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Risposte migliori

Inviato

Ho forti dubbi sulla bontà di questa medaglia. Sono capitato per caso da quelle parti e ho notato alcuni particolari equivoci.

Medaglia in “AG dorata” con fondi e doratura un po’ strani … mah!

Un errore d’inserzione?

Gli esperti cosa ne pensano?

image.jpeg

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Inviato
20 minuti fa, Oppiano dice:

La moneta-medaglia di Filippo V con “la dea Abbondanza”, in realtà Partenope con elmo, cornucopia e lancia e il Vesuvio sullo sfondo.

https://www.cronacanumismatica.com/campobasso-identificate-le-monete-fantasma-di-porta-maggiore/

 

Cattura.PNG

 

Sono diverse!

La prima è di modulo grande ed ha una doratura su AG (???). Per me, fatto del tutto nuovo. Una patina dorata su medaglia d’argento ottenuta su modulo già un po’ usurato? Mah!

La seconda è una medaglietta/moneta, questa sì in AG, di modulo piccolo di 23 mm e con valore di 12 grana.


Inviato

Potrebbe essere in argento Vermeil che è argento sterling placcato in oro, chiamato anche argento dorato: può essere color giallo, bianco e rosa o tutti e tre i colori.

 


Inviato
5 ore fa, Oppiano dice:

Potrebbe essere in argento Vermeil che è argento sterling placcato in oro, chiamato anche argento dorato: può essere color giallo, bianco e rosa o tutti e tre i colori.

 

 

Sì, può essere, ma quella non è del periodo in cui le tre medaglie (Ae, Ae dorato, Ag) furono coniate. La doratura, vermeil, è sicuramente successiva e, come evidenziato poco prima, fu eseguita su modulo un po’ troppo usurato e con appiccagnolo. Sembra che ci fosse anche qualcuna in oro ma al momento non se ne sa nulla e quella in asta, certamente, non lo è.


Inviato

Ceertamente quella in asta non è in oro in quanto ben evidenzato: "AG dorato". Può darsi che la "doratura" sia stata creata nell'ambito della Collezione Johnson.

  • Grazie 1

Inviato

In "La medaglia commemorativa della venuta in Napoli di Filippo V di Spagna" a firma di G. Carrelli [Rivista del Collegio Araldico, Anno XXIX, 1931] si legge che il 14 ottobre 1702 "i Deputati affidarono al Maestro Maria Antonio de Gennaro" "la coniazione della medaglia a ricordo dell'erezione del suddetto monumento : gli esemplari di essa furono 2 di oro, 270 in argento e 150 in rame."

Relativamente al monumento cui si fa sopra riferimento, è da ricollegare all'esito disastroso della nota congiura. Filippo V per togliere il funesto ricordo del sangue sparso per le vie di Napoli e riconciliarsi coi napoletani volle visitare la loro città, dove giunto il 17 aprile 1702 ne ripartì il 22 giugno successivo per recarsi nello Stato di Milano.

"Della munificenza dimostrata nel suo soggiorno le Piazze di Napoli vollero dimostrarglisi grate ed a ricordo statuirono erigere nel termine di sei mesi una sua statua equestre in bronzo su basamento di marmo nella piazza del Gesù nuovo, affidandone l'incarico ai deputati del Tribunale della Fortificazione, Acqua e Mattonata".
L'opera fu affidata ai maestri Giuseppe Conforto ed Antonio Romeo, con istrumento del 6 ottobre 1702 rogato dal notaro Nicolò Antonio de Monte.

Iniziata nello stesso mese subì varie vicende e fu poi ultimata da Lorenzo Vaccaro ai primi di giugno dell'anno 1705.

  • Mi piace 1

Inviato

Ma la doratura potrebbe anche essere postuma alla coniazione della medaglia e non avere nulla a che fare con il processo produttivo della stessa...

Ovviamente parlo da profano però ricordo di aver visto monete in argento ma poi dorate per fini devozionali o per essere usati in gioielleria...

Principalmente monete dello stato pontificio ma anche qualche napoletana...


Inviato

Però potrebbe anche trattarsi di un "refuso" da parte della Casa d'Aste. Facile sbagliarsi tra AE e AG. Esemplari in AE dorato ve ne sono eccome. Anche se nessuno, salvo errori, ha raggiunto quel prezzo di base. Sarebbe utile magari riuscire a trovare altro/i esemplare/i conosciuto/i in "AG dorato".


Inviato

In una precedente asta di Nomisma Aste (la n. 10 del 14-25//5/2025) fu presentato con il Lotto 997 un esemplare "simile" così descritto in Catalogo con relative foto:

https://nomisma-aste.bidinside.com/it/lot/23426/napoli-filippo-v-1700-1707-medaglia-1702-/

"NAPOLI Filippo V (1700-1707) Medaglia 1702 Visita a Napoli - Opus: A. de Gennaro - Tipo Siciliano 69 AE dorato (g 89,36 - Ø 59,50 mm) R Colpi al bordo. Grading/Stato: qBB"

Il peso e il diametro di tale esemplare si avvicinano a quelli dell'esemplare di cui alla presente discussione https://nomisma-aste.bidinside.com/it/lot/25387/napoli-filippo-v-di-spagna-medaglia-1702-/ :

  1. Lotto 997: g 89,36 - Ø 59,50 mm
  2. Lotto 931: g 82,48 - Ø 58 mm

ma -chiaramente- il Lotto 997 fa esplicito riferimento al tipo "AE dorato" e non "AG dorato".

Prezzi di partenza poi completamente diversi.

997D.jpg

997R.jpg

 


Supporter
Inviato (modificato)

Trattandosi di una medaglia di una loro prossima asta, si potrebbe chiedere maggiori informazioni a @r.tino e a @tartachiara

Modificato da lorluke

Inviato

Il Lotto 931 fa eplicito riferimento ad un "appiccagnolo rimosso":

NAPOLI Filippo V di Spagna Medaglia 1702 Visita del re a Napoli - Opus: A. De Gennaro - Siciliano 69; Collezione Johnson 310 AG dorato (g 82,48 - Ø 58 mm) RR Colpo al bordo, appiccagnolo rimosso. Grading/Stato: BB-SPL

Nell'asta live ACM 36 del 26/6/2025 

https://www.deamoneta.com/auctions/view/1053/599

fu presentato un esemplare (Lotto 599) con "anello portativo" così descritto in "AE dorato":

Filippo V di Spagna, 1700-1707. Medaglia 1702. Æ dorato. Opus A. de Gennaro. D/ PHILIPPVS V HISPANIARVM ET VTRIVSQ SICIL REX Il Re in armatura a cavallo verso sinistra. R/ ANT DE IANVARIO NEAPOLITANVS F. Figura muliebre, elmata e corazzata, seduta di fronte e volta a sinistra, regge nella mano sinistra una cornucopia e nella destra, una lancia; al suo fianco stemma della città di Napoli. In lontananza il mare ed il Vesuvio. Sulla linea dell’esergo all’esergo NEAPOLIS/1702. Tipo Siciliano 69. Diametro mm. 59. Peso gr. 80,87. SPL. Con anello portativo. R.

Anche in questo caso i dati ponderali si avvicinano:

  1. Lotto 997: g 89,36 - Ø 59,50 mm
  2. Lotto 931: g 82,48 - Ø 58 mm
  3. Lotto 599: g 80,87 - Ø 59 mm

Dritto moneta

Rovescio moneta


Inviato

Di queste medaglie (Filippo V 1702) sia per la loro fattura, sia per la qualità artistica, circolano molti falsi. Per riconoscerli, come più volte ci ricordava “francesco77” occorre principalmente osservare i fondi i quali, per lo più, sono ondulati, non uniformi e con alcune mancanze.

Quella in asta, sopra e sotto il cavallo sembra che ci siano delle mancanze, forse dovute alla doratura a fuoco con oro e mercurio  e/o a quella galvanica comunque utilizzata sull’argento 925 a partire dal XIX secolo.

Resta comunque il fatto che la doratura è avvenuta su una medaglia in Ag (come dichiarato) un po’ troppo usurata. E questo mi lascia molto perplesso sulla sua bontà.


Inviato
19 ore fa, lorluke dice:

Trattandosi di una medaglia di una loro prossima asta, si potrebbe chiedere maggiori informazioni a @r.tino e a @tartachiara

 

Buongiorno a tutti.

innanzitutto ringrazio Lorluke per aver citato me e Roberto. 
 

Rispondo con un po’ di ritardo in quando mi sono preso del tempo per confrontarmi sia con Fabio Carrozzo (il nostro esperto di medaglie) sia con Francesco Di Rauso visto che è stato citato anche lui nella discussione. 
 

Con il consenso di Francesco vi riporto integralmente la sua risposta:

“Ciao Simone, ti autorizzo a inoltrare questa mia risposta anche nel forum se ti fa piacere, ho visionato la medaglia del lotto 931 Nomisma Verona e ti posso garantire che si tratta di un esemplare assolutamente autentico, la doratura sembra antica e dai punti più alti dei rilievi un po' usurati come ad esempio il ginocchio e braccio con la cornucopia della figura femminile e del panneggio del manto del re emerge un metallo grigio che dalle foto sembra argento. D'altronde questa medaglia venne coniata fino a prova contraria solo in bronzo, argento e oro (come riportato nei documenti ufficiali), non credo sia metallo bianco.

per quanto concerne la lieve differenza di diametro c'è tolleranza su questo tipo di medaglia dato che venne coniata a conio libero, senza l'utilizzo della ghiera di contenimento del tondello, quindi ci può stare che qualcuna misuri 58, 58,5 o 59 mm.“

 

Personalmente quando ho visionato personalmente la medaglia durante la preparazione del catalogo non mi è venuto nessun dubbio sull’autenticità. Il metallo è indubbiamente argento e la doratura anche se malconcia sembra assolutamente antica. 

Quindi in conclusione ritengo la medaglia autentica come descritta in catalogo. 

 

Buona domenica a tutti 😊

 

Simone Cavazzola 
 

  • Mi piace 2
  • Grazie 1

Inviato (modificato)

 

Mi chiedo, perché dorare, con una delle tecniche poco prima menzionate (a fuoco con oro e mercurio o con doratura galvanica) una medaglia d’argento non in ottime condizioni e con appiccagnolo? 

Comunque è vero! In quel periodo, per prestigio, era consuetudine impreziosire con patina in oro gli argenti 925 perciò, come descritto da Francesco, la doratura è buona, ma come si spiegano quelle anomalie esistenti di fronte al regnante, sotto la pancia del cavallo e sul seno sx di Partenope? 

A ogni modo il parere di “francesco77” è vincolante … una garanzia. 👍

Modificato da Sanni

Inviato

Buon pomeriggio, in un Listino di Rodolfo Ratto di Milano del gennaio 1914 era presente un esemplare in STAGNO al n. 624:

image.png

Presumo che il "60" indicato nel Listino stesse a rappresentare il diametro dell'esemplare.

Saluti.


Inviato

Un piccolo confronto, circa i fondi, tra il Dritto e il Rovescio di questa medaglia di seguito postata e quella iniziale oggetto di discussione. Un carissimo saluto a tutti. 🤗

IMG_0425.jpeg

IMG_0426.jpeg


Inviato

Buonasera, ho ritrovato un esemplare in rame argentato a comprova delle varie tecniche.

Hammer Estimate Date Auction House Auction Lot No
1’600 EUR 1’500 EUR 07.11.2009 NAC Auktion 53 686

Interessante collezione di medaglie e placchette
Filippo V di Spagna, 1700-1707. Medaglia 1702 per la visita del sovrano a Napoli (opus: Antonio de Gennaro), coniazione in rame argentato 60,55 g. Ø 59,21 mm. PHILIPPVS V HISPANIARVM ET VTRVSQ SICIL REX Il re in armatura a cavallo verso s.; sulla linea dell’esergo, ANT DE IANVARIO F. Rv. ADVENTVI PRINCIPIS FOELICISSIMO Figura muliebre, elmata e corazzata, seduta di fronte e volta a s., regge nella mano s. una cornucopia e nella d., una lancia; al suo fianco, stemma della città di Napoli. In lontananza, il mare ed il Vesuvio. Sulla linea dell’esergo, ANT DE IANVARIO NEAPOLITANVS F. All’esergo, NEAPOLIS / 1702. Siciliano 69. Collezione Johnson 310. Bella patina di medagliere, q.Spl

IMG_0266.jpeg

IMG_0265.jpeg

  • Mi piace 1

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