gpittini Inviato 9 Dicembre, 2025 #1 Inviato 9 Dicembre, 2025 DE GREGE EPICURI La storia della Mesia Inferiore non è facile da circoscrivere, essendo embricata con quella di Mesia Superiore e Tracia, nonchè con le regioni a nord del Danubio (la futura Dacia). Le prime presenze romane si delinearono dopo l'occupazione del Regno di Macedonia, quando il Regno di Tracia, pur restando autonomo, cadde sempre più sotto l'influenza di Roma. Intorno al 10 a.C. venne creata una zona militare in Mesia, con funzione di cuscinetto verso le popolazioni straniere e ostili (Bessi, Bastarni, Odrisi...) Sotto Tiberio Mesia, Macedonia e Acaia vennero unificate in un unico grande comando sotto un legato imperiale, ma nel 44 d.C. Claudio creò formalmente la Provincia di Mesia, poi suddivisa in Superiore e Inferiore. Sono descritti spostamenti forzati di popolazioni: ad es. sotto Nerone quasi 100.000 persone furono indotte/costrette a varcare il Danubio verso Sud, per stabilirsi in Mesia. Priva di grandi città al suo interno in epoca pre-romana, questa provincia fu poi un formidabile bacino di reclutamento per l'esercito. Traiano fondò Nicopoli sull'Istro e Marcianopoli (in onore della sorella Marciana): esse si trovavano inizialmente in Tracia, ma passarono alla Mesia inferiore poco dopo, quando il confine fu spostato a sud. Altre città importanti erano quelle greche sul Mar Nero: Istros, Tomis (la odierna Costanza), Callatis, Dionisopolis e Odessus; molte di esse divennero poi Municipi. Tutte queste città furono sede di zecca durante l'impero; la lingua usata sulle monete fu sempre il greco. Dal punto di vista numismatico, i rovesci mostrano a volte divinità di culto locali (Mitra ad Istros, Serapide un po' dovunque), ma anche divinità dell'Olimpo e figure tipiche della grecità (Zeus, Era, Artemide, Asclepio...) Caratteristica di molte zecche è la menzione, sul rovescio, del magistrato imperiale, il cui nome latino viene grecizzato (ad es. ΗΓ ΚΑΙΚ ΜΑΤΕΡΝΟΥ per Caecilius Maternus). Si conoscono infine alcune emissioni semi-autonome. Vi mostro oggi come esempio un paio di monete ( di Odessus e di Marcianopoli), e mi ripropongo di dedicare discussioni a parte per Nicopoli sull'Istro e Marcianopoli, con un numeroso panorama di monete. Settimio Severo, ΟΔΕΣΣΕΙΤΩΝ: rovescio con SERAPIDE in piedi verso sinistra, sacrificante su un altare. Cita
gpittini Inviato 9 Dicembre, 2025 Autore #2 Inviato 9 Dicembre, 2025 Caracalla e Geta, ritratti affrontati, Marcianopoli. Al rovescio: Tyche in piedi a sinistra. Lettera E nel campo: si tratta di 5 assi (pentassarion). Cita
gpittini Inviato 10 Dicembre, 2025 Autore #3 Inviato 10 Dicembre, 2025 DE GREGE EPICURI Quest'ultima moneta, a parte la presenza non comunissima dei ritratti dei due fratelli, è un esempio della grecizzazione dei nomi dei magistrati romani. In questo caso, il magistrato è Flavius Ulpianus, il cui nome è grecizzato come: ΦΛ ΟΥΛΠΙΑΝΟΥ, preceduto dalla Y (scritta spesso come V) di ΥΠΑΤΟC (console). Periodo: 209-212 d.C. Cita
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