savoiardo Inviato 4 Dicembre, 2025 Supporter #1 Inviato 4 Dicembre, 2025 Ultimo acquisto del periodo proveniente dell'asta Negrini è questo bianco anacronistico di Emanuele Filiberto datato 1581 con sigla di Vercelli. È anacronistico perché riporta la data del 1581 quando Emanuele Filiberto era già morto, quindi battuto sotto Carlo Emanuele I recuperando sicuramente il conio del diritto ancora buono. Questa è una cosa abbastanza normale, diverse sono le tipologie che presentano questa anomalia e nemmeno tutte della stessa zecca. Si conoscono oltre ai bianchi di Vercelli dei soldi del I tipo per la zecca di Torino, di Il tipo per Bourg, delle parpaiole sempre per Bourg e dei quarti di soldo per Nizza. Questo fa pensare, forse l'urgenza di coniare moneta, oppure erano stati preparati troppi coni con Emanuele Filiberto, oppure solo un tipico metodo di risparmio Piemontese che in quel periodo magari era molto accentuato, capita nella monetazione sabauda, ma in quell'anno è stato veramente molto diffuso! Questa moneta è stata presentata in asta sempre da Negrini nel 2012, ma era rimasta invenduta, e proprio perché prima era inedita il Cudazzo l'aveva inserita come nuova data nella sua recente pubblicazione. Io ho avuto l'occasione in questi anni di vedere solo un esemplare di Bianco con questa data anacronistica, in migliore conservazione, e presentava lo stesso conio del diritto, il che mi fa pensare al riutilizzo di un conio soltanto. Altra particolarità è la mancanza della sigla sotto lo scudo, ma negli ultimi anni di Emanuele Filiberto, 1579 e 1580, i Bianchi non l'avevano più, come ha poi continuato a fare Carlo Emanuele I. Cita
SS-12 Inviato 4 Dicembre, 2025 #2 Inviato 4 Dicembre, 2025 Molto bello, complimenti! Interessante 1 Cita
fabioanz Inviato 4 Dicembre, 2025 #3 Inviato 4 Dicembre, 2025 3 ore fa, savoiardo dice: Ultimo acquisto del periodo proveniente dell'asta Negrini è questo bianco anacronistico di Emanuele Filiberto datato 1581 con sigla di Vercelli. È anacronistico perché riporta la data del 1581 quando Emanuele Filiberto era già morto, quindi battuto sotto Carlo Emanuele I recuperando sicuramente il conio del diritto ancora buono. Questa è una cosa abbastanza normale, diverse sono le tipologie che presentano questa anomalia e nemmeno tutte della stessa zecca. Si conoscono oltre ai bianchi di Vercelli dei soldi del I tipo per la zecca di Torino, di Il tipo per Bourg, delle parpaiole sempre per Bourg e dei quarti di soldo per Nizza. Questo fa pensare, forse l'urgenza di coniare moneta, oppure erano stati preparati troppi coni con Emanuele Filiberto, oppure solo un tipico metodo di risparmio Piemontese che in quel periodo magari era molto accentuato, capita nella monetazione sabauda, ma in quell'anno è stato veramente molto diffuso! Questa moneta è stata presentata in asta sempre da Negrini nel 2012, ma era rimasta invenduta, e proprio perché prima era inedita il Cudazzo l'aveva inserita come nuova data nella sua recente pubblicazione. Io ho avuto l'occasione in questi anni di vedere solo un esemplare di Bianco con questa data anacronistica, in migliore conservazione, e presentava lo stesso conio del diritto, il che mi fa pensare al riutilizzo di un conio soltanto. Altra particolarità è la mancanza della sigla sotto lo scudo, ma negli ultimi anni di Emanuele Filiberto, 1579 e 1580, i Bianchi non l'avevano più, come ha poi continuato a fare Carlo Emanuele I. Grazie, come sempre, per le tue graditissime lezioni che accompagnano le monete che condividi. Fabio Cita
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