niko Inviato 12 Ottobre, 2007 #51 Inviato 12 Ottobre, 2007 Qualcuno ha per caso foto delle monete rarissime per l'Albania riferibili alle coniazioni del 1941 (2 lek 1941, 1 lek 1940 e 1941, 0,05 lek 1941 e soprattutto i centesimi 10 del 1943 della Repubblica Sociale Italiana in acmonital? 270268[/snapback] teoricamente sarebbe acciaio, anche perche è un esperimento della RSI, non per l'intera italia... spero di avere reso l'idea... ;) Cita
Guest utente3487 Inviato 12 Ottobre, 2007 #52 Inviato 12 Ottobre, 2007 Qualcuno ha per caso foto delle monete rarissime per l'Albania riferibili alle coniazioni del 1941 (2 lek 1941, 1 lek 1940 e 1941, 0,05 lek 1941 e soprattutto i centesimi 10 del 1943 della Repubblica Sociale Italiana in acmonital? 270268[/snapback] teoricamente sarebbe acciaio, anche perche è un esperimento della RSI, non per l'intera italia... spero di avere reso l'idea... ;) 270726[/snapback] Si, grazie per la precisazione... :) Cita
Paolino67 Inviato 12 Ottobre, 2007 #53 Inviato 12 Ottobre, 2007 Qualcuno ha per caso foto delle monete rarissime per l'Albania riferibili alle coniazioni del 1941 (2 lek 1941, 1 lek 1940 e 1941, 0,05 lek 1941 e soprattutto i centesimi 10 del 1943 della Repubblica Sociale Italiana in acmonital? 270268[/snapback] teoricamente sarebbe acciaio, anche perche è un esperimento della RSI, non per l'intera italia... spero di avere reso l'idea... ;) 270726[/snapback] Beh, che sia sempre acciaio è lapalissiano :P Ma in questo caso penso sia cmq corretto chiamarlo acmonital (anche se usato per l'Albania o la RSI), perchè con questo nome si andava a definire un certo tipo di lega acciaiosa, creato appositamente per coniare monete: http://www.lamonetapedia.it/index.php/Acmonital Cita
legionario Inviato 17 Ottobre, 2007 #54 Inviato 17 Ottobre, 2007 La foto della divisionale di PIO XII del 1944 Cita
legionario Inviato 17 Ottobre, 2007 #55 Inviato 17 Ottobre, 2007 e la divisionale di Pio XII del 1946 Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Ottobre, 2007 #56 Inviato 18 Ottobre, 2007 Per caso c'è anche la foto dell'astuccio (l'esterno)? Grazie comunque... Cita
legionario Inviato 18 Ottobre, 2007 #57 Inviato 18 Ottobre, 2007 Per caso c'è anche la foto dell'astuccio (l'esterno)? Grazie comunque... 272926[/snapback] Purtroppo no :( Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Ottobre, 2007 #58 Inviato 18 Ottobre, 2007 Per caso c'è anche la foto dell'astuccio (l'esterno)? Grazie comunque... 272926[/snapback] Purtroppo no :( 272994[/snapback] Grazie comunque. Anche troppo gentile a ricercare le foto.... :) Cita
legionario Inviato 19 Ottobre, 2007 #59 Inviato 19 Ottobre, 2007 Le foto sono tratte da "La Domenica del Corriere" n. 42 del 1970 a pag. 65 Albania - 2 lek 1941 XIX - 1 lek 1940 XVIII Cita
Guest utente3487 Inviato 19 Ottobre, 2007 #60 Inviato 19 Ottobre, 2007 Sempre mille grazie.Spero di potermi presto sdebitare.... :D Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Ottobre, 2007 #61 Inviato 21 Ottobre, 2007 Si riesce a trovare una foto della moneta da centesimi 10 emessi per la Repubblica Sociale Italiana ad Aosta? Cita
Guest utente3487 Inviato 31 Ottobre, 2007 #62 Inviato 31 Ottobre, 2007 Si riesce a trovare una foto della moneta da centesimi 10 emessi per la Repubblica Sociale Italiana ad Aosta? 273843[/snapback] Secondo la documentazione ufficiale il materiale creatore venne prelevato il 3 Aprile del 1944 dalla Regia Zecca.... Cita
legionario Inviato 4 Novembre, 2007 #63 Inviato 4 Novembre, 2007 (modificato) REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (1943-1945) Progetto del pezzo da 10 centesimi. 1943 XXI Al D/ VITT • EM • III • RE • E • IMP • Testa nuda di Vittorio Emanuele III, a s. Al R/ In alto, nel giro, fascio littorio caricato dello scudo sabaudo e fiancheggiato da spiga di grano e da ramoscello di quercia; in basso, valore e data. AC - Bordo liscio, peso g 2,67. Pag., Prove (attribuito al Regno d'Italia: zecche di Roma e di Aosta), 354. RRRR - SPL./q. FDC. Nonostante l’effigie del Sovrano e la datazione 1943 XXI, dopo il lungo e documentato articolo di A. Santamaria («Numismatica», Nuova Serie, A. II (1961) n. 1, pp. 10 ss.) non possono sussistere più dubbi sulla appartenenza di questo rarissimo «progetto» al Governo della Repubblica Sociale Italiana e sulla sua battitura dal Luglio 1944, con materiale creatore precedentemente approntato a Roma, nella zecca che era stata provvisoriamente installata presso gli Stabilimenti Cogne di Aosta. Di questo, che rimane dunque l’unico documento numismatico sicuramente attribuibile a quella Repubblica ed a quella Zecca, furono, secondo le notizie della Zecca di Roma, battuti soltanto 32 esemplari dei quali 10 deformati, 2 immessi nella raccolta del Museo della Zecca e 20 a suo tempo consegnati alla Direzione del Tesoro della R.S.I. a Brescia. Si tenga presente, infine, che il « progetto » è coniato in acmonital magnetico e perciò viene attratto dalla calamità. Allego la foto (non tanto nitida...) della moneta presente nel catalogo d'asta. Migliore è forse la foto presente a CN n. 94 del febbraio 1998, un'interessante articolo che parla appunto dei 10 cent. 1943 di Aosta. http://i16.tinypic.com/524e334.jpg Sempre in questo articolo si fà menzione di due direttori della Zecca: Lauria (...nel 1955...) e di Pasquale Carbone (...nel 1958 - 1960...) Modificato 4 Novembre, 2007 da legionario Cita
Guest utente3487 Inviato 4 Novembre, 2007 #64 Inviato 4 Novembre, 2007 REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (1943-1945)Progetto del pezzo da 10 centesimi. 1943 XXI Al D/ VITT • EM • III • RE • E • IMP • Testa nuda di Vittorio Emanuele III, a s. Al R/ In alto, nel giro, fascio littorio caricato dello scudo sabaudo e fiancheggiato da spiga di grano e da ramoscello di quercia; in basso, valore e data. AC - Bordo liscio, peso g 2,67. Pag., Prove (attribuito al Regno d'Italia: zecche di Roma e di Aosta), 354. RRRR - SPL./q. FDC. Nonostante l’effigie del Sovrano e la datazione 1943 XXI, dopo il lungo e documentato articolo di A. Santamaria («Numismatica», Nuova Serie, A. II (1961) n. 1, pp. 10 ss.) non possono sussistere più dubbi sulla appartenenza di questo rarissimo «progetto» al Governo della Repubblica Sociale Italiana e sulla sua battitura dal Luglio 1944, con materiale creatore precedentemente approntato a Roma, nella zecca che era stata provvisoriamente installata presso gli Stabilimenti Cogne di Aosta. Di questo, che rimane dunque l’unico documento numismatico sicuramente attribuibile a quella Repubblica ed a quella Zecca, furono, secondo le notizie della Zecca di Roma, battuti soltanto 32 esemplari dei quali 10 deformati, 2 immessi nella raccolta del Museo della Zecca e 20 a suo tempo consegnati alla Direzione del Tesoro della R.S.I. a Brescia. Si tenga presente, infine, che il « progetto » è coniato in acmonital magnetico e perciò viene attratto dalla calamità. Allego la foto (non tanto nitida...) della moneta presente nel catalogo d'asta. Migliore è forse la foto presente a CN n. 94 del febbraio 1998, un'interessante articolo che parla appunto dei 10 cent. 1943 di Aosta. http://i16.tinypic.com/524e334.jpg Sempre in questo articolo si fà menzione di due direttori della Zecca: Lauria (...nel 1955...) e di Pasquale Carbone (...nel 1958 - 1960...) 278147[/snapback] Grazie.Sei sempre gentilissimo.... Cita
niko Inviato 4 Novembre, 2007 #65 Inviato 4 Novembre, 2007 REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (1943-1945)Progetto del pezzo da 10 centesimi. 1943 XXI Al D/ VITT • EM • III • RE • E • IMP • Testa nuda di Vittorio Emanuele III, a s. Al R/ In alto, nel giro, fascio littorio caricato dello scudo sabaudo e fiancheggiato da spiga di grano e da ramoscello di quercia; in basso, valore e data. AC - Bordo liscio, peso g 2,67. Pag., Prove (attribuito al Regno d'Italia: zecche di Roma e di Aosta), 354. RRRR - SPL./q. FDC. Nonostante l’effigie del Sovrano e la datazione 1943 XXI, dopo il lungo e documentato articolo di A. Santamaria («Numismatica», Nuova Serie, A. II (1961) n. 1, pp. 10 ss.) non possono sussistere più dubbi sulla appartenenza di questo rarissimo «progetto» al Governo della Repubblica Sociale Italiana e sulla sua battitura dal Luglio 1944, con materiale creatore precedentemente approntato a Roma, nella zecca che era stata provvisoriamente installata presso gli Stabilimenti Cogne di Aosta. Di questo, che rimane dunque l’unico documento numismatico sicuramente attribuibile a quella Repubblica ed a quella Zecca, furono, secondo le notizie della Zecca di Roma, battuti soltanto 32 esemplari dei quali 10 deformati, 2 immessi nella raccolta del Museo della Zecca e 20 a suo tempo consegnati alla Direzione del Tesoro della R.S.I. a Brescia. Si tenga presente, infine, che il « progetto » è coniato in acmonital magnetico e perciò viene attratto dalla calamità. Allego la foto (non tanto nitida...) della moneta presente nel catalogo d'asta. Migliore è forse la foto presente a CN n. 94 del febbraio 1998, un'interessante articolo che parla appunto dei 10 cent. 1943 di Aosta. http://i16.tinypic.com/524e334.jpg Sempre in questo articolo si fà menzione di due direttori della Zecca: Lauria (...nel 1955...) e di Pasquale Carbone (...nel 1958 - 1960...) 278147[/snapback] legio, se non è chiedere troppo potresti menzionare l'asta?! Cita
Guest utente3487 Inviato 21 Novembre, 2007 #66 Inviato 21 Novembre, 2007 Comunque è certo che qualche pezzo è finito sul mercato... Cita
Guest utente3487 Inviato 25 Novembre, 2007 #67 Inviato 25 Novembre, 2007 REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (1943-1945)Progetto del pezzo da 10 centesimi. 1943 XXI Al D/ VITT • EM • III • RE • E • IMP • Testa nuda di Vittorio Emanuele III, a s. Al R/ In alto, nel giro, fascio littorio caricato dello scudo sabaudo e fiancheggiato da spiga di grano e da ramoscello di quercia; in basso, valore e data. AC - Bordo liscio, peso g 2,67. Pag., Prove (attribuito al Regno d'Italia: zecche di Roma e di Aosta), 354. RRRR - SPL./q. FDC. Nonostante l’effigie del Sovrano e la datazione 1943 XXI, dopo il lungo e documentato articolo di A. Santamaria («Numismatica», Nuova Serie, A. II (1961) n. 1, pp. 10 ss.) non possono sussistere più dubbi sulla appartenenza di questo rarissimo «progetto» al Governo della Repubblica Sociale Italiana e sulla sua battitura dal Luglio 1944, con materiale creatore precedentemente approntato a Roma, nella zecca che era stata provvisoriamente installata presso gli Stabilimenti Cogne di Aosta. Di questo, che rimane dunque l’unico documento numismatico sicuramente attribuibile a quella Repubblica ed a quella Zecca, furono, secondo le notizie della Zecca di Roma, battuti soltanto 32 esemplari dei quali 10 deformati, 2 immessi nella raccolta del Museo della Zecca e 20 a suo tempo consegnati alla Direzione del Tesoro della R.S.I. a Brescia. Si tenga presente, infine, che il « progetto » è coniato in acmonital magnetico e perciò viene attratto dalla calamità. Allego la foto (non tanto nitida...) della moneta presente nel catalogo d'asta. Migliore è forse la foto presente a CN n. 94 del febbraio 1998, un'interessante articolo che parla appunto dei 10 cent. 1943 di Aosta. http://i16.tinypic.com/524e334.jpg Sempre in questo articolo si fà menzione di due direttori della Zecca: Lauria (...nel 1955...) e di Pasquale Carbone (...nel 1958 - 1960...) 278147[/snapback] Legionario, non potresti inviarmi l'articolo di Santamaria? Grazie... Cita
legionario Inviato 25 Novembre, 2007 #68 Inviato 25 Novembre, 2007 Non possiedo l'articolo di Santamaria. Quella nota faceva parte della descrizione della moneta del catalogo d'asta. Allego le 6 pagine di CN n. 94 di un articolo di Mario Traina nelle quali si riporta anche gli articoli di Santamaria: http://i1.tinypic.com/85y1i88.jpg http://i4.tinypic.com/72r3bpt.jpg http://i12.tinypic.com/7ygy45x.jpg http://i3.tinypic.com/85w829f.jpg http://i13.tinypic.com/6yznyfn.jpg http://i16.tinypic.com/6z7a2w9.jpg Cita
Guest utente3487 Inviato 27 Novembre, 2007 #70 Inviato 27 Novembre, 2007 Non possiedo l'articolo di Santamaria.Quella nota faceva parte della descrizione della moneta del catalogo d'asta. Allego le 6 pagine di CN n. 94 di un articolo di Mario Traina nelle quali si riporta anche gli articoli di Santamaria: http://i1.tinypic.com/85y1i88.jpg http://i4.tinypic.com/72r3bpt.jpg http://i12.tinypic.com/7ygy45x.jpg http://i3.tinypic.com/85w829f.jpg http://i13.tinypic.com/6yznyfn.jpg http://i16.tinypic.com/6z7a2w9.jpg 284842[/snapback] Leggendo l'articolo si può notare come si sorvoli elegantemente quale sia la provenienza degli esemplari apparsi in asta. Se consideriamo che la Zecca ha ritenuto opportuno deformare 10 pezzi e trattenerne due per il proprio Museo, non si comprende per quale motivo è stato tollerato che alcuni pezzi trafugati siano stati oggetto di compravendita.... Cita
Guest utente3487 Inviato 30 Novembre, 2007 #71 Inviato 30 Novembre, 2007 Sicuramente i pezzi trafugati sono quelli spediti a Brescia... Cita
Guest utente3487 Inviato 1 Dicembre, 2007 #72 Inviato 1 Dicembre, 2007 Anzi, direi proprio saccheggiati, ma è meglio non dire da che, altrimenti giustamente si rischia di essere bacchettati, perchè si entra nell'ambito di un particolare settore della storia che non interessa alla numismatica.... Cita
Guest utente3487 Inviato 2 Dicembre, 2007 #73 Inviato 2 Dicembre, 2007 Anzi, direi proprio saccheggiati, ma è meglio non dire da che, altrimenti giustamente si rischia di essere bacchettati, perchè si entra nell'ambito di un particolare settore della storia che non interessa alla numismatica.... 286940[/snapback] ...in sostanza...bottino di guerra.... Cita
Guest utente3487 Inviato 2 Dicembre, 2007 #74 Inviato 2 Dicembre, 2007 Esiste poi nel Magazzino Materiale di incisione un conio con l'impronta della moneta da centesimi 5 tipo spiga, con millesimo 1943. Non è catalogato. Mistero. 1 Cita
Guest utente3487 Inviato 3 Dicembre, 2007 #75 Inviato 3 Dicembre, 2007 E ci sono poi i pezzi da lire 10 e lire 5 in acmonital, anche se con millesimo 1940.... Cita
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