PostOffice Inviato 5 ore fa #76 Inviato 5 ore fa (modificato) 1 ora fa, miza dice: Chiedo altre info sul francobollo da 5 centesimi 1906 Tipo leoni. Con molto piacere sto cercando di catalogare un "albumino" con francobolli comunissimi del Regno dal 1863-1945. Nel caso del francobollo sopra citato ho notato diverse tonalità di colore e altro. Sapete dirmi di più? Posto qui sotto tre esemplari, quelli per me più evidenti... Come sempre grazie Partiamo dal perfin B.C.I. che sicuramente sta per Banca Commerciale Italiana impresso sottosopra. La serie Leoni è un'emissione tra le più longeve del Regno d'Italia forse la più longeva credo..? (dall' ottobre del 1906 al 31.12.1930, .. per il filatelista attento come tutte le emissioni che si sono protratte per molti anni puo' dare ore di studio e approfondimento con tutte le varianti che presenta. I Leoni sono francobolli poco apprezzati perché considerati comuni, ma e' proprio per questo che sono fantastici, e' una raccolta per palati raffinati e per occhi che riescono a vederne le differenze tra cui le nuisance di colore come ci mostri qui. SEGUE...... Modificato 4 ore fa da PostOffice
PostOffice Inviato 4 ore fa #77 Inviato 4 ore fa (modificato) Dire di più su questa emissione non basterebbe un trattato, esistono comunque pochi studi oltre agli approfondimenti dei cataloghi specializzati ... ... ti lascio le copertine di questi libri che come sempre suggerisco di non perdere considerando i limitati numeri di queste edizioni, e per la mia ben nota fissazione per i libri di Filatelia. Per le varianti di colore principali ma ve ne sono altre bisogna tenere presente questo: A e' l' Officina Carte Valori di Torino O.C.V.T. B il periodo dal 1920-1921. C Istituto Poligrafico di Roma. Queste le linee principali sulle variazioni di colore. Due righe sui poligrafici italiani. Il primo stabilimento statale italiano che si occupasse di lavori di tipografia fu l'Officina Governativa delle Carte Valori OCVT, fondata dall'allora Ministro delle finanze Quintino Sella con Legge 11 maggio 1865, n. 2285 e stabilita a Torino. A questa, durante la prima guerra mondiale si affiancò per alleggerirne il carico di lavoro lo Stabilimento poligrafico per l'Amministrazione della guerra, installato in un fabbricato in via Gino Capponi a Roma. Nel 1928 i due istituti si fusero nell'Istituto poligrafico dello Stato con legge n. 2744 del 6 dicembre 1928. Vi e' una variante molto famosa sul 5c che è la mancanza dell' ovale intorno al numero, immagine sotto... Nella speranza di avere risposto almeno in parte e di avere dato spunti per lo studio e suggerimenti bibliografici, mi congratulo con te per aver portato in evidenza questa emissione che personalmente amo molto, e che non viene molto considerata perché di poco valore venale (di cui ci interessa molto poco, lo lasciamo a quelli che fanno il businessssssssss...), ma proprio perché questo materiale al giorno d'oggi ha costi modesti ed e' di facile reperibilità va intelligentemente messo in collezione. PS Sulle emissioni del Regno vanno controllate sempre le posizioni delle filigrane. Modificato 4 ore fa da PostOffice 2
miza Inviato 1 ora fa Autore #78 Inviato 1 ora fa (modificato) Carissimo @PostOffice Ti ringrazio molto per le preziose informazioni e spunti per lo studio di questa serie. Sono veramente molto comuni ma come dicevi con tante differenze. Ora in base alle tue info, provo a catalogarli per periodo con una breve nota. Posto l'intera pagina che sto studiando e catalogando, magari anche voi mi aiutate a trovare qualche cosa interessate che a me sfugge. Cliccando più volte sulla foto si allarga mostrando più particolari Ps: in quale posizione del francobollo la corona della filigrana è/o sono di maggiore rarità? Modificato 1 ora fa da miza
PostOffice Inviato 30 minuti fa #79 Inviato 30 minuti fa Per semplificare le cose e' giusto aggiungere che nel corso del primo novecento, lo stabilimento di Enrico Petiti di Roma fu un'altra delle officine incaricate della stampa dei francobolli della serie "Leoni", insieme all'Officina Carte Valori di Torino e al futuro Poligrafico dello Stato a Roma. La stamperia Petiti intervenne successivamente al 1906 per alcuni periodi per sopperire alle grandi necessità di fornitura, producendo esemplari che presentano varietà di colore specifiche proprio a causa della differenza di inchiostrazione e macchinari rispetto a Torino e poi a Roma. Questa altra informazione andava aggiunta, ovviamente complica non poco ma rende piu' affascinante la catalogazione. Va detto inoltre che molte delle soprastampe sui francobolli Leoni furono fatte dalla stamperia Petiti. 57 minuti fa, miza dice: in quale posizione del francobollo la corona della filigrana è/o sono di maggiore rarità? Questa e' la posizione normale girando il Francobollo come se si voltasse la pagina di un libro avendo il Francobollo dritto come da foto. La filigrana può essere capovolta o piegata a dx o sx, sono tutti e tre i casi delle rarità dovuti all' inserimento errato dei fogli in macchina o altra anomalia, soprattutto sui tipografici. Questo controllo va fatto su tutti i francobolli del Regno, ovviamente controllando i cataloghi sulla corretta posizione della filigrana, e' possibile che in Francobolli di grande formato con vignetta rettangolare la posizione cambi. 1
PostOffice Inviato 24 minuti fa #80 Inviato 24 minuti fa Se il Francobollo è dritto come nell' immagine che ho postato ...e da come si evince dal pezzetto di linguella rimanente la filigrana è in posizione dritta "corretta".
PostOffice Inviato 14 minuti fa #81 Inviato 14 minuti fa La filigrana puo' presentarsi dritta e completa come nell' esemplare di dx, o dritta e parziale come nell' esemplare di sx, quando e' parziale non crea varietà, .. ovviamente si preferisce sempre completa e visibile ma vanno controllate anche quelle parzialmente visibili sul francobollo. 1
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