Alan Sinclair Inviato 30 Agosto, 2025 Supporter #1 Inviato 30 Agosto, 2025 Buon pomeriggio a tutti, oggi vorrei parlarvi di questa monetina ( recentemente aggiunta in collezione ) in bronzo/rame del 1858 da 19 millimetri, un kreuzer ( soldo austriaco ), zecca di Milano che faceva parte della moneta spicciola del lombardo-veneto. Un breve cenno storico-culturale che forse non tutti conoscono ancora - nella parlata veneta soldi o denaro si traduce in schei . Ma da dove arriva questo termine ? A Venezia, la millenaria Serenissima Repubblica fino al 1797, aveva avuto il ducato e la lira veneziana che erano state la valuta legale. Durante la dominazione del '800 da parte dell'impero asburgico nel lombardo-veneto ( 1815-1866 ), le monete che circolavano in maggioranza erano le austriache e quelle del lombardo-veneto appunto, come ad esempio l'esemplare di questa discussione. Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa schei che significava soldi e questo a tutt'oggi. Ed il ...DEMÜNZE ?? Anche questa porzione finale di scritta in leggenda ha fatto la sua parte : in quegli anni gli austriaci a Venezia avevano imposto la regola che se qualcuno veniva trovato in città senza almeno 5 soldi in tasca ( tasca = scarsèla in dialetto ), poteva essere accusato di vagabondaggio. Pertanto nella parlata dialettale veneziana una piccola somma di denaro veniva chiamata 5 schei de mona ( SCHEIDEMÜNZE ), mona può significare per indicare scherzosamente una persona sciocca ed ingenua; ma può anche essere utilizzata come espressione volgare -. In allegato oltre alle foto della moneta, una foto di un gadget souvenir che si può reperire ed acquistare a Venezia in qualche bottega artistico-artigianale. Grazie per l'attenzione. 8 Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 30 Agosto, 2025 #2 Inviato 30 Agosto, 2025 (modificato) Bellissimo esemplare @Alan Sinclair, questi Kreuzer sono sempre monetine simpatiche. 59 minuti fa, Alan Sinclair dice: Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa schei che significava soldi e questo a tutt'oggi. Mi permetto di aggiungere che, oltre alla "venetizzazione" della scritta SCHEIDEMÜNZE in schei, i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale, "Esser sensa un franco" significa essere senza soldi. Inoltre, quando iniziarono a circolare i primi pezzi da 20 Kreuzer austriaci sul suolo del neonato Regno Lombardo-Veneto, la parola tedesca zwanzig kreuzer, venti kreuzer, troppo "crucca" per noi veneti, venne storpiata in "svansica". Negli anni '90, qui dalle mie parti, "avere sento svansiche" era una maniera popolare per dire avere 100 Lire o avere un po' di soldi in generale. In Lombardia, per esempio, la parola svanzica ha sempre identificato le monete da 20 Kreuzer. Buon pomeriggio! Modificato 30 Agosto, 2025 da Dott_20Kreuzer 3 Cita
Alan Sinclair Inviato 30 Agosto, 2025 Supporter Autore #3 Inviato 30 Agosto, 2025 23 minuti fa, Dott_20Kreuzer dice: Bellissimo esemplare @Alan Sinclair, questi Kreuzer sono sempre monetine simpatiche. Mi permetto di aggiungere che, oltre alla "venetizzazione" della scritta SCHEIDEMÜNZE in schei, i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale, "Esser sensa un franco" significa essere senza soldi. Inoltre, quando iniziarono a circolare i primi pezzi da 20 Kreuzer austriaci sul suolo del neonato Regno Lombardo-Veneto, la parola tedesca zwanzig kreuzer, venti kreuzer, troppo "crucca" per noi veneti, venne storpiata in "svansica". Negli anni '90, qui dalle mie parti, "avere sento svansiche" era una maniera popolare per dire avere 100 Lire o avere un po' di soldi in generale. In Lombardia, per esempio, la parola svanzica ha sempre identificato le monete da 20 Kreuzer. Buon pomeriggio! Sì grazie, @Dott_20Kreuzer, forse lunedì o martedì affronto il discorso svanzica. Cita
torpedo Inviato 30 Agosto, 2025 #4 Inviato 30 Agosto, 2025 Complimenti @Alan Sinclair per la tua moneta e per l'ottima presentazione. 1 Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 30 Agosto, 2025 #5 Inviato 30 Agosto, 2025 6 ore fa, Alan Sinclair dice: Sì grazie, @Dott_20Kreuzer, forse lunedì o martedì affronto il discorso svanzica. Sarà sicuramente interessante! Spero di riuscire a a pubblicare qualcosa anch’io all’inizio della prossima settimana… Cita
sdy82 Inviato 17 Novembre, 2025 #6 Inviato 17 Novembre, 2025 Il 30/08/2025 alle 14:34, Dott_20Kreuzer dice: i miei conterranei del XIX secolo hanno storpiato anche altre diciture presenti sulle monete austriache: il termine “franchi”, per esempio, non deriva dal nome della valuta francese, ma bensì dalla storpiatura del nome dell'Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo-Lorena che sulle legende delle monete era abbreviato in FRANC IOS, da cui deriva il popolare “franco” per indicare la moneta in generale Chiedo scusa, posso chiederti la fonte di tale spiegazione? Grazie! Cita
ARES III Inviato 17 Novembre, 2025 #7 Inviato 17 Novembre, 2025 Il 30/08/2025 alle 13:51, Alan Sinclair dice: Buon pomeriggio a tutti, oggi vorrei parlarvi di questa monetina ( recentemente aggiunta in collezione ) in bronzo/rame del 1858 da 19 millimetri, un kreuzer ( soldo austriaco ), zecca di Milano che faceva parte della moneta spicciola del lombardo-veneto. Un breve cenno storico-culturale che forse non tutti conoscono ancora - nella parlata veneta soldi o denaro si traduce in schei . Ma da dove arriva questo termine ? A Venezia, la millenaria Serenissima Repubblica fino al 1797, aveva avuto il ducato e la lira veneziana che erano state la valuta legale. Durante la dominazione del '800 da parte dell'impero asburgico nel lombardo-veneto ( 1815-1866 ), le monete che circolavano in maggioranza erano le austriache e quelle del lombardo-veneto appunto, come ad esempio l'esemplare di questa discussione. Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa schei che significava soldi e questo a tutt'oggi. Ed il ...DEMÜNZE ?? Anche questa porzione finale di scritta in leggenda ha fatto la sua parte : in quegli anni gli austriaci a Venezia avevano imposto la regola che se qualcuno veniva trovato in città senza almeno 5 soldi in tasca ( tasca = scarsèla in dialetto ), poteva essere accusato di vagabondaggio. Pertanto nella parlata dialettale veneziana una piccola somma di denaro veniva chiamata 5 schei de mona ( SCHEIDEMÜNZE ), mona può significare per indicare scherzosamente una persona sciocca ed ingenua; ma può anche essere utilizzata come espressione volgare -. In allegato oltre alle foto della moneta, una foto di un gadget souvenir che si può reperire ed acquistare a Venezia in qualche bottega artistico-artigianale. Grazie per l'attenzione. Complimenti (per oggi ho finito i like, altrimenti ne avrei messo uno). 1 Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 18 Novembre, 2025 #8 Inviato 18 Novembre, 2025 21 ore fa, sdy82 dice: Chiedo scusa, posso chiederti la fonte di tale spiegazione? Grazie! Ciao @sdy82... purtoppo ora non ricordo bene. Appena posso cerco l'articolo nel mio archivio, dovrei averlo salvato da qualche parte 1 Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 2 Dicembre, 2025 #9 Inviato 2 Dicembre, 2025 Rieccomi @sdy82... non era proprio questo l'articolo in cui avevo trovato l'informazione, però è spiegato anche qui https://www.venetostoria.com/do-schei-e-quattro-franchi/ 1 Cita
Micbar Inviato 11 Gennaio Supporter #10 Inviato 11 Gennaio Il 30/08/2025 alle 13:51, Alan Sinclair dice: Buon pomeriggio a tutti, oggi vorrei parlarvi di questa monetina ( recentemente aggiunta in collezione ) in bronzo/rame del 1858 da 19 millimetri, un kreuzer ( soldo austriaco ), zecca di Milano che faceva parte della moneta spicciola del lombardo-veneto. Un breve cenno storico-culturale che forse non tutti conoscono ancora - nella parlata veneta soldi o denaro si traduce in schei . Ma da dove arriva questo termine ? A Venezia, la millenaria Serenissima Repubblica fino al 1797, aveva avuto il ducato e la lira veneziana che erano state la valuta legale. Durante la dominazione del '800 da parte dell'impero asburgico nel lombardo-veneto ( 1815-1866 ), le monete che circolavano in maggioranza erano le austriache e quelle del lombardo-veneto appunto, come ad esempio l'esemplare di questa discussione. Alcune avevano in leggenda a diritto la scritta SCHEIDEMÜNZE ( moneta spicciola ), ecco allora che per il popolo diventa schei che significava soldi e questo a tutt'oggi. Ed il ...DEMÜNZE ?? Anche questa porzione finale di scritta in leggenda ha fatto la sua parte : in quegli anni gli austriaci a Venezia avevano imposto la regola che se qualcuno veniva trovato in città senza almeno 5 soldi in tasca ( tasca = scarsèla in dialetto ), poteva essere accusato di vagabondaggio. Pertanto nella parlata dialettale veneziana una piccola somma di denaro veniva chiamata 5 schei de mona ( SCHEIDEMÜNZE ), mona può significare per indicare scherzosamente una persona sciocca ed ingenua; ma può anche essere utilizzata come espressione volgare -. In allegato oltre alle foto della moneta, una foto di un gadget souvenir che si può reperire ed acquistare a Venezia in qualche bottega artistico-artigianale. Grazie per l'attenzione. Il 02/12/2025 alle 19:21, Dott_20Kreuzer dice: Rieccomi @sdy82... non era proprio questo l'articolo in cui avevo trovato l'informazione, però è spiegato anche qui https://www.venetostoria.com/do-schei-e-quattro-franchi/ Buongiorno e grazie per gli spunti interessanti, caspita da Veneto non conoscevo l'origine di queste espressioni! Da poche settimane mi si è aperto il mondo del Lombardo-Veneto, chiederò sicuramente dei consigli a voi esperti del settore.. 2 Cita
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