AngeloCF Inviato giovedì alle 07:20 Supporter #1 Inviato giovedì alle 07:20 Condivido questa cartolina in franchigia della regia Marina del 1918 spedita da un treno armato, da quanto ho trovato durante la Grande Guerra i treni armati erano 12 ma mi piacerebbe avere maggiori informazioni. La cartolina riporta nella zona dedicata al mittente treno armato n. 7 mentre il timbro e del treno armato n. 10. 1 1
PostOffice Inviato giovedì alle 13:19 #2 Inviato giovedì alle 13:19 Cartolina postale in franchigia per la Regia Marina, emissione del 25.9.1916, policroma su avorio, aquila sabauda a colori azzurro rosso e bistro su ancora ⚓ a dx (della cartolina ovviamente), ceppo dritto tratteggio largo. Di queste cartoline ne veniva consegnata una al giorno ad ogni marinaio. Bello e nitido il timbro ovale del treno armato n.10 che è quello che certifica la franchigia, ..senza questo timbro la cartolina sarebbe stata tassata alla consegna. Cartolina e timbro quotati. 5 ore fa, AngeloCF dice: La cartolina riporta nella zona dedicata al mittente treno armato n. 7 mentre il timbro e del treno armato n. 10. Per questo esistono piu' possibilità: la prima potrebbe essere: ""l' accorpamento e la concentrazione Postale"" logistica... Se il 7 e il 10 condividevano una base o una stazione di appostamento, era comune che uno solo dei due gestisse il servizio di inoltro postale per entrambi. La seconda potrebbe essere: In caso di riorganizzazione o soppressione di un'unità, i suoi materiali inclusi i bolli a data e i timbri amministrativi potevano essere trasferiti a un'altra unità operativa per necessità immediate o per carenza di nuovi timbri aggiornati. La terza potrebbe essere: che il marinaio della 7 si trovasse temporaneamente presso il 10 (per turni, manutenzione o distacco..??) o se semplicemente consegnava la posta all'ufficio postale più vicino che in quel momento era gestito dal 10, veniva utilizzato il timbro disponibile per convalidare la cartolina indipendentemente dall'unità specifica. Durante la Prima Guerra Mondiale, la Regia Marina italiana allestì treni armati speciali per la difesa costiera adriatica (1915-1918), impiegando 12 convogli (T.A. I-XII) armati con cannoni navali da 152/40, 120/40 e 76/40 per contrastare attacchi nemici. Questi convogli mobili, dotati di artiglieria pesante, difendevano le coste, in particolare la linea ferroviaria adriatica. ( Informazioni Google & wiki) 2
PostOffice Inviato giovedì alle 13:32 #3 Inviato giovedì alle 13:32 (modificato) Questo potrebbe essere lo scritto non so se corretto..prima che ci lasciamo qualche diotria a forza di decifrarlo. Termoli 9/9 918 Amico Carissimo, Sempre con affetto mi ricordo dei cari amici. Tantissimi saluti a tutti gli amici dell’Ufficio, spero riservatissimi al caro amico Signor Rò con il rispettivo santobuono, che mi farai il piacere se non gli ho scritto credendo che non era ancora a Brindisi, me lo farai sapere se si è ancora unito con Termolo buono. Ti aspetto All’Armata di Benedetto per poterci scambiare qualche parola giornalmente per telefono. Ti saluto affettuosamente aff. Vincenzo Modificato giovedì alle 13:32 da PostOffice
AngeloCF Inviato Sabato alle 09:18 Supporter Autore #4 Inviato Sabato alle 09:18 Cartolina postale in franchigia della Regia Marina 25.01.1971 nave San marco l regio incrociatore corazzato San Marco, classe “San Giorgio”, fu impostato e costruito nei cantieri di Castellammare di Stabia l’1/9/1905, dislocava 11300 tonnellate. Fu varato il 20/12/1908 ed entrò in servizio il 07/02/1911; ha la caratteristica di essere stata la prima unità italiana ad essere dotata di apparato propulsivo a turbine. Durante la guerra di Libia partecipò a varie operazioni. Venne anche dislocato a Derna da dove effettuò diverse missioni di vigilanza e appoggio lungo le coste della Cirenaica, quindi partecipò allo sbarco di Rodi. Nel corso della Prima Guerra Mondiale svolse missioni di bombardamento contro le coste nemiche e crociere di vigilanza. Dopo il conflitto passò alle dipendenze del Comando Navi scuole, effettuando crociere per gli allievi dell’Accademia. Nel 1934 fu trasformato in nave bersaglio radiocomandata. Dopo la proclamazione dell’armistizio, il 9 settembre 1943, fu catturato dalle forze tedesche di occupazione. Alla fine della guerra venne trovato affondato nel porto di La Spezia. Fu radiato ufficialmente nel 1947. Il relitto, recuperato nel 1949, venne avviato alla demolizione. Il suo motto fu: “Custos vel ultor” (Custode o vendicatore). 1
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