Dott_20Kreuzer Inviato 22 Dicembre, 2025 #1 Inviato 22 Dicembre, 2025 Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi condivido con voi un mio recente acquisto, si tratta di un Soldo per la Principesca Contea di Gorizia e Gradisca battuto nel 1800 durante il regno dell'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena presso la Zecca di Gunzburg (H). La moneta in questione, classificata come comune, versa, a mio parere, in condizioni più che buone. Il conio presenta: al dritto, lo stemma coronato della Contea di Gorizia e Gradisca, formato dal leone rampante goriziano e dalle bande di Aquileia entro un ornato. Al rovescio, invece, entro un cartiglio riccamente decorato sono poste, su quattro righe, le scritte 1 SOLDO, il millesimo 1800 ed il marchio di zecca H. Il 1800, millesimo impresso su questa moneta, fu un anno significativo per la monarchia asburgica, una sorta di "crinale storico" in cui le ambizioni del Sacro Romano Impero si scontrarono con l'inarrestabile ascesa del Generale francese Napoleone Bonaparte il quale, rientrato a Parigi dall'Egitto nel 1799, riuscì, con il Colpo di Stato del 18 Brumaio, a farsi nominare Primo Console della Repubblica Francese. In breve tempo, Napoleone Bonaparte organizzò e diresse con successo un audace attraversamento delle Alpi volto a prendere alle spalle l'esercito asburgico intento ad assediare le truppe francesi bloccate a Genova. Il momento di massima tensione, però, si ebbe il 14 Giugno 1800 nella piana di Alessandria con la celebre Battaglia di Marengo. Inizialmente, le truppe del Sacro Romano Impero guidate dal Generale von Melas sembrarono avere la meglio, tanto che il comandante, sicuro dell'esito vittorioso della battaglia, lasciò il campo anzitempo. Fu però il tempestivo arrivo dei rinforzi francesi a trasformare quel successo in una rovinosa disfatta per gli imperiali. Questo scontro non fu una semplice sconfitta militare, ma un cataclisma politico: con la successiva "Convenzione di Alessandria", gli Asburgo furono costretti a rinunciare definitivamente al Ducato di Milano e a ritirare le proprie guarnigioni da gran parte del Nord Italia facendole convergere tutte a Mantova divise in tre colonne. Mentre l'influenza asburgica in Italia vacillava, il colpo di grazia giunse alla fine dell'anno sul fronte tedesco: la sconfitta subita a Hohenlinden nel mese di Dicembre per mano del generale Moreau annientò ogni residua speranza di riscossa, costringendo l'imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena a piegarsi alle dure condizioni della Pace di Lunéville. Quel passaggio segnò l'eclissi definitiva del predominio asburgico in Europa centrale e in Italia, anticipando la crisi che avrebbe portato, di lì a pochi anni, al tramonto formale del millenario Sacro Romano Impero in favore della più modesta, seppur resiliente, dignità imperiale austriaca. Colgo l'occasione per augurare a tutti i lettori un sereno Natale! 5 Cita
lorluke Inviato 22 Dicembre, 2025 Supporter #2 Inviato 22 Dicembre, 2025 37 minuti fa, Dott_20Kreuzer dice: Inizialmente, le truppe del Sacro Romano Impero guidate dal Generale von Melas sembrarono avere la meglio, tanto che il comandante, sicuro dell'esito vittorioso della battaglia, lasciò il campo anzitempo. Complice la stanchezza dovuta all'età (71 anni), Von Melas abbandonò la battaglia mentre gli austriaci erano ad un passo dalla vittoria, lasciando il comando a Von Zach, e rientrò ad Alessandria per inviare un messaggio a Vienna con il quale informare che le truppe francesi erano state sbaragliate. Poco dopo arrivò Desaix e sappiamo tutti come andò a finire... Suggerisco la visione di questo splendido documentario, che ripercorre con una certa dovizia di particolari i momenti più determinanti della battaglia 1 Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Dicembre, 2025 Supporter #3 Inviato 22 Dicembre, 2025 1 ora fa, Dott_20Kreuzer dice: Buon pomeriggio a tutti! Quest'oggi condivido con voi un mio recente acquisto, si tratta di un Soldo per la Principesca Contea di Gorizia e Gradisca battuto nel 1800 durante il regno dell'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena presso la Zecca di Gunzburg (H). La moneta in questione, classificata come comune, versa, a mio parere, in condizioni più che buone. Il conio presenta: al dritto, lo stemma coronato della Contea di Gorizia e Gradisca, formato dal leone rampante goriziano e dalle bande di Aquileia entro un ornato. Al rovescio, invece, entro un cartiglio riccamente decorato sono poste, su quattro righe, le scritte 1 SOLDO, il millesimo 1800 ed il marchio di zecca H. Il 1800, millesimo impresso su questa moneta, fu un anno significativo per la monarchia asburgica, una sorta di "crinale storico" in cui le ambizioni del Sacro Romano Impero si scontrarono con l'inarrestabile ascesa del Generale francese Napoleone Bonaparte il quale, rientrato a Parigi dall'Egitto nel 1799, riuscì, con il Colpo di Stato del 18 Brumaio, a farsi nominare Primo Console della Repubblica Francese. In breve tempo, Napoleone Bonaparte organizzò e diresse con successo un audace attraversamento delle Alpi volto a prendere alle spalle l'esercito asburgico intento ad assediare le truppe francesi bloccate a Genova. Il momento di massima tensione, però, si ebbe il 14 Giugno 1800 nella piana di Alessandria con la celebre Battaglia di Marengo. Inizialmente, le truppe del Sacro Romano Impero guidate dal Generale von Melas sembrarono avere la meglio, tanto che il comandante, sicuro dell'esito vittorioso della battaglia, lasciò il campo anzitempo. Fu però il tempestivo arrivo dei rinforzi francesi a trasformare quel successo in una rovinosa disfatta per gli imperiali. Questo scontro non fu una semplice sconfitta militare, ma un cataclisma politico: con la successiva "Convenzione di Alessandria", gli Asburgo furono costretti a rinunciare definitivamente al Ducato di Milano e a ritirare le proprie guarnigioni da gran parte del Nord Italia facendole convergere tutte a Mantova divise in tre colonne. Mentre l'influenza asburgica in Italia vacillava, il colpo di grazia giunse alla fine dell'anno sul fronte tedesco: la sconfitta subita a Hohenlinden nel mese di Dicembre per mano del generale Moreau annientò ogni residua speranza di riscossa, costringendo l'imperatore Francesco II d'Asburgo-Lorena a piegarsi alle dure condizioni della Pace di Lunéville. Quel passaggio segnò l'eclissi definitiva del predominio asburgico in Europa centrale e in Italia, anticipando la crisi che avrebbe portato, di lì a pochi anni, al tramonto formale del millenario Sacro Romano Impero in favore della più modesta, seppur resiliente, dignità imperiale austriaca. Colgo l'occasione per augurare a tutti i lettori un sereno Natale! Buonasera @Dott_20Kreuzer, moneta in ottimo stato e complimenti anche per i cenni storici. Io ho un esemplare identico, ma ho sempre avuto il dubbio che il segno/lettera di zecca H sia per Gunzburg, questo perché la monetazione di Gorizia veniva coniata anche a Nagybanya ( in Romania allora parte dell'Impero austro-ungarico ) Quindi, se H sta per Gunzburg, Nagybanya che segno/lettera avrebbe ? Ti allego di seguito il link di una discussione del Forum di alcuni anni fa dove un utente aveva postato una tabellina con i segni/lettere di zecca di questa monetazione, dove attribuiva la H a Nagybanya per coniazioni dal 1766 al 1802. Che ne pensi ? Grazie. Cita
SS-12 Inviato 22 Dicembre, 2025 #4 Inviato 22 Dicembre, 2025 Buonasera , molto bella pure questa moneta in alta conservazione, complimenti. Sempre interessante leggere le note storiche . Buona serata 1 Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 22 Dicembre, 2025 Autore #5 Inviato 22 Dicembre, 2025 Grazie per l'apprezzamento @Alan Sinclair! Per quanto riguarda l'attribuzione del segno di zecca "H" sono stato anch'io piuttosto combattuto sul cosa scrivere... ho optato per Gunzburg poichè in molti cataloghi online la lettera "H" nel Soldo con millesimo 1800 viene ad essa collegato. Per essere precisi, però, sia nel Corpus Nummorum Italicorum (prima immagine) che nell'interessante volumetto del Salvaro "I Soldi Imperiali di Gorizia e Trento" (secondo allegato) la lettera "H" viene attribuita alla Zecca di Nagybanya per tutte le emissioni postume al 1766. La seconda pubblicazione citata fa notare che la lettera H "...servì anche per indicare i prodotti della zecca di Nagybanya..." magari era utilizzata da due zecche in contemporanea (anche se nutro i miei dubbi data la fiscalità asburgica su certi argomenti) ? Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 22 Dicembre, 2025 Autore #6 Inviato 22 Dicembre, 2025 6 minuti fa, SS-12 dice: Buonasera , molto bella pure questa moneta in alta conservazione, complimenti. Grazie! Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Dicembre, 2025 Supporter #7 Inviato 22 Dicembre, 2025 @Dott_20Kreuzer grazie anche per lo schemino che hai postato. Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 22 Dicembre, 2025 Autore #8 Inviato 22 Dicembre, 2025 6 minuti fa, Alan Sinclair dice: @Dott_20Kreuzer grazie anche per lo schemino che hai postato. Di nulla! Dopo le Feste proverò a sentire un mio contatto alla facoltà di Numismatica dell'Università di Vienna, sarebbe bello sentire anche un suo parere... Cita
Alan Sinclair Inviato 22 Dicembre, 2025 Supporter #9 Inviato 22 Dicembre, 2025 Adesso, Dott_20Kreuzer dice: Di nulla! Dopo le Feste proverò a sentire un mio contatto alla facoltà di Numismatica dell'Università di Vienna, sarebbe bello sentire anche un suo parere... Ecco un'ottima idea, credo ( spero ) che potremmo avere qualche certezza su questo argomento. Cita
Dott_20Kreuzer Inviato 23 Dicembre, 2025 Autore #11 Inviato 23 Dicembre, 2025 17 ore fa, Alan Sinclair dice: Ecco un'ottima idea, credo ( spero ) che potremmo avere qualche certezza su questo argomento. Certo, ti tengo aggiornato! Cita
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