mcolacch Inviato 7 Febbraio Supporter #1 Inviato 7 Febbraio Buonasera a tutti, Vi seguo da moltissimi anni ma sono più di 10 che non pongo quesiti anche perchè li risolvo leggendo i vostri post. Purtroppo ho perso un familiare molto più giovane di me che tuttavia era custode di tanti ricordi di famiglia come le monete di nostro nonno. Come vedete dall'account ho 77 anni ma per quanto riguarda ricerche e collezioni sono rimasta quella di 45 anni fa quando iniziai le mie collezioni (francobolli, affiches francesi, pubblicità su smalto) con tanta voglia soprattutto di farmi una cultura storica. Non voglio annoiarvi e passo al mio quesito. Tra gli oggetti ereditati ci sono almeno 3 cartelle di monete del nonno (una moneta romana in argento di Antonia Minore l'ho fatta montare ad anello da un orafo che fa solo repliche romane). Spulciando molto frettolosamente perché c’è bisogno di tempo per capire cosa contengono le cartelle del nonno, ho trovato il tallero che vi mostro nelle immagini. Secondo me è del conio di Roma ma da non esperta mi sono fatta questa idea solo leggendo i numerosi quesiti posti sul sito e da un bello studio del 2013 fatto da Massimo Bertozzi. Il diametro è di 41 mm circa e il peso 27,97 gr. Mi sembra anche leggermente ellittica. Sulle piume della coda ho fatto un poco di confusione perché i vari conii ripropongono varianti a Roma, a Londra (ma d’altronde da lì presero il conio) e a Vienna… L’orlo mi sembra sfuggente, la croce decussata ha il punto solo precedente, il fermo abito ha 9 perline…. non sono riuscita a far bene la foto del contorno della moneta ma è ben inciso e leggibile con ornati, rosette e gigli molto in rilievo e curati. Se fosse di Roma (prima o seconda edizione) non ho trovato come si capisce e se è stato usato in A.O.I. Ho letto da qualche parte che lo stemma doveva essere dei Savoia ma non ho trovato più quella pagina e non mi sembra ne parli qualcuno. Vi posto le foto, certo non è FDC e lo stemma è un poco adombrato (a proposito come posso pulirlo ?) ma se volessi dargli una valutazione che parere mi dareste ? Chiaramente ho visto su Ebay ma ognuno mette la “sua” e non è possibile fare paragoni con quella che abbiamo fra le mani. Grazie in anticipo per il tempo che potrete dedicarmi. Buona serata a tutti Marina Cita
Bolio Inviato 7 Febbraio #2 Inviato 7 Febbraio 1 ora fa, mcolacch dice: Buonasera a tutti, Vi seguo da moltissimi anni ma sono più di 10 che non pongo quesiti anche perchè li risolvo leggendo i vostri post. Purtroppo ho perso un familiare molto più giovane di me che tuttavia era custode di tanti ricordi di famiglia come le monete di nostro nonno. Come vedete dall'account ho 77 anni ma per quanto riguarda ricerche e collezioni sono rimasta quella di 45 anni fa quando iniziai le mie collezioni (francobolli, affiches francesi, pubblicità su smalto) con tanta voglia soprattutto di farmi una cultura storica. Non voglio annoiarvi e passo al mio quesito. Tra gli oggetti ereditati ci sono almeno 3 cartelle di monete del nonno (una moneta romana in argento di Antonia Minore l'ho fatta montare ad anello da un orafo che fa solo repliche romane). Spulciando molto frettolosamente perché c’è bisogno di tempo per capire cosa contengono le cartelle del nonno, ho trovato il tallero che vi mostro nelle immagini. Secondo me è del conio di Roma ma da non esperta mi sono fatta questa idea solo leggendo i numerosi quesiti posti sul sito e da un bello studio del 2013 fatto da Massimo Bertozzi. Il diametro è di 41 mm circa e il peso 27,97 gr. Mi sembra anche leggermente ellittica. Sulle piume della coda ho fatto un poco di confusione perché i vari conii ripropongono varianti a Roma, a Londra (ma d’altronde da lì presero il conio) e a Vienna… L’orlo mi sembra sfuggente, la croce decussata ha il punto solo precedente, il fermo abito ha 9 perline…. non sono riuscita a far bene la foto del contorno della moneta ma è ben inciso e leggibile con ornati, rosette e gigli molto in rilievo e curati. Se fosse di Roma (prima o seconda edizione) non ho trovato come si capisce e se è stato usato in A.O.I. Ho letto da qualche parte che lo stemma doveva essere dei Savoia ma non ho trovato più quella pagina e non mi sembra ne parli qualcuno. Vi posto le foto, certo non è FDC e lo stemma è un poco adombrato (a proposito come posso pulirlo ?) ma se volessi dargli una valutazione che parere mi dareste ? Chiaramente ho visto su Ebay ma ognuno mette la “sua” e non è possibile fare paragoni con quella che abbiamo fra le mani. Grazie in anticipo per il tempo che potrete dedicarmi. Buona serata a tutti Marina Buonasera Marina Le foto non sono delle migliori, ma con difficolta mi pare che ci siano le "due piume" nella coda dell'aquila....sarebbe opportuno immagini migliori in particolare per il rovescio della moneta per avere la conferma del dettaglio prima accennato. Un saluto Cita
mcolacch Inviato 7 Febbraio Supporter Autore #3 Inviato 7 Febbraio Grazie Bolio, domani riprovo, non è facile per me..... buona serata ! Cita
Kriper0204 Inviato 7 Febbraio #4 Inviato 7 Febbraio Servono foto migliori, ma per quel poco che ne capisco non mi sembra della zecca di Roma. Cita
mcolacch Inviato 7 Febbraio Supporter Autore #5 Inviato 7 Febbraio Buonasera Kriper, grazie. Ho provato a rifarle e tra poco le spedisco. Ho pensato subito al conio Roma perchè mio nonno non era un collezionista (per lo meno da quello che mi ricordo) e forse questa moneta gliel'hanno regalata. Anzi ho pensato subito ad un falso ! Infatti mio suocero mi ha lasciato 4 falsi tra fine ottocento e primi novecento. Peraltro molto belli. Ci aggiorniamo. Grazie ! Cita
mcolacch Inviato 7 Febbraio Supporter Autore #6 Inviato 7 Febbraio Non credo che siano il top...domani ci riprovo Grazie a tutti e buona serata Cita
Bolio Inviato Domenica alle 01:37 #7 Inviato Domenica alle 01:37 4 ore fa, mcolacch dice: Non credo che siano il top...domani ci riprovo Grazie a tutti e buona serata Buongiorno Marina Una delle delle caratteriste della coniazione romana è la presenza delle due piccoli piume che escono dalla penna dell’aquila…che, con difficoltà si vedono nostante ancora la rappresentazione fotografica non sia delle migliori. Poi volendo si possono fare altri approfondimenti di distinzioni rappresentative di altre produzioni. Occorre però un rilievo preciso dei dati ponderali ed immagini di dettaglio all’altezza….bella moneta, di nuovo un saluto Cita
1412luigi Inviato Domenica alle 04:19 Supporter #8 Inviato Domenica alle 04:19 2 ore fa, Bolio dice: Buongiorno Marina Una delle delle caratteriste della coniazione romana è la presenza delle due piccoli piume che escono dalla penna dell’aquila…che, con difficoltà si vedono nostante ancora la rappresentazione fotografica non sia delle migliori. Poi volendo si possono fare altri approfondimenti di distinzioni rappresentative di altre produzioni. Occorre però un rilievo preciso dei dati ponderali ed immagini di dettaglio all’altezza….bella moneta, di nuovo un saluto gli ottimi @Saturno, @caravelle82, @Meleto potrebbero ad esempio dare un loro parere 1 1 Cita
Bolio Inviato Domenica alle 06:56 #9 Inviato Domenica alle 06:56 (modificato) Buongiorno Marina Ecco qualche indicazione aggiuntiva, qualora hai difficoltà per postare immagini migliori, per identificare l'opificio di produzione che, qualora vi siano due piume presenti, evidenzia una delle caratteristiche (non solo...disposizione piume principali, scritta rasente il bordo ecc.) della produzione italiana della Zecca di Roma. Avendola in mano sei quella che puoi esplorare per il meglio questi dettagli identificativi con la loro presenza o meno. Visto il tuo interesse e attenzione sulla materia, anche link per avere una panoramica della varietà della varie coniazioni. Mentre per il valore oltre a quello del metallo (Ag) nei siti commerciali trovi facilmente numerosi riferimenti. Esempio foto di riferimento coniato zecca di Roma https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MTTL/1 Modificato Domenica alle 07:29 da Bolio Cita
mcolacch Inviato Domenica alle 07:29 Supporter Autore #10 Inviato Domenica alle 07:29 Buongiorno Bolio e buona domenica. Il sito che mi indichi me lo sono anche stampato tutto nei giorni scorsi e proprio da lì mi ero quasi convinta che la mia moneta fosse della Zecca di Roma. Ad ogni modo stamane ci faccio un altro giro. Per il peso è quello che ho scritto ( 27,97 gr. circa) ho una piccola bilancia da oro e spero che funzioni, il diametro è di 41 mm circa ma misurato con un righello da scrivania ! Grazie per il complimento "bella moneta". Spero di farmi sentire e soprattutto "vedere" con immagini migliori, più tardi. Grazie Bolio e buona giornata Marina Cita
odjob Inviato Domenica alle 07:39 #11 Inviato Domenica alle 07:39 https://www.numismatik-cafe.at/gallery/album.php?album_id=989 https://manuali.lamoneta.it/ManualeTallero/Tallero.htm Cita
mcolacch Inviato Domenica alle 10:27 Supporter Autore #13 Inviato Domenica alle 10:27 Grazie Odjob, i commenti allegati al post del 27 maggio del 2018 sono straordinari !!! Il testo invece già lo avevo letto e stampato. L'allegato della Cecchini mi devo prendere altro tempo per leggerlo. Ecco le foto che ho fatto stamane, spero che vadano bene, comunque i 46 commenti inviati stamane stanno aprendo altri scenari.... Proprio da quei commenti ho rilevato che : Saturno dice al collezionista che pensa di aver avuto un tallero di Roma : "inoltre il busto dell'Imperatrice tocca il bordo, nel tuo è distante.... " e nel mio è distante ! Miza dice : "A mio giudizio si tratta di un Tallero di convenzione 1780 coniato a Vienna nel periodo 1890/1910-19" E questo lo devo verificare ! Insomma ci devo lavorare sopra e pure parecchio. Grazie a voi tutti per aver speso il vostro tempo per aiutarmi. Sempre grata... buona domenica Marina 😉 p.s. Ieri sera ho contribuito per il sito, mi sembrava il minimo per quanto fate ! Ciao a tutti Comunque non scompaio, poi vi faccio sapere cosa posso aver dedotto.... Cita
Meleto Inviato Domenica alle 10:50 #14 Inviato Domenica alle 10:50 22 minuti fa, mcolacch dice: Grazie Odjob, i commenti allegati al post del 27 maggio del 2018 sono straordinari !!! Il testo invece già lo avevo letto e stampato. L'allegato della Cecchini mi devo prendere altro tempo per leggerlo. Ecco le foto che ho fatto stamane, spero che vadano bene, comunque i 46 commenti inviati stamane stanno aprendo altri scenari.... Proprio da quei commenti ho rilevato che : Saturno dice al collezionista che pensa di aver avuto un tallero di Roma : "inoltre il busto dell'Imperatrice tocca il bordo, nel tuo è distante.... " e nel mio è distante ! Miza dice : "A mio giudizio si tratta di un Tallero di convenzione 1780 coniato a Vienna nel periodo 1890/1910-19" E questo lo devo verificare ! Insomma ci devo lavorare sopra e pure parecchio. Grazie a voi tutti per aver speso il vostro tempo per aiutarmi. Sempre grata... buona domenica Marina 😉 p.s. Ieri sera ho contribuito per il sito, mi sembrava il minimo per quanto fate ! Ciao a tutti Comunque non scompaio, poi vi faccio sapere cosa posso aver dedotto.... Da queste immagini sembra proprio un tallero inglese. La sequenza della coda centrale è chiaramente 1-2-1 tipica appunto, in queste coniazioni contemporanee, dei talleri britannici. Il periodo di coniazione va dal 1936 agli anni '60. Cita
Saturno Inviato Lunedì alle 06:55 #15 Inviato Lunedì alle 06:55 20 ore fa, mcolacch dice: Grazie Odjob, i commenti allegati al post del 27 maggio del 2018 sono straordinari !!! Il testo invece già lo avevo letto e stampato. L'allegato della Cecchini mi devo prendere altro tempo per leggerlo. Ecco le foto che ho fatto stamane, spero che vadano bene, comunque i 46 commenti inviati stamane stanno aprendo altri scenari.... Proprio da quei commenti ho rilevato che : Saturno dice al collezionista che pensa di aver avuto un tallero di Roma : "inoltre il busto dell'Imperatrice tocca il bordo, nel tuo è distante.... " e nel mio è distante ! Miza dice : "A mio giudizio si tratta di un Tallero di convenzione 1780 coniato a Vienna nel periodo 1890/1910-19" E questo lo devo verificare ! Insomma ci devo lavorare sopra e pure parecchio. Grazie a voi tutti per aver speso il vostro tempo per aiutarmi. Sempre grata... buona domenica Marina 😉 p.s. Ieri sera ho contribuito per il sito, mi sembrava il minimo per quanto fate ! Ciao a tutti Comunque non scompaio, poi vi faccio sapere cosa posso aver dedotto.... Buongiorno, si tratta di un tallero coniato a Londra. Si vede subito dalle piume della coda dell'aquila (come da schema sotto) Cita
caravelle82 Inviato Lunedì alle 06:59 #16 Inviato Lunedì alle 06:59 Concordo. Roma ha il tipico bordo stretto... Cita
mcolacch Inviato Lunedì alle 07:32 Supporter Autore #17 Inviato Lunedì alle 07:32 (modificato) Grazie Saturno e caravelle82 , per i vostri determinanti pareri. Ieri sera mi sono stampata i "46 commenti" del 27.5.2018 che ieri mi ha allegato odjob e oggi, se ce la faccio, me li batto a tappeto. Già da una prima scorsa ho visto che dovrebbero sciogliere molti nodi. D'altronde la ricerca si fa molto molto interessante...non credevo. Peraltro mio nonno non era un collezionista e neanche un uomo colto, per lo meno se lo era come autodidatta. Era proprietario di un grosso centro alimentare all'interno dei Mercati Generali di Roma dagli anni '30 al 1963 e vista la quantità di monete "particolari" che ho trovato forse i clienti nobili (e ne aveva, lo so per certo) ma decaduti lo pagavano con monete che a quel tempo erano importanti. Bah ! La vita degli uomini nasconde tanti misteri e regala molte sorprese. Grazie ancora a voi tutti e buona giornata Marina a presto Modificato Lunedì alle 07:35 da mcolacch 1 Cita
mcolacch Inviato 1 ora fa Supporter Autore #18 Inviato 1 ora fa Buonasera a tutti, sono riuscita a leggere per bene tutto quello che mi avete consigliato. Non sono un'esperta e quindi mi sono attenuta a quanto voi mi avete fatto notare. Ebbene sì, dovrebbe essere conio Londra e non Roma per svariati motivi, primo fra tutti proprio la distanza seppur minima tra l'abito di Maria Teresa e il bordo, che su Roma non esiste. Poi le piumette e le caratteristiche del bordo. Mi sembra che Londra è stata datata 1936-1960. Considerando che mio nonno è morto nel 1963 ma stava già da 10 anni in pensione, la moneta gli deve esser stata data subito prima o subito dopo la seconda guerra mondiale epoca in cui lui ha lavorato di più ai Mercati Generali (erano situati in zona Ostiense, vicini allo scalo ferroviario e al porto fluviale con un compatto gruppo di facchini e commercianti che prima, durante e dopo il conflitto sostenevano le famiglie romane) a meno che... mio nonno sia stato un collezionista (l'ha comperata) e tutti noi non lo sapevamo ! Infatti non si spiegano i contenitori di monete che ci ha lasciato. Con calma vi sottoporrò altre pezzi molto belli. Vi ho già detto che una delle sue monete romane raffigura la bisnonna paterna di Nerone, Antonia Minore, è in argento e so che ha un buon valore. Vi auguro una serena notte e vi ringrazio immensamente per avermi aperto le porte di un argomento interessantissimo che ovviamente non finisce mai di intrigare chiunque vi si avvicini Grazie ancora a tutti Marina Cita
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