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Questa è una lettera molto toccante scritta da un marinaio, prigioniero di guerra italiano durante la seconda guerra Mondiale. È datata 27 giugno 1944 ed è spedita dal campo di prigionia di Oran (Orano) in Algeria.

TESTO:

"Miei Cari,

per la seconda volta in questo mese vengo a darvi mie notizie le quali grazie al buon Dio sono ottime, e così ne vorrei essere certo che ne sia di voi tutti; ma questo chi può assicurarmelo dato che è già undici mesi che non so più notizie di nessuno.

Voglio credere però, che voi qualche mio biglietto lo avrete ricevuto dato che ho scritto pure due o tre volte per via del Vaticano con ciò mi tranquillizzo un po'.

Sarei tanto felice se potessi sapere in quale condizioni si trovano i miei fratelli, certo staranno molto più peggio di me, ma speriamo che il Signore ci protegga a tutti e poterci presto farci riabbracciare.

Da qualche giorno ho saputo che il nostro paese è stato occupato, e spero che fra non molto potrò ricevere qualche notizia sia da una parte che dall'altra. Con la speranza di questa mia vi giunga, e mi riporti una sollecita risposta, vi invio i miei più cari abbracci e baci, saluti a tutti i conoscenti."

Il Campo n. 149 a Oran (Algeria) era uno dei numerosi campi di prigionia istituiti dagli Alleati nel Nord Africa per gestire la massa di soldati italiani e tedeschi catturati durante la campagna d'Africa, culminata con la resa in Tunisia nel maggio 1943.

Nella missiva il nostro marinaio menziona di aver scritto tramite il Vaticano, ..che durante il conflitto svolgeva un ruolo fondamentale per lo scambio di messaggi tra i prigionieri e le loro famiglie tramite l'ufficio Informazioni del Vaticano.

Il riferimento al "paese occupato" indica l'avanzata degli Alleati in Italia dopo lo sbarco in Sicilia e la liberazione di Roma (avvenuta proprio nel giugno del '44).

Veniamo ora al supporto cartaceo dove fu scritta la missiva in quanto per noi è la parte filatelica dell' oggetto. 

Si tratta di un modulo ufficiale (W.D.P.M.G. Form No. 4-2) utilizzato per la corrispondenza dei prigionieri, con istruzioni multilingue che vietano di scrivere in specifiche aree del foglio.

W.D. P.M.G.: sta per War Department Provost Marshal General. Era l'ufficio dell'esercito americano responsabile, tra le altre cose, della gestione dei prigionieri di guerra.

Modulo n. 4-2: Era il modulo standard "Postage Free" per la posta dei prigionieri.

M.B.S.: Sta per Mediterranean Base Section. Si riferisce al comando logistico alleato con sede in Nord Africa (Oran in Algeria era uno dei porti principali).

A.G.: Sta per Adjutant General, l'ufficiale responsabile della modulistica e dei documenti ufficiali.

E'  possibile che di questi moduli postali ne furono stampate copie localmente ad Oran nel gennaio del 1944 per sopperire alla mancanza dei moduli ufficiali provenienti dagli Stati Uniti, necessari per gestire la posta per l'enorme numero di prigionieri catturati durante la campagna d'Africa.

Il termine NATOUSA (vedi mittente ) sta per (North African Theater of Operations, United States Army) si riferisce al comando dell'Esercito degli Stati Uniti che gestiva le operazioni e i campi di prigionia nel Nord Africa durante la Seconda guerra mondiale. 

E' bene direi che il campo era gestito esclusivamente da soldati americani, istituito nel gennaio del 44 fu in uso quasi sicuramente sino al marzo del 45. 

Questo oggetto postale l' ho acquistato al prezzo di una cicca di tabacco 1€, oltre al modello postale Postage Free che volevo indagare ed approfondire, sono rimasto colpito dal testo della missiva, dove si puo' notare che quando nella vita si "spera e si soffre" ...ci si rivolge sempre a Dio. 🙏

Ci auguriamo inoltre che questo nostro marinaio sia ritornato a casa dalla sua famiglia sano e salvo.

La comunicazione postale scritta conserva un'importanza fondamentale legata alla sua natura tangibile e duratura. Ricevere una lettera fisica non è oggi e non era allora un solo un atto informativo, ma un'esperienza sensoriale che conferisce valore e solennità al messaggio. 

 

 

 

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