margheludo Inviato ieri alle 20:59 #1 Inviato ieri alle 20:59 Buonasera, interessante quattrino di Sisto IV papa (1471-1484) Biaggi 3016. Che sovraconia un quattrino coevo di Firenze VII serie, MIR 90/14 (1472-1490). Credo che sia così e non il contrario perché la moneta misura 17-18mm e pesa 0,63g. In linea con i dati metrologici dei quattrini fiorentini, di conseguenza deve essere nata come quattrino fiorentino, i quattrini di Sisto IV hanno un diametro di circa 20mm. E un peso medio di 1,3 gr. Mi lascia perplesso il fatto che, del quattrino papale che avrebbe dovuto coprire quasi interamente quello sottostante, se ne vede invece una porzione minima. Purtroppo la moneta è malconcia con un impronta evanescente e le foto sono penose. Qualche idea diversa in merito? Cita
margheludo Inviato ieri alle 21:48 Autore #2 Inviato ieri alle 21:48 Credo però che sia anche possibile il contrario per vari motivi, mi piacerebbe avere i vostri pareri. Cita
ghezzi60 Inviato 14 ore fa #3 Inviato 14 ore fa Buon Giorno, da non competente provo a fare qualche considerazione, prescindendo dal valore intrinseco del metallo, presumibilmente mistura a titolo molto basso, con ogni probabilità il tondello era in origine un quattrino papale, tosato all'inverosimile e non più spendibile viene trasformato riconiando il resisiduo. Sarebbe interessante capire se l'impronta di Firenze sia o meno ufficiale o invece il lavoro di falsari. Altro aspetto importante sarebbe conoscere il rapporto di valori in gioco. Visti i margini scarsi o negativi per produrre quattrini, anche la Zecca potrebbe aver riusato tondelli di recupero. C'erano allora come oggi falsari "ricchi" e falsari "poveri", far circolare quattrini falsi presumo presentasse minori problemi rispetto ai tagli maggiori. Succede lo stesso oggi. Penso sarebbe interessante, nei limiti del possibile, approfondire. Cordialità 1 Cita
margheludo Inviato 1 ora fa Autore #4 Inviato 1 ora fa Grazie @ghezzi60, condivido le tue considerazioni, non credevo che venissero tosate monete in mistura a così basso titolo, in quanto all'usura pare un po eccessiva per i pochi anni durante i quali può aver circolato, monete alla mano (ho un paio di quattrini di Sisto IV per Viterbo per confronto) colpisce la marcata differenza di spessore del tondello. Tutto acquista un senso se a recuperare la moneta consunta e non più spendibile fossero stati dei falsari magari anni dopo la fine della sua coniazione, eventualità che non avevo considerato, non so però se sia possibile capire se possa trattarsi di un falso. Saluti e nuovamente grazie. Cita
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