taglio sulla legenda? Poi se ho capito bene i talleri emessi dall’Italia per soppiantare quello di MT furono tre; quello di umberto, quello del 1918 “Italicum” ed infine nuovamente quello di MT ma coniato a Roma. Corretto? grazie e scusate la domanda per voi banale. Esatto, allora si è molto discusso su come riconoscere i coni di Roma. Un elemento essenziale secondo me è proprio quella legenda perché è segno di un tondello leggermente più piccolo e inadatto al conio. Negli anni sono stati individuati due tipi del tallero di Roma, un primo con tondello più largo e legenda non tagliata, tra gli esemplari del museo della zecca. E un secondo molto più comune oltretutto è riconoscibile con la legenda tagliata a causa del tondello un po' più piccolo e ovalizzato. Sono entrambi esemplari di Roma. È ipotizzabile che i primi siano frutto di tondelli già preparati dall' Austria e arrivati in Italia insieme ai coni, quindi difficilmente distinguibili da quelli coniati per l'Impero britannico, mentre i secondi siano frutto di tondelli preparati in Italia e leggermente più inadatti al conio (da cui la legenda tagliata e il busto del dritto che tocca il bordo), questi inoltre sono enormemente più comuni. Ci sono poi altri elementi minori con cui distinguere le coniazioni ma non è facile e sicuro come quello della legenda. Cita
urza1 Inviato 23 Luglio, 2025 Autore #15 Inviato 23 Luglio, 2025 Capito grazie. Quindi il mio qui sopra e’ sicuramente Roma per la legenda tagliata. Ma esiste anche l’altro conio, quindi ha senso quanto avevo letto sulla difficoltà di identificazione. grazie, ora mi torna quanto letto. Cita
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