joannes carolus Inviato Martedì alle 13:54 #1 Inviato Martedì alle 13:54 Salve a tutti, eccomi con un altro "limes denarius"... approfitto di questa discussione per ricordare come a proposito di questa tipologia anni fa, nel nostro forum, si era parlato della necessità di studi più approfonditi e si era ventilata la possibilità della stesura di uno specifica silloge. Qualche amico è al corrente di eventuali novità o aggiornamenti sull'argomento? Tornando al piccolo bronzo in questione, mm. 18, 6, gr. 3, 06, al D/ M ANTONINVS ARMENIACUS, al R/ CONCORD AVG TRP XV (?), in es. COS III, di cui non trovo la classificazione dell'eventuale originale in argento, l'ho registrato come "ibrido" ottenuto con due conii diversi...corretto? Estremamente graditi pareri e considerazioni, un cordiale saluto ... Cita
mazzarello silvio Inviato Martedì alle 16:34 Supporter #2 Inviato Martedì alle 16:34 Ciao Marcus Aurelius. A.D. 161-180. AR denarius (19.52 mm, 3.11 g, 5 h). Rome mint, struck A.D. 161. M ANTONINVS AVG ARMENIACVS, laureeate head of Marcus Aurelius right / CONCORD AVG TR P XV // COS III, Concordia seated left holding patera and resting elbow on statuette of Spes; beneath seat, cornucopiae. RIC --; RSC 32c. Good VF. Unlisted in RIC. This combination of obverse and reverse legends is not listed in RIC - it is listed in RSC Silvio 1 Cita
Pxacaesar Inviato Martedì alle 17:06 #3 Inviato Martedì alle 17:06 Ciao @joannes carolus. Un altro denario del Limes molto interessante. Alcune considerazioni tecniche che si possono fare grazie al denario in argento trovato da @mazzarello silvio. È evidente un denario con combinazione dritto e rovescio molto raro percui non è nemmeno censito dal RIC . Da attento esame i due denari hanno gli stessi conii di dritto e rovescio. Dalle foto che hai postato non riuscivo a capire se era coniato o prodotto per fusione ma se si osservano i due denari comparati si può evincere con quasi certezza che il tuo esemplare è prodotto per fusione con stampo ottenuto proprio dal denario trovato in buon argento. Praticamente la stessa forma del tondello, il medesimo lieve decentramento, stessa perlinatura sembrano andare in questa direzione. Tu con moneta dal vivo cosa ne pensi in proposito?🙂 2 Cita
joannes carolus Inviato Martedì alle 20:05 Autore #4 Inviato Martedì alle 20:05 2 ore fa, Pxacaesar dice: Ciao @joannes carolus. Un altro denario del Limes molto interessante. Alcune considerazioni tecniche che si possono fare grazie al denario in argento trovato da @mazzarello silvio. È evidente un denario con combinazione dritto e rovescio molto raro percui non è nemmeno censito dal RIC . Da attento esame i due denari hanno gli stessi conii di dritto e rovescio. Dalle foto che hai postato non riuscivo a capire se era coniato o prodotto per fusione ma se si osservano i due denari comparati si può evincere con quasi certezza che il tuo esemplare è prodotto per fusione con stampo ottenuto proprio dal denario trovato in buon argento. Praticamente la stessa forma del tondello, il medesimo lieve decentramento, stessa perlinatura sembrano andare in questa direzione. Tu con moneta dal vivo cosa ne pensi in proposito?🙂 Ciao, con la moneta in mano, data la nitidezza dei rilievi, specialmente del dritto, non mi ha sfiorato il dubbio della fusione... certamente la tua argomentazione può sollevare qualche ripensamento anche se, secondo me, ci sono particolari come ad esempio la parte superiore della corona d'alloro che mi fanno propendere per l'ipotesi della coniazione. Buona serata 1 Cita
Pxacaesar Inviato ieri alle 15:57 #5 Inviato ieri alle 15:57 (modificato) Ciao a tutti 🙂. Intervento integrativo con il quale, a mio parere, cerco di spiegare che il denario in questione è prodotto per fusione ( come la maggior parte) e non coniato. Oltre a quanto già esternato nel mio primo intervento cioè praticamente stessa forma del tondello , stesso posizionamento del perlinato visibile e centratura ( per monete battute a braccio la coincidenza di questi tre particolari avrebbe del miracoloso) aggiungo ulteriori considerazioni Osservando il denario in argento ( con identici conii che ha fatto da matrice) sembra non esserci dubbi sul fatto che sia coniato ed abbia circolato quasi niente. L'impronta per fare lo stampo presa su un denario in tale conservazione riesce a mantenere bene molti dettagli da qui l'impressione che potrebbe essere anche coniato. Tuttavia ed inevitabilmente alcuni particolari tendevano a perdersi anche perché i calchi si deterioravano facilmente e quindi rifatti spesso non sul denario originale ma su quelli fusi incentivando ancora di più tale fenomeno ( potrebbe essere questo il caso) . Infatti molti dettagli uno su tutti che rende l'idea è la coda della cornucopia che si vede sotto la sedia della Concordia, appare come una striscia e non come perlinata. Cosa non dovuta a consunzione da circolazione o altro visto che sempre a mio parere, anche il denario del Limes sembra aver circolato molto poco ma proprio da quanto sopra detto. Posto foto dove indico quanto esaminato in maniera che ognuno possa farsi un'idea in proposito. Molto graditi ulteriori interventi su questo 🙂. Modificato ieri alle 16:16 da Pxacaesar Cita
Kriegsmarine92 Inviato ieri alle 19:17 #6 Inviato ieri alle 19:17 Concordo con @Pxacaesar, anche a me sembra che i due denari presentino gli stessi conii di D e di R. I dettagli che mi fanno propendere par la stessa identità di conio sono, al D, quello strano segno sotto le lettere AR di ARMINIACUS, mentre al R, la C di COS troncata nel medesimo punto e i dettaglio della perlinatura. 1 Cita
Pxacaesar Inviato ieri alle 20:04 #7 Inviato ieri alle 20:04 Ciao @Kriegsmarine92oltre ad essere quasi certo degli identici conii per me il denario del Limes è anche quasi certamente prodotto per fusione proprio con stampi ricavati dal denario in argento per i motivi che ho esposto nei post precedenti. Sarebbero interessati ulteriori interventi in proposito 🙂. Cita
Kriegsmarine92 Inviato 1 ora fa #8 Inviato 1 ora fa A questo punto mi viene un dubbio. Se effettivamente il denario di bronzo di oggetto di questa discussione fosse prodotto per fusione, ci sarebbe un modo per capirne l'autenticità? Mi spiego: a livello tecnico (probabilmente non da foto), è possibile distinguere un denario di limes (fuso di bronzo) da una fusione moderna? Esistono falsi denari di limes, ovvero fusioni moderne magari di monete rare e "importanti" (come quella di questa discussione)? Grazie mille e un caro saluto, Cita
modulo_largo Inviato 1 ora fa #9 Inviato 1 ora fa 20 minuti fa, Kriegsmarine92 dice: A questo punto mi viene un dubbio. Se effettivamente il denario di bronzo di oggetto di questa discussione fosse prodotto per fusione, ci sarebbe un modo per capirne l'autenticità? Mi spiego: a livello tecnico (probabilmente non da foto), è possibile distinguere un denario di limes (fuso di bronzo) da una fusione moderna? Esistono falsi denari di limes, ovvero fusioni moderne magari di monete rare e "importanti" (come quella di questa discussione)? Grazie mille e un caro saluto, Infatti esistono anche i falsi fusi moderni, l unico modo per avere un po' di chance è basarsi sulla patina ( o sui brandelli di patina rimasti dopo una spatinatura di un precedente proprietario) , io ad esempio ho un'asse fuso di limes di Geta, acquistato da Demos mi sembra, ma si vedono le tracce di malachite piuttosto spessa, difficile da riprodurre in un falso moderno.. Cita
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