picchio Inviato 26 Ottobre, 2007 #1 Inviato 26 Ottobre, 2007 Avrei bisogno di una conferma da chi possiede una edizione successiva al 2002 dell'AKS e Jaeger. Presto detto allego una immagine dello Speciestaler 1813 con sigle I.G.S. per una corretta identificazione. Confederazione del Reno Regno Sassonia Federico Augusto I (1806 - 1827) SpeciesTaler 1813 Dresda D/ FRID. AVGVST . D . G . REX SAXONIÆ, testa a destra e capelli legati dietro la nuca R/ ZEHN EINE FEINE MARK . I813, al centro stemma ovale di Sassonia coronato. Ai lati della corona due pendenti di foglie, il tutto tra due rami di palma incrociati alla base. Sotto I . G . S . (Johann Gotthelf Studer) T/ foglie di lauro in rilievo Asse ↑ grammi 28,001 diametro 38,38 Jaeger 22 (Existenz fraglich, siehe 22F) AKS 12 (Existenz fraglich) VG 1758 Nota al 22 F riporta: Speciestaler 1813 mit Stempelfehler ENIE FEINE MARK (illustrato). Ein Stuck mit richtiger Inschrift hat der Verfasser noch nicht gesehen Ora se ho capito l'idioma sarebbe esistenza dubbia e l'unico conio che si conosce è con l'inversione di lettere ENIE invece di EINE (coniato nel 1814 durante il governo russo in Sassonia ?) Potrei anche aver sbagliato a classificarlo, mi sono fatto un martini alle 19:45 e potrebbe anche essere che abbia un buon tasso alcolico nel sangue eppure . . . . oppure ne sono usciti da un qualche muro, e non sono più rari, cosa che con l'ausilio dell'ottimo Avgvstvs -cercator di coinarchive - sembra essere l'ipotesi più plausibile. Dibattitto, visto che vanno di moda, come può essere che da esistenza dubbia nel 2002 siano comparsi vari esemplari ? Cita
Mirko Inviato 26 Ottobre, 2007 #2 Inviato 26 Ottobre, 2007 L'AKS del 2004 al n.12 per il 1813-IGS riporta in nota l'esistenza di una variante ZEHN ENIE riconducibile al governo russo in Sassonia, mentre per il conio "normale" riporta la quotazione "LP = nessuna valutazione disponibile, prezzo su richiesta" indice solitamente di una particolare rarità. Lo Haupt (Saechsische Muenzkunde) riporta il tallero del 1813 IGS semplicemente come "coniato" (distinguendolo dall'Ausbeute taler, AKS 13) Sarebbe interessante recuperare il recente testo del Kahnt sulle monete sassoni, che purtroppo non possiedo. Cita
Maffeo Inviato 26 Ottobre, 2007 #3 Inviato 26 Ottobre, 2007 Noto che la descrizione di un esemplare offerto (stimato e160 e rimasto invenduto) in un'asta del 2005 osserva che anche se Jaeger e AKS ne dubitano l'esistenza, tali pezzi appaiono spesso in commercio: "Jaeger und AKS schreiben: Existenz fraglich. Aber solche Stücke kommen öfters im Handel vor." http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...ID=303&Lot=3240 Cita
picchio Inviato 26 Ottobre, 2007 Autore #4 Inviato 26 Ottobre, 2007 "....Aber solche Stücke kommen öfters im Handel vor." se stava zitto magari se lo vendeva !!!! La cosa ricorda la doppia di Parma datata 1797 e mancante al CNI, date per massima rarità compare più frequentemente di molti altri millesimi presunti comuni. Una moneta così ti manda in confusione, comunque, l'ho pagata mi pare 170 euro diritti inclusi in asta in Germania, quando l'ho acquistata non mi ricordavo di aver fatto i salti di gioia per aver acquistato un pezzo unico, ne ho visto gente strapparsi le vesti per averlo perso. Classificando con l'eterno VG che da par suo non da i gradi di rarità non ero al corrente della presunta rarità, e ben facevo. Stasera, con un occhio in chat, e l'altro sui testi tedeschi, i dubbi mi hanno assalito: ero francamente convinto di essere nella pagina sbagliata. Mi sembra evidente che AKS, come spesso succede nei prezziari, non abbia fatto altro che riprendere la nota dello Jaeger; testo validissimo ma assai datato, senza porsi il problema di verificare. Cita
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