lollone Inviato 24 Ottobre, 2007 #1 Inviato 24 Ottobre, 2007 Salve a tutti ho già postato questa moneta nel forum del "restauro" a causa delle sue condizioni! Ora che sono riuscito un pochino a migliorarla volevo sapere a quanto può aggirarsi la valutazione non perchè la voglia vendere ma semplicemente per curiosità. P.S. L' ho trovata in una scatola di vecchie fotografie ed è stata veramente una bella emozione!!!! ringrazio anticipatamente LOLLONE Cita
bavastro Inviato 24 Ottobre, 2007 #3 Inviato 24 Ottobre, 2007 (modificato) salve, la moneta del 1796 è considerata comune e in queste condizioni (specie il lato con san Pietro) il valore commerciale è di pochi euro, di gran lunga inferiore a quello affettivo ;) p.s. moneta in rame battuta a Roma. Modificato 24 Ottobre, 2007 da bavastro Cita Awards
lollone Inviato 24 Ottobre, 2007 Autore #4 Inviato 24 Ottobre, 2007 Ciao bavastro non voglio assaolutamente mettere in discussione la tua preparazione ma leggendo nel forum una discussione di RCAMIL riguardo i sampietrini diceva che quelli per Foligno erano più rari rispetto alle altre zecche umbre. Comunque grazie per l'attenzione!! fatemi sapere! LOLLONE P.S. ribadisco che è solo per curiosità personale e per conoscere meglio le mie monete.... Cita
niko Inviato 24 Ottobre, 2007 #5 Inviato 24 Ottobre, 2007 Ciao bavastronon voglio assaolutamente mettere in discussione la tua preparazione ma leggendo nel forum una discussione di RCAMIL riguardo i sampietrini diceva che quelli per Foligno erano più rari rispetto alle altre zecche umbre. Comunque grazie per l'attenzione!! fatemi sapere! LOLLONE P.S. ribadisco che è solo per curiosità personale e per conoscere meglio le mie monete.... 274723[/snapback] riguardo alle altre zecche umbre, ma non (forse, parlo da regnofilo, non ho mai seguito le papali <_< ) abbastanza da attribuirle un grado di rarità elevato... saluti B) Cita
Paleologo Inviato 24 Ottobre, 2007 #6 Inviato 24 Ottobre, 2007 Non vorrei contraddire l'amico Bavastro ma il Sampietrino di Foligno è effettivamente raro e spunta buone quotazioni anche in condizioni ADC (Aborto Di Conio) ;) QUI un riferimento da CoinArchives: Asta NAC 35 del 2/12/2006, condizione dichiarata BB, stima 350 EUR, realizzo 280 EUR. Come possa qualcuno scucire 280 euro per una moneta con una faccia in quelle condizioni per me rimane un mistero, ma tant'è... La moneta di Lollone è penalizzata dalle incrostazioni ma i rilievi non sono pessimi. Mi piacerebbe vederla pulita... Ciao, P. :) Cita
lollone Inviato 24 Ottobre, 2007 Autore #7 Inviato 24 Ottobre, 2007 Vedendo la moneta in prima persona sono d'accordo con Paleologo, infatti anche secondo me, se si riuscissero ad eliminare le incrostazioni, i rilievi non sarebbero male!!! Per le altre info (valutazione e reperibilità) attendo altri messaggi!!!!!!! Grazie a Paleologo LOLLONE Cita
Giuseppe Inviato 24 Ottobre, 2007 #8 Inviato 24 Ottobre, 2007 un riferimento da CoinArchives: Asta NAC 35 del 2/12/2006 Quella è una moneta del 1797, quella di lollone è del 1796. Come 1796 dovrebbe essere la Muntoni 327 o 328 (aspettiamo che sia ripulita per decidere :) . Come tale (1796) non credo abbia poi gran valore; ad esempio Inasta 11/2006 MB 50/Non assegnata Inasta 4/2007 MB 35/36 Artemide 5/2006 MB/qBB 120/N.A. Artemide 12/2006 qBB 80/N.A. In attesa del parere dell'"esperto massimo in materia (oggi latitante :rolleyes: ) azzardo il mio parere (anche perchè non me ne occupo più di tanto di queste monete): direi che non mi sembra particolarmente rara, anche se certamente non così comune come atri coni analoghi di Roma ad esempio. Non credo che Bavastro sia andato poi tanto lontano dal vero nel suo giudizio. Cita
Paleologo Inviato 24 Ottobre, 2007 #9 Inviato 24 Ottobre, 2007 Perbacco Giuseppe, hai perfettamente ragione! :blush: Mi ringozzo quanto scritto e attendiamo altri pareri! Nel frattempo provo a trovare qualche passaggio in asta recente come riferimento. Ciao, P. :) Cita
Giuseppe Inviato 24 Ottobre, 2007 #10 Inviato 24 Ottobre, 2007 Perbacco Giuseppe, hai perfettamente ragione! Niente di male, anch'io sono portato da "dilettante" in materia per queste monete particolari a considerarle tutte simili come valore per stessa zecca e tipo e quindi a dargli una stima su questa base, indipendentemente dall'anno e dal conio (ovviamente sbagliando, ma è una monetazione difficile da conoscere veramente bene). Avendo a suo tempo raccolto qualche dato mi è saltato all'occhio la differenza fra 1796 e 1797; per il 1797 ad esempio riporto qualche altro dato: Asta Centauro 11/2006 Spl 250/280 List. Eugubium 3/2007 BB 130 Inasta 3/2006 qBB 80/110 (ho messo insieme un paio di tipi diversi del 1797, cosa non corretta, ma giusto per avere un'idea della differenza). Il perchè poi della differenza, a parte l'oggettivo divario nei prezzi, non lo so. Cita
Paleologo Inviato 24 Ottobre, 2007 #11 Inviato 24 Ottobre, 2007 Il perchè poi della differenza, a parte l'oggettivo divario nei prezzi, non lo so. 274822[/snapback] Credo sia semplicemente un problema di minore reperibilità dell'annata 1797, dovuta a sua volta probabilmente a un minor volume di coniazione. La storia monetaria di questa fase degli Stati Pontifici è quanto mai complessa anche perchè coincidente con il caos prodotto dall'invasione napoleonica. Comunque credo che Rcamil saprà illuminarci ;) Cita
rcamil Inviato 24 Ottobre, 2007 #12 Inviato 24 Ottobre, 2007 Eccomi presente ! Allora partendo con ordine dalla moneta di lollone, purtroppo al di là dell'"errore di zecca" concordo a grani linee sulla valutazione di Bavastro, le ossidazioni sono pesanti e i fondi mi appaiono porosi... un restauro mi sembra abbastanza difficile, e nonostante si tratti di una moneta non facilissima da reperire, non le attribuirei un valore effettivo al di sopra di 25-30 euro... :rolleyes: Credo sia semplicemente un problema di minore reperibilità dell'annata 1797, dovuta a sua volta probabilmente a un minor volume di coniazione. 274823[/snapback] Esatto, in pratica le coniazioni dell'anno 1797 sono assai minori per quantità rispetto a quelle del 1796, inoltre vanno via via calando di peso, dapprima per riduzione dello spessore delle lamine, in seguito per progressiva riduzione del diametro dei tondelli (un amico del posto dice: "più sono leggeri più sono rari" ;) , si arriva fino ad un quarto del peso originario). Da considerarsi poi che il 29 settembre 1797, arriva da Roma la circolare di chiusura di tutte le zecche periferiche, pertanto le attività vengono ulteriormente ridotte fino alla chiusura effettiva, il 15 dicembre 1797, con la restituzione dei coni alla zecca centrale di Roma. Ciao, RCAMIL B) Cita
lollone Inviato 24 Ottobre, 2007 Autore #13 Inviato 24 Ottobre, 2007 ULTIMA DOMANDA ! LA ZECCA è A ROMA OPPURE FOLIGNO?? RINGRAZIO TUTTI PER L'ATTENZIONE E LE SPIEGAZIONI!!!!!!!!! LOLLONE p.s. 25 - 30 EURO + VALORE AFFETTIVO!!!!!!!! Cita
rcamil Inviato 24 Ottobre, 2007 #14 Inviato 24 Ottobre, 2007 LA ZECCA è A ROMA OPPURE FOLIGNO?? 274838[/snapback] La zecca era a Foligno, come le altre zecche periferiche del periodo era appaltata a privati, che utilizzavano i coni di proprietà della zecca centrale di Roma (da cui la restituzione alla chiusura di cui parlavo prima ;) ) Ciao, RCAMIL B) Cita
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