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IGNORED

1 Dirham argento quadrato (1202-1237?)


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54 minuti fa, mero mixtoque imperio dice:

A suggello di questi ragionamenti metterei una bella foto di un esemplare coniato a Montieri🤦🏽

Cosa significa? 

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Per alimentare la discussione posto le mie. Peso 15 gr. Diam. 15 mm.

Scusate se alcune sono al contrario....

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Inviato
7 ore fa, mero mixtoque imperio dice:

A suggello di questi ragionamenti metterei una bella foto di un esemplare coniato a Montieri🤦🏽

 

Ho dei dubbi che a Montieri avessero coniato anche un solo dirham, i califfi almohadi… se invece ti stai riferendo ai millarès, io non ne ho, di foto: potresti postarla tu per favore?

6 ore fa, Sergio Gr dice:

Per alimentare la discussione posto le mie. Peso 15 gr. Diam. 15 mm.

Scusate se alcune sono al contrario....

20260117_173037.jpg

20260117_173054.jpg

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20260117_173316.jpg

 

Grazie mille!

sono tutte quante da 15 mm di lato e 1,5 g di peso?


Inviato
8 ore fa, Ulpianensis dice:

Ho dei dubbi che a Montieri avessero coniato anche un solo dirham, i califfi almohadi… se invece ti stai riferendo ai millarès, io non ne ho, di foto: potresti postarla tu per favore?

Grazie mille!

sono tutte quante da 15 mm di lato e 1,5 g di peso?

 

Preliminarmente la zecca di Montieri non esiste.

In secondo luogo mi stavo ovviamente riferendo ai migliaresi.

In terzo luogo, dal XIII secolo i migliaresi sono grossi nel mondo occidentale (almeno in Italia e area sassone).

Per la foto è sufficiente postare un grosso pisano coniato a Napoli nel 1243.


Inviato
30 minuti fa, mero mixtoque imperio dice:

Per la foto è sufficiente postare un grosso pisano coniato a Napoli nel 1243.

Bravo, trovalo e pòstalo, col segno di zecca napoletano, mi raccomando!😂

Passo e chiudo!


Supporter
Inviato
9 ore fa, Ulpianensis dice:

Ho dei dubbi che a Montieri avessero coniato anche un solo dirham, i califfi almohadi… se invece ti stai riferendo ai millarès, io non ne ho, di foto: potresti postarla tu per favore?

Grazie mille!

sono tutte quante da 15 mm di lato e 1,5 g di peso?

 

Si, anche se ho bilancino senza centesimi e misurato con righello.

1 ora fa, mero mixtoque imperio dice:

Preliminarmente la zecca di Montieri non esiste.

In secondo luogo mi stavo ovviamente riferendo ai migliaresi.

In terzo luogo, dal XIII secolo i migliaresi sono grossi nel mondo occidentale (almeno in Italia e area sassone).

Per la foto è sufficiente postare un grosso pisano coniato a Napoli nel 1243.

 

Lasciamo perdere per favore e cerchiamo di non accendere anche questa bella discussione. 


Inviato
31 minuti fa, Ulpianensis dice:

Bravo, trovalo e pòstalo, col segno di zecca napoletano, mi raccomando!😂

Passo e chiudo!

 

I segni di zecca sono per i numismatici che si trovano ancora all'ABC della numismatica, rimanendovi ancorati e catalogando erroneamente.

Pronto il grosso con dritto e rovescio da invertire naturalmente:

 

Napoli-Pisa grosso.jpg


Supporter
Inviato
1 minuto fa, mero mixtoque imperio dice:

I segni di zecca sono per i numismatici che si trovano ancora all'ABC della numismatica, rimanendovi ancorati e catalogando erroneamente.

Pronto il grosso con dritto e rovescio da invertire naturalmente:

 

Napoli-Pisa grosso.jpg

 

Scusa se te lo dico ma sembri un disturbatore seriale e non ti fa onore.


Inviato (modificato)
12 minuti fa, Sergio Gr dice:

Scusa se te lo dico ma sembri un disturbatore seriale e non ti fa onore.

 

Ho semplicemente operato un breve excursus per far notare che la lettura del dirham come migliarese quadra fino a p. 10, soprattutto se correlato al range cronologico del titolo (1202-1237).

Ora la discussione può proseguire con le monete quadrate.

Modificato da mero mixtoque imperio

Supporter
Inviato

Grazie, proseguiamo. 


Inviato

Nei post precedenti ho cercato di spiegare perché ed in base a quali principi gli Almohadi miravano a realizzare una sorta di “rifondazione” dell’Islam. Tale realizzazione veniva perseguita a tutti i livelli. La produzione monetaria stessa non poteva certo sfuggire a questo rinnovamento dal momento che, come sappiamo, le monete costituivano un mezzo di propaganda potentissimo. La monetazione almohade presenta alcuni elementi che la rendono subito riconoscibile, introducendo una chiara novità rispetto al passato.


Inviato

Come abbiamo visto, la forma quadrata salta subito agli occhi come un elemento inusuale. In realtà non era la prima volta che comparivano monete quadrangolari nella monetazione islamica, ma solo con gli Almohadi questa forma diventa cifra costante ed irrinunciabile della produzione monetaria e si diffonde in un movimento dall’Occidente all’Oriente a numerose altre entità territoriali islamiche sia contemporanee sia successive, come quelle - per citarne solo alcune - degli Ayyubidi siro-egiziani, degli Artuqidi, degli Abbasidi, dei Mamelucchi e persino del Sultanato di Dehli o dell’impero Moghul nel XVI secolo, senza dimenticare le dinastie post-almohadi che nell’Occidente islamico soppiantarono gli Almohadi stessi ereditandone in parte cultura e riferimenti formali: Hafsidi e Zangidi nel Maghreb centrale, Marinidi del Maghreb occidentale e Nasridi nella Penisola iberica.


Inviato

Una tale diffusione non poteva tuttavia essere legata soltanto all’imitazione di un elemento puramente formale, ma fu certamente sostenuta dal significato che tale elemento veicolava. Diversi studiosi hanno cercato di indagare i riferimenti culturali e le implicazioni concettuali della scelta formale almohade ed in effetti, analizzando il milieu culturale islamico del tempo, emergono numerose suggestioni che, se non possono essere assunte come spiegazioni certe, suggeriscono quali messaggi poteva percepire la gente che si trovava a maneggiare tali monete.


Inviato

Una prima ipotesi sul significato dell’uso della forma quadrata ha fatto riferimento all’analogia tra la forma di queste monete e quella dei pesi monetali in uso nel periodo, a significare una ottemperanza al peso prescritto e dunque alla prescrizione coranica di giustezza nei pesi e nelle misure: i dirham quadrati come i pesi monetari - sembra di poter dire - sono “di giusto peso”, affidabili, rimandando alla giustizia ed all’affidabilità del potere costituito secondo il volere divino. Questa ipotesi è stata in realtà messa in discussione da chi ha sottolineato come esistessero pesi monetari anche di forma differente da quella quadrata e come proprio in periodo almohade (ma anche nel precedente periodo almoravide) l’impiego di un chiaro e conosciuto standard ponderale per le diverse unità monetarie rendeva l’uso dei pesi monetari piuttosto superfluo rispetto ad esempio ad altri periodi precedenti (come quello omayyade, in cui monete di medesima denominazione potevano presentare pesi differenti) e dunque l’analogia con i pesi monetari si perdeva un po’ in un contesto di uso non comune.


Inviato

Avevo precedentemente sottolineato che gli Almohadi si erano presentati come i “rifondatori” dell’Islam: nell’intento della classe al potere, la forma quadrata dei dirham avrebbe dovuto significare la rottura con il passato, l’inizio di un nuovo ciclo, un “Nuovo Ordine”: ma perché adottare proprio tale forma a tale scopo? secondo alcuni, sarebbe stato il numero di lati (4) - oltre che l’equilibrio della loro uguaglianza - a costituire l’elemento di riferimento: 4 erano gli attributi classici del “buon governante” islamico (sapienza, onestà, competenza ed assenza di limitazioni nel corpo e nello spirito che possano pregiudicare giudizio ed azione); 4 erano stati i primi califfi, “i perfetti”, che avevano governato nell’età dell’oro del primo Islam, ora rifondata e re-instaurata dalla rivoluzione almohade; 4, ancora, erano i grandi profeti monoteisti tra i quali a Mosè, Gesù e Maometto si aggiungeva il Mahdi, Ibn-Tumārt…

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Inviato (modificato)

Altri studiosi, nel cercare il significato “rivoluzionario” della forma quadrata, hanno invece fatto riferimento ad una “profezia” del visir di un emiro almoravide secondo cui il potere almoravide sarebbe stato rovesciato da un uomo di stirpe berbera che, ad una congiunzione planetaria, avrebbe mutato la forma delle monete emettendo dirham quadrati (per questo, in alcune fonti, Ibn Tumārt è indicato con l’appellativo “l’uomo del dirham quadrato”). In realtà, se anche tale profezia fosse stata effettivamente pronunciata (ma viene riportata per la prima volta solo successivamente alla presa di potere almohade, da un cronachista a servizio degli Hafsidi), il suo avverarsi sarebbe potuto scaturire anche solo dalla volontà di legittimarsi da parte degli Almohadi ormai al potere… eppure, è accertato che le prime monete in argento almohadi  (e l’intera produzione aurea, anche quella successiva all’introduzione del dirham quadrato) presentavano non una forma quadrata ma un design circolare in cui veniva inscritto un quadrato.

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L’analisi formale della monetazione almohade dovrebbe quindi partire non tanto dalla simbologia del quadrato, ma in primis da quella del quadrato inscritto nel cerchio, vera “prima scelta” degli Almohadi al di là di “profezie” e storielle, come se il valore della forma quadrata derivasse da un contesto formale più complesso.

Modificato da Ulpianensis

Inviato (modificato)

Cerchio e quadrato costituiscono in effetti simboli universali di realtà complementari o in contrasto tra loro come le diadi “cielo-terra”, “mondo materiale-mondo spirituale” o “contingenza-eternità”… il quadrato inscritto nel cerchio poteva dunque esprimere la connessione tra dimensione materiale e dimensione spirituale e rimandare al fatto che la realtà materiale è inscritta nell’ordine istituito da Dio e riposa sul suo volere/comando…proprio come riportato sui dirham!

الأمر كله لله

“il comando appartiene a Dio”

inteso come

“tutto dipende dal volere di Dio”.

A passare dalla preminenza del “comando” (ordine costituito) di Dio a quella dell’ordine (ri-)costituito sulla Terra in nome di Dio dagli Almohadi e da questo alla preminenza del potere del governo almohade, il passo era breve: in questo modo, una dichiarazione di fede religiosa diffusa - implicitamente con la forma ed esplicitamente con i contenuti - su monete da tutti utilizzate diventava automaticamente una testimonianza di legittimità ed un mezzo di legittimazione del nuovo califfato.

Modificato da Ulpianensis

Inviato

Il fatto che in seguito per i dirham sia stata adottata la sola forma quadrata suggerisce tuttavia un valore simbolico intrinseco di questa forma isolata: d’altra parte se, nella coppia cerchio-quadrato, quest’ultimo era simbolo delle realtà terrene, materiali, il fatto di intenderlo implicitamente in relazione con il cerchio faceva sì che anche come forma isolata questo rimandasse contemporaneamente e necessariamente anche alla dimensione trascendente.

Pippe mentali? Forse.

Tuttavia, diversi studiosi hanno rilevato testimonianze di un evidente significato simbolico trascendente della forma quadrata nell’Islam originario.


Inviato (modificato)

È, ad esempio, attestata l’esistenza nell’Islam di numerosi amuleti di forma quadrata, il cui valore apotropaico era dato almeno in parte dalla forma stessa; a conferma di ciò, sono stati scoperti scritti che descrivono l’effetto taumaturgico dell’applicazione di dirham quadrati a parti del corpo ferite.

Ben noto era poi l’uso propiziatorio della forma quadrata nell’architettura sacra, come testimoniato dalla pianta di minareti e moschee; addirittura, sembra che il modello delle prime moschee sia stato dato proprio dalla casa di Maometto a Medina, descritta nelle fonti tradizionali come un ampio edificio a pianta quadrata.

Quadrati erano poi gli stendardi militari almohadi, di forma scelta ad imitazione degli stendardi originariamente adottati da Maometto: come a dire che la “bandiera” degli Almohadi era proprio quella del Profeta, a replicarne l’autorità.

Tipicamente quadrata era anche la forma adottata per le pagine delle copie almohadi del Corano, probabilmente a riprendere la forma delle prime copie scritte del sacro libro islamico (un esempio delle quali, ancora visibile oggi e custodito presso la moschea al-Hussein del Cairo, si mostra a pagine quadrate e di forma complessiva pressoché cubica).

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Non possiamo infine dimenticare la forma dell’edificio più sacro per l’Islam, la Ka’ba, la “casa di Dio sulla Terra”, che è cubica, come suggerisce il nome stesso (dall’arabo ka’ba, cioè cubo, dado), e dunque a sezione quadrata. Se consideriamo che, nell’immaginario di cosmografi e geografi islamici al tempo degli Almohadi, il mondo era rappresentato di forma circolare con al suo centro proprio il riquadro della Ka’ba, il rimando al “quadrato nel cerchio” appare evidente, consolidando così l’allusione al valore trascendente della forma dei dirham.

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Modificato da Ulpianensis

Inviato

A conclusione del discorso e ad ulteriore conferma della mole di rimandi culturali ed allusioni semantiche veicolate dalla sola forma di queste monete, riporto ancora un’immagine che mi sembra decisamente riassuntiva:

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terminata l’emissione dei primi dirham a forma tonda con il quadrato centrale inscritto, nel pieno del potere almohade erano questi i nominali circolanti che ci si poteva trovare per le mani, e la corrispondenza delle forme non poteva passare inosservata. Un nominale in argento, di valore inferiore e di circolazione usuale, la cui forma si inscriveva perfettamente in quella del nominale “nobile”, riservato agli scambi “elevati”. Come non scorgere un chiaro movimento “ascendente”, dal quadrato al cerchio, dall’argento all’oro? Come non leggere in questo accostamento un rimando all’ideale almohade della necessità di trascendere la dimensione materiale per aspirare a quella ultraterrena, di riconoscere la preminenza della realtà divina su quella umana? E così di fatto, con un messaggio religioso, si rimarcava la legittimità di un potere politico che proprio quella preminenza predicava e da quella preminenza traeva la propria ragion d’essere.

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Inviato

Mi sembra davvero un piccolo grande capolavoro di propaganda, tanto più affascinante quanto più fitta è la rete di rimandi su più piani culturali, dalle analogie spicciole per il popolo all’implicito richiamo a raffinate conoscenze teologiche e filosofiche per la classe ricca e colta.

Mi scuso per essermi dilungato un po’, ma ho trovato tutto questo così affascinante che mi è venuta voglia di condividerlo… il materiale disponibile a riguardo era abbondante e ho cercato di riportarlo in maniera il più possibile concisa e comprensibile, ma non avevo ancora trovato una documentazione così approfondita a spiegare le “ragioni” di una moneta!😅

  • Grazie 1

Supporter
Inviato

Grazie @Ulpianensis veramente interessante!


Supporter
Inviato
37 minuti fa, Ulpianensis dice:

Mi scuso per essermi dilungato un po’, ma ho trovato tutto questo così affascinante che mi è venuta voglia di condividerlo… il materiale disponibile a riguardo era abbondante e ho cercato di riportarlo in maniera il più possibile concisa e comprensibile, ma non avevo ancora trovato una documentazione così approfondita a spiegare le “ragioni” di una moneta!😅

grazie davvero per la descrizione di queste monete e del loro contesto. come avevo già scritto si tratta di una monetazione di cui si legge poco, per cui trovare le informazioni tutte insieme è davvero utile per approfondire.

se ne avessi voglia e tempo, potresti riportare i vari post in un file pdf, in modo da poterlo conservare!

grazie


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