spartacus Inviato 20 Settembre, 2007 #1 Inviato 20 Settembre, 2007 Salve a tutti, posto l'immagine di questa moneta che, secondo le informazioni che ho potuto reperire dovrebbe essere un semisse attribuibile a Quinto Cecilio Metello. Al dritto la testa di Saturno a destra; dietro una S; Al rovescio una prua di nave, davanti S, sopra QME ET in monogramma, in esergo ROMA. Diametro 22 mm, peso 6,9 grammi. Premesso che non sono un esperto di monetazione repubblicana, ho un dubbio: la moneta dovrebbe essere stata coniata nel 130 a.C., ma, se così fosse, il peso dovrebbe essere doppio rispetto a quello che ho rilevato. O forse ho preso un abbaglio? Grazie a chi saprà fornirmi maggiori indicazioni anche in merito allo stato di conservazione della moneta. Cita
spartacus Inviato 20 Settembre, 2007 Autore #2 Inviato 20 Settembre, 2007 Questa è l'immagine del rovescio. Cita
agrippa Inviato 20 Settembre, 2007 #3 Inviato 20 Settembre, 2007 Giusto quanto dici. Il Crawford la cataloga al n. 256/2a e il suo peso dovrebbe essere di circa 5,08 g. agrì Cita
spartacus Inviato 22 Settembre, 2007 Autore #4 Inviato 22 Settembre, 2007 Grazie Agrippa per la sollecita risposta. Da quanto dici il mio semisse sembra un pò sovrappeso! Rientra nella variabilità di queste emissioni? Non ho riferimenti bibliografici per le monete repubblicane nè sono riuscito a trovare immagini on-line per un valido confronto, ma a prima vista la moneta mi sembra autentica. Cita
legionario Inviato 22 Settembre, 2007 #5 Inviato 22 Settembre, 2007 Come già anticipato da Agrippa, questo semisse è classificato al 256/2a nel RRC. E’ stato coniato dal monetario Q.Caecilius Q.f.Q.n. Metellus Balearicus nel 130 a.C. Nel 136 a.C. l’asse aveva un peso di circa 13,5 grammi: quindi un semisse era circa di peso 6,75 (che corrisponde al peso della tua moneta). Non devi essere pignolo riguardo ai pesi dei nominali di bronzo: si tratta spesso di una media di vari esemplari conosciuti, quindi ci può essere un minimo e un massimo. Il Crawford nel suo RRC in una emissione del 136 a.C. , la n. 239 che aveva appunto un peso dell’asse a 13,5 grammi, fa notare che i tre nominali in bronzo, il triente, il quadrante e il sestante, hanno in media lo stesso peso! Ti allego per un confronto la moneta tratta dal RRC. Cita
spartacus Inviato 24 Settembre, 2007 Autore #6 Inviato 24 Settembre, 2007 Probabilmente avevo le idee un pò confuse riguardo le riduzioni di peso dell'asse. Credevo che nel 130 a.C. il peso dell'asse fosse di circa 27 gr, mentre invece era già in vigore una riduzione semionciale che ne aveva portato il peso a 13,5 grammi. Grazie ancora a Legionario e Agrippa per le informazioni. Cita
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